Gordon Brown auspica un nuovo ordine mondiale dopo la crisi

Traduzione di Giuditta.

"La crisi finanziaria internazionale ha offerto ai leader mondiali un'opportunità unica per creare una società veramente internazionale ", ha dichiarato il Primo Ministro britannico Gordon Brown in un discorso di politica estera.

In occasione del suo discorso annuale durante il tradizionale banchetto del sindaco di Londra, Brown ritiene che la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e l'Europa hanno un ruolo importante da svolgere nella formazione di un nuovo ordine mondiale.

"L'alleanza tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti - e più in generale tra l'Europa e gli Stati Uniti - può e deve permetterci di dirigere, non per stabilire noi stessi delle regole, ma per guidare lo sforzo internazionale allo scopo di costruire un ordine mondiale più forte e più equo", ha detto.

Brown, che è stato tra i primi a desiderare una riforma del sistema finanziario e lo sviluppo di piani per affrontare la crisi, ha partecipato al vertice del G20.

"Noi possiamo avanzare insieme perché il 2008 sia ricordato non solo per il fallimento della finanza che ha contaminato il mondo, ma per l'energia e l'entusiasmo con cui abbiamo sfidato la tempesta, l'abbiamo superata e sconfitta", ha affermato Gordon Brown.
Egli ha definito cinque tappe per ripristinare l'economia, a partire dalla ricapitalizzazione delle banche e di un migliore coordinamento delle politiche monetarie e fiscali.

Ha anche fatto appello a delle iniziative immediate per fermare il diffondersi della crisi nei paesi meno ricchi, con l'assistenza del Fondo Monetario Internazionale, ad accordi sul commercio internazionale e alla riforma del sistema finanziario.

In politica estera, il Primo Ministro britannico ha individuato cinque sfide da affrontare per il bene del pianeta: il terrorismo, l'estremismo e la necessità di riaffermare la propria fede nella democrazia; la ripresa dell'economia mondiale; il cambiamento climatico; la ricostruzione di stati membri dopo un conflitto; la lotta contro la povertà e le malattie.

Jodie Ginsberg
Da:http://www.lepoint.fr/actualites-monde/gordon-brown-plaide-pour-un-nouvel-ordre-mondial-apres-la-crise/924/0/290502

gabrybabelle.blogspot.com ©®-©®: Operazione piombo fuso: Un nome una garanzia di fare morti su morti -Israele e Palestina una guerra infinita

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Messico. Odore di petrolio intorno alla misteriosa scomparsa di un'isola.

Di Patrice Gouy

Articolo pubblicato il 05.12.2008

La storia ha tutti gli ingredienti di un romanzo di spionaggio. Sei senatori di Azione Nazionale, il partito al potere, hanno richiesto entro un mese una relazione dettagliata, da parte del governo, sulla scomparsa misteriosa dell'isola Bermeja, situata al largo della costa dello Yucatan. La scomparsa di questa barriera corallina registrata nel 1997, ha permesso agli Stati Uniti di recuperare una zona marittima nel Golfo del Messico, in cui si trova un favoloso giacimento di petrolio. L'isola Bermeja è una scogliera di corallo che appartiene al Messico dal XVI secolo. Una pericolosa scogliera, conosciuta dai navigatori che la temono da diversi secoli.
Questa scogliera al centro del Golfo del Messico, era utilizzata per definire la divisione delle
acque territoriali tra il Messico e gli Stati Uniti. Ma tutto è cambiato il giorno in cui le compagnie petrolifere statunitensi hanno scoperto, in profondità, uno dei campi petroliferi più grandi del mondo.

Fabio Barbosa Cano, dell'istituto per la ricerca economica dell'UNAM, l'Università Nazionale Autonoma del Messico, ha spiegato in vari articoli che l'importanza di questa isola è stata essenziale per definire due zone: una di fronte il Texas occidentale e l'altra di fronte lo Yucatan, New Orleans e Cuba. Due aree il cui potenziale petrolifero è stimato a 22 miliardi di barili di greggio. La posizione dell'isola di Bermeja permetteva di definire il confine settentrionale del Messico e determinava la parte di petrolio di proprietà di ciascun paese.

Zona petrolifera di Hoyo de Dona, tenendo conto dell'isola di Bermeja. (Foto: Google Earth. Montage Patrice Gouy)

Accordo truffa

Ma il 9 giugno 2000 a Washington, i presidenti Ernesto Zedillo e Bill Clinton firmano, discretamente, un accordo su questa divisione. Piuttosto che difendere la sovranità del proprio territorio e le frontiere marittime, il governo messicano, che era alla fine del suo mandato (il Messico doveva eleggere un presidente il 2 luglio che metterà fine a 71 anni di potere da parte del PRI, il Partito Rivoluzionario Istituzionale), segna un accordo "truffa" con gli Stati Uniti, come sappiamo molto avidi, quando si tratta di petrolio. L'accordo Clinton-Zedillo cancella curiosamente l'isola di Bermeja da tutte le mappe e permette agli Stati Uniti di recuperare il 60% del petrolio della zona di Hoyo de Dona.

Zona petrolifera di Hoyo de Dona, senza tener conto dell'isola di Bermeja. (Foto: Google Earth)

Sparita con un colpo di bacchetta magica

L'accordo non comprende l'isola di Bermeja per una buona ragione ... l'isola non esiste più. Cinque mesi prima degli incontri sulla condivisione del petrolio nella zona, l'isola era già scomparsa. I documenti ufficiali che ne parlano sono "introvabili", o falsi, e i secoli della sua esistenza non sono più che la storia di pirati e corsari. L'opposizione di sinistra e un parlamentare del PAN, José Angel Conchello, presidente della commissione affari esteri del Senato, hanno chiesto spiegazioni, in particolare perché la società Reading e Bates Corp. sta scavando già nella zona, il che conferma un patto segreto. Purtroppo il senatore è morto nel frattempo, in un incidente automobilistico mai chiarito.

