In nessun campo il percorso per la conoscenza è una passeggiata senza pericoli, ma questo non nega il fatto che la conoscenza sia potere.. http://scienzamarcia.blogspot.com/

Neda prima dello sparo. E' lei?

Non sono molto contenta di scrivere questo post...ma lo devo fare per amore della verità...



Devo confessare che non credo più a niente, e molti di voi sicuramente la pensano come me, e sanno dunque perché...
Allora prima di gridare: "Al lupo!" in presenza di fatti schioccanti, come la presunta morte di Neda, la ragazza iraniana, cerco di rinviare le mie impressioni e i miei commenti a dopo.
Dopo una conferma o dopo una valutazione dei fatti e delle cause probabili.
Quando hanno inserito i famosi video (due + uno ricavato da l'unione dei primi) sul net, non li ho visti. Non amo guardare morbosamente questi fatti di sangue.
Mi sono solo chiesta "A chi giova?", una buona abitudine che ho preso da quando ho incominciato ad avere, dolorosamente devo confessare, seri dubbi su l'11 settembre.

Qualche giorno fa sono capitata per caso su un post che metteva n dubbio la morte di Neda e forniva delle indicazioni da non prendere alla leggera.
Ho cercato. Il primo video che ho visto era un filmato sfocato (con della musica orientale al posto del suono originale), una ripresa fatta da una finestra di un palazzo, secondo o terzo piano. Si vedeva un incrocio con della gente, non molta, che si muoveva in tutti i sensi, una coppia che scendeva un viale verso il palazzo, arrivati a l'angolo del marciapiede la coppia si rifugia sotto un albero. Una delle due riappare da sotto l'albero e cade sull'asfalto, l'altro la raccoglie, ma la persona ricade a terra vicino le automobili da l'altra parte della strada, arriva gente.
La video continua nella strada, infine si vedono le, ormai famose, scene raccapriccianti della ragazza che perde sangue dal naso.
Purtroppo il video era molto sfocato e non vedevo nessuna "fiala di sangue", allora ho visionato altri filmati. Effettivamente, in un altro (un altro apparecchio con un'altra angolazione) sembra di intravedere qualcosa nella mano della ragazza; effettivamente la ragazza porta la mano alla bocca e poi agli occhi (visione a rallentatore) e nello stesso momento il sangue esce copioso, ma tutto è possibile.
La ragazza può aver tentato di toccarsi il viso.
La ragazza ha guardato verso il telefonino per farsi riprendere o per cercare aiuto?
Alcuni dottori mi hanno assicurato che quell'emorragia è difficilmente falsificabile con una semplice fiala di sangue gettata sul viso. Forse inserti di video fabbricati altrove? Non lo possiamo sapere, senza apparecchiature sofisticate.
L'unico modo che ci è dato per avvicinarsi alla verità, magari capire come sono andati i fatti, chi ha sparato (se sparo c'è stato), perché, potrebbe essere quello di trovare più fatti possibili e testimoni attendibili, il corpo della vittima, ecc.
Nel mio piccolo posso solo trovare qualche particolare rilevante nei filmati che girano sul web.

Purtroppo il primo filmato da me visionato, non sono più riuscita a ritrovarlo!
Anche se sfocato può fornire mille dettagli: i luoghi, le posizioni, le persone effettivamente presenti.
Però c'è questo video che mostrerebbe Neda e il suo accompagnatore, 27 secondi (a 00:18) prima di uno sparo (a 00:43)...

Ho estratto due immagini, da questo video, e una terza da uno degli altri video, quando la ragazza è soccorsa dai passanti.


Guardate il signore con la giacca sul braccio...
E' lo stesso che guarda la scena nel video della morte?



La ragazza di questo video qui sopra è Neda? Quel colpo è "il colpo"?
Da notare che nel primo video il colore dei pantaloni, o la gonna, della donna non si vedono perché coperti da un velo nero.

GERMANIA. Distributori automatici di oro


Su mondial infos

In tempo di crisi, l'oro è stato sempre un valore rifugio che offre le più grandi garanzie che le azioni di borsa o i biglietti di banca.
Un commerciante tedesco ha avuto l'idea di vendere al pubblico questo metallo prezioso. nel modo più semplice possibile.
Ha dunque immaginato dei distributori automatici di fogli d'oro basato sullo stesso principio che i distributori di moneta cartacea.
Il prototipo di questi distributori è stato collocato all'aeroporto di Francoforte, ed ha immediatamente conosciuto un gran successo, principalmente con i turisti ed uomini d'affari asiatici.
Il «Gold to Go» è munito di un programma che attualizza in tempo reale i corsi del mercato dell'oro.
Son sorvegliati da telecamere, per evitare ogni atto illegale (come il traffico di denaro sporco).
Un grammo d'oro, per adesso, acquistato in questa maniere vale circa 30 euro.
Queste tariffe sono inferiori del 20 % di quelle praticate nelle banche del paese. Se tutto va bene, 500 distributori saranno collocati negli aeroporti, boutique di lusso e gioiellerie...

P.S. Ma questo commerciante si fida ancora della carta moneta!!!

Grillo,Signoraggio,Casaleggio Associati

Non dico è vero, ma "E SE FOSSE VERO?".
Grillo lo ammiro e mi "fa buon sangue".
Ma se intorno a lui ci fosse del marcio? A chi giova?



Intervista realizzata da marioascierto83
Ma cos'è la Casaleggio Associati?

