"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Usa, monete locali contro la crisi

Da:http://www.stampalibera.com
Siamo stati i primi a promuovere la moneta locale (abbuono locale) per superare la CRISI ECONOMICO-FINANZIARIA e gli americani ci hanno già copiato!!!

FORZA SCEC, AVANTI TUTTA!!!

Lore

Ecco l’articolo apparso sul Corriere della Sera.

I promotori: «Cambiando cento dollari i clienti riceveranno 110 milwaukee»

WASHINGTON – Ricordate l’Italia degli Anni settanta, a corto di monete, dove molte comunità sopperivano al vuoto stampando le proprie banconote, e a volte non si trattava di spiccioli? Ebbene, due comunità di Milwaukee, la prima città del Wisconsin, intendono fare lo stesso per sconfiggere la recessione. I quartieri di Riverside e Eastside decideranno mercoledì se lanciare i propri soldi. Sura Faraj, il promotore della iniziativa, si dice certo del suo successo. Ha spiegato che i produttori e i commercianti locali concederanno in pratica uno sconto del 10 per cento ai clienti: «Cambiando cento dollari» ha asserito «i clienti riceveranno 110 milwaukee. Non potranno usarli nelle catene dei grandi magazzini nazionali, solo coi fornitori cittadini. E ciò aiuterà le nostre piccole e medie imprese e i nostri negozianti».

I PROBLEMI LEGALI - Secondo Faraj, l’iniziativa è legale, basta che le banconote non somiglino al dollaro: «Un tempo» ha ricordato «in America circolavano le monete più diverse, a beneficio delle varie comunità». Da una ricerca da lui condotta, nel mondo ci sono circa 2.000 monete locali, non tutte legali, ma comunque tollerate dallo stato. L’iniziativa, rivelata dal quotidiano Chicago tribune, è appoggiata dai fautori del “localismo”, un movimento economico in rapida crescita, a cui giudizio i costi della maggioranza dei prodotti sono maggiorati inutilmente dai trasporti, che contribuiscono tra l’altro ad aumentare l’inquinamento.

L’ESEMPIO DEL NORD DAKOTA - Le due comunità di Milwaukee hanno tratto ispirazione dal Nord Dakota, lo stato che nell’attuale recessione sta facendo meglio di tutti proprio perché pratica con cura il “localismo”. Nel Nord Dakota, le banche non hanno concesso mutui subprime, le autorità hanno tenuto la finanza sotto controllo, e lo stato ha continuato a prosperare, al punto da avere il bilancio in attivo. Le vendite delle auto sono crollate quasi ovunque negli Stati uniti ma nel Nord Dakota quest’anno sono aumentate del 27 per cento. I disoccupati sono il 3,4 per cento, la metà della media nazionale. Il Nord Dakota si attiene rigidamente al dollaro, ma il Chicago tribune non esclude che l’esempio di Milwaukee venga seguito da altre città in altri stati.

Ennio Caretto

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