Per mettere fine alle la speculazioni, il governo messicano ha inviato una nave della Marina sul posto. Il comandante ha presentato un rapporto che rileva che nel punto geografico di latitudine 22 º 33 'N N e longitudine 91 ° 22'W, non vi è alcuna traccia di terra. I Sonar della sua barca, purtroppo, non sono abbastanza potenti (!!!) per sapere ciò che è accaduto e quindi bisognerebbe utilizzare un equipaggiamento molto sofisticato e costoso per un'inchiesta più.... approfondita.

Da allora, le autorità sono evasive su questa scomparsa, anche se l'isola appare ancora su molte carte marine basate su fonti emananti da parte della CIA, i servizi segreti americani.

Terremoto o dinamite

I geografi spiegano che le piccole isole possono a volte scomparire. I geologi fanno l'ipotesi di un crollo della piattaforma continentale, ma nessun dispositivo ha mai registrato una scossa sismica. Oggi il caso è "rimontato alla superficie" perché alcuni senatori di destra si chiedo se l'isola non è stata semplicemente fatta saltare. Da chi? Le speculazioni aumentano con l'intendo di prendere di mira i servizi segreti americani o messicani. Alcuni non escludono il coinvolgimento dei principali interessati: le imprese multinazionali del petrolio, perché l'enorme potenziale del deposito del Hoyo de Dona non ha mai fatto l'oggetto di negoziati trasparenti.

Illusioni perdute

Il presidente Ernesto Zedillo, che ora vive negli Stati Uniti e ha molte responsabilità di alto livello, è colpevole? In ogni caso, invece di difendere la sovranità nazionale, egli ha preferito trasformare l'Isola del Tesoro in un paradiso perduto per i messicani. L'isola di Bermeja è stata inghiottita in un pozzo di petrolio il cui sfruttamento avrebbe fornito 20 anni di ricchezza nazionale. I sei senatori del PAN vogliono avere il cuore netto, e sapere se della gente senza scrupoli ha ceduto una parte del territorio nazionale per un pugno di dollari al potente vicino.

Traduzione di Giuditta.

Articolo originale: http://www.rfi.fr/actufr/articles/108/article_75649.asp

Rino Gaetano e i messaggi in bottiglia.

VERGOGNA RAI! NON ERA RINO!


Il mondo senza di loro


Chiedo scusa in anticipo ai lettori di Climate Monitor, oggi uscirò decisamente fuori tema. O forse no, visto che quanto sto per raccontarvi è legato a doppio filo con i temi che tanto ci stanno a cuore e che affrontiamo sempre su queste pagine.

La specie animale più popolosa possiede suo malgrado capacità di gran lunga superiori a tutti gli abitanti di questo pianeta. Tra queste la più clamorosa è certamente l’abilità nel farsi del male da soli. L’anno scorso è uscito un libro del quale ho intercettato la recensione sul sito Le Scienze, del gruppo editoriale L’Espresso. Il titolo del libro è Il Mondo senza di noi, scritto da Alan Weisman, un famoso autore e giornalista nordamericano, nonchè professore di giornalismo e studi latino americani presso l’Università dellArizona. Tanto nelle pagine del sito ufficiale, quanto nelle numerose recensioni disponibili in rete, il libro è definito una non-fiction, un esperimento di pensiero su quella che potrebbe essere l’aspetto del mondo in assenza del genere umano, ovvero della sua estinzione.

Un percorso interessante attraverso quello che abbiamo creato e che spesso crediamo possa durare in eterno, mentre, alla prova del tempo e senza la cura che normalmente gli dedichiamo, sarebbe presto distrutto, eliminato e riassorbito dall’ecosistema. Probabilmente soltanto alcune cose resisterebbero più a lungo, tra queste purtroppo, come sottolinea l’autore, i miliardi di tonnellate di polimeri con cui abbiamo invaso mari e terre emerse. Il libro invita ad una riflessione stimolante, ma, purtroppo, lo fa per uno scopo assolutamente non condivisibile.

Innanzi tutto si pone l’obbiettivo di approfondire ancora di più il solco che molti credono separi gli esseri umani dal contesto che li accoglie e che li ha generati. Il concetto strisciante che la Natura e l’uomo siano due cose separate e che questo sia a tutti gli effetti un intruso, è alla base di una ideologia distorta e distruttiva, attraverso la quale difficilmente si potrà mai recuperare il rapporto con l’ambiente che ci circonda. E tutto questo malgrado, paradossalmente, questo sia il credo ideologico che anima molti ambientalisti o pseudo tali.