Beppe Grillo e i 5 ragazzi.
Inchiesta di maDManITReloaded
Per avere la Mappa delle Relazioni Di Beppe Grillo e i 5 Ragazzi: QUI





ERRATA CORRIGE DEL VIDEO:
-Siniscalco non è stato ministro per il centro-sinistra, ma ha sostituito per un periodo Tremonti per il centro-destra.
Il nome di Siniscalco è stato erroneamente inserito al posto di Tommaso Padoa Schioppa durante la descrizione dell'Aspen Istitute Italia.
- I Rothschild sono una famiglia di influenti banchieri dal 1793 (non 1973)
- Si ringrazia Gaetano Luca Filice (non Felice)

Prometeus - La Rivoluzione dei media



GAIA

I manifestanti degli altri sono sempre più verdi








Titolo del post di SLec

DUE O TRE COSE CHE SO DI LEI (LA RIVOLUZIONE VERDE). Con menzione speciale a Giuliana Sgrena

Da MONDO CANE controblog di Fulvio Grimaldi

Ho tentato di suscitare qualche dubbio chiedendo se non fosse curioso che per quei manifestanti bastonati a Tehran c’è l’appassionata solidarietà e l’incondizionato sostegno di quegli stessi che altri manifestanti li hanno massacrati di botte e di spari ai Genova, Londra, Rostok, a Ginevra, Seattle, Cairo (per la Palestina), Ramallah (dove il quisling Abu Mazen trucida partigian),Grecia....
Non raccolto.


Finchè le persone credono ad assurdità, continueranno a commettere atrocità.
(Voltaire)

Nulla è più facile dell’autoinganno di chi ritiene vero semplicemente ciò che desidera.
(Demostene)

Le foto rappresentano, accanto ai manifestanti di Musavi, alcune delle centinaia di vittime dei servizi segreti già dello Shah, Savak, poi sussunti pari pari dal primo ministro di Khomeini, Mir-Hussein Musavi, per annegare in un oceano di sangue centinaia di migliaia di rivoluzionari comunisti e islamisti di sinistra che avevano cacciato lo Shah e fatto trionfare una rivoluzione laica e progressista. Si dovrebbero aggiungere le immagini del milione di morti provocati da Musavi negli otto anni di guerra all’Iraq commissionatagli da Ronald Reagan per ridurre l’Iraq alla ragione imperialista e punirlo per aver costituito il Fronte del Rifiuto arabo contro la resa egiziana a Israele.
Se uno voleva appendersi in casa, a mo’ di ammonimento, accanto all’immagine del Che, l’epitome della disintegrazione epistemologica, morale ed escatologica della sinistra, bastava che fotografasse la non si sa se più patetica, o miserabile, scena ieri davanti all’ambasciata iraniana di Roma. Insieme a quattro scaltri iraniani esiliati da trent’anni, del tutto ignari del loro paese, ma speranzosi di rientrare sull’onda munifica della “democrazia”, utili imbonitori dell’ io sono iraniano, io so, un gruppetto di autoctoni agitava le bandiere rosse falci martellate dei due partiti fusi o sfusi, inveiva contro i brogli, inneggiava a Hussein Musavi e ai diritti umani senza la mordacchia di barba e velo. Privi totalmente di bussola, inconsapevoli della funzione attribuita ancora alla loro putrescenza, questi “comunisti” (s’intorcina la lingua a dargli tale nome) si ritrovano a braccetto, anzi proprio lingua in bocca, con il più micidiale concentrato di ammazza mondo mai rigurgitato dalla storia umana. Ecco gli indignati diritti umanisti di Ferrero e Diliberto e, idealmente sullo stesso marciapiede, passeggiatrici come Ciro Reza Pahlavi, erede dell’imperatore da operetta, boutique e stragi, che dalla Casa Bianca si è offerto ai “rivoluzionari verdi” come nuovo Shah e simbolo del’unità nazionale, la coppia Rajavi, leader dei Mujaheddin Al Khalk, mercenari prima di Saddam e ora della Cia, di stanza a Parigi e Washington, Henry Kissinger, che due settimane prima del pogrom verde aveva anticipato una sommossa popolare per buttare giù il “regime”, Netaniahu che non sta più nelle scaglie per vedere avvicinarsi l’ora in cui potrà incenerire nuclearmente il fastidioso rivale regionale, Bush, Obama e tutta l’accozzaglia neocon che per gli eventi di Tehran hanno stanziato 400 milioni di dollari due anni fa, le solite agenzie della destabilizzazione (Ned, Freedom House, USAid, American Enterprise Institute, Council of Foreign Relations) che hanno istruito e foraggiato i caporioni della rivolta, con gli stessi manuali, fondi e tecnologie delle identiche operazioni passate (Serbia, Ucraina, Georgia, Libano, Venezuela….).

