"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

11 settembre. Madoff sapeva?



Nel libro L’affaire Madoff, les secrets de l'arnaque du siècle" (L'affare Madoff, i segreti dell'imbroglio del secolo), d’Amir Weitmann, analista finanziario israeliano,viene descritto lo "strano" atteggiamento del famoso truffatore Bernard Madoff la mattina dell'11 settembre 2001, mentre l'attentato si stava tragicamente svolgendo a qualche isolato a sud dei suoi uffici.

L'autore nel libro riporta le parole di una quindicina di persone, più o meno vicina a Bernie, che raccontano il loro incontro e la loro relazione con Madoff, questo "buon padre di famiglia", questo "investitore alla vecchia maniera", dall'incredibile riuscita...
Gli aneddoti sono tutti interessanti e dipingono il ritratto di un uomo amato da tutti, e che ispirava sicurezza a tutti.
E anche il ritratto di un visionario, attraverso la testimonianza di un azionista che l'ha incontrato per la prima volta quel famoso 11 settembre 2009 alle 8h30 del mattino, nei suoi uffici di Manhattan, e sente Bernie commentare la situazione con freddezza e precisione mentre nessuno sapeva cosa stava accadendo quella mattina.

Su L'express.fr l'articolo "Madoff n'est pas fou, il est maléfique" (Madoff non è pazzo, è malefico), che contiene un video (in francese).
Qui sotto una parte del video dove Amir Weitmann spiega come Madoff ha vissuto l'11 settembre 2001.


MADOFF ET LE 11 SEPTEMBRE

Quella mattina alle 8h30 un cliente azionista di Madoff, ha appuntamento con lui.
Dopo l'impatto del primo aereo, mentre tutti ancora credono che si tratti di un incidente, e tutta New York è sotto shock, Madoff, impassibile, calmo, freddamente dichiara che si tratta di un attentato e probabilmente organizzato da Alcaida e Ben Laden, che pochissime persone conoscevano all'epoca.
Il cliente lo guarda sbalordito e Madoff continua e dice: "Il borsa oggi non aprirà" cosa che si è avverata esatta "La borsa rimarrà chiusa per molti giorni" quando una cosa simile non accadeva dagli anni '30 "E quando la borsa finirà per essere riaperta il mercato crollerà."
Madoff in qualche secondo Madoff ha calcolato quale poteva essere la perdita del suo portafoglio di azioni e in seguito ha detto "Ma non è grave, perché velocemente comprerò de ..., e recupererò, e in fine dei conti mi ritroverò praticamente senza perdite.
L'azionista è completamente frastornato. Qualche minuto più tardi l'altro aereo colpisce la seconda torre, poi il terzo il Pentagono, il quarto...è l'Apocalisse! E a cosa pensa Madoff? Pensa al mercato azionario!
Due settimane dopo l'azionista ha constatato che tutto quello che ha previsto Madoff si è avverato. Incredibile!?

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