Peggio ancora la conclusione e la soluzione individuate. Siamo troppi ed occorre impegnarsi nel controllo delle nascite. A nulla sono serviti gli insegnamenti della disastrosa applicazione di questo concetto nei paesi dell’est asiatico, dove è stata creata per legge una popolazione di soli uomini, perchè potendo avere un solo figlio, tutti preferivano che fosse maschio. Lavora, produce e, soprattutto non si riproduce. A nulla serve l’esperienza acquisita negli anni del massimo sviluppo dell’occidente. La crescita demografica rallenta di pari passo con il miglioramento della qualità della vita, non accade il contrario. Soltanto a metà del secolo scorso anche nel nostro paese si facevano molti figli, ma non perchè non esistesse la televisione, quanto perchè molti non sopravvivevano abbastanza a lungo da garantire il sostegno ai loro genitori, quando questi avessero esaurito la loro capacità produttiva. E così oggi nei paesi in via di sviluppo, uno sviluppo che questi signori vorrebbero tanto impedire. Non una delle catastrofiche previsioni sul boom demografico si è avverata, le risorse disponibili, se ben impiegate sono sufficienti per tutti gli uomini e le donne di questo pianeta, e anche per quelli che verranno. Dove sembra che queste scarseggino, mancano più che altro i soldi per comprarsele. E con un cinismo ed una ipocrisia da far spavento, si auspica di eliminare il problema alla radice, semplicemente riducendo il numero dei potenziali consumatori. Possibile che a nessuno sia mai venuto in mente che questi lodevoli propositi sono nati tutti in seno alla cultura occidentale, all’unico scopo di garantirsi la sopravvivenza?

La storia è vecchia ed è iniziata la bellezza di duecento anni fa, proprio quando è iniziata l’era industriale e qualcuno si è reso conto che il vantaggio acquisito andava mantenuto a tutti i costi. L’autore del libro si chiede come sarebbe il mondo senza di noi, la mia curiosità è piuttosto un’altra. Come sarebbe stato e come sarebbe ora il mondo senza di loro?

Un mondo senza Thomas Robert Malthus, che “consigliava” di favorire condizioni di vita bestiali nei grandi centri urbani, perchè le malattie che si sarebbero diffuse avrebbero rallentato la crescita della popolazione e l’avrebbero al contempo selezionata. Un mondo senza le idologie autoritarie che hanno dilaniato con diverso colore ma pari intenti il secolo scorso, fondandosi tutte su questi pazzi principi. Un mondo senza il Principe Filippo di Edimburgo, ex presidente del WWF internazionale, che ha ufficialmente dichiarato: “se mi dovessi reincarnare vorrei essere un virus letale, per eliminare la sovrappopolazione” (sarà per questo che se cerco su google le parole “crescita demografica”, il link in cima alla lista è quello del WWF, provare per credere). Un mondo senza l’eugenetica, con la quale hanno flirtato a lungo molti stimati statisti del secolo scorso. Un mondo senza il Club di Roma ed i suoi seguaci, una pseudo organizzazione elitaria che ha pubblicato nel 1972 uno dei libri più venduti del secolo, il Rapporto sui limiti dello sviluppo, terrorizzando il mondo senza che una sola delle catastrofiche previsioni in esso contenute abbia trovato la benchè minima conferma. Un mondo senza le previsioni di James Lovelock che nel 2006, dalle pagine del Guardian, stimava che per il 2100 l’80% della popolazione mondiale sarà spazzata via a causa del global warming, quando la Terra finalmente si libererà di noi (e lo pubblicano pure!). Un mondo senza l’associazione Voluntary Human Extinction, che va predicando l’estinzione in massa del genere umano, per consentire alla biosfera di tornare in buona salute. Un mondo senza l’editoriale del Corriere della Sera, in cui tra l’Alitalia e la crisi dei rapporti USA-Russia, l’autore indica come altro esempio di scomparsa del buon senso l’aver consentito una “dissennata crescita della popolazione”; lo stesso quotidiano che l’anno scorso ha pubblicato un articolo di Niall Ferguson dal titolo “La bistecca dà ragione a Malthus“.

Perdonatemi lo sfogo, ed abbiate ancora un pò di pazienza, non ho ancora finito.Su queste pagine e, più in generale nell’atteggiamento che cerco di mantenere, non posso evitare di garantire diritto di cittadinanza a tutte le opinioni. Piena applicazione della libertà di espressione, per cui, nel rispetto di quanto proposto da questo libro, avanzerei anche io una proposta. Gli uomini devono diminuire di numero? Bene, quelli che la pensano così sono un bel po’, che diano il buon esempio, cominceremo subito a stare più larghi e, soprattutto, più tranquilli.

Da:http://www.climatemonitor.it/

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Le palestre dove crescono i “terroristi” di domani

MEDIO ORIENTE

PER RIFLETTERE INSIEME (Con l’ israeliano Uri Avnery, su Israele e Hamas)

“Con l’avvento di Hamas al potere, il governo israeliano ha ripescato in soffitta tutti i vecchi slogan utilizzati contro l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), cioè: è un organismo terrorista, non riconosce il diritto di Israele a esistere, il suo statuto chiede la distruzione di Israele....

Ma l'Hamas si è scrupolosamente astenuto da attacchi violenti per più di un anno. Arrivando al potere, non può rinnegare da un giorno all’altro la sua ideologia, ma più di una volta ha trovato il modo di far capire che sarebbe pronta a negoziare con Israele e a riconoscerne l’esistenza nei confini della 'linea verde'. Un governo interessato alla pace avrebbe afferrato l’opportunità e messo Hamas alla prova del negoziato. Il primo ministro Ehud Olmert ha deciso invece di interrompere tutti i contatti e di chiedere a Stati Uniti ed Europa di affamare i palestinesi fino alla sottomissione totale. Probabilmente, la solita regola si applicherà ancora: coloro che non vogliono Hamas avranno la Jihad islamica”.

