"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Bucare la terra che trema, di Maria Rita D'Orsogna

da Scritti partigiani

"Nei giorni del post-terremoto Abruzzese si parla di 'mai piu' e di costruire meglio e con responsabilita' le nuove case, i nuovi ospedali.

Pochi pero' sanno delle intenzioni dell'ENI e di altre ditte petrolifere straniere fra cui MOG e Petroceltic, e in collaborazione con il governo centrale italiano di trivellare META' Abruzzo. Dalla costa all'entroterra, dal mare di Pineto fino alla bianca Majella, la regione sara' stravolta da raffinerie, oleodotti, pozzi e porti petroliferi.
Il petrolio Abruzzese e' poco in quantita', ricco di impurita' sulfuree ed economicamente scadente. E' anche molto scomodo da estrarre ed occorre trivellare a cinque, sei chilometri sotto la crosta terrestre causando dissestamenti gravi del sottosuolo.

In giro per il mondo ci sono zone non-sismiche che lo sono diventate dopo le estrazioni petrolifere. In Russia ad esempio, alcune scosse del grado 7.3 della scala Richter sono state direttamente attribuite alle trivelle per stessa ammissione dei petrolieri, in Indonesia un vulcano continua ad emettere fango grazie a perforazioni risalenti al 2004. Ci sono anche teorie secondo cui lo tsunami asiatico e' stato amplificato dalle estrazioni di quasi 10 milioni di metri cubi di petrolio in Indonesia da parte della Exxon-Mobil.

Cosa succedera' allora al nostro Abruzzo dopo averlo bucato ben bene, visto che e' gia' terra sismica? E cosa succedera' in caso di incidenti?
L'Abruzzo dei vini, dei contadini, dell'agricoltura. L'Abruzzo dei parchi, dei monti e del mare non trarra' beneficio alcuno dalle trivelle perche' il petrolio verra' poi venduto dall'ENI al miglior offerente, lasciando ai cittadini pochissime briciole e una montagna di problemi come gia succede in Basilicata dove abbondano malattie, inquinamento di aria e acqua, agricoltura morta, e sottosuolo stravolto.

Esiste anche una moratoria, fortemente voluta dai cittadini abruzzesi che hanno letteralmente preso d'assedio il consiglio regionale nel marzo del 2008. La moratoria vieta le trivelle fino al 2010. E dopo? Purtroppo, il presidente della regione Gianni Chiodi si e' mostrato insensibile al problema, continua a tergiversare e non vuole prolungarla. I petrolieri intanto si portano avanti, pronti ad attaccare una regione gia' messa in ginocchio da madre natura.

Case ed ospedali servono agli abruzzesi, l'infrastruttura petrolifera per far arricchire qualcun altro no. Quanti morti, quanti malati ancora dovremo piangere domani per cattiva programmazione di oggi?"

1 commenti:

Anonimo ha detto...

cambia font! si vedono solo dei disegnini!

Archivio blog