Questo blog non appartiene a nessun gruppo politico, religioso, ecc. Questo blog è stato creato per far fronte alla crescente disinformazione dei media, di cui siamoise tutti vittime. Esso non vuol indurre ad un'inutile polemica, ma mira a diffondere informazioni affidabili. Il blog inoltre fornisce sempre fatti che voi potete agevolmente verificare. Una buona informazione è un'informazione valida.
In nessun campo il percorso per la conoscenza è una passeggiata senza pericoli, ma questo non nega il fatto che la conoscenza sia potere.. http://scienzamarcia.blogspot.com/

OGM: la minaccia “ delle super cattive erbe" s'amplifica.


Cinque mila ettari di coltura di soia Transgenica sono stati abbandonati dagli agricoltori georgiani, e 50.000 altri sono seriamente minacciati da una cattiva erba la cui eliminazione è divenuta impossibile. Intanto il fenomeno si estende ad altri stati. La causa: un gene resistente ai diserbanti che ha apparentemente fatto il "grande salto" tra il seme della pianta, che avrebbe dovuto proteggere, e l'amaranto, una pianta allo stesso tempo indesiderabile e invadente... 

Articolo originale di futura-sciences
Traduzione di Giuditta  


Nel 2004, un agricoltore di Macon, al centro della Georgia (all'est degli Stati Uniti), applica alle sue colture di soia un trattamento diserbante al Roundup, come d'abitudine. Stranamente, osserva che alcune piantine d'amaranto (Amarantus retroflexus L.), una pianta parassita, non sembra soffrirne...Eppure, questo prodotto è elaborato a partire di glifosfato, allo stesso tempo il diserbante più potente e più utilizzato negli Stati Uniti.
Da allora, la situazione è peggiorata. Attualmente, solo in Georgia, 50.000 ettari sono infestati e numerosi agricoltori sono stati obbligati a strappare, quando è stato possibile considerando la vastità delle colture, le loro cattive erbe alla mano. L'epicentro del fenomeno, 5mila ettari, è stato semplicemente abbandonato.

Come siamo arrivati là?
Tutti i campi vittime di questa cattiva erba erano stati seminati con semi Roundup Ready, prodotti dalla società Monsanto. Queste comportano sementi che hanno ricevuto un gene resistente al Roundup, un diserbante anche esso prodotto da Monsanto. L'argomentazione pubblicitaria della ditta si basa sul costo inferiore rappresentato dal trattamento d'una cultura così protetta contro un diserbante totale al quale è diventata insensibile, piuttosto che l'applicazione d'un diserbante selettivo, più caro a l'acquisto.
Secondo un gruppo di scienziati del Centre for Ecology and Hydrology, organizzazione britannica di Winfrith (Dorset), ci sarebbe stato un trasferimento di geni tra la pianta OGM ed alcune erbe indesiderabili, come l'amaranto. Benché considerato come molto debole, poiché non è stato mai individuato durante i test, il rischio non sarebbe tuttavia nullo.
Per Brian Johnson, genetista e ricercatore britannico, specializzato, tra l'altro, nei problemi collegati all'agricoltura, non c'è alcun dubbio:
E' sufficiente che un solo evento (incrocio) riesca su molti milioni di possibilità. Appena essa è generata, la nuova pianta è titolare d'un vantaggio selettivo enorme, e si moltiplica rapidamente. Il potente diserbante utilizzato, a base di glifosfato e d'ammonio, ha esercitato sulle piante una pressione enorme che ha aumentato la loro velocità d'adattamento."
La ditta Monsanto non nega il problema. Durante un'intervista accordata alla rete televisiva France24, Rick Cole, responsabile dello sviluppo tecnico, ha ritenuto che queste “super cattive erbe" (superweeds, un termine ormai spesso usato) possono essere controllate. Tuttavia, un comunicato che emana direttamente dalla ditta annuncia che i rappresentanti incitano gli agricoltori ad alternare Roundup ed un altro diserbante come il 2-4-D (acido 2,4-dichlorophénoxyacétique).

L'amaranto vi saluta...…
Frattanto, l 'amaranto “mutante" va bene e prolifera. Ogni pianta produce in media 12.000 semi all'anno, e queste possono restare in stato di vita sospesa da 20 a 30 anni prima di germinare, quando le condizioni sono favorevoli. Profondamente radicate, sono molto difficili da strappare, come lo constatano numerosi agricoltori, non soltanto in Georgia ma anche in Carolina del sud, Carolina del Nord, Arkansas, Tennessee e Missouri, costretti a passare al désherbage manuale … o abbassare le braccia.
Altri agricoltori prevedono di rinunciare all'OGM e ritornare ad un'agricoltura tradizionale. Così Alan Rowland, produttore e commerciante di sementi di soia a Dudley (Missouri), afferma che più nessuno gli chiede semi Monsanto di tipo Roundup Ready mentre questo settore rappresentava l'80% del suo commercio non molto tempo fa. Oggi la domanda di semi tradizionali è molto forte ed i semi OGM sono scomparsi dal suo catalogo.
Stanley Culpepper, specialista delle cattive erbe a l'università di Georgia, annuncia che molti agricoltori americani sono infatti desiderosi di tornare a sementi tradizionali, non soltanto a causa della resistenza delle piante parassite, ma anche perché “l'utilizzo degli OGM diventa sempre più costoso e tutto si gioca su una questione di redditività", afferma da parte sua Alan Rowland.

Una mancanza flagrante di statistiche e di informazioni
Si potrà tuttavia deplorare la mancanza di precisione dei dati statistici che permettono di quantificare la relazione tra sementi OGM, numero di semenzali resistenti apparsi e quantità di diserbante utilizzato. Nel 2008 infatti, mentre i mass media agricoli americani riferivano sempre più casi di resistenza, il governo degli Stati Uniti ha praticato importanti tagli di bilancio che hanno forzato il ministero di l'Agricoltura a ridurre, quindi arrestare alcune delle sue attività.
Tra l'altro, il programma di ricerca statistica sugli antiparassitari ed i rischi associati ai prodotti chimici su colture come il cotone, il granoturco, la soia ed il grano è stato sospeso, a gran danno degli scienziati. “Non sarei sorpreso che Monsanto abbia condotto una campagna di lobby discreta per porre fine al programma", accusa Bill Freese, del centro per la sicurezza alimentare degli Stati Uniti (USDA), dichiarando pubblicamente la sua insoddisfazione.

URGENTE! Non lasciaMO che il Parlamento Europeo blocchi Internet!

URGENTE – SARA’ VOTATO DAL PARLAMENTO EUROPEO IL 5 MAGGIO 2009

Non lasciare che il Parlamento Europeo blocchi Internet! Non ci sarà modo di tornare indietro!
L’accesso a Internet non dev’essere condizionato
…e non è solo per la possibilità di praticare P2P, è per la vita in generale!

Ogni persona che ha un proprio sito Internet ha interesse a difendere il libero utilizzo di Internet… così ogni persona che usa Google o Skype, coloro che esprimono liberamente le proprie opinioni così come chi esegue ricerche di qualsiasi tipo, per problemi di salute o per studio, per fare shopping online, per fare nuove conoscenze online, ascoltare la musica e guardare video…

Noi crediamo in un Internet libero – e tu?

L’Internet che noi conosciamo è a rischio per una proposta di legge che il Parlamento Europeo voterà a fine aprile. In base alla nuova proposta di legge, infatti, i provider saranno legalmente autorizzati a limitare il numero dei siti che tu potrai guardare, e a dirti se ti sarà permesso o meno di utilizzare particolari servizi. Questa verrà presentata come “una nuova opzione per il consumatore” all’interno della quale la gente potrà scegliere. Alle persone verranno offerti dei pacchetti simili a quelli per la pay-tv all’interno dei quali scegliere, ognuno di essi ti offrirà un limitato numero di opzioni a cui potrai avere accesso.

Vuol dire che Internet verrà diviso in tante piccole parti e la tua possibilità di accedervi e pubblicare dei contenuti potrebbe essere seriamente limitata. Questo sicuramente segnerà la fine del libero sharing online. Saranno create vere e proprie porzioni di Internet che non ci consentiranno mai di utilizzarlo nello stesso modo in cui è possibile oggi. Tutto questo perché Internet ora sta permettendo scambi tra le persone che non possono essere controllati o “facilitati” da nessun intermediario (ne dagli stati, ne dalle multinazionali) e mentre questo migliora la vita dei cittadini allo stesso tempo comporta una perdita di potere e di controllo per le grandi industrie. Ecco il motivo per cui queste stanno facendo pressione sui politici affinchè attuino questi cambiamenti.

La scusa è di controllare il flusso della musica, dei film e del materiale di intrattenimento che viene liberamente condiviso attraverso la pirateria e il downloading gratis, usando per esempio P2P file-sharing. In ogni caso, le reali vittime di questo piano saranno tutte le persone che usano Internet e l'accesso democrativo e indipendente alle informazioni, alla cultura e ai vantaggi che la rete offre.

Pensa a come usi Internet! Cosa comporterebbe per te se il libero accesso al web venisse tolto?

Internet è ormai fondamentale per vivere e per scegliere liberamente. E’ importante per acquistare prodotti a prezzi vantaggiosi, prenotare biglietti per concerti ed eventi, vacanze, sbrigare commissioni bancarie, seguire i propri affari, reperire materiale utile per gli studi, trovare un lavoro, un appartamento ecc… è anche importante per il tempo libero e il divertimento, ti permette di metterti d’accordo coi tuoi amici senza usare il telefono, chattare e fare nuove conoscenze, organizzare eventi, ascoltare musica, vedere video di intrattenimento, giocare in società ed avere una seconda vita. E’ un mezzo per esprimere te stesso, collaborare, condividere, innovare, stimolare nuove idee per gli affari, cercare nuovi mercati, crear la tua fortuna.

E’ l’economia – stupido!
Milioni di europei ora dipendono da Internet, direttamente o indirettamente, per le loro condizioni di vita. Togliendolo, sminuzzandolo, limitandolo e ponendo delle condizioni per il suo utilizzo, si avrà un impatto notevole sui redditi delle persone. E viste le attuali condizioni economiche questo sarebbe da evitare.