La piovra imperialista usa tre tentacoli: quello estremo, fallite le altre opzioni, è la guerra d’aggressione e di sterminio; quello iniziale è l’intervento del Fondo Monetario Internazionale che, corrotto qualche tirannello del paese da depredare, gli impone un debito per Grandi Opere che non si realizzano, debito che non si riesce a ripagare, per cui diktat FMI per misure di aggiustamento finalizzate a spogliare il paese di ogni bene e gettarlo nell’immondezzaio della globalizzazione. Il terzo tentacolo viene mosso quando l’aggressione bellica non è praticabile alla luce del rapporto costi-benefici, o quando l’artiglio FMI non ha potuto far breccia in un establishment custode della sovranità nazionale. E’ quello della destabilizzazione in atto in Iran, riuscita in Serbia, Georgia, Ucraina, fallita in Moldavia, a Beirut e a Caracas. Le sinistre, con falce e martello o senza, sbronzi di prosopopea eurocentrista, colonialisti alla pizza, ignari della merda che gli cola sugli stendardi dai sovrastanti vessilli imperiali, sono il sound-system che accompagna gli sbancamenti del caterpillar. Lo stesso che gli Usa forniscono a Israele per radere al suolo case e ulivi d’intralcio alla pulizia etnica. Non si salva proprio nessuno. In questi giorni di sisma geopolitico dell’8° grado, di aggressione imperialista all’ultimo Stato indipendente e forte nelle due mezzelune che costeggiano il mondo arabo e l’Asia russa e cinese, perfino i puri e duri Comunisti Uniti hanno dedicato (me compreso) mille tempi ed energie informatiche allo sclerotizzato provvedimento di espulsione di Marco Rizzo dal PdCI per aver denunciato le frequentazioni del suo segretario, Diliberto, con gentaccia della P2. Non s’è udito un colpetto di tosse su un fenomeno che rischia di buttarci per aria tutti.
Quando Bertinotti abolì l’imperialismo e nel presunto vuoto infilò la nonviolenza e la scomparsa del “nemico”, il virus deve essere penetrato anche in chi pensava di essere schermato. Dice Giulietto Chiesa, uno che studia, guarda e capisce, che la sinistra è stata sconfitta perché ha sbagliato l’analisi della società italiana e, prima ancora, l’analisi del mondo globale. Le ha sbagliate perché, autoreferenziale, compiaciuta e narcisistica com’è, non le ha studiate. Per l’ennesima volta la cantonata voluta prendere sull’Iran e sul quisling in pectore Musavi, dimostra che non ha saputo capire la portata della cosiddetta “guerra contro il terrorismo internazionale”, tanto da far svaporare il grande movimento contro la guerra (peraltro pesantemente intossicato dalle infiltrazioni umanitariste). Ha accantonato, e dunque accettato, nella sua identità truffaldina e nella sua immensa portata geopolitica e geostrategica, addirittura antropologica, la balla cosmica dell’11 settembre. Ha accettato, senza dirselo e senza dircelo, la narrazione del mondo dei dominatori. Non ha visto niente.

E ha continuato a mutare geneticamente il suo linguaggio, fino a renderlo compatibile con quello dei necrofori, ma facendolo incomprensibile e inutile ai più. Oggi si è attaccata allo strascico di un delinquente e venduto come Musavi, senza neanche andare a vedere le ricevute Cia e Mossad (vedi mio precedente post) che gli spuntano dalle tasche. Senza neanche farsi passare per la testa che anche quello in corso in Iran potrebbe essere un’operazione sporca yankee-sionista, da collocare nel quadro della “guerra infinita” dei ricchi contro i poveri, cioè della lotta di classe. Fighe, queste sinistre! Trascurano addirittura il buon lavoro svolto da Musavi quando, acquistate armi dagli amici israeliani, il pagamento lo ha indirizzato a Reagan e Oliver North perché la facessero finita con quei senzadio di sandinisti in Nicaragua (Iran-Contra), Non ci provano neanche a riequilibrare il loro sostegno ai crimini imperialisti con qualche sospiro sui 70 partecipanti a un funerale massacrati da un drone Usa in Pakistan, o sui 140 civili trucidati in un villaggio raso al suolo in Afghanistan, piccolo campione, negli stessi giorni, di un genocidio che Obama ha allargato dall’Afghanistan al Pakistan.

Ieri sera sono andato a un’iniziativa di tale associazione BADGIR, di iraniani esuli e loro allievi, capeggiata dal classico personaggio di estrazione tra il l’intonacato di Assisi e il non-violento equo e solidale. Ci vengono somministrate strazianti testimonianze di martirio lette da connazionali emule delle verdi signorine dei quartieri alti di Tehran, un filmato che rinnova l’accuratissima selezione fatta dalle inviate dei lobbisti sionisti dei nostri media, compresa la scena apicale della povera Neda morente, un predicozzo accorato del locale Ghedini di Musavi che, per correttezza e completezza dell’informazione-valutazione gareggia con i pronunciamenti di Berlusconi su terremoti, crisi e ragazze-immagine a Villa Certosa. Ho tentato di suscitare qualche dubbio chiedendo se non fosse curioso che per quei manifestanti bastonati a Tehran c’è l’appassionata solidarietà e l’incondizionato sostegno di quegli stessi che altri manifestanti li hanno massacrati di botte e di spari ai Genova, Londra, Rostok, a Ginevra, Seattle, Cairo (per la Palestina), Ramallah (dove il quisling Abu Mazen trucida partigian),Grecia. Non raccolto.

Ho provato allora a raccontare alcuni fatti. Visto che il corifeo della rivoluzione verde aveva denunciato, a prova inconfutabile dei brogli, l’impossibilità del “regime” di conoscere i risultati appena poche ore dopo la chiusura dei seggi, ho spiegato che le urne installate in Iran erano 45.713 e che ognuna poteva contenere fino a 860 schede, ognuna con la semplice scelta di un solo nome. Ci vuole più di un paio di ore per contare 860 schede per urna e trasmettere i conteggi elettronicamente al centro? No, non ci vuole. Senza contare che la scienza statistica ha provato che basta lo scrutinio del 5% dei seggi per avere una certezza del 95% del risultato finale. Non era più sospetto il fatto che Musavi, dato per perdente per due a uno da tutte le rilevazioni straniere fatte nei trenta giorni della campagna nelle trenta province del paese, due ore prima della chiusura dei seggi si fosse già proclamato vincitore? E che questa rivendicazione era basata su una lettera, provata poi apocrifa, di un impiegato di basso ordine alla Guida suprema Ali Khamenei che, ore prima della chiusura, annunciava la vittoria di Musavi? Come se un tale esito potesse essere oggetto di corrispondenza tra un travet del ministero degli interni e la massima autorità del paese.