[Da un articolo di Uri Avnery, ex-deputato del parlamento israeliano, giornalista e attivista di pace. Il testo è stato pubblicato nel maggio 2006, pochi mesi dopo le elezioni legislative palestinesi vinte da Hamas con circa il 60% dei consensi; la riflessione di Avnery sembra molto attuale in questi giorni, segnati dal timore di una nuova offensiva israeliana su larga scala nella Striscia di Gaza]

Da: http://www.misna.org/

Vaccini Veleni Cancro e Aids





VACCINI ANTIPOLIO E L'ORIGINE DELL'AIDS



LA PIÙ' GRAVE TRAGEDIA DI TUTTI I TEMPI!



SU YOUTUBE TUTTO IL FILM...

I medici non si operano, ma operano noi! IL GRANDE FALLIMENTO DELLA MEDICINA CHE NON CURA: un vero affare per le case farmaceutiche

Autore: ale drago
• Martedì, Novembre 25th, 2008

Abbiamo scoperto che il 61% del budget della Regione Veneto va alla Sanità! Che valanga di denaro!
Ma servirà a che cosa? Al business delle vaccinazioni? O alle cure anti-cancro che ingrassano Veronesi?
Ce lo chiediamo ogni giorno, quando vediamo le farmacie piene di gente (più che nei panifici!!!). E poi quando vediamo uscire decine di anziani con la loro borsa di plastica piena di scatolette con le quali “drogarsi” per quella settimana…
Questa bella immagine della nostra sanità ha colpito al cuore il Grillo parlante.

Beppe Grillo nel suo spettacolo INCANTESIMI ha evidenziato il fatto che le medicine nella quasi totalità dei casi non funzionano. Ha anche scoperto che i medici non si operano in nessun caso, mentre operano i “poveracci” che accettano i loro “consigli”.

Allora Hamer ha forse ragione? Lo scopritore della Nuova Medicina Germanica, che fa tante migliaia di proseliti di tutto il mondo e capovolge le teorie della medicina ufficiale con una logica ferrea, esprime qui nella sua ultima intervista pubblicata nel sito www.nuovamedicinagermanica.it il senso della sua scoperta verificabile da chiunque.

Forse verrà un giorno che, come per Copernico e Galileo, la ragione prevarrà sul business della medicina ufficiale e sull’oscurantismo attuale.
Fin da ora chi non crede più alla medicina ufficiale può, leggendo i libri di Hamer e le tante pubblicazioni stampate sul suo operato, farsi una preziosa idea di cos’é una malattia e di come il corpo possa guarire SENZA l’uso di farmaci!
La grande scoperta di Hamer é che i CONFLITTI inaspettati e la PAURA sono i meccanismi che provocano la maggior parte delle malattie (veramente si sapeva già che i conflitti sociali generano le malattie, tanto che la medicina ufficiale li cataloga con l’appellativo di “PATOLOGIA DA STRESS”), e che rimovendo questi conflitti e paure si GUARISCE da soli o con l’aiuto dei nostri cari (anche senza farmaci).

Ce ne vorrà ancora di strada per arrivare ad una sovranità della salute!
E’ il caso di dire allora GRAZIE DOTTOR HAMER, come da titolo del nuovo libro di Claudio Trupiano.

PS. Se volete un po’ di disinformazione andate pure su Wikipedia dove abbiamo avuto conferma che gli aggiornamente giustificativi dell’operato di Hamer, eseguiti da varie persone, vengono costantemente bannati.
Democratici! Proprio come Google che ci censura regolarmente il sito, che invece é al primo posto sul motore di ricerca YAHOO.

Evvai, da oggi possiamo definirci censurati da Google, una grande nota di merito, d’altronde vedendo la foto di Page e Brin e intendendoci un pochino di fisiognomica non ci saremmo aspettati altro che questo…

A seguire l’intervista al Dott. Hamer, oncologo, chirurgo, inventore e teologo.

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Il nostro corpo ha la cura!

Autore: lino bottaro
• Lunedì, Novembre 03rd, 2008

La Nuova Medicina Germanica® (come si chiama adesso), che ho scoperto nel 1981, è una scienza severa che contiene solo 5 leggi biologiche della natura (e nessuna ipotesi), con le quali si può riprodurre in modo severamente scientifico ogni caso clinico.

La Nuova Medicina Germanica Biologica descrive esattamente il contesto medico biologico dell’organismo vivente come unità di psiche, cervello e organo.
Tutti i processi da psiche e organo sono connessi al cervello dove vengono coordinati.

Il cervello è per così dire il computer del nostro organismo, la psiche diventa il programmatore, corpo e psiche diventano l’organo esecutore del computer sia nella programmazione ottimale sia nella programmazione disturbata. Questo naturalmente è valido anche per le cosiddette malattie, perché queste fanno parte di un programma Speciale Biologico Sensato della natura (SBS) che normalmente è bifasico.

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Un pensiero per la Grecia, che cosa accadrà?

E' strano trovare ovunque in Europa una convergenza dei capi di Stato, nel darsi da fare per cercare di dare il colpo di grazia, ad ogni costo, alla loro popolazione. Ci sono due cose che si notano chiaramente:

>l'intenzione incontestabile di Bruxelles di piegare tutti i popoli d'Europa alla propria volontà, e alla sua unica visione di un Europa ULTRA-liberale, a costo di usare la forza, la caccia all'uomo, le intimidazioni mandando avanti " I diritti umani " per fare diversione.

>nessun capo di Stato dell'Unione europea osa parlare contro la dittatura, e autoritarismo di Bruxelles, nemmeno l'Irlanda che ha accettato di ri-votare per l'accettazione del Trattato di Lisbona.

L'Unione europea, per le sue azioni antidemocratiche, brutali e scandalose, dimostra ancora una volta che i comunisti hanno ragione diritto e vogliono uscire da questa trappola che è l'Europa.