Se i tuoi affari dipendono da Internet è necessario che tu agisca subito!
Prova solo a pensare – come funziona il tuo indirizzo Internet ora? A meno che le persone non avranno il tuo indirizzo nel loro “pacchettino” web a disposizione non potranno trovarti!

Questo significa che non potranno comprare, o prenotare, o registrarsi sul tuo sito, non potranno nemmeno vedere che sei sul web. La tua attività non potrà più trovare fornitori di nicchia e confrontare i prezzi. Sì, Amazon e una selezionata minoranza saranno a posto, saranno “i prescelti” del pacchetto. Ma la tua pubblicità su Google o su qualunque altro sito web perderà incredibilmente di efficacia. Skype potrebbe essere bloccato. In Germania è già stato bloccato. Piccole società potrebbero letteralmente sparire, in particolare i liberi professionisti, gli specialisti di alcuni settori, gli operatori di nicchia e di artigianato.

Questo sta accadendo perché i grandi imperi dei media stanno combattendo contro Internet, ci stanno provando di nuovo! Pensano che se riescono a limitare l’accesso a Internet riusciranno a portarci indietro ad un’epoca in cui l’intrattenimento di massa derivava solo da loro e solo a loro andavano i grandi incassi della pubblicità. Il mondo tornerà un posto formato da comunità locali – e non più un mercato globale connesso, dove non solo le grandi multinazionali hanno possibilità.

Se non facciamo qualcosa ora potremmo perdere la libertà e il libero uso del web. La nostra libertà di scelta (scelta di informazioni, mercato, cultura e divertimento) sarà mutilata.

La proposta dell’Unione Europea rappresenta un enorme rischio per il nostro futuro. Hanno intenzione di farla diventare legge a tutti gli effetti e una volta che questo avverrà non potremo più tornare indietro. Le persone (e perfino i membri del Parlamento Europeo che la stanno votando) non sembrano rendersi conto di tutte le implicazioni che questa legge comporterà – forse perché è veramente complesso da capire – e i cambiamenti legali che son mascherati nel “Pacchetto Telecom” che vorrebbe lasciar tranquille le persone convincendole si tratti solo di cambiamenti per le industrie.

In ogni caso, in realtà, ciò che viene nascosto alle persone è che il pacchetto cambierà profondamente tutto il web in futuro! Il testo che riguarda i tuoi diritti di accedere e distribuire contenuti, servizi e applicazioni è stato eliminato. E il testo che lo sta sostituendo dice che il provider dovrà informarti delle limitazioni, o restrizioni che saranno applicate alla tua connessione. Versioni alternative della legge parlano di “condizioni” – ed è stato proposto che tu venga informato delle condizioni di utilizzo del web.

Questo viene affermato in modo che suoni bene – viene presentato per dare l’idea di trasparenza – se non fosse che, a pensarci attentamente, significa che il tuo provider avrà legalmente diritto di scegliere quali restrizioni imporre al tuo accesso e quali condizioni, altrimenti perché avrebbero bisogno di informarti? Se gli emendamenti del “Pachetto Telecom” verranno votati il cambiamento sarà irreversibile.

La posta in gioco è alta per tutti noi! Dobbiamo agire per salvare Internet!

GINEVRA. Fiale di virus di febbre porcina esplodono su un treno interurbano.



Des fioles de grippe porcine explosent dans un train bondé !


Un tecnico di laboratorio di un ospedale di Ginevra stava trasportando le fiale lunedì sera, da un istituto veterinario, a Zurigo (5 fiale di 1 ml. di un virus porcino H1N1), nel treno Intercity Saint-Gall-Genève.
Su 24 Heures.ch: Le autorità sanitarie federali avevano richiesto lo sviluppo di una prova diagnostica per la malattia, cioè dovevano servire “a convalidare prove d'individuazione nell'ottica d'un eventuale arrivo su suolo elvetico dell'epidemia porcina".
Secondo il responsabile del laboratorio centrale di virologia degli ospedali universitari di Ginevra, trasportare campioni di virus nei treni in Svizzera è usuale! “Ma mai dei virus potenzialmente pericolosi per l 'uomo"!
Vicino a Friburgo il tecnico ha sentito uno schiocco.
Il ghiaccio secco che circondava le fiale aveva indotto il pacchetto ad esplodere e il liquido ed il loro contenuto si è sparso nell'abitacolo.! (nota: le fiale al giorno al giorno d'oggi sono di plastica!).
L'incidente è stato definito grave da molti specialisti, anche se alcuni vogliono riassicurare…

“È molto diverso da quello presente in Messico, questo virus non è contagioso per l'uomo e non è volatile" riassicura il responsabile del laboratorio centrale di virologia degli Ospedali Universitari di Ginevra a 24 Heures.ch. Era uno dei suoi colleghi che trasportava il prodotto…

Un passeggero del treno, furioso: “Ero a bordo di quest'Intercity e trovo sinceramente spiacevole di dovere apprendere ciò che si è prodotto, dopo quello che i mass media soltanto questa mattina dicevano…Quando siamo arrivati a Losanna, dopo avere pazientato circa un'ora e mezza, siamo stati accolti da un dispositivo poliziesco impressionante ma si sono rifiutati di fornirci ogni spiegazione. Tanto da farci preoccupare e pensare il peggio!"

“Perché ci hanno lasciati in una carrozza contaminata per più di un'ora?" ha chiesto un altro passeggero “C'era una donna incinta terrorizzata! E perché non hanno bloccato il treno a Friburgo?"
Il tecnico ed un passeggero sono leggermente feriti.

Eruzione vulcanica. L'arma sismica-Terza Parte.


Les Armes Sismiques di J.P. Petit
Traduzione e adattamento di  Giuditta 

Riprendendo l'ipotesi che la Pamir, l'arma sismica, sia stata "testata" e utilizzata per scopi politici, prendiamo ad esempio alcuni terremoti che sono coincisi, stranamente, con accadimenti geopolitici, ad esempio: il devastante terremoto in Armenia nel dicembre 1988 contemporaneo all'inizio dei disordini etnici in questa regione; e ancora fra l'Armenia e l'Azerbaijan sempre nel 1988.
Poiché l'Unione Sovietica era in pericolo, qualche generale sovietico non potrebbe, ripeto è solo un'ipotesi, aver cercato di interrompere l'insurrezione nella regione, utilizzando la Pamir?

Terremoti, tsunami, ma un'eruzione vulcanica può essere provocata artificialmente?
Il nome geyser deriva da Geysir che è il nome del più noto geyser islandese.
Un geyser è un pozzo naturale, una colonna piena d'acqua bollente, che scende profondamente nella terra in corrispondenza di una sorgente di calore.
(La cosa sorprendente che quest'acqua è verdognola, a causa dei batteri che vi vivono "nutrendosi di questa energia" e non dell'energia del sole. Questi batteri muoiono se la temperatura scende al di sotto di un certo limite (80-90°)).
L'acqua nella colonna è vicino all'ebollizione. Più la pressione è elevata e più la temperatura è alta.
Quando l'acqua non riesce a bollire il geyser cessa la sua attività, perché il peso della colonna d'acqua crea una pressione sufficiente per impedire l'ebollizione (tutti noi sappiamo che più la pressione è alta più la temperatura d'ebollizione aumenta (perché la pasta in montagna cuoce male).

Ma questo stato è instabile.
La pressione che regna nella colonna non può essere modificata, ma la temperatura aumenta sempre di più fino a creare un punto critico. Allora una bolla si forma e rimonta alla superficie e provoca l'ebollizione dell'acqua che si trova sul suo passaggio. Anche il volume del vapore che monta cresce, e può aumentare di molti metri cubi.
Quando raggiunge la superficie, la bolla esplode e provoca l'emissione di una colonna di vapore, che può arrivare a molti metri di altezza.



Un vulcano attivo ha un modo di funzionare analogo, ma la sua colonna contiene magma e gas in equilibrio. In generale questa colonna è collegata in profondità ad una sacca di magma.
Possiamo capire allora come è possibile, con l'aiuto di micro-onde pulsate a tre bassa frequenza, capaci di trasportare dell'energia termica nelle profondità del vulcano, e riscaldare il magma, rendere instabile il sistema, se questo è vicino al suo punto critico.
L'URSS progettava di devastare l'America.
Articolo numero 914-novembre 1993 della rivista Science et Vie:

I militari sovietici studiavano la " guerra geofisica ".
Durante 20 anni gli scienziati dell'URSS hanno sognato di far crollare gli odiati capitalisti.
"Mentre Gorbatchev discuteva con Reagan dei mezzi per porre fine alla guerra fredda, alcuni generali sovietici, studiavano il modo e i mezzi per devastare l'America con terremoti e tsunami." Così ha dichiarato il generale del KGB, Oleg Kalougine.
La devastazione degli Stati Uniti e del Canada sarebbe stata realizzata grazie “alle bombe sismiche" cioè bombe termonucleari che si sarebbero fatte esplodere sotto terra. Negli anni sessanta, i sismologi sovietici si erano accorti che, ogni volta che procedevano ad un'esplosione sotterranea, vi era un terremoto nei giorni seguenti, a volte a centinaia di chilometri di distanza.
È così, riporta Alexeï Nikolaïev, dell'istituto di geologia di Mosca, che una bomba che era stata fatta esplodere vicino a Semipalatinsk, nel Kazachstan, ha scatenato terremoti nel Tagikistan, l'Uzbekistan ed anche l'Iran.
Si dubitò inizialmente che ci fosse un legame tra le esplosioni termonucleari sotterranee ed i sismi dei giorni successivi, ma infine, l'evidenza era là. E Nikolaïev ed il suo gruppo dimostrarono che anche esplosioni di debole intensità provocavano sismi fino a 1.600 km dall'epicentro.
Alcuni scienziati sovietici sarebbero attualmente persuasi che terremoto che devastò l'Armenia nel 1988 e fece 45.000 morti fu causato da un'esplosione termonucleare a 3.500 km di distanza, a Novaya Zemlya.

I sovietici fecero dunque esplodere 32 bombe sotterranee sul loro territorio, per studiarne gli effetti. All'inizio degli anni ottanta, geologi civili concepirono un progetto per realizzare bombe molto potenti, capaci di provocare spinte violente alle placche tettoniche.
I sismi non si scatenavano mai subito dopo le esplosioni, ma si producevano a molti giorni di distanza, cosa che poteva permettere ai sovietici di dichiararsi innocenti, nel caso di sismi e tsunami devastanti.
Nikolaïev riconosce tuttavia che sarebbe stato difficile dirigere gli effetti contro un obiettivo scelto. Se la California è particolarmente vulnerabile, per il fatto che la faglia di San Andrea coincide con la dorsale (bordo orientale) della placca del Pacifico, le placche tettoniche si prestano male infatti a "giochi" di questo tipo. Ed Ikram Kerimov, direttore assistente dell'istituto di geologia dell'Azerbaigian, ritiene che siano necessario ulteriori studi prima di riuscire a raggiungere l'America, che si trova a oltre 8.000 km della costa orientale della Siberia. Rileviamo, incidentalmente, che giocare in tal modo al "biliardo" tettonico i sovietici avrebbero potuto devastare il Giappone, e che, se fossero riusciti a spingere la placca del Pacifico, nulla dice che la scossa non si sarebbe riflessa sulla placca di Nazca,e devastare anche la costa occidentale del Sud America - Perù, Bolivia, Cile, ecc.
Ex capo del contro-spionaggio diventato da un politico riformista, Kalougine dichiara che scoprì i piani quando fu incaricato, nel 1988, di dirigere le ricerche segrete dell'accademia delle scienze.
Questo tipo di rivelazione senza dubbio indurrà alcuni paesi a verificare se esplosioni nucleari sotterranee (le quali sono state tutte monitorate dai sismografi mondiali) hanno provocato in seguito sismi sul loro territorio. Pensiamo a quello che accadde in Australia, uno dei continenti più stabili, nel 1990 (5,5 sulla scala di Richter, 11 morti, 120 feriti), senza parlare del sisma che devastò, il Tagikistan lo stesso anno.

Il nostro commento:
quello scritto nell'articolo potrebbe accadere. Si osserverà che la famosa faglia di San Andrea è nata dall'attrito di due placche una contro l'altra.
Se un sisma si producesse a San Francisco, simile a quello che devastò la città un secolo fa, ci sarebbe un epicentro, un punto dove le due placche inizierebbero a scivolare. Quindi il movimento si propagherebbe allora con rapidità estendendosi su oltre mille chilometri. L'intensità del terremoto cresce in proporzione alla lunghezza della placca interessata.
L'articolo di Science et Vie segnala che i Russi avevano previsto, ancor prima dell'inizio degli anni novanta che esplosioni nucleari sotterranee possano essere utilizzate per scatenare sismi. Ma non si sa come i Russi avrebbero potuto attaccare, in modo diretto un paese come gli Stati Uniti, procedendo con esplosioni nucleari sotterranee nel loro territorio, a oltre otto mila chilometri di distanza, o come avrebbero potuto usare la Pamir vicino alla costa occidentale americana, senza "firmare" il loro atto.
Ricordiamo infine che film Hollywoodiani, come Superman, hanno già ripreso questo tema del sisma nella vicinanze di San Francisco scatenato da esplosioni nucleari sotterranee.
Traduzione di Giuditta liberamente tratta da Les Armes Sismiques

"The quake machine". L'arma sismica-Prima Parte.

Tsunami. L'arma sismica-Seconda Parte.

Tra Inceneritore e Discariche si riesce a smaltire più di quel che abbiamo bisogno!!!

Finalmente vuoi per errore, vuoi per caso, vuoi perché il Pataterno si è messo di mezzo, il Generale Giannini dell’Esercito dice ai microfoni che tra Inceneritore e Discariche si riesce a smaltire più di quel che abbiamo bisogno!!!
Leggere l'articolo :
Generale Giannini: “Riusciamo a smaltire tra Inceneritore e Discariche più di quel che viene prodotto”….e qui ti volevo !!!



E’ in pericolo la sopravvivenza dei Napoletani - Gestione Rifiuti, i video del convegno al Monaldi [9 VIDEO]

Attenzione al Tamiflu!

Articolo originale:
Tamiflu, cosa scrive Roche alla FDA americana

Il 13 novembre 2006, Roche la farmaceutica che detiene i diritti di sfruttamento del TAMIFLU, l’antivirale indicato come la via d’uscita dalla pandemia influenzale suina, invia una comunicazione riservata alla FDA statunitense.

Spett.le FDA, dobbiamo allertare i professionisti della salute degli eventi neuropsichiatrici collegati all’uso del TAMIFLU in pazienti affetti da influenza. L’assunzione di TAMIFLU è associata a casi di sintomi neurologici e del comportamento che possono comprendere eventi quali, allucinazioni, delirio e comportamento anormale, con conseguente esito mortale. Siamo in possesso di rapporti postmarketing (principalmente dal Giappone) di casi di delirio e comportamento anormale, che conducono a autolesionismo in alcuni casi con esito mortale in pazienti con influenza che stavano ricevendo TAMIFLU. Poichè questi eventi sono stati segnalati volontariamente durante la pratica clinica, non siamo in possesso di dati per effettuare una valutazione di frequenza, tuttavia sembra di poterli associare all’uso del TAMIFLU. Questi eventi sono stati segnalati soprattutto tra i pazienti pediatrici (in 12 pazienti pediatrici l’esito è stato fatale) e spesso hanno avuto un esordio brusco. I pazienti con influenza dovrebbero essere controllati molto attentamente per i sintomi di comportamento anormale. Se i sintomi neuropsichiatrici compaiono, i rischi e i benefici del trattamento dovrebbero essere valutati per ogni paziente.

Aggiungiamo noi che il TAMIFLU prodotto e venduto in milioni di dosi a scadenza breve (2009) per fronteggiare il virus A/H5N1 (aviaria) si rivelò inefficace perchè il virus sviluppò immunità, mentre il “caso” vuole che sia efficacissimo contro questa influenza suina, una buona notizia per i magazzini ROCHE stipati di centinaia di milioni di dosi (pare 2,5 miliardi) in scadenza di questa inutile porcheria. Già perchè gli ESPERTI ci dicono che l’incubazione dell’influenza suina è di 4/6 giorni, mentre ROCHE consiglia l’assunzione nelle prime 48 ore di contrazione del virus, pena l’inefficacia totale.

Non siamo mica superesperti, non ci inviteranno mai a Matrix o a Porta a Porta, ma non ci vuole molto per capire che è impossibile assumere un farmaco entro 48 ore da una contaminazione se i sintomi si rivelano almeno 4 giorni dopo.

Vi invitiamo a leggere anche questo post di Steven Salzberg professore di genomica, bioinformatica ed evoluzione all’Università del Maryland, intitolato “the tamiflu scam” ossia il raggiro di tamiflu.

Un nuovo sguardo sull’11 settembre

di David Ray Griffin*

Il professor David Ray Griffin, negli Stati Uniti figura centrale del movimento per la verità sull’11 settembre, sta conducendo un ciclo di conferenze in Europa di cui riproduciamo il testo. Egli fa il punto sullo stato della contestazione: ormai numerose associazioni professionali si sono costituite per apportare le perizie necessarie a dimostrare le menzogne della versione Bush degli attentati. Soprattutto, l’FBI ha indicato di non avere elementi che permettano di attribuire ad Osama bin Laden la responsabilità di questi attentati e ha dimostrato che le pretese telefonate da parte dei passeggeri degli aerei dirottati non sono mai esistite. La versione governativa non ha più alcun fondamento.

L'articolo completo QUI

Intervista a Niels Harrit, scienziato e ricercatore danese dell'Università di Copenaghen, esperto in Nano- chimica.

Il clamore suscitato dalla scoperta di NANO-THERMITE (un sofisticato esplosivo) nelle "polveri" del TW CENTER ha portato il 6 aprile 2009 a una intervista di Harrit sul canale TV2 della tv pubblica danese, in seconda serata.
Harrit è stato intervistato per 10 minuti durante il tg.
L'8 aprile, Harrit è stato di nuovo intervistato per sei minuti durante un programma del mattino di notizie e intrattenimento in diretta sulla stessa rete. In entrambe le occasioni Harrit ha potuto argomentare bene le proprie tesi con intervistatori aperti e corretti.

New York. L'aereo di Obama terrorizza New York

27 aprile-Due caccia F-16 e un Boeing-747 della flotta presidenziale che per 30 minuti hanno sorvolato la Statua della Liberta' e il fiume Hudson.
In molti hanno pensato di rivivere l'incubo dell'11 settembre e si sono riversati per strada, con interi uffici e negozi evacuati. Solo più' tardi la polizia ha reso noto che il sorvolo di Manhattan era stato organizzato dalle forze armate per scattare le foto del velivolo gemello dell'Air Force One di Barack Obama con lo sfondo della Grande Mela. La Federal Aviation Administration (FAA) ha spiegato che il sorvolo era stato autorizzato in anticipo. Ma molti newyorchesi hanno reagito con rabbia al fuori programma che per qualche minuto ha ridato vita ai fantasmi dell'attacco alle Torri gemelle. Con dodici ore di ritardo alla Casa Bianca si sono resi conto della sciocchezza fatta e hanno chiesto scusa per lo spavento causato.
agi.it

L'influenza suina è alle porte, e anche la Monsanto! Balzo del 4% in Borsa per Roche.

Febbre Suina/ Balzo del 4% in Borsa per Roche, produttore Tamiflu, che ha 3 milioni di trattamenti pronti all'uso, l'Oms ne ha altri 2 milioni.
Balzo di quasi quattro punti percentuali in Borsa per la casa farmaceutica Roche, il produttore dell'antivirale Tamiflu, già utilizzato per l'influenza aviaria e che ora le organizzazioni sanitarie stanno mobilitando anche per l'allarme sull'influenza suina in Messico. Proprio oggi un portavoce della società ha fatto sapere che 3 milioni di trattamenti di Tamiflu sono stoccati e pronti all'uso nell'arco di 24 ore, per eventuali richieste dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La stessa Oms dispone di altri 2 milioni di trattamenti, ha aggiunto il portavoce. Negli scambi di metà giornata a Zurigo le azioni Roche registrano un balzo del 3,94 per cento a 145,10 franchi, è uno dei pochi titoli in progresso a fronte del calo generale del mercato elvetico (-0,57%). Da stamattina le maggiori Borse mondiali risultano indebolite proprio a causa del crescente allarme sull'influenza suina, che in Messico ha provocato oltre 100 vittime.
Su wallstreetitalia.com
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La "minaccia" dell'influenza porcina inizia a diffondere il panico.
Un panico che permetterebbe alla Francia (e altri paesi) di vendere le scorte di Tamiflu, il famoso farmaco inefficace che i nostri governi hanno acquistato a decine di milioni di dosi, vicine alla scadenza.
E le maschere che non servono a niente.
Ma cosa è successo al famoso medico francese specialista di malattie polmonari (Jean-Philippe Derenne), che, per l'anno 2005, in un libro che ha avuto un grande successo, che ha allarmato i francesi, e ha lasciato liberi i cacciatori di tirare su tutti gli esseri a piume, aveva previsto 500 mila morti colpiti da influenza aviaria?

Dove sono quelli che accusavano gli uccelli migratori di minacciare la nostra specie?
Minaccia poi smentita dai ricercatori che non erano riusciti, a trovare eventuali uccelli malati.
Questa storia, che ha rovinato gli agricoltori africani, e piccoli e grandi allevatori di polli ruspanti europei ecc., consentendo agli industriali di aumentare la loro produzione e le esportazioni di pollame in batteria.
A che pro questo panico quando la malaria ogni anno provoca un milione e mezzo di morti.
Non faremmo meglio a preoccuparci dei progetti della Monsanto, che tenta di brevettare i geni di una razza rustica tedesca, e di appropriarsi in questo modo di una rendita su qualsiasi utilizzazione di questo suino?
La Federazione Nazionale della Agricoltura Biologica tedesca ha denunciato il progetto, non nuovo purtroppo.
Infatti l'Ufficio Europeo dei Brevetti ha in effetti rilasciato in data 16 luglio 2008, un brevetto sui suini (brevetto n. EP 165 1777 ) alla multinazionale Monsanto, che normalmente diventerà effettivo fra qualche giorno.
Il principale motivo di opposizione è etica: il brevetto non è basato su una invenzione, ma è destinato, comunque, al controllo della produzione alimentare.
Questo brevetto è pericoloso perché renderebbe dipendenti gli agricoltori e i consumatori; è un tentativo, prima del prossimo progetto della Monsanto: carne di maiale (e di altri animali) geneticamente modificati.
Leggere anche:
Germania. Porci col brevetto: allevatori e ong in rivolta a Monaco.
Porco mondo

Non dimentichiamo Gaza.

Robot della dimensione di un batterio.

I ricercatori della scuola politecnica di Zurigo (ETH) hanno fabbricato alcuni micro-robot, appena più grandi di un batterio.


Somigliano a minuscoli cavatappi dotati “di una testa„ ancora più piccola e si muovono negli ambienti liquidi nello stesso modo in cui alcuni tipi di batteri utilizzando il loro flagelli. Questi ABF (Bacterial Artificial Flagella) sono l'opera del Laboratorio Robotico e Sistemi intelligenti della Scuola Federale Politecnica di Zurigo. Misurando da 25 a 60 µm, sono appena più grandi dei batteri flagellati osservati in natura, la cui dimensione varia da 5 a 20 µm.

Per fabbricarli, i ricercatori hanno sovrapposto con vaporizzazione molti strati ultra-sottili d'iridio, di gallio, d'arsenico e di cromo su un substrato, che hanno in seguito ritagliato per formare nastri stretti e lunghi. Questi minuscoli filamenti, circa la metà dello spessore di un pelo, si torcono in spirale appena sono staccati dal substrato, a causa della diseguaglianza dei vari strati di materiali. Secondo lo spessore dello strato depositato e la sua composizione, la spirale adotta varie dimensioni che possono essere precisamente definite.

“La testa„ del robot è costituita da cromo, da nichel e d'oro, precisano i ricercatori zurighesi. Essendo il nichel leggermente magnetico, è possibile muovere il robot per mezzo di un campo magnetico debole, questo ad una velocità che va fino a 20 micrometri per secondo. I ricercatori sperano rapidamente di arrivare ad una velocità di più di 100 µm/s. Con il software sviluppato dal gruppo, la ABF può essere diretta verso un obiettivo specifico facendo variare il campo magnetico nel quale evolve.

Le ABF sono state concepite per applicazioni biomediche. Ad esempio, potrebbero servire a trasportare medicine all'interno dell'organismo o eliminare i depositi ateromatosi che bloccano le arterie. Nelle loro prime esperienze, i ricercatori del ETH hanno potuto trasportare micro sfere di polistirene per mezzo del loro robot. Non dispongono tuttavia ancora di una tecnica efficace per scaricare il robot del suo “carico„. La precisione degli spostamenti deve, essa anche, essere migliorata. Molte esperienze sono attualmente in corso che mirano a perfezionare questi primi prototipi.

J.I.
Sciences-et-Avenir.com

MODENA. In 20 anni lo studio del RADON ha anticipato 4 TERREMOTI...


Profilo personale di Carlo Gorgoni:

Dipartimento di Scienze della Terra
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Una delle sue pubblicazioni:
“Le Salse di Nirano e le altre salse emiliane e acque salate padane. Geochimica, genesi ed importanza per la predizione sismica”. Relazione Tecnica per il Comune di Fiorano Modenese - Amministrazione del Parco Regionale delle Salse di Nirano, 135 pp., 1998.

Campania, il film che non fanno vedere

intervista di Matteo Incerti all'assessore tecnico all'ambiente della Campania Walter Ganapini (entrato in carica il 14 febbraio 2008) e membro onorario Agenzia Europea per l'Ambiente.
Di saluteambiente





Per maggiori informazioni:
La falsa emergenza dei rifiuti in Campania ... e il terremoto in Abruzzo

Acqua con arsenico per i militari USA di Napoli e Caserta

Un estratto molto ma molto istruttivo:

"L’emergenza rifiuti in Campania dell’anno scorso è stata voluta in tutti i sensi e a tutti i livelli, le discariche pronte per fare fronte all’emergenza c’erano ma non sono state messe in funzione, mentre si sono aperte nuove discariche in luoghi per niente idonei e addirittura pericolosi, col risultato che persino i militari USA si rifiutano di bere l’acqua campana avvelenata mentre le malformazioni neonatali in Campania risultano particolarmente alte, e le famiglie dei militari USA vengono allontanate dalle basi Campane dopo la scoperta di arsenico nell'acqua che esce dai rubinetti delle loro case.

Per altro la gestione dei rifiuti si può gestire in maniera totalmente differente grazie alle nuove tecnologie disponibili, ma nessuno a livello governativo vuole sentirne parlare: si guadagnerebbe un mondo più pulito ma si perderebbero gli affari legati agli inceneritori (ah già adesso è di modo chiamarli termovalorizzatori), alla gestione mafiosa della raccolta dei rifiuti. D’altronde, chi non vuole vedere non vede, ma i poteri forti che dominano il nostro mondo ci hanno sempre avvelenato con ogni mezzo possibile ed immaginabile, e l’avvelenamento da rifiuti è uno dei tanti pezzi di questo osceno puzzle.

Non credo però che ci si possa limitare a pensare che l’emergenza sia stata creata ad arte solo per permettere a qualcuno di continuare a fare affari “sporchi” (permettetemi il doppio senso), perché gli affari si potrebbero fare anche inquinando di meno, ed il guadagno si potrebbe creare anche su un tipo differente di gestione dei rifiuti. Ciò che è successo in Campania, con la militarizzazione del territorio, la repressione violenta delle manifestazioni di protesta, la ventilata sospensione delle garanzie costituzionali sembra sia stato uno degli scopi principali di tale oscena manovra.

La strategia è sempre la stessa: si crea artificialmente un problema, e si fa in modo che in tal modo il popolo approvi o quanto meno tolleri (certe volte addirittura invochi) la “soluzione”, come l'auto-attentato dell’11 settembre 2001 è stato il pretesto per due guerre e due leggi incostituzionali che sopprimono le garanzie costituzionali negli USA (patriot act I e II).

In questo scenario i diversi “attori” (Prodi, Berlusconi, Bertolaso, e tutti gli altri politici che hanno messo in piedi questo bel teatrino) sembrano recitare un copione. Infatti se Prodi avesse voluto davvero guadagnare consensi elettorali avrebbe risolto l'emergenza rifiuti utilizzando la discarica di Parco Saurino 3, rimettendo in funzione alcuni macchinari abbandonati, e comprando alcuni impianti della Arrow-bio (in realtà, come è ormai chiaro, l'emergenza rifiutii non ci sarebbe stata nemmeno se tali provvedimenti fossero stati messi in opera per tempo consentendo comunque al governo Prodi di guadagnare consensi).

Invece c'era un copione da rispettare: Berlusconi doveva vincere le elezioni, Prodi doveva fare una pessima figura con la storiaccia dei rifiuti in Campania anche per giustificare la perdita di consenso elettorale, occorreva un pretesto per militarizzare il territorio e per presentare l'apparato di morte dell'esercito come mezzo di salvezza, nello stesso preciso momento in cui la velenosa irrorazione aerea gestita dagli stessi apparati militari si andava intensificando"

Acqua in Campania, la base USA ritira le famiglie dei militari

Di eptor10 su agoravox.it

I test effettuati dalle autorità americane sono allarmanti: 89 case su 130 risultano sottoposte a rischio "non accettabile". Bisogna aspettare la fine dell’anno perché vengano controllate le oltre 1000 abitazioni dei militari americani di stanza in Campania e perché vengano concluse le analisi sull’aria. Nel silenzio di Asl e Comune.

Gli Americani sono rimasti inorriditi dopo aver constatato i risultati delle analisi di campioni d’acqua del casertano e del napoletano: “Inquinamento oltre la norma”, “Acqua pericolosa per la sola igiene personale”, “Acqua pericolosa anche per consumo non umano”, “Tetracloroetilene disciolta insieme a coliformi fecali e nitrati”. Con queste motivazioni i militari hanno evacuato 17 famiglie per “rischio non accettabile”. Gli effetti di trent'anni di scarichi indiscriminati di rifiuti tossici stanno cominciando a farsi sentire, e non è che l’inizio.

L’Asl 1 di Napoli, nel novembre del 2008, aveva istituito delle controanalisi per contestare i dati in possesso dell’Us Navy di stanza in Campania (l’inchiesta della Marina USA è infatti partita lo scorso autunno in seguito alla segnalazione di disturbi clinici di vario genere riscontrati nelle famiglie americane che abitano vicino le basi militari). Per bocca del capo dipartimento prevenzione dell’Asl nonché principale referente in materia di igiene e sanità del sindaco Rosa Russo Jervolino, Giuseppina Amispergh, si dichiara che l’allarme è “pericoloso e ingiustificato”. Il Comune di Napoli dichiara: “Acqua potabilissima, bevete senza preoccupazione”. “Rischi non accettabili nei rubinetti di Napoli città” dichiarano invece gli Americani. Di chi fidarsi? Risposta scontata. Gli appelli di oncologi e medici campani stanno cadendo nel vuoto: già si era parlato della città di Bacoli e di come l’assunzione di acqua inquinata e il consumo di prodotti agricoli coltivati su campi zeppi d’immondizia. In Campania, infatti, gran parte dell’irrigazione viene effettuata tramite pozzi o allacciamenti abusivi ad acquedotti non controllati. Tenendo conto che la maggior parte dei terreni coltivati viene irrigata dalla rete di canali dei Regi Lagni costruiti sotto i Borbone, i cui argini sono a loro volta costituiti da montagne di monnezza, e la cui acqua in alcuni canali assume strane colorazioni, passando dal verde al giallo fino al blu chiaro, si capisce che il casertano e il napoletano risultano totalmente compromessi. Difficile credere che anche la produzione di mozzarella di bufala, bloccata qualche tempo fa per inquinamento, non sia compromessa anch’essa. Anche perchè in Campania vi è la consuetudine di costruire edifici e allevamenti su terreni interessati precedentemente a scarico abusivo di rifiuti e ci si allaccia a reti idriche anche loro abusive. Inoltre i test della analisi sono sotto il controllo dei clan camorristici, come dimostra un’inchiesta de L’espresso.Gli incendi che si verificano quotidianamente spargono sostanze nocive su campi e pascoli adiacenti, nella totale indifferenza delle autorità preposte che ignorano denunce e segnalazioni dei cittadini esasperati.
Nel frattempo la devastazione va avanti.

Ginevra: ecco lo “scandaloso” discorso del Presidente Iraniano Ahmadinejad

Quello che segue è il discorso che il Presidente Iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha tenuto il 20 aprile alla conferenza sul razzismo Durban II, tenutasi a Ginevra.

Signor Presidente, onorevole Segretario Generale delle Nazioni Unite, onorevole Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Signore e Signori:

Siamo qui riuniti per il proseguimento della conferenza di Durban contro il razzismo e la discriminazione razziale, per elaborare metodi pratici da adottare nelle nostre sacre campagne umanitarie.

Nel corso dei secoli trascorsi, l’umanità ha attraversato enormi sofferenze e dolori. Durante l’epoca medievale, filosofi e scienziati venivano condannati a morte. Poi seguì un periodo di schiavitù e di commercio degli schiavi. Milioni di persone innocenti vennero catturate, separate dalle loro famiglie, dai loro cari, per essere condotte in Europa e in America nelle condizioni peggiori. Si trattò di un periodo buio, fatto di occupazioni, saccheggi e massacri ai danni di quelle persone innocenti.

Dovettero passare molti anni perché le nazioni si risvegliassero per combattere in nome della loro libertà ed indipendenza, pagandole a caro prezzo. Milioni di vite andarono perse per cacciare gli occupanti e stabilire governi nazionali e indipendenti. Però i detentori del potere non impiegarono molto tempo ad imporre due guerre all’Europa, che afflissero anche parte dell’Asia e dell’Africa. Queste guerre orribili decimarono milioni e milioni di vite, lasciandosi dietro una massiccia devastazione. Fosse stata imparata la lezione impartita dalle occupazioni, dagli orrori e dai crimini di queste guerre, sarebbe spuntato un raggio di speranza per il futuro.

Le potenze vittoriose si atteggiarono a conquistatori del mondo, ignorando o calpestando i diritti delle altre nazioni attraverso l’imposizione di leggi oppressive e ordinamenti operanti a livello internazionale.

Signore e Signori, osserviamo dunque il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che è uno dei lasciti della Prima e della Seconda Guerra mondiale. Quale era la logica dietro la garanzia del diritto di veto per i suoi membri? Come può una tale logica soddisfare i valori spirituali e umanitari? Non parrebbe per niente conforme ai riconosciuti principi di giustizia, di eguaglianza davanti alla legge, dell’amore e della dignità umana? Non sembrerebbe piuttosto significare discriminazione, ingiustizia, violazione dei diritti umani o umiliazione della maggioranza delle nazioni e dei Paesi?

Il Consiglio è il più importante organismo mondiale in grado di decidere della sicurezza e della salvaguardia della pace internazionale. Come possiamo aspettarci la realizzazione della pace e della giustizia quando la discriminazione viene legalizzata e la fonte stessa del diritto è dominata dalla coercizione e dalla forza piuttosto che dalla giustizia e dal diritto?

La coercizione e l’arroganza sono l’origine dell’oppressione e delle guerre. Sebbene oggi molti fautori del razzismo condannano la discriminazione razziale a parole e negli slogan, un certo numero di Paesi potenti sono autorizzati a decidere in nome di altre nazioni sulla base dei loro propri interessi e a loro discrezione, potendo a loro volta violare facilmente tutte le leggi e i principii umanitari, come in effetti fanno.

A seguito della Seconda Guerra mondiale, hanno fatto ricorso all’aggressione militare per defraudare della terra un’intera nazione, avendo a pretesto la sofferenza degli Ebrei, ed hanno inviato immigrati dall’Europa, dagli Stati Uniti e da altre parti del mondo, con lo scopo di stabilire un governo completamente razzista nella Palestina occupata. E infatti, a compensazione delle spaventose conseguenze del razzismo europeo, essi hanno contribuito a portare al potere il più crudele e repressivo regime razzista in Palestina.

Il Consiglio di Sicurezza ha preso parte alla stabilizzazione del regime occupante, e l’ha sostenuto nei sessanta anni passati dandogli mano libera per commettere ogni sorta di atrocità. Ed è ancora più deplorevole che un certo numero di governi occidentali e degli Stati Uniti si sono impegnati a difendere quei razzisti autori del genocidio, mentre la coscienza lucida ed il libero pensiero delle persone sa condannare l’aggressione, le brutalità e i bombardamenti sui civili di Gaza. I sostenitori di Israele sono sempre stati complici o silenziosi di fronte ai crimini perpetrati.

Cari amici, eminenti delegati, Signore e Signori. Quali sono le cause profonde dell’attacco statunitense all’Iraq o dell’invasione dell’Afghanistan?

C’è stata altra motivazione all’invasione dell’Iraq, oltre alla tracotanza della precedente amministrazione americana e alle crescenti pressioni da parte dei detentori di potere e ricchezza, intenzionati ad espandere la loro sfera di influenza, impegnati a rincorrere gli interessi dei giganti produttori di armi a danno di una nobile cultura con un bagaglio storico di migliaia di anni, e nello stesso tempo ad eliminare le minacce reali e potenziali al regime Sionista provenienti dai Paesi musulmani, conquistando il controllo e lo sfruttamento delle risorse energetiche del popolo iracheno?

Davvero, per quale ragione quasi un milione di persone è stato ucciso e ferito, e molti altri sono stati resi profughi? Perché il popolo iraniano ha dovuto soffrire perdite enormi, che ammontano a centinaia di miliardi di dollari? E perché i miliardi di dollari di queste azioni militari devono essere pagati dai cittadini americani? Non è vero che l’azione militare contro l’Iraq è stata pianificata dai Sionisti e dai loro alleati all’interno della precedente amministrazione statunitense con la complicità dei Paesi produttori di armi e dei detentori della ricchezza? E l’invasione dell’Afghanistan, ha forse ristabilito la pace, la sicurezza ed il benessere economico in quel Paese?

Gli Stati Uniti e i loro alleati non solo hanno fallito nel ridurre la produzione di oppio in Afghanistan, ma la sua coltivazione si è addirittura moltiplicata nel corso dell’occupazione. L’interrogativo fondamentale allora è – qual è stata la responsabilità e il ruolo svolto dall’amministrazione degli Stati Uniti e dei suoi alleati?

Erano lì in rappresentanza degli altri Paesi del mondo? Hanno ricevuto un mandato da essi? Sono stati autorizzati dai popoli del mondo ad interferire ovunque, e naturalmente soprattutto nella nostra regione? Oppure le iniziative intraprese sono un chiaro esempio di egocentrismo, di razzismo, di discriminazione o di violazione della dignità e dell’indipendenza delle nazioni?

Signore e Signori, chi è il responsabile dell’attuale crisi economica mondiale? Dove è cominciata? Dall’Africa, dall’Asia, o dagli Stati Uniti, per poi diffondersi attraverso l’Europa e i suoi alleati?
Per un lungo periodo di tempo, essi hanno imposto una regolamentazione economica iniqua, forti del loro potere politico. Hanno imposto un sistema finanziario e monetario privo di un appropriato meccanismo di controllo internazionale su nazioni e governi che non avevano alcuna parte negli orientamenti e nelle politiche di repressione. Non hanno neanche consentito ai loro cittadini di sorvegliare o monitorare le politiche finanziarie da loro adottate. Hanno introdotto una serie di leggi e regolamenti in spregio di qualsiasi valore morale, col solo obiettivo di difendere gli interessi dei possessori di ricchezza e dei detentori del potere.

Inoltre, hanno definito un concetto di economia di mercato e di competizione che ha negato molte opportunità economiche a disposizione di altri Paesi nel resto del mondo. Hanno persino affibbiato ad altri i loro problemi, mentre la crisi rimbalzava a ondate e affliggeva le loro economie con migliaia di miliardi di dollari di deficit di bilancio. E oggi pompano centinaia di miliardi di dollari di liquidi, presi dalle tasche dei loro cittadini e dalle altre nazioni, nelle banche che falliscono, nelle società e nelle istituzioni finanziarie, rendendo la situazione sempre più complicata sia per il sistema economico che per le persone. Sono semplicemente concentrati sul mantenimento del potere e delle risorse. Non potrebbe interessargli di meno dei loro cittadini, figuriamoci delle altre nazioni.

Signor Presidente, Signore e Signori, il Razzismo si sprigiona dalla mancanza di conoscenza del fondamento dell’esistenza dell’uomo come creatura prescelta da Dio. Rappresenta anche il prodotto della deviazione dal vero cammino della vita e dalle responsabilità dell’umanità nel mondo della creazione, laddove viene meno l’adorazione di Dio, e non si è più in grado di riflettere sulla filosofia della vita o sul cammino che conduce alla perfezione, gli ingredienti fondamentali dei valori divini e umani, per questa via restringendo l’orizzonte della visione dell’uomo e servendosi di interessi limitati e caduchi come parametro della sua azione. Questa è la causa per cui il potere maligno ha preso forma e ha accresciuto il suo regno di influenza, mentre altri venivano privati della possibilità di godere di eque e giuste opportunità di sviluppo.

Il risultato è stata la creazione di un razzismo a briglie sciolte, che pone le più gravi minacce alla pace internazionale, e che ostacola la strada alla costruzione di una coesistenza pacifica a livello globale. Certamente il razzismo è simbolo dell’ignoranza che ha radici profonde nella storia, e rappresenta, senza alcun dubbio, il segno della frustrazione nel progresso della società umana.

E’ dunque di importanza cruciale riconoscere le manifestazioni di razzismo nei singoli episodi e nelle società dove prevalgono ignoranza o difetto di conoscenza. Questa crescente consapevolezza generale e la comprensione della filosofia dell’esistenza dell’uomo sono lo strumento principale della battaglia contro le manifestazioni del razzismo, e rivelano la verità, secondo cui il genere umano si fonda sulla creazione dell’universo e la chiave per risolvere il problema del razzismo è costituito dal ritorno ai valori spirituali e morali e alla disposizione definitiva ad adorare Dio Onnipotente.

La comunità internazionale deve intraprendere iniziative collettive per risvegliare la consapevolezza nelle società afflitte, dove prevale tutt’ora l’ignoranza alla base del razzismo, così da arrestare la propagazione di queste manifestazioni maligne.

Cari Amici, oggi la comunità umana sta affrontando un genere di razzismo che sporca l’immagine del genere umano al principio del terzo millennio.

Il Sionismo Mondiale incarna quel razzismo che si affida falsamente alla religione e che abusa del sentimento religioso per celare il suo volto di infamia e di odio. Comunque, è di assoluta importanza portare allo scoperto gli obiettivi di alcuni dei poteri mondiali, e di quanti controllano enormi risorse economiche ed interessi a livello globale. Essi mobilitano tutte queste risorse, inclusa la loro influenza economica e politica sui media mondiali, per garantire un sostegno vano al regime Sionista e per sminuire colpevolmente l’indegnità e il disonore di questo regime.

Questa non è semplicemente una questione di ignoranza, e non si possono ridurre simili fenomeni a campagne di rappresentanza. Devono essere compiuti dei tentativi per porre fine all’abuso dei Sionisti e dei loro sostenitori politici internazionali, nel rispetto della volontà e delle aspirazioni di ciascuna nazione. I governi devono essere incoraggiati nelle loro battaglie volte a sradicare questo razzismo barbarico, e a procedere ad una riforma delle attuali procedure internazionali.

Non c’è dubbio che voi tutti siate consapevoli delle cospirazioni di alcuni poteri e dei circoli Sionisti, che sono in contrasto con gli scopi e gli obiettivi che si pone questa conferenza. Disgraziatamente, ci sono scritti e dichiarazioni a supporto dei Sionisti e dei loro crimini. Ed è dovere degli onorevoli rappresentanti delle nazioni svelare queste trame che procedono in senso opposto ai valori e ai principii umanitari.

Dovrebbe essere riconosciuto che boicottare una conferenza come questa, di straordinario livello internazionale, è un’indicazione evidente di supporto ad un esempio di razzismo manifesto. Nell’ambito della difesa dei diritti umani, è di prioritaria importanza difendere il diritto di tutte le nazioni ad un’equa partecipazione a tutti i processi di decisione internazionale, al riparo dell’influenza di certi poteri mondiali.

In secondo luogo, è necessario procedere ad una ristrutturazione delle organizzazioni internazionali esistenti e ai loro rispettivi ordinamenti. Ecco perché questa conferenza è un banco di prova, e l’opinione pubblica mondiale di oggi e di domani valuterà le nostre decisioni e le nostre azioni.

Signor Presidente, Signore e Signori, il mondo sta per affrontare fondamentali e rapidi cambiamenti. Le relazioni di potere sono diventate deboli e fragili. Il rumore delle crepe nei pilastri del sistema mondiale si può avvertire con chiarezza. Le più importanti strutture politiche ed economiche sono sull’orlo del collasso. All’orizzonte compaiono crisi politiche e di sicurezza. Il peggioramento della crisi economica, per cui non si riesce ad intravedere una prospettiva brillante, dimostra un’onda crescente di cambiamenti globali di lungo termine. Io ho ripetutamente enfatizzato la necessità di un cambiamento della direzione sbagliata verso cui il mondo è condotto oggi, e ho anche ammonito sulle funeste conseguenze in caso di ritardo di fronte a questa responsabilità cruciale.

Ora, nel corso di questo notevole evento, vorrei annunciare a tutti i leaders, agli intellettuali, alle nazioni del mondo presenti a questo incontro e a tutti coloro che aspirano alla pace e al benessere economico, che l’iniqua gestione economica del mondo è giunta al capolinea. Lo stallo era inevitabile, data la logica oppressiva e impositiva della gestione.

La logica di una gestione collettiva degli affari del mondo si basa su aspirazioni nobili, a loro volta imperniate sugli esseri umani e la supremazia di Dio l’Onnipotente. Perciò rifiuta qualunque politica o progetto che va contro l’influenza delle nazioni. La vittoria del bene sul male e la fondazione di un sistema mondiale giusto sono state promesse dall’Onnipotente e dai suoi messaggeri, ed è stato un obiettivo condiviso degli esseri umani appartenenti alle più diverse società nel corso della storia. La realizzazione di un simile futuro dipende dalla conoscenza della creazione e dalla fede.

La creazione di una società globale è infatti la realizzazione di un obiettivo nobile, raggiunto dalla costituzione di un sistema comune retto dalla partecipazione di tutte le nazioni del mondo a tutti i principali processi di decisione, e aderendo senza indugio a questo obiettivo.

Le capacità tecniche e scientifiche, così come la tecnologia delle comunicazioni, hanno reso possibile una comprensione comune e diffusa della società, e hanno reso disponibile la necessaria piattaforma per un comune sistema. Ora sta agli intellettuali, ai filosofi, ai politici adempiere alla loro responsabilità storica, credendo fermamente a questa idea.

Voglio anche porre l’accento sulla circostanza che il liberalismo ed il capitalismo occidentali hanno raggiunto il loro punto terminale anche in virtù della mancata percezione della verità relativa al mondo e agli esseri umani, per ciò che realmente sono.

Essi hanno imposto i loro propri obiettivi e la loro guida agli esseri umani, senza riguardo alcuno per i valori umani e divini, la giustizia, la libertà, l’amore e la fratellanza, ma vivendo esclusivamente in funzione di una competizione esasperata, e sull’assicurazione di interessi individuali e di gruppo di natura materiale.

Adesso dobbiamo imparare dal passato intraprendendo sforzi collettivi per affrontare le sfide presenti, ed a questo proposito, e a chiusura del mio intervento, vorrei attirare la vostra attenzione sui due aspetti importanti:

Primo, è assolutamente possibile migliorare la situazione esistente al mondo. Ma ciò può essere fatto solo attraverso la cooperazione di tutti i Paesi, in modo da sfruttare al meglio le potenzialità e le risorse esistenti. La mia partecipazione a questa conferenza è motivata proprio dalla convinzione in questa soluzione, e nella nostra comune responsabilità nella difesa dei diritti delle nazioni, di fronte alle sinistre manifestazioni del razzismo e schierandoci al vostro fianco, i filosofi del mondo.

Secondo, tenendo presente l’inefficienza degli attuali sistemi politici, economici e di sicurezza internazionali, è necessario concentrarsi sui valori umanitari e della fede, facendo costante riferimento alla vera definizione di esseri umani, che si basa sulla giustizia e sul rispetto dei diritti di tutti i popoli di tutti i luoghi del mondo, e riconoscendo gli errori trascorsi nella passata amministrazione fondata sul dominio, così da adottare misure collettive per riformare gli ordinamenti esistenti.

In questo senso, è di importanza cruciale una rapida riforma del Consiglio di Sicurezza, compresa l’eliminazione di un diritto di veto discriminatorio, ed il cambiamento dei sistemi finanziari e monetari mondiali.

E’ chiaro che sottovalutare l’urgenza del cambiamento equivale a sopportare costi di ritardo ancora più gravi.

Cari Amici, siate consapevoli che il movimento in direzione della giustizia e della dignità umana è come lo scorrere veloce di un fiume. Facciamo in modo di non dimenticare l’essenza dell’amore e dell’affetto. Il promesso futuro degli esseri umani è una ricchezza enorme che può servire i nostri propositi di costruire un mondo nuovo restando uniti.
Per fare del mondo un luogo migliore, colmo di amore e di benedizione, un mondo senza povertà né odio, benedetto dai crescenti doni di Dio l’Onnipotente e da una virtuosa condotta del perfetto essere umano, stringiamoci le mani in amicizia, per il raggiungimento di un simile nuovo mondo.

Ringrazio il Signor Presidente, il Segretario Generale e tutti gli illustri partecipanti per aver avuto la pazienza di ascoltarmi. Grazie di cuore.

Mahmud Ahmadinejad

Traduzione a cura di Milena Spigaglia azionetradizionale

Fonte > PressTv

GLI EROI PERSEGUITATI DEL PAESE RUBATO

Quell’Italia sottratta agli italiani e quegli italiani sottratti a se stessi
Di Antonella Randazzo

L’italiano sembra possedere capacità interiori molto elevate, che se utilizzate possono distinguerlo per coraggio morale, potenzialità creative e bisogno di agire con onestà e correttezza.
Lo so, forse qualcuno sta pensando che stia vaneggiando: diversi italiani possono avere una sorta di inclinazione a compiangersi, credendo che altri, inglesi, francesi o statunitensi, abbiano qualcosa in più di loro. E’ celebre la frase “soltanto qui può accadere questo”, alludendo ai tanti paradossi che accadono nel paese del sole.
Come è stata creata questa tendenza autodenigratoria nell’animo italiano?
Capire la realtà italiana è impossibile senza capire il sistema coloniale che è stato innestato da tempi immemori, e le persecuzioni che sono state da sempre rivolte ai nostri illustri connazionali, ovvero a molti di coloro che hanno manifestato il “genio” italiano senza timore.
Molti italiani non conoscono la loro stessa storia e la quantità di illustri compatrioti perseguitati e talvolta uccisi per il loro coraggio e talento.

Non si tratta di sciovinismo, ma di riconoscere le notevoli risorse dell’animo italiano, manifestate dai tanti italiani che hanno avuto un ruolo importantissimo su questo pianeta, dimostrando altissime qualità morali e coraggio nello sfidare l’attuale sistema criminale.
Gli esempi possono essere tanti.
E’ stato un italiano, Enrico Mattei, a sfidare per la prima volta le grandi corporation petrolifere, al fine di poter avere libertà nell’approvvigionamento delle risorse energetiche. Si è trattato di italiani, Falcone e Borsellino, quando per la prima volta nella Storia gli intrecci tra le mafie internazionali e le grandi banche stavano per essere smascherati. Si è trattato di italiani quando la tecnologia stava per approdare a nuovi e importanti orizzonti, o quando la scienza oltrepassava il limite della fisica di Newton.

Molti grandi italiani potevano cambiare in meglio il futuro del paese, se non fossero stati contrastati ferocemente dal gruppo dominante. Spiega il giornalista Mario Pirani:
“Enrico Mattei... e Adriano Olivetti… (uniti) dalla concomitante e anticipatrice scommessa sull’importanza decisiva della politica energetica, ... e di quella elettronica… personalità controcorrente, di diversa estrazione e provenienza, ma che avevano in comune la rara capacità di precorrere i tempi e d’intuire l’evolversi di processi destinati di lì a poco a ingigantirsi. Eppure il loro disegno non poté compiersi… Se l’ostilità di banchieri, finanzieri, imprenditori e politici che fecero mancare l’indispensabile supporto alla triplice impresa, quando anche non la silurarono apertamente, non si fosse manifestata con tanta virulenta determinazione, non sarebbe forse possibile immaginare un solido approdo ‘giapponese’ in chiave europea, del miracolo economico italiano, tale da incardinare in solide fondamenta il nostro futuro economico”.(1)

Esistono esseri umani talmente geniali da suscitare stupore, a cui non è stato permesso di attuare i loro progetti o di raggiungere la notorietà come altri personaggi assai meno talentosi.
Il matematico italiano Gregorio Ricci Curbastro elaborò la matematica che servì ad Einstein per proseguire le sue ricerche.
Di questo studioso, sconosciuto ai più, ha parlato Fabio Toscano nel libro "Il genio e il gentiluomo", nel tentativo di dargli, almeno in parte, quella fama che meriterebbe. Ma non bisogna illudersi: mentre Einstein godrà in perpetuo di una straordinaria notorietà, il nostro Curbastro rimarrà pressoché sconosciuto. Eppure nel 1916 Einstein si sarebbe rivolto al collega Marcel Grossmann per ricevere aiuto dato che non riusciva ad andare avanti nelle sue ricerche. Grossmann gli segnalò la matematica del "calcolo differenziale assoluto" elaborata da Ricci Curbastro, che all’epoca insegnava matematica all'Università di Padova.

La stessa teoria della relatività non sarebbe opera di Einstein ma di un italiano, un matematico autodidatta di nome Olinto De Pretto. La rivelazione è stata fatta dal giornale inglese “Guardian” nel 2007. Nel novembre del 1903, De Pretto pubblicò un articolo dal titolo “Ipotesi dell’etere nella vita dell’Universo”, in cui diceva che “la materia di un corpo contiene una quantità di energia rappresentata dall’intera massa del corpo, che si muovesse alla medesima velocità delle singole particelle”. Il professor Umberto Bartocci, docente di Storia della matematica all’Università di Perugia, spiega che soltanto per un difetto nell’impostazione la teoria del De Pretto non sarebbe stata capita. Solo nel 1905, lo studioso svizzero Michele Besso avrebbe avvertito Einstein del fatto che la sua teoria era stata elaborata due anni prima da De Pretto, ma a quest’ultimo non fu mai attribuito alcun merito.
Bartocci dedicò alla questione un libro dal titolo “Albert Einstein e Olindo De Pretto – La vera storia della formula più famosa del mondo” (pubblicato nel 1999 da Andromeda), in cui spiega: “De Pretto non scoprì la relatività però non ci sono dubbi sul fatto che sia stato il primo ad usare l’equazione e questo è molto significativo. Sono anche convinto che Einstein usò le ricerche di De Pretto, sebbene questo sia impossibile da dimostrare”.

Molti altri italiani non hanno avuto l’onore e la fama che meritavano.
L’imprenditore Adriano Olivetti attuò il sistema dei consigli di gestione, permettendo la partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale e l’invenzione del primo computer.
Nel 2008 sono state organizzate diverse commemorazioni in occasione del centenario della nascita della storica azienda Olivetti. Pochi sanno del progetto innovativo elaborato da Adriano Olivetti. Egli, ingegnere chimico, sentiva di avere un importante compito nello sviluppo dell’azienda. Per questo motivo porterà avanti una notevole ricerca, a cui dedicherà ben 18 anni di vita, fino alla tragica morte avvenuta mentre andava da Milano a Losanna su un convoglio ferroviario, la notte del 27 febbraio 1960.

Adriano voleva cambiare le strategie industriali, a tal punto da renderle moderne, ovvero tecnologicamente avanzate. La Olivetti, nel 1959, acquisterà un'industria americana, la Underwood, e produrrà il primo grande elaboratore italiano, l'Elea 9003.

L'Elea 9003 è stato il primo calcolatore del mondo che operava in multiprogrammazione, permettendo a più utenti di operare in parallelo, riducendo i tempi di attesa dei risultati.
Nei primi anni Sessanta, l’ingegner Piergiorgio Perotto realizzava un calcolatore elettronico personale innovativo. Nel '65, in contrasto con le prospettive poste in essere dall’azienda, nasce Programma 101 (detto Perottina), il primo computer della storia.

Grazie ad Adriano, la Olivetti diventò un esempio per gli imprenditori di tutto il mondo, offrendo un modello di imprenditoria che armonizzava lo sviluppo delle potenzialità umane e l’esigenza di innovazione tecnologica. Tale modello sarà osteggiato dall’elitè statunitense, che vedeva nello spazio dato ai lavoratori e nei progressi tecnologici non controllabili un pericolo al suo potere.
Per questo motivo, Adriano Olivetti dovrà subire una serie di persecuzioni e l’ostracizzazione dell'establishment industriale.
Dopo la sua morte, l’azienda attraverserà un periodo di crisi, e il gruppo di potere finanziario e industriale mirerà a limitare fino a sopprimere l’iniziativa della divisione elettronica Olivetti, senza trovare ostacoli politici.
In seguito all’acquisto dell'azienda Underwood, la Olivetti si era indebitata, e questo permetterà al gruppo di potere finanziario di indurre, nel 1964, il Comitato di Risanamento e il Consiglio di Amministrazione a cedere l’intero settore elettronico dell'Olivetti alla General Electric. Nel 1967 la Hewlett Packard versò 900.000 dollari all'Olivetti, per aver violato il brevetto del Programma 101 (il programma di creazione del primo computer) con il suo modello HP 9100. Un dollaro simbolico fu versato dall'Olivetti all'ingegner Piergiorgio Perotto, che fu l’inventore del primo personal computer della storia.

Le tante invenzioni degli italiani spesso non sono valse ad affermare il genio italiano e a contrastare la scarsa capacità innovativa del nostro paese. Si tratta di un limite posto dal gruppo dominante al fine di condizionare la crescita di un paese che potrebbe sfuggire al controllo qualora fosse lasciato libero di svilupparsi come potrebbe.
Oggi come ieri, attraverso le risorse finanziarie e il controllo politico ed economico, al nostro paese non è permesso un vero e proprio sviluppo. Basti pensare al caso della tecnologia relativa alle energie solari (centrali solari termiche), che il fisico italiano Carlo Rubbia sta mettendo a punto all’estero, in paesi come la Spagna e la Germania, poiché non gli è stato permesso di farlo nel paese del sole.

Anche da recente si è fatto onore un eroe italiano, trattato da mascalzone da alcuni media, pur avendo salvato la vita a diverse persone.
Si tratta di Giampaolo Giuliani, inventore di un metodo atto a prevedere i terremoti attraverso il monitoraggio del Radon che fuoriesce dalla crosta terrestre. Questo metodo potrebbe essere perfezionato e reso assai più efficace di quanto non sia attualmente. Spiega Giuliani:
“(All'Aquila) E' successo che delle tre stazioni che fino al momento del sisma stavano funzionando, e funzionavano bene, una indicava come vettore la posizione dell'epicentro dell'evento che abbiamo avuto. Le altre due stazioni denunciavano il grado sismico dell'evento, ed è da una in particolare, quella più vicina all'epicentro, che si capiva che qualcosa di disastroso stava avvenendo… Certo, la nostra è una ricerca sperimentale. Sicuramente abbiamo una notevole mole di dati che ci permettono di avere informazioni anche scientifiche sul comportamento del Radon che ancora oggi non sono ben conosciute. Non solo, ma questo sistema ci ha dato garanzia, non ultima l'evento che abbiamo subito, che un forte evento può essere in qualche modo allarmato con un certo margine di anticipo… Abbiamo tentato dal 2002-2003 di avere un supporto da tutte le comunità scientifiche: dall'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) alla Protezione Civile... Ci siamo sottoposti a test di funzionamento ufficiali… Tutte le richieste di collaborazione che abbiamo fatto ci sono state rigettate perchè tutti i tecnici che avrebbero in qualche modo dovuto guardare, vedere che cosa stavamo ottenendo, ci dicevano "I terremoti non possono essere previsti. Non potranno mai essere previsti, quindi quello che lei sta studiando non serve!"… Dalla Russia, dalla Germania, dalla Romania, dagli Stati Uniti, dal Giappone... I professori delle università di tutto il mondo mi hanno detto: "Non sei solo in questa storia. Quello che stai facendo è vero. Anche noi, che osserviamo e misuriamo le stesse cose che stai osservando tu, abbiamo gli stessi riscontri e gli stessi risultati. Vai avanti!"… Ci siamo pagati tutto da soli in questi dieci anni. Ci rimboccheremo le maniche, rimetteremo in moto tutto, porteremo avanti la nostra ricerca, metteremo in piedi le altre due stazioni che dovevano nascere, e con cinque stazioni forse riusciremo ad evitare, se dovesse ricapitare domani, un disastro del genere. Forse riusciremo ad evitare che ci possano essere così tanti morti, ...perchè molti di questi potevano in qualche modo essere salvati”.(2)

Le persecuzioni in cui Giuliani è incorso e il grado ossessivo con cui nei media ufficiali gli “esperti” ripetevano “i terremoti non si possono prevedere”, fanno perlomeno insospettire. Nei giorni in cui tutte le reti televisive si occuparono costantemente del terremoto dell’Aquila, nei programmi più seguiti non ci fu ospite nessuno scienziato che la pensasse diversamente rispetto alle fonti ufficiali. Eppure moltissimi scienziati sono convinti che possano essere messe a punto tecniche atte a prevedere i terremoti. Ad esempio, il professore di Fisica all’Università di Bari, Francesco Biagi, spiega: “I sistemi per prevedere un terremoto già esistono, è che mancano i soldi per perfezionarli… Nel 2005 abbiamo presentato un progetto alla Regione per l’installazione di 25 centraline per il rilevamento di radon e stazioni radio a bassa frequenza (alcune anche nel Gran Sasso). Per un punto siamo stati esclusi dalla graduatoria e le prime centraline sono state disattivate”.(3)

Quello che i mass media volevano nascondere è che non si investono soldi per salvare vite umane. L’intero sistema non è incentrato sulla vita e sulla crescita sociale e civile, ma sulla miseria e sulla morte, che sono funzionali a tenere in piedi il potere di un gruppo di criminali. La morte può persino accrescere il loro potere, specie quando viene spettacolarizzata e diventa un mezzo per stornare l’attenzione da più pericolosi eventi.
Sta di fatto che chi ha seguito l’avviso di Giuliani si è salvato, mentre molti di coloro che hanno seguito la voce ufficiale di “tornare nelle proprie abitazioni” sono morti.
Spiega una reduce residente a Poggio Picense (AQ), Stefania Pace:
“Quella sera, la sera del 5 aprile, verso le 20.30 ci siamo messi a cena ed è arrivata una scossa di terremoto. Ho acceso il computer, ho guardato il grafico e mi sembrava fuori da ogni ragionevole parametro, perchè raggiungeva picchi altissimi e ho addirittura ipotizzato che fosse rotto il rivelatore. Ho chiamato Giuliani, che al momento non era davanti al computer, e che dopo avere controllato mi ha confermato che la concentrazione di Radon era molto alta, e che avremmo dovuto aspettarci una scossa… La protezione civile assicurava che era tutto sotto controllo, la situazione era normale, non c'erano allarmi. Al chè la maggior parte delle persone che erano lì fuori sono rientrate, perchè la gente si fida della protezione civile. Io invece ho richiamato Giuliani, prima dell'una, e lui mi ha detto che ci sarebbe stata una scossa più forte. Mi ha detto che avrei dovuto restare in macchina, di non rientrare. Io e la mia amica Patrizia abbiamo pensato che era il caso di avvertire tutte le persone che erano rientrate… Anche perchè ci trovavamo in località Il Colle di Paganica, un posto dove ci sono tutte case vecchie, in pietra, magari mai ristrutturate, per cui si sarebbero sbriciolate come poi è avvenuto. La mia amica e suo marito hanno cominciato a fare su e giù per i vicoli, cercando di tirare fuori le persone dalle case, suonando tutti i campanelli. Molte di loro si sono anche arrabbiate, perchè dicevano "Ma come! La protezione civile ci ha detto di rientrare, e tu adesso ci chiami e ci fai uscire di nuovo di casa?"… Alle tre c'è stata la scossa. Abbiamo visto le case che ci si sbriciolavano davanti agli occhi, i fili della corrente prendere fuoco. Un inferno, ma le persone che erano lì con noi erano vive. Giuliani, indirettamente, ha salvato molte vite. Anche se lo hanno messo a tacere in questo caso è riuscito a dare un allarme e a salvare tantissime persone. Tutte quelle persone gliene sono grate, compresa me… La protezione civile ha sempre cercato di non creare allarme, ma in realtà l'allarme c'era. Bastava soltanto far uscire le persone di casa almeno dai centri storici per non causare tutte quelle vittime… passava il messaggio: ‘Non date retta ai ciarlatani! I ciarlatani dicono che prevedono i terremoti, e invece i terremoti non si possono prevedere’. Questo ci fa capire quanto l'informazione sia stata in qualche modo complice di tutte queste morti… La gente si è fidata. Sbagliando, si è fidata!”(4)

Racconta Giuliani: “Il 5 aprile, alle 20.00, constato che la situazione è fortemente anomala, e vado a scaricare i dati alla scuola Edmondo De Amicis. Incrociando i dati, verso le 22.00 o le 23.00, vedo che la situazione si sta evolvendo verso una situazione catastrofica, un forte evento. Non so chi avvisare. Tantissimi nell'aquilano che conoscono la mia tecnica e i nostri studi osservano i grafici su internet che denunciano una situazione piuttosto allarmante, e prendono autonomamente la decisione di abbandonare le case e passare la notte fuori. Io invece ho vissuto una situazione drammatica perchè vedevo montare un evento disastroso e non sapevo cosa fare… Avevo subito pressioni: anche se avessi visto un evento catastrofico non avrei dovuto allertare e dirlo a nessuno! … vedevo il Radon che continuava a salire, il tempo di continuare a fare i calcoli nella speranza di avere sbagliato qualcosa, ... Tante persone che non hanno avuto la possibilità di saperlo, trecento persone, sono morte. Ma se fosse stata data la segnalazione… forse... avrebbero potuto essere salvate molte persone in più."(5)

In molti illustri cervelli italiani non c’è stato soltanto ingegno artistico o scientifico, ma anche quella nota umanistica che ha irradiato un senso di crescita civile, umana e sociale, ben al di là del puro profitto e interesse personale. Molti grandi italiani, famosi o sconosciuti, hanno portato un contributo importantissimo in molti settori, evidenziando non soltanto l’idea del genio creativo italiano, ma anche del cuore grande che gli esseri umani possono avere.

In Italia gli innovatori sono talvolta come eroi incompresi. “Nemo propheta in patria”, e come profeti resi impotenti devono vivere una vita difficile, sottomettendosi alla cultura dominante che li costringe ad imitare modelli di scarsa qualità, rinunciando ad utilizzare le proprie risorse. Paradossalmente, oggi l'imprenditoria italiana è costretta ad essere prigioniera della sindrome che le fa preferire tutto quello che proviene d’oltreoceano, attuando una tendenza esterofila.
Ovviamente, tutto questo non è liberamente scelto e voluto dalla maggior parte degli imprenditori italiani, ma è frutto dell’attuale sistema di potere oppressivo, che, oltre al controllo sulla politica e sulle finanze, esige anche il controllo sulla ricerca, anche a costo di ridurre un paese creativo come il nostro in un vassallo dalle poche speranze di indipendenza e sviluppo.

Articolo correlato "L'Italia è una colonia?"
http://www.disinformazione.it/italia_colonia.htm

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NOTE
1) Prefazione di Mario Pirani in Italo Pietra, “Mattei. La pecora nera”, Gruppo Editoriale l’Espresso, Roma 2006, p. 11.
2) http://www.byoblu.com/post/2009/04/19/Appello-alle-mafie-finanziate-Giuliani!.aspx#continue
3) http://www.byoblu.com/post/2009/04/17/Linformazione-assassina.aspx#continue
4) http://www.byoblu.com/default.aspx
5) http://www.byoblu.com/post/2009/04/15/Il-cacciatore-di-terremoti.aspx#continue

BIBLIOGRAFIA

Batstone David, “Salviamo l'anima delle aziende”, Etas, Milano 2005.
Gallino Luciano, “La scomparsa dell’Italia industriale”, Einaudi, Torino 2003.
Gallino Luciano, “L’impresa responsabile. Intervista su Adriano Olivetti”, Ed. Comunità, 2000.
Novara Francesco, Rozzi Renato, Garruccio Roberta, “Uomini e lavoro alla Olivetti”, edizioni Bruno Mondadori, Milano 2005.
Perotto Pier Giorgio, “Programma 101. L'invenzione del personal computer: una storia appassionante mai raccontata”, Sperling & Kupfer, Milano 2000.
Soavi Giorgio, “Adriano Olivetti. Una sorpresa italiana”, Rizzoli, Milano, 2001