"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Dove è finita la legge 262 per rinazionalizzare la Banca d’Italia


Su Oltre la Corte

La legge per la rinazionalizzazione di Bankitalia è stata votata sotto il governo Berlusconi III, durato appena un anno da maggio 2005 ad aprile 2006 prima che venisse eletto il regime dei bancari, Prodi and co. Sarà anche per questo che il clan Britannia gliene vuole a morte?

di Nicoletta Forcheri

[fonte: http://www.agoravox.it/Banca-d-Italia-S-p-a.html]

di Antonio Montisci

La banca centrale va tolta dalle mani delle banche e delle oligarchie private e ricondotta in ambito costituzionale, cioè pubblico.Il termine del 28 Dicembre 2008 per riportare la Banca d’Italia nella legalità e nuovamente proprietà del Popolo Italiano è scaduto: pubblicazione nella gazzetta ufficiale della legge n.262 atta a ri-trasferire, entro il 2008, le quote di partecipazione a Bankitalia attualmente in mano a imprese private, allo Stato ed agli enti pubblici.

Art 19, comma 10: <<10.>> http://www.camera.it/parlam/leggi/05262l.htm

Qualche telegiornale ne ha parlato, qualche giornalista ne ha parlato, qualche politico ne ha parlato, qualche italiano ne ha parlato?

Il silenzio è assordante, diceva il finale di una delle ultime canzoni di De Andrè.

Intanto comunque, abbiamo assistito ad una strana diatriba e uno strano scontro fra il ministro Giulio Tremonti e il beneamato goldman sachs man e governatore della Banca d’ Italia (sic!) Mario Draghi:

Il 24 dicembre, il quotidiano Il Riformista ha scritto che “ai livelli più autorevoli dell’esecutivo” c’è chi “ha suggerito a Berlusconi di prepararsi a un nuovo cambio in corsa all’Economia, come nel 2004″, quando Tremonti pagò con le dimissioni lo scontro con la Banca d’Italia. Le indiscrezioni del Riformista sono state pubblicate all’indomani di una accesa riunione della “cabina di regia” del Popolo della Libertà, in cui Tremonti sarebbe stato messo sotto attacco da Renato Brunetta e Claudio Scajola.

All’origine delle pressioni su Berlusconi c’è la rabbia della fazione del “Britannia”, capeggiata dal governatore di Bankitalia e capo del Financial Stability Forum Mario Draghi e rappresentata da squallidi individui come Francesco Giavazzi, che il 23 dicembre ha chiesto dalle colonne del Corriere della Sera che Berlusconi prenda una decisione su Tremonti.

Per chi non sapesse a cosa ci si riferisce con fazione del Britannia si consiglia una rapida ricerca in internet inserendo in un qualsiasi motore di ricerca questa famigerata parola (è usata spesso dai complottisti, attenzione!).

La fazione del Britannia vede in Tremonti, assieme al Presidente francese Sarkozy e a LaRouche, un punto di riferimento delle forze internazionali che stanno sfidando il potere dell’oligarchia finanziaria filo-britannica e propongono un nuovo sistema economico rooseveltiano. L’ultimo atto di questo scontro si è consumato nella settimana precedente al Natale, quando LaRouche ha tuonato, a Strasburgo, contro la “folle” politica delle banche centrali, che vogliono salvare il sistema a tutti i costi. Due giorni dopo Tremonti, a Parigi, ha chiamato “demenziale” il prestare ascolto a chi, come Draghi e il FSF, “non hanno capito niente della crisi”.

“Se Berlusconi si piega alle pressioni e sostituisce Tremonti, il suo governo è spacciato”, ha commentato LaRouche lapidario.

Fra l’altro sul Britannia a quella riunione era presente anche Tremonti; ha successivamente cambiato idea sulle decisioni che si sono prese in quella sede a seguito di una illuminazione sulla via di Damasco o era forse un ‘insider’?

Ma allora dico io doveva attendere 16 anni prima di fare casino con Mario Draghi?

Cosa si sta giocando realmente dietro le quinte? A noi poveri italiani non è dato sapere.

Intanto sta svanendo un’opportunità storica ed è già scaduto il limite di tempo dato dalla succitata legge, per cui cari italiani rimarremo ancora parecchio tempo con una Banca d’Italia privata e fuorilegge e con dei politici assenti dalla realtà.

Ma di nuovo "il silenzio è assordante".

GENIUS SECULI (tutti i video)

2 commenti:

Do ut Des ha detto...

Per capire la gravità della questione questo articolo è troppo superficiale. Propongo la visione di questi tre video "Genius Seculi)(http://www.youtube.com/view_play_list?p=11BF95FBE73DB647) per esplicare al meglio l'argomento.

Saluti

giuditta ha detto...

Grazie per preziosa informazione! Ciao!

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