Se non abbiamo ancora capito, se le immagini di violenza nei confronti di giovani (Grecia, Francia) non sono sufficienti, se le riforme non ci convincono, comprese quelle in corso in questo momento da noi, la cosa è molto grave.

Un pensiero al giovane greco morto (la polizia ne ha ferito un altro). Diranno ancora una volta: " è una palla che è rimbalzata". Una volta, di troppo, non due, il dubbio non è più consentito.

Ecco la lettera a http://bellaciao.org/fr di Anastassia POLITI
Giovedi 18 dicembre 2008
Traduzione di Giuditta.

Carissimi,

Sono appena tornata da Atene,

E' indescrivibile lo Stato in cui si trova il mio paese.
Da dove iniziare?
Con il livello di corruzione della macchina di stato e del governo?
Con la rabbia e la disperazione di molte persone?

Cerco di organizzare le mie idee, vi ringrazio per la vostra pazienza nel leggermi:

Quello che ogni cittadino greco conosce (e quasi tutti i media ammettono) è che il governo sta vendendo il nostro paese, le sue terre pubbliche, i laghi (i suoi porti, le sue strade, i servizi pubblici), illegalmente, da lungo tempo.

Ieri il primo ministro "ha ammesso la sua responsabilità" dicendo che "non aveva capito" che cosa stava succedendo da molti anni con il caso "Monastero Vatopaidiou"(1) e non cercherà alcuna responsabilità politica (e ancor meno penale) in questo scandalo, nonostante una dozzina di ministri del suo governo siano coinvolti. Il primo ministro dovrebbe dimettersi se avesse un po' di onore ...

D'altro canto, il nostro Stato non verserà le pensioni o coprirà i costi della salute degli anziani e dei disabili che hanno contribuito per anni.

Ormai i medici si rifiutano di trattare i pazienti, se non ricevono in anticipo e in contanti, la totalità dei loro onorari, perché la sicurezza sociale non prende più a carico la somma come dovrebbe. Anche i farmacisti rifiutano di fornire medicinali, essi non ricevono più i rimborsi, per il fallimento della sicurezza sociale (IKA) greca.

Il salario dei giovani a tempo pieno (i laureati del secondo o terzo ciclo), sono circa sei o settecento euro netti al mese

Ora, come la flessibilità del lavoro sarà di natura diversa, un datore di lavoro potrà impiegare due persone per un unico, ognuno sarà pagato a metà tempo, essendo lo stipendio diviso in due parti uguali. Tuttavia, in caso di malattia di uno dei due, l'altro dipendente sarà tenuto a sostituire l'assente

Sembra che le persone anziane e i disabili e gli agricoltori saranno presto in piazza, in strada, o sull'autostrada per manifestare, con le loro auto o le sedie a rotelle.

Essi esprimono la loro costernazione a fianco degli studenti, scolari, studenti, immigrati, lavoratori dipendenti, dirigenti o supervisori, marginali e i cittadini che si sentono "traditi" dallo stato di decomposizione di quelli che noi abbiamo -da molto tempo- deciso di chiamare "LA CITTÀ"...

Arresti di giovani e diversi manifestanti hanno avuto luogo, ma sembra che siano gli immigrati che son i più colpiti.

Quello che conta oggi in Grecia, non è solo la crisi finanziaria internazionale e le sue locali conseguenze materiali, ma anche la nobiltà del cuore e lo spirito dei suoi cittadini ,che esigono di non essere più presi per delle "pecore" e che non comprendono più nulla, e che non reagiscono alle evidenti assurdità.

Speriamo che i Greci, giovani o meno giovani, non possano più sopportare un meccanismo completamente corrotto e inefficiente (che è stato responsabile del fatto che la metà del paese è bruciato l'anno scorso, senza nessun soccorso).

Speriamo non sopportino più l'ipotetico "regolamento" dell'economia da parte del mercato (sapendo che oltre un miliardo di euro in cheque in bianco sono stati individuati dallo scorso novembre sul mercato finanziario di Atene ...).
E che gli economisti esperti sostengano di nuovo lo Stato-Provvidenza.

Infine un adattamento di un gruppo di canto (Kitrina Podilata), in memoria dell'adolescente ucciso, Alexis Grigoropoulos.

"Giro le spalle al futuro
che voi mi avete costruito
senza chiedere il mio parere

Sulla terra che brucia
Ho ritrovato il mio slancio
Io do dei calci
ai vostri sentieri

Mi lascio invadere
da uno stato di panico
antico sentimento sacro

Prendo lo slancio
danzando per le strade
Io do dei calci
alle vostre costrizioni

Tutte le vostre forze di polizia
non basteranno
per impedire
la mia delizia
di vedervi tremare
davanti la mia sete
di libertà

Alexis,
Io non ti dimentico
tu vivi nel mio cuore

Alexis
Io non dimentico
né la nostra Ellade,
né la nostra Terra

Togliamola
dalle mani
degli assassini,
dei falsari

Rendiamo a Ellade
il suo cuore
la sua dignità
la sua felicità

Ah, gli amici
Ah, Aléxis Alexis

Rendiamo alla Terra
il suo cuore
la sua salute
la sua felicità

Cacciamo gli impostori,
banchieri, politici, clero,
imbonitori...