Da anni i servizi segreti israeliani e anglosassoni sanno come controllare e intervenire sulle reti sociali. Non è sorprendente che alla notizia della stravittoria di Ahmadi Nejad, decine di migliaia di telefonini ricevessero sms anonimi in cui si invitava alla rivolta, alle concentrazioni in dati luoghi, ai parafernalia verdi da indossare? E innocente il fatto che sia sfuggito all’attenzione degli scrupolosissimi narratori degli eventi iraniani quel celeberrimo Jared Cohen, del reparto “policy planning” del Dipartimento di Stato Usa, che, prima, ha diffuso un video su come organizzare una folla eversiva e, poi, riempito di comunicati all’uopo tutti i twitter iraniani, ha chiesto al “social network”di ritardare i programmati lavori di manutenzione nelle ore critiche della rivolta di Tehran, onde non interrompere il flusso dei suoi tweets ai compari persiani? E come mai il guru locale di Musavi non si era peritato di far apparire il rivale battuto come vindice dei bisogni sociali, proprio all’ombra di un padrino, Rafsanjani, uno degli uomini più ricchi del mondo, corrotto ladrone e fautore di liberalizzazioni e privatizzazioni (petrolio in testa, povero Mossadegh) contro i provvedimenti sociali adottati per i poveri dal presidente uscente, pur sotto il morso delle sanzioni inflitte al paese? Come mai, ululando contro la sanguinosa repressione di pasdaran e basiji, secondo lui partita ancor prima delle manifestazioni, ha trascurato di parlare della caterva di immagini trasmesse da televisioni non assoldate, come Al Jazira e anche alcune emittenti Usa, che mostravano turbe di rivoltosi che, all’atto dell’annuncio finale, già stavano devastando la città bruciando cassonetti, banche, negozi, edifici pubblici e sparacchiando a più non posso? Cosa ne è stato delle otto guardie uccise dai rivoltosi verdi di cui, tra i denti, hanno riferito i telegiornali italiani solo poche ore prima? E a proposito della giovane Neda, la cui agonia è diventata una specie di icona cristologica, presuntamente colpita nel fuoco degli scontri, che invece si trovava a passeggio da sola, in piena tranquillità, lontanissima dalla zona delle turbolenze, senza presenza di polizia o armati di alcun genere, ma fulminata da un cecchino invisibile e ignoto? Perché si sarebbe dovuto uccidere una donna disarmata, lontana dal conflitto, senza storia politica personale? Per fornire un martire alle forze che puntano alla disintegrazione del paese? Non gli veniva spontaneo il ricordo dei tiratori scelti installati dai golpisti venezuelani sui tetti, assassini, insieme ai poliziotti arruolati nel golpe, di una sessantina di difensori della legalità, dissolti nel nulla ma filmati e riconosciuti come agenti israeliani?

Come mai sono sfuggite al nostro apostolo verde, come anche agli occhiuti professionisti della nostra informazione, nessuno dei quali ha mai sentito il bisogno di riferire il parere di chi non fosse aureolato di verde e elegante padrone dell’inglese, alcune date assai significative, come: 23 maggio 2007, ABC News: La Cia ha ottenuto il nulla osta segreto presidenziale per allestire operazioni “nere” destinate a destabilizzare il governo iraniano; 27 maggio 2007: Il quotidiano londinese Telegraph riferisce: Bush ha firmato un documento ufficiale che approva i piani della Cia per una campagna di propaganda e disinformazione intesa a destabilizzare e quindi deporre il regime teocratico dei mullah in occasione delle prossime elezioni presidenziali; 16 maggio 2007, il Telegraph riporta le dichiarazioni dell’ambasciatore Usa all’ONU, John Bolton, secondo cui un attacco militare Usa all’Iran sarebbe l’opzione estrema, dopo il fallimento delle sanzioni economiche e del tentativo di fomentare una rivoluzione popolare; 29 giugno 2009, il premio Pulitzer Seymour Hersh scrive sul New Yorker: Il Congresso ha approvato una richiesta del presidente Bush di finanziare una forte escalation di operazioni coperte contro l’Iran, finalizzate a destabilizzare attraverso sabotaggi e moti popolari la leadership religiosa del paese; 9 giugno 2009, poche ore prima delle votazioni, il consulente neocon del Dipartimento di Stato Kenneth Timmerman scrive: Si sta parlando di una “rivoluzione verde” a Tehran. La National Endowment for Democracy e George Soros (sempre quelli da Belgrado in qua) hanno già speso milioni per promuovere una rivoluzione colorata… Buona parte del denaro è stato indirizzato nelle mani dei gruppi filo-Musavi che hanno ottimi rapporti anche con altre Ong internazionali; due settimane prima delle elezioni, Henry Kissinger (quello dell’assassinio di Allende e del golpe di Pinochet) dichiara che ci sarà una rivoluzione verde in Iran alla quale il mondo libero dovrà dare tutto il suo appoggio.

Come facevano questi fetidi figuri a sapere, prima del voto, che ci sarebbe stata una “rivoluzione verde”, a meno che tale rivoluzione non fosse stata accuratamente preparata in quei quartieri? Visto anche che Musavi e i suoi si dicevano tanto fiduciosi della vittoria? Vogliamo scommettere che nessuno dei bravi giornalisti, dei commossi e indignati lottatori per la democrazia e i ditti umani risponderà a queste domande? Certamente non quella Marina Forti, sincrona con tutto quello che viene rigurgitato da Tel Aviv, che da settimane riempie il “manifesto”, ora affiancata anche da quel dabbenuomo di Tommaso de Francesco, con il monopolio delle voci musaviane, la favola dei brogli, gli osanna ai “giovani” filo-occidentali. Ma neanche risponderà quella indicibile perla nella collana delle cacasenno che dal rapimento in Iraq ha spiccato il volo per la cattedra della più filo americana esperta di cose mediorientali nell’intero cucuzzaro mediatico italiota.

