"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Privatizzare l'acqua! Sono pazzi questi romani!


A Parigi ridono e dicono SPQR (sono pazzi questi romani)
su SLec

Ma qualche anno fa il ministro Lanzillotta (Governo Prodi) non proponeva qualcosa del genere sui servizi pubblici?
per seguire l'acqua pubblica, vedi http://www.acquabenecomune.org - franz

Sara' il regalo di Natale per i cittadini francesi della capitale. Come già annunciato in campagna elettorale, il sindaco Bertrand Delanoë non rinnoverà i contratti di distribuzione e gestione della rete idrica pubblica con le multinazionali Veolia e Suez, in scadenza il 31 dicembre 2009.
Da gennaio l'acqua di Parigi verrà gestita da un nuovo ente, pubblico, che si chiamera'
“EAU DE PARIS” e che si occuperà di ogni singola fase del processo: dalla captazione delle fonti alla fatturazione.
Grazie alla ri-municipalizzazione dell'acqua, il Comune risparmiera' circa 30 milioni di euro all'anno, che serviranno a migliorare la rete di distribuzione e bloccare il prezzo dell'acqua a 2,77 euro al metro cubo fino al 2014. (Fonte: Buonenotizie.it)

da qui

Il nodo è semplice. Lo Stato è in bolletta, da vent'anni non investe più come si deve sulla rete e oggi meno che mai ha soldi per un'azione di ammodernamento che costerebbe come otto ponti sullo stretto di Messina. Meglio dunque lasciare la patata calda ai privati, che con meno remore politiche potrebbero scaricare sulle tariffe il costo di un'operazione indilazionabile, e che per la mano pubblica è una delle ultime ghiotte occasioni di far cassa. Da qui un decreto che, caso unico in Europa, obbliga a mettere in gara tutti i servizi legati all'acqua e accelerarne la trasformazione in Spa, dimenticando che, quasi ovunque le grandi società sono entrate nel gioco, le tariffe sono aumentate in assenza di investimenti sulla rete…

…La storia dell'umanità lo dice chiaro. Chi governa l'acqua, comanda. Le prime forme di compartecipazione democratica dal basso sono nate in Italia attorno all'uso delle sorgenti, quando i paesi e le frazioni hanno pensato ad affrancarsi grazie all'acqua. Lo scontro non è tra pubblico e privato, ma tra controllo delle risorse dal basso e delega totale dei servizi, con conseguente, lucroso monopolio di alcuni. Oggi potremmo dover rinunciare a un pezzo della nostra sovranità.

dice Paolo Rumiz



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