Giro le spalle al futuro... "

Anastassia

Articolo e immagini: http://bellaciao.org/fr/

(1) Nota di Giuditta: Il governo greco ha ceduto i monaci del Monte Athos (la "Svizzera" dei Balcani) un edificio che appartiene al retaggio dei Giochi olimpici del 2004, e 800 ettari di terreno contro 8.000 ettari di foresta intorno a un lago nel nord del paese.
Questo scambio, secondo il registro delle imposte, è ineguale. Il terreno ceduto al monastero Vatopaidiou, uno dei più ricchi del Monte Athos, è di un valore dieci volte superiore a quello dei terreni acquisiti dal governo.

L’America si prepara ad eliminare il dollaro: spediti in Cina “AMERI” per di 800 miliardi di dollari

Il Segretario al Tesoro americano ha informato la China Development Bank che gli USA hanno spedito l’equivalente di 800 miliardi di dollari in una nuova divisa chiamata Amero, che è prevista basarsi sulla fusione delle economie di Stati Uniti, Messico e Canada in quella che è stata chiamata Unione Nord-Americana.

Il debito obbligazionario dell’America nei confronti della Cina, attualmente costituito da dollari americani, è ora stimato valere la somma incredibile di 2,5 trilioni di dollari, 400 miliardi di dollari del quale saranno cambiati nel nuovo Amero dato che l’attuale valuta americana, il dollaro, sarà svalutata del 50% prima della fine dell’anno.

Il popolo americano praticamente ignora che l’attuale guida del Dipartimento al Tesoro americano, Henry M. Paulson Jr.,ha ricevuto dal Presidente Bush l’incarico di guidare le azioni necessarie per unire le economie di Stati Uniti, Canada e Messico ed è anche la guida della North American Development Bank, una istituzione finanziaria bi-nazionale costituita da Stati Uniti e Messico per portare avanti la fusione delle loro economie, e che Paulson è anche alla guida della Border Environment Cooperation Commission (BECC), l’organizzazione creata dai governi di Stati Uniti e Messico per promuovere l’esecuzione del North American Free Trade Agreement (NAFTA).

Un fatto importante da osservare, visto che le disposizioni finali dell’accordo NAFTA sono state definite il 1° gennaio 2008, lasciando da compiere solo la fusione definitiva delle economie di Stati Uniti , Messico e Canada, della qual cosa si può leggere qui di seguito :

“Il Presidente Bush sta perseguendo un piano di azione globale per creare l’Unione Nord-Americana, che di fatto cancellerà i nostri confini sia con il Messico che con il Canada. Questo era il piano segreto nascosto dietro la manifesta politica di frontiere aperte dell’amministrazione Bush.

L’amministrazione Bush sta segretamente perseguendo l’espansione politica del NAFTA, per predisporre la scena per quell’Unione Nord-Americana progettata per raggruppare Stati Uniti, Canada e Messico. Quello che l’amministrazione Bush vuole veramente è il movimento libero e privo di vincoli della gente attraverso le frontiere con Messico e Canada.

Il Presidente Bush vuole abrogare la sovranità USA a favore dell’Unione Nord-Americana, una nuova entità politico-economica che il Presidente sta realizzando silenziosamente, in modo molto simile a come è stata costituita l’Unione Europea.”

E’ anche interessante notare che gli economisti americani hanno messo in guardia dal sostituire il dollaro americano con l’Amero, a causa delle pressioni dalla Cina, per quasi due anni, e come possiamo leggere in questa relazione del dicembre 2006 intitolata ” Gli Analisti : il collasso del dollaro produrrà l’ ‘amero’ “, e che dice :

” Come ha riferito WND [ World Net Daily, ndt ] all’inizio della settimana, con mossa insolita, l’amministrazione Bush sta inviando l’intero ” A-team” economico in visita in Cina, per un ” dialogo strategico economico ” a Beijing giovedì e venerdì. Il Segretario al Tesoro Henry Paulson ed il Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke sono a capo della delegazione, insieme ad altri cinque funzionari a livello di gabinetto governativo, incluso il Segretario al Commercio Carlos Gutierrez. Della delegazione fa anche parte Elaine Chao, Segretaria al Lavoro, Mike Leavitt, Segretario alla Salute ed ai Servizi Umani, Sam Bodman, Segretario all’Energia e Susan Schwab, Rappresentante agli Scambi degli Stati Uniti.

Ma Chapman dubita che la gita aiuti la Fed a realizzare una lenta discesa del dollaro.

“I Cinesi stanno per fare quello che i Cinesi vogliono fare, non quello che noi vogliamo che facciano”ha detto. “Credo che i Cinesi stiano spedendo a casa il Segretario al Tesoro Paulson ed il Presidente della Fed Bernanke con pochi ricordini di viaggio da esibire ”

Quanto grave sarà il crollo del dollaro ?

“Il popolo degli Stati Uniti sta per essere colpito forte, “avverte Chapman”. In quella forte recessione nella quale stiamo per entrare, Bush ritiene che dobbiamo formare una Unione Nord - Americana per competere con l’Euro”.

“La creazione dell’Amero, “spiega Chapman, “sarà presentata al pubblico americano come la soluzione dell’amministrazione per il salvataggio del dollaro. Ma nel meccanismo di creare l’amero, l’amministrazione Bush ha semplicemente abbandonato il dollaro”.

Gli allarmi profetici di questi economisti sono senza dubbio destinati ad essere ignorati, visto che durante il solo mese di settembre, sono stati spazzati via i guadagni azionari di dieci anni della borsa americana, completamente, e che si stanno verificando ora negli Stati Uniti, per la prima volta dai giorni della Grande Depressione, delle corse alle banche che hanno portato al fallimento di 13 istituti di credito, fra i quali alcuni dei più grandi, ed all’imminente fallimento di più di altri 117, come previsto dal governo degli Stati Uniti.

