"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Una libellula o un bicchiere: Addio zanzare!


Evviva, la zanzara non c’è più

Ha piovuto molto questa primavera in Monferrato. Sottoterra c’è un umido benefico per la vigna, i noccioli e le altre coltivazioni.Incrocio solo le dita perché non torni una grandinata violenta come quella del luglio scorso.
Ma la notizia che cambia la vita agli abitanti e ai turisti di queste meravigliose colline è che le zanzare praticamente non ci sono più. Si può stare all’aperto anche al tramonto e dopo; i concerti, le passeggiate, i ritrovi notturni non sono più funestati da assalti che rendevano necessarie fughe precipitose. Anche a Vercelli e a Casale Monferrato è finito il coprifuoco, ci stiamo riprendendo l’estate.
Il sollievo è grande perché le zanzare provenienti dalle risaie non costituivano un semplice fastidio, come ad esempio a Milano, ma una vera e propria piaga con implicazioni sanitarie e con danno grave al turismo e alle attività ricreative.
L’allarme lanciato cinque anni fa fondando l’associazione “La libellula”, insieme al compaesano Giampaolo Bardazza, ha suscitato un moto di consenso e partecipazione popolare. La Regione si è data una mossa pianificando meglio e intensificando i trattamenti. I risicoltori che allagano e prosciugano nella piana di fronte a noi, sperimentano nuovi tipi di bacilli finalmente efficaci. La Fondazione Crt ha finanziato l’allestimento di alcuni laghetti in cui si è ripopolata la specie preziosa delle libellule, divoratrici di zanzare. Poi, è inutile negarlo, ci ha aiutati la metereologia con escursioni termiche significative (l’ideale anche per il vino) e qualche gelata provvidenziale.
Fatto sta che con l’aiuto di tutti e un po’ di buona sorte quest’anno abbiamo realizzato l’enplein: tanta acqua e niente zanzare. E la soddisfazione più grande è che a ciò siamo pervenuti dopo miglioramenti già percepibili l’anno scorso grazie a una mobilitazione che l’ha avuta vinta sugli scettici.
Altri metodi ecologici:
Combattere le zanzare con mezzo bicchiere d'acqua.
OVITRAPPOLE
RANE E PESCI NELLE RISAIE, RONDINI E PIPISTRELLI

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