"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Finalmente Obama getta la maschera.

 
OSLO - "Il male esiste, la promozione dei diritti umani non può essere solo un'esortazione. La dura verità è che non sradicheremo i conflitti violenti nel corso della nostra vita. Ci saranno momenti in cui le nazioni, da sole o di concerto, troveranno l'uso della forza non solo necessario ma moralmente giustificato".
Con queste parole pronunciate oggi poco prima di ritirare il Nobel per la Pace Barack Obama getta definitivamente la maschera di "uomo della svolta".
In verità il suo vero volto l'ha già mostrato il 2 dicembre davanti agli allievi di West Point sfoggiando tutta la peggiore retorica del suo predecessore:
"In qualità di comandante in capo ho deciso che è nel nostro vitale interesse nazionale inviare altri 30.000 soldati in Afghanistan. Dopo 18 mesi, i nostri soldati inizieranno a tornare a casa. Queste sono le risorse di cui abbiamo bisogno per riprendere l'iniziativa e rafforzare le capacità afgane che permettano una transizione responsabile delle nostre forze dall'Afghanistan".

A quanti da un anno mi accusano di essere il solito disfattista... cosa deve fare ancora per convincervi invadere la Polonia?

MG

Tratto da: http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/obama-presidenza-13/oslo-obama/oslo-obama.html

http://tv.repubblica.it/copertina/obama-30000-soldati-in-afghanistan/39764?video=&pagefrom=1

Vedi anche: Ancora dubbi su Obama?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

A me non sembra questione di maschere: il problema ce l'ha chi non aveva ancora capito di avere a che fare con il Presidente degli USA, e pensava che potesse essere tutt'altro.
Con il realismo che ci vuole, ritengo che OBAMA sia meglio di molti di quelli che lo hanno preceduto, ma che non il figlio di Dio sceso in terra.
Speriamo che continui a fare cose buone, come impegnarsi per la riforma sanitaria, dando un segnale forte alle tendenze privatistiche che tempo fa prendevano fiato da queste parti; e che migliori quelle che oggi, forse, non gli riesce di fare.
Per dirla con parole sue, evitiamo che il meglio sia nemico del bene.
Federico

giuditta ha detto...

Mi dispiace. Non è meglio, né peggio!
E' solo un altro burattino nelle mani di chi detiene il potere...

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