Nonostante ciò, il Segretario al Tesoro Henry Paulson continua a tenere la carica cercando di obbligare il popolo americano a darsi l’ “ultimo colpo” verso il suicidio portando gli Stati Uniti alla bancarotta totale non lasciando agli americani altra possibilità se non quella di scaricare completamente un dollaro USA ormai praticamente privo di valore per rimpiazzarlo con l’Amero.

Va da sè che il popolo americano si opporrà fortemente alla sostituzione del proprio Dollaro, ma non sarà così quando decine di milioni di americani saranno senza lavoro, con i loro risparmi ridotti al nulla e con la sola opzione di accettare quello che i loro capi avevano progettato per loro già da lungo tempo.

Per quanto riguarda me, penso che il giorno nel quale daranno l’annuncio della sostituzione del Dollaro con l’Amero, sarà il giorno nel quale probabilmente non avrò altra scelta se non quella di iniziare ad ammazzare quelli coinvolti nella distruzione della mia nazione.

Fonte>

Amero amaro?

di Massimo Mazzucco

Hal Turner, il noto condutture radiofonico americano di estrema destra, ha chiuso i battenti.
Turner sostiene di essere stato obbligato a farlo dai cosiddetti “poteri forti”, perchè nel luglio scorso aveva rivelato che il governo americano si stava preparando a demonetizzare il dollaro, per sostituirlo con una nuova valuta, chiamata Amero.
L’Amero dovrebbe andare a sostituire anche il dollaro canadese e il peso messicano, nel progetto di fusione dei tre stati che porterebbe alla creazione della cosiddetta “NAU”, o Unione Nordamericana.


Il meccanismo di sostituzione della moneta, secondo Turner, entrerà in funzione nel momento in cui gli Stati Uniti non saranno più in grado di pagare nemmeno gli interessi …
… relativi al debito estero. A quel punto, dice Turner, in Ministero del Tesoro dichiarerà una “causa di forza maggiore”, che porterà gli Stati Uniti a disconoscere il proprio debito, e li obbligherà a demonetizzare il dollaro.
Chiunque avrà dei beni valutati in dollari, si troverà di colpo senza più nulla.
Nel panico generale, il governo americano offrirà alla popolazione la nuova moneta, naturalmente in ragione frazionata del valore originale.
Turner prevede sommosse popolari al momento in cui scatterà quella che lui definisce “la più imponente truffa della storia umana”.

L'Uomo Scarpa diventa l'eroe del mondo arabo

di Maurizio Molinari - 16/12/2008
Fonte: La Stampa [scheda fonte]

Vive in una monocamera tappezzata di ritratti del «Che» Guevara, è stato sequestrato dai sunniti e considerato un sospetto dagli americani, la sua unica famiglia sono tre fratelli e la sorella e ciò in cui più crede lo ha dimostrato tirando due scarpe contro il presidente degli Stati Uniti. Questo è Muntazer Al Zaidi, 28 anni, il giornalista della tv Al-Baghdidia riuscito a infiammare le piazze dell’Islam con un gesto di sfida che la stampa araba esalta, i vignettisti rilanciano in molteplici declinazioni e le tv del Medio Oriente mandano in onda a ripetizione. Senza contare le migliaia di iracheni scesi in piazza, a Sadr City come a Najaf, innalzando scarpe come fossero bandiere oppure gettandole contro le pattuglie delle truppe americane. Poiché di Al Zaidi non si sa più nulla da quando la sicurezza l’ha immobilizzato sul pavimento della sala della conferenza stampa, arrestato e sottoposto «a esami sulla dipendenza da alcol e droga» (potrebbe rischiare sette mesi), a raccontare chi è il nuovo eroe antioccidentale sono le persone che lo conoscono meglio. Si tratta dei tre fratelli e dell’unica sorella, Umm Firas, con la quale ha il rapporto più stretto.

I quattro si sono ritrovati ieri nel monolocale di Baghdad Ovest dove vive Muntazer: un tavolo, un letto e una cucina in disordine ovvero l’abitazione di uno scapolo come tanti se non fosse per i manifesti del rivoluzionario Che Guevara alle pareti. «Giuro su Allah che mio fratello è un eroe, che Allah lo protegga» ha detto la sorella, assicurando che «è stato un gesto spontaneo, personale, motivato dalle notizie che ha trovato sulle sofferenze e la morte che ogni giorno incombono su milioni di iracheni». Al Zaidi è uno sciita che dal 2005 lavora per la tv irachena Al Baghdidia di base al Cairo, in precedenza ha studiato giornalismo in Libano dove fra i compagni di studi aveva Zanko Ahmed, un curdo, che lo ricorda come «un tipo arrogante, sempre intento a emergere e provocare, per dimostrare che nessuno è intelligente come lui». «Quanto ha fatto dimostra che non ha imparato nulla dalle lezioni di giornalismo che abbiamo ricevuto in Libano» aggiunge Ahmed, secondo il quale al-Zaidi «spesso mi ha parlato in termini enfatici di Moqtada al Sard» il leader sciita ribelle già a capo di due rivolte militari contro le forze americane in Iraq.

Ma il fratello Dhirgham la pensa altrimenti: «Muntazer due anni fa venne sequestrato per tre giorni mentre si trovava in un quartiere sunnita di Baghdad e in gennaio la sua casa è stata perquisita dagli americani, che poi gli hanno chiesto scusa, odia l’occupazione militare americano come l’occupazione morale iraniana, considera il regime iraniano l’altra faccia di quello americano».