Avrei voluto porre altre questioni all'avvocato del papi persiano trombato. Ma la di lui sensibilità democratica a questo punto si dissolse svanì come il profumo di una rosa in sfacelo.. Sbattuta con violenza una cartelle sul tavolo, si mise a sbraitare cose intrugliate e incomprensibili, probabilmente senza senso. Alla Ghedini, appunto. Poi, in un impeto battagliero, si lanciò al di là della tavola e, insieme alla moglie strepitante e che pareva un mulino a vento sotto la bufera, sempre urlando, mi si avventò contro. Il bassotto Nando, non avvezzo a escandescenze persiane, tirò il guinzaglio e mi trascinò fuori. A riveder le stelle.

Chiudo malissimo questo pezzo, nel senso che parlo di sfaceli politico-professionali riferendomi a un’ultima pagina del “manifesto” (24/6/9) intitolata “Baghdad, la speranza”, con riferimento a un Iraq che sta vivendo una grande offensiva della Resistenza e, simultaneamente, come sempre, il depistaggio da quella attraverso stragi confessionali operate da Usa e fantocci. Riproduco dall’unico giornale che disperatamente ci tocca leggere, con un senso forte di nausea, alcune gemme di una piena e gioiosa legittimazione dell’apparato assolutamente delinquenziale dagli occupanti messo in testa al popolo più martirizzato del mondo. Avallata la fandonia che ormai “tutto va bene, madama la marchesa”, di democrista memoria, nell’Iraq ininterrottamente maciullato da occupanti, carcerieri, milizie di marca iraniana, torturatori, ladri di Stato, Giuliana Sgrena offre una splendente tribuna al ministro degli interni (non ministro-fantoccio, come avrebbe scritto Stefano Chiarini, che si rivolta nella tomba come una trottola), Jawad al Bolani. Ne esce un ritratto dell’uomo e del paese che non sfigurerebbe se fatto al campione del buongoverno delle Mille e una notte, Harun El Rashid. Di suo, la piagnucolona islamofobica aggiunge di tanto in tanto solo incisivi riferimenti a quei brutaloni di Al Qaida che ostacolano la generosa ricostruzione democratica e sociale tentata con tutti i mezzi dagli occupanti e loro emissari indigeni. La Resistenza, che ha ripreso a uccidere un soldato yankee al giorno, decine di contractors e militari fantocci e agisce con crescente intensità nella regione tra Baghdad e Mosul, per Sgrena non esiste. Esiste Al Qaida, si DEVE chiamare Al Qaida, che a nessuno più venga il dubbio che i bravi governanti e i loro padrini avrebbero già rimesso in piedi paese e popolo, se solo non ci fossero quei dannati terroristi islamici. Ovviamente inventati, anche dalla solidale Sgrena, per satanizzare i partigiani della liberazione, con il risultato che non c’è più al mondo uno straccio di compagno che solidarizzi con quelli. Gongolante di orgoglio patrio, Sgrena arriva addirittura a chiedere al delinquente installato al ministero della repressione se è davvero soddisfatto dell’addestramento che i nostri carabinieri impartiscono a quegli ascari dell’occupante che sono i poliziotti iracheni. Entrambi esultano agli onori e ringraziamenti, resi nella risposta, al contributo offerto dall’Italia “sotto la supervisione della Nato”. Impagabile la speranzosa domanda finale della “giornalista comunista”: “Comprerete anche armi dall’Italia?” Dalla Finmeccanica sono subito partiti i commessi viaggiatori.

Sarà stata la fretta, la simpatia ispiratagli dell’interlocutore, le secchiate di vernice rosa da spandere su tutto l’Iraq, rimane curioso che Sgrena non si sia ricordata che quel Ministero degli Interni governava milizie personali che andavano in giro a trapanare la testa a gente con nomi sunniti, a rastrellare donne e bambini da stuprare o minacciare di ogni possibile tortura se non avessero fornito dati su mariti, padri, fratelli, figli, combattenti. O solo oppositori. Che in quel ministero gli stessi statunitensi, scottati da Abu Ghraib e seguenti e desiderosi di riequilibrare la manomorta scito-iraniana sull’Iraq e sul genocidio con la propria, scoprirono negli antri sotto l’edificio un’immensa prigione, sale di tortura, fosse comuni e residui umani che neanche Auschwitz. Del tanfo di morte che si sprigiona da quei sotterranei e che aleggia in tutto l’edificio e insudicia ogni parola del suo interlocutore “ministro”, Sgrena non si è avveduta. Saranno stati i profumi di Tehran Alta, passatile da Marina Forti, ad averla circonfusa e protetta.

Nabbabi sauditi al verde, la BNP nella sabbia!


La grande famiglia saudita Ahmad Hamad Algosaibi è nella m....scusate, cacca di cammello: la loro banca è fallita e deve 9,2 miliardi di dollari a più di 100 altre banche!
Secondo Bloomberg "la notizia ha sorpreso tutti"!
Le principali creditrici: La BNP, la Citibank, già sotto "la tenda ad ossigeno", la "Abu Dhabi Commercial Bank, la Arab Bank Plc, la Lloyds Bank, la Mashreq Bank, la NBD Bank, la Qatar National Bank et la WestLB

Una libellula o un bicchiere: Addio zanzare!


Evviva, la zanzara non c’è più

Ha piovuto molto questa primavera in Monferrato. Sottoterra c’è un umido benefico per la vigna, i noccioli e le altre coltivazioni.Incrocio solo le dita perché non torni una grandinata violenta come quella del luglio scorso.
Ma la notizia che cambia la vita agli abitanti e ai turisti di queste meravigliose colline è che le zanzare praticamente non ci sono più. Si può stare all’aperto anche al tramonto e dopo; i concerti, le passeggiate, i ritrovi notturni non sono più funestati da assalti che rendevano necessarie fughe precipitose. Anche a Vercelli e a Casale Monferrato è finito il coprifuoco, ci stiamo riprendendo l’estate.
Il sollievo è grande perché le zanzare provenienti dalle risaie non costituivano un semplice fastidio, come ad esempio a Milano, ma una vera e propria piaga con implicazioni sanitarie e con danno grave al turismo e alle attività ricreative.
L’allarme lanciato cinque anni fa fondando l’associazione “La libellula”, insieme al compaesano Giampaolo Bardazza, ha suscitato un moto di consenso e partecipazione popolare. La Regione si è data una mossa pianificando meglio e intensificando i trattamenti. I risicoltori che allagano e prosciugano nella piana di fronte a noi, sperimentano nuovi tipi di bacilli finalmente efficaci. La Fondazione Crt ha finanziato l’allestimento di alcuni laghetti in cui si è ripopolata la specie preziosa delle libellule, divoratrici di zanzare. Poi, è inutile negarlo, ci ha aiutati la metereologia con escursioni termiche significative (l’ideale anche per il vino) e qualche gelata provvidenziale.
Fatto sta che con l’aiuto di tutti e un po’ di buona sorte quest’anno abbiamo realizzato l’enplein: tanta acqua e niente zanzare. E la soddisfazione più grande è che a ciò siamo pervenuti dopo miglioramenti già percepibili l’anno scorso grazie a una mobilitazione che l’ha avuta vinta sugli scettici.
Altri metodi ecologici:
Combattere le zanzare con mezzo bicchiere d'acqua.
OVITRAPPOLE
RANE E PESCI NELLE RISAIE, RONDINI E PIPISTRELLI

ANH: NON togliete vitamine e minerali dagli INTEGRATORI


Il Codex Alimentarius. Un crimine contro l'umanità...

Su SOTTOSCRIVO.com
Accogliamo l'invito della LEVA DI ARCHIMEDE di firmare e divulgare il piu' possibile la petizione internazionale indirizzata al Parlamento Europeo promossa da ANH (Alliance for Natural Health) contro le restrizioni sulle vitamine e sui minerali negli integratori.

Per firmarla sarai indirizzato direttamente sul sito che la ospita dove troverai il testo integrale della petizione.

La direttiva europea sugli integratori alimentari prevede "dosaggi massimi" per vitamine e minerali e vuole togliere dagli integratori il potere preventivo e nutritivo.
L'ANH si oppone allo smembramento degli integratori di vitamine e minerali.
La Commissione europea dice che "è solo una minoranza" che vuole gli integratori ad alto dosaggio.

Ora è importante far vedere che non è così se sei dell'opinione che:

* ti servono vitamine/minerali ad alto dosaggio per mantenerti in salute o per curarti
* il proposito di limitare dosaggi di nutrienti è una violazione dei tuoi diritti fondamentali
* la medicina preventiva perderà colpi se la disponibilità di vitamine e minerali verrà limitata
* imporre gli stessi livelli massimi di vitamine e minerali per tutti i cittadini europei trascura sia le differenze genetiche individuali sia le variazioni di fabbisogno nelle diverse regioni dell'Europa
* non esiste alcuna giustificazione scientifica per l'imposizione di tali restrizioni
* le restrizioni sulla disponibilità di vitamine e minerali indurranno molti ad una maggiore dipendenza dai farmaci
* queste proposte porteranno benefici soltanto per l'industria farmaceutica, la quale guadagna sulla malattia, non sulla salute.

ECCO IL TESTO TRADOTTO DELLA PETIZIONE (che sul sito trovi in lingua inglese):

L'ANH ha lanciato una petizione con l'intento di dare un'importante messaggio alla Commissione europea la quale sta maturando una decisione su livelli massimi di nutrienti negli integratori che avrà effetti in tutti i 27 paesi membri della comunità.

I metodi di analisi del rischio impiegati dalla Commissione europea e dall'Autorità europea per la sicurezza degli alimenti porteranno a restrizioni ingiustificabili per molte forme importanti di vitamine e minerali utilizzati giorno per giorno da milioni di cittadini europei per mantenersi in buona salute.
Proponiamo una strategia diversa per evitare i rischi che non metta in pericolo l'uso di integratori di nutrienti già usati da decenni in Europa e altrove con sicurezza e con buoni risultati.
A meno che non cambi la strategia legislativa, le regole che entreranno in vigore a partire dal 2010 potrebbero impedire ai cittadini europei di disporre dei nutrienti necessari per mantenersi in buona salute. Si rischia per esempio che il livello di beta carotene venga limitato a meno di quello che si ottiene mangiando due carote, e che il selenio disponibile negli integratori sia meno di quello che si ottiene mangiando due noci del Brasile.
Fai sentire la tua voce di protesta ora, in modo che la Commissione, i governi europei e l'Autorità per la sicurezza degli alimenti si rendano conto della tua opinione sulla salute naturale.
Le voci che sostengono questa petizione daranno un'importante feedback anche al Codex Alimentarius, il quale continua a preparare le regole internazionali per gli integratori, orientandosi sugli sviluppi europei.
Firma ora questa importante petizione contro la proposta della Commissione europea di limitare i dosaggi di vitamine e minerali negli integratori.
Informa anche i tuoi amici e conoscenti, in Europa e altrove, che possono firmare questa petizione. Dobbiamo dimostrare sia alle autorità europee sia al Codex Alimentarius che limitare gli integratori senza impellente necessità è una violazione dei nostri diritti umani fondamentali. Limiti di questo genere si dovrebbero orientare su precetti scientifici piuttosto che su esigenze di ispirazione politica.
Qualunque sia il tuo paese di residenza, se sei d'accordo con le preoccupazioni espresse nel testo della petizione riportato qui, firma e chiedi ai tuoi amici e familiari di fare altrettanto.