Ma a sollevare il dubbio che il gesto di Al Zaidi abbia avuto una matrice politica c’è il fatto che migliaia di iracheni sono scesi nelle strade proprio a Sadr City, il quartiere di Baghdad roccaforte di Moqtada al Sadr, chiedendone l’immediato rilascio, bruciando bandiere americane e innalzando striscioni con il suo nome stampato assieme a lunghi bastoni in cima ai quali c’erano scarpe accompagnate dalla scritta «Go Out Usa» (Fuori gli Usa). A Najaf gruppi di militanti di Al Sadr hanno lanciato scarpe contro pattuglie americane, che non hanno reagito, cantando «Bush, Bush, ascolta bene, due scarpe in testa». I giornali del mondo arabo, da Riad a Ramallah, hanno trasformato le scarpe nel simbolo del rigetto degli Usa, pubblicando editoriali di plauso e vignette in cui si vede Bush bersagliato da calzature volanti quasi fossero jet per commentare che «questo avrebbero dovuto fare i leader arabi».

Le proteste hanno regalato un picco di popolarità alla tv Al Baghdadia il cui direttore Abdel-Hameed al-Sayeh, si è vantato di «mobilizzare il mondo per la liberazione del nostro reporter». Al Jazeera ha dovuto rincorrere l’insolita rivale intervistando l’ex avvocato di Saddam, Khalil al Dulaimi, che si è offerto di difendere «l’eroe delle scarpe». Bush da Kabul ha tentato di sminuire l’impatto politico del gesto dicendo di «non averlo preso come un insulto», definendolo con sarcasmo uno «dei momenti strani della presidenza» e invitando alla prudenza perchè «non si può scambiare il gesto di un uomo con il sentimento di un popolo intero». Ma ad essere molto preoccupati da quanto sta avvenendo sono i servizi segreti, non solo in Iraq, timorosi che il lancio delle scarpe possa essere ripetuto, obbligando a rivedere le vigenti norme per la protezione degli statisti.

La crisi? Un piano diabolico

di Marco Francesco De Marco - 16/12/2008
Fonte: movimentozero [scheda fonte]

La chiamano crisi, facendo credere che assomigli ad un evento naturale, seppur tragico, tipo il terremoto. E’ grave, porta con sé tragedie immani, ma con c’è un colpevole. Alcuni provano a motivare, sostenendo che le “meraviglie” del capitalismo devono pagarsi con periodici pedaggi. Falso, tutto falso. La tragedia alla quale assistiamo in realtà è un piano diabolico ed infame, ordito da banchieri e tecnocrati con la complicità della classe politica e degli “organi di garanzia” di quella favoletta per bambini chiamata democrazia: il parlamento, la magistratura, la “libera” stampa. Questo è un attentato alla serenità familiare ed individuale. E’ la crisi del popolo basso, della piccola e media borghesia, degli imprenditori e dei commercianti. Ci aspettano milioni di licenziamenti, fallimenti, protesti, pignoramenti, sequestri di danaro su conti correnti, ai danni di milioni di cittadini, quasi tutti con reddito fino a 30,000 euro o piccoli imprenditori. Una tragedia immane che già è in atto e che procede sotto silenzio, perché il Regime Bancario, che controlla tutti i Media (altro che Berlusconi), così vuole. L’enorme massa monetaria virtuale (le banconote oggi sono il 7 per cento del “danaro” circolante) che il sistema bancario ha creato, deve essere contratta e questo può avvenire solo con nuovi assetti sociali e finanziari. Le Banche Centrali e le altre istituzioni finanziarie internazionali hanno pianificato ormai da anni un’operazione di riforma degli scenari economici. Hanno acquisito risorse speculando sul petrolio e quindi sull’energia, sulle leve finanziarie, sui rialzi dei tassi, a danno di imprese che hanno avuto maggiori costi di materie prime e servizi finanziari, degli Stati che hanno avuto minori introiti fiscali per la contrazione dei consumi, dai soggetti privati che hanno visto aumentare in maniera abnorme i costi di energia trasporti e soprattutto delle rate del mutuo aumentate dalle Banche Centrali senza motivo, ovvero con l’obbiettivo di rastrellare danaro a tutta forza. Queste categorie si trovano impoverite, inadatte a sostenere i precedenti consumi ed anche di far fronte ai pagamenti per sostenere la propria esistenza senza fare ulteriori debiti. Nel 2008 circa 120 mila famiglie hanno lasciato la casa che non riuscivano più a pagare perché la rata del mutuo non era più alla loro portata. A Milano nel 2008 le procedure per sfratto sono aumentate del 25% rispetto al 2007. L’aria di disperazione che oramai riguarda larghi strati della popolazione è causata da una spietata e pianificata operazione di usura e di esproprio di massa ordita dal sistema bancario, cioè le Banche Centrali possedute dalle Banche Private. La subalternità del sistema politico ha permesso che questo piano criminale, da perseguire quale associazione a delinquere finalizzata all’usura, oltre che per altre decine di reati, venisse operata con l’avallo di tutti gli schieramenti politici, che, ridicolo nel tragico, hanno parlato per settimane di aiuti da fornire alle banche, quelle stesse banche che nel 2007 hanno realizzato un attivo di oltre 26000 miliardi di euro. E c’è chi in questo momento di tragedia e disperazione, invece di informare la popolazione, sobillare, creare le condizioni per una ribellione, ci parla della Gelmini, della riforma costituzionale di Berlusconi, della commissione di vigilanza Rai ed altre “amenità” simili. Sono traditori, ignoranti, a libro paga del Sistema o pavidi. O forse semplicemente “non si occupano di economia”. Chiamala economia!