Promuovi questa petizione con un banner!
Sottoscrivo.com ti invita a firmare la seguente petizione:
ANH: NON togliete vitamine e minerali dagli INTEGRATORI


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1 milione di firme per Azione Eliant - firma qui

Le Vitamine stanno per essere eliminate in tutto il mondo...
Di Tim Bolen - Quakpot Watch | 4 luglio 2005
Traduzione per Disinformazione.it a cura di Stefano Pravato



IL CORPO DELLE DONNE

Anna Magnani al truccatore che voleva nasconderle le rughe:
Lasciamele tutte, ci ho messo una vita a farmele”.
Longway Factory

Il corpo delle donne è il titolo di un documentario di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi sull’uso del corpo della donna in tv.
“Il documentario parte da un’urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell’identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un’adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime.
Da qui si è fatta strada l’idea di selezionare le immagini televisive che avessero in comune l’utilizzo manipolatorio del corpo delle donne per raccontare quanto sta avvenendo non solo a chi non guarda mai la tv ma specialmente a chi la guarda ma non vede.
L’obiettivo è interrogarci e interrogare sulle ragioni di questa cancellazione, un vero pogrom di cui siamo tutti spettatori silenziosi. Il lavoro ha poi dato particolare risalto alla cancellazione dei volti adulti in tv, al ricorso alla chirurgia estetica per cancellare qualsiasi segno di passaggio del tempo e alle conseguenze sociali di questa rimozione”.
il documentario:

"...Un Paese povero dove gli uomini sognavano donne uniche, particolari, per nulla uniformi. Molti anni dopo, in un Paese dove l’analfabetismo è apparentemente quasi scomparso, i gusti degli italiani sono divenuti estremamente più banali e la bellezza viene intesa come forma stereotipata scialba e anonima..."
IL CORPO DELLE DONNE sito web di Lorella Zanardo

"...la visione umiliante e offensiva della donna nella cultura di massa del nostro paese..."

Il Codex Alimentarius. Un crimine contro l'umanità.


Il Codex Alimentarius entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.
La Commissione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall’OMS (che appartiene all’ONU) e dalla FAO.
Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della “salute” dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati, crudi, l’igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l’etichettatura, i metodi di analisi. Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l’uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l’industria chimico-farmaceutica.
La lobby della chimica farmaceutica è nata da un’associazione condotta da Rockfeller e dall’IGFarben della Germania nazista. L’IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo approfittando della mano d’opera dei campi di concentramento. Nel processo di Norimberga i responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri crimini. Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con l’aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e s’infiltrarono nell’economia tedesca.
Fino dagli anni 70 il consiglio direttivo della società BASF, BAYER e HOECHST era costituito da membri del partito nazista che, a partire dal 1959, finanziavano il giovane Helmut Kohl. In pratica l’organizzazione nazista associata a Rockfeller ha costituito il mercato farmaceutico del pianeta.
L'alleanza della IGFarben si è poi tramandata sotto un altro nome: “Associazione per l’industria chimica” che nel 1955 è stata raggruppata nel CODEX ALIMENTARIUS il cui spirito è la soppressione delle innovazioni scientifiche indipendenti degli ultimi 50 anni usando ogni mezzo per mantenere il suo posto sul mercato in riferimento al cancro, all’AIDS, alle malattie cardiovascolari ecc.
Un gran numero di partiti politici europei, di sinistra e di destra, sono stati finanziati da questa industria per assicurarsi una legislazione favorevole all’industria farmaceutica. Per influenzare i legislatori, condizionare gli organismi di controllo, manipolare le ricerche in campo medico ed educativo, solo nel 1961 le industrie farmaceutiche hanno fatto donazioni alle grandi università degli USA: 8 milioni di dollari ad Harvard, 8 milioni di dollari a Yale, 10 milioni di dollari a Jonh Hopkins, 1 milione di dollari a Standford, 1,7 milioni di dollari a Columbia di New York. L’informazione dei medici è interamente finanziata dalle compagnie, che nascondono con attenzione un gran numero di effetti secondari pericolosi e perfino mortali dei farmaci. Vale la pena ricordare che ogni anno solo nel Nord America muoiono 800.000 persone a causa delle medicine allopatiche. Il 13 marzo 2002 gli europarlamentari adottarono leggi a favore dell’industria farmaceutica secondo le disposizioni fissate del Codex Alimentarius, finalizzate ad elaborare una documentazione coercitiva per tutte le terapie naturiste e gli integratori alimentari. Ma nonostante 438 milioni di petizioni inviate al Parlamento Europeo le direttive del Codex sono state adottate.
Il dr. Rath Matthias, uno specialista tedesco per l’uso di trattamenti naturisti, nel 2003 ha consegnato alla Corte Internazionale di Giustizia un atto di accusa per crimini contro l’umanità. Matthias afferma: “Il vero scopo dell’industria farmaceutica mondiale è di guadagnare soldi grazie alle malattie croniche e di non preoccuparsi di prevenire o sradicare queste malattie. L’industria farmaceutica ha un interesse finanziario finalizzato alla diffusione di queste malattie, per assicurarsi il mantenimento o addirittura l’aumento dei prezzi dei medicinali. Per questo motivo i farmaci sono fatti per eliminare i sintomi e non per trattare le vere cause delle malattie… le compagnie farmaceutiche sono responsabili di un genocidio permanente e diffuso, in quanto uccidono in questo modo milioni di persone”.
A partire dal 2005 le direttive applicate mirano a:
- eliminare ogni supplemento alimentare naturale che sarà sostituito con 28 prodotti di sintesi disponibili solo in farmacia: tutto ciò che non è nella lista del Codex è considerato illegale;
- le medicine naturiste, come l’agopuntura la medicina energetica, ayurvedica, tibetana ecc. saranno progressivamente vietate;
- l’agricoltura e l’allevamento di animali saranno regolate dall’industria chimico-farmaceutica che vieta per principio l’agricoltura biologica. Questo significa che ogni mucca da latte sarà trattata con l’ormone bovino (Somatotropina Monsanto) della crescita (ricombinato geneticamente) prodotto dalla Monsanto. Inoltre. Ogni animale del pianeta usato a fini nutrizionali dovrà essere trattato con antibiotici ed ormoni della crescita. Le regole del Codex permettono che gli alimenti contenti OGM non debbano più essere etichettati come tali. Non solo. Nel 2001 il Codex Alimentaris reintegra 7 delle 12 sostanze chimiche (note per essere causa di cancro) vietate unanimemente da 176 nazioni;
- l’alimentazione umana dovrà essere irradiata con Cobalto i cui livelli saranno maggiori di quelli permessi in precedenza.
Autore: Franco Libero Manco
Fonte: www.nexusedizioni.it

FED. 9,7 trillions di dollari "evaporati"!



Traduzione di Giuditta


Questi 5 minuti di video fanno parte di una audizione del Congresso in cui l’Ispettrice Generale della FED, Elisabeth Coleman, è interrogata dal Membro del Congresso, Alain Grayson, il 5 maggio 2009, su delle somme enormi di dollari di cui la FED è responsabile.

L'Ispettrice Generale evita di rispondere a ciascuna delle domande. Essa sembra saperne molto meno che il Membro del Congresso Grayson, ma riconosce che questi trilioni di dollari non possono più essere ritrovati.
Secondo le informazioni di Bloomberg,com, trilioni di dollari di credito in più, sono stati accordati dalla FED.
Ci si preoccupava per il debito USA, che oltrepassa i 11300 miliardi di dollari, ma scopriamo, sbalorditi, che la banca centrale degli USA, la "Federal Reserve”, che nei fatti non è nient'altro che un cartel costituito dai più grandi stabilimenti bancari degli Stati Uniti d'America, avrebbe perso non meno di 9000 miliardi di dollari!
Scomparsi, Volatilizzati. Nessuna traccia di quello che rappresenta un debito supplementare di 30000 dollari per ogni cittadino americano.
Perché i media ufficiali non ne hanno parlato? Cosa farà l'Amministrazione Obama?
Qual'è la responsabilità dell'Amministrazione Bush?
Questa storia è una "Secret Story" della finanza internazionale?
Articolo di LePost

Gatekeeper il "guardiano del potere".


Titolo originale:

Professione Gatekeeper

Avete mai sentito parlare del termine Gatekeeper?

Fino a qualche mese fa non sapevo cosa stesse a significare questo termine. E' stato quindi inevitabile cercare di capire.

Il Gatekeeper è colui che in qualunque ambito è a "guardia del cancello". Avete presente il firewall dei nostri computer?
E' lo stesso principio:
- ciò che deve passare ed è da me autorizzato passa;
- ciò che non deve passare e che non ha la mia autorizzazione va bloccato.
Questo in termini di flusso di dati ci da la spiegazione del termine.

E se facessimo un parallelo con l'informazione o, meglio, con le informazioni?

Le prime domande circa il mondo in cui viviamo ho iniziato a pormele dopo aver letto "L'odore dei soldi" di Marco Travaglio. Subito pensai di aver trovato il giornalista migliore che ci fosse su piazza. In effetti, nulla si può dire circa la preparazione di Travaglio. Il problema è se cominci a chiederti il perché Travaglio non affronti mai nello specifico alcuni argomenti. Ma su di lui ci torneremo.

Per ora voglio solo concludere con la spiegazione del termine e riprendendo quanto scritto da Antonella Randazzo su AntimafiaDuemila:

"Generalizzando possiamo considerare gatekeepers tutti coloro che, pur parlando ad un pubblico ampio attraverso i media, si astengono dal dire alcune verità importanti.
Si tratta, in parole semplici, di agire in modo tale da far rispettare i limiti informativi imposti dal sistema.
Il gatekeeper dunque è colui che subisce pressioni e condizionamenti che lo inducono a comportarsi in un certo modo, facendo prevalere logiche diverse rispetto alla vera informazione. Oppure colui che sceglie di sostenere il sistema evitando di parlare di alcune verità che potrebbero demolirlo.
Si dice che il giornalismo attuale è come un "guardiano del potere", ovvero esso sostiene il potere nel non far trapelare verità scomode e utilizza tecniche per impedire una vera presa di coscienza dei cittadini sulla realtà finanziaria, politica, economica e mediatica. Si cerca persino di addolcire tutto questo facendo diventare l'informazione uno spettacolo attraente, emozionante oppure raccapricciante, ma comunque sempre emotivamente "forte" e quanto possibile spettacolare.
Gli obiettivi principali sarebbero la disinformazione, la distrazione e il condizionamento necessario per non mettere in pericolo il sistema. Spiega il giornalista Ignacio Ramonet: (Il telegiornale) "è strutturato per distrarre, non per informare... la successione di notizie brevi e frammentate ha un duplice effetto di sovrinformazione e di disinformazione: troppe notizie e troppo brevi... pensare di informarsi senza sforzo è un'illusione vicina al mito della pubblicità più che all'impegno civico".(2)

Oltre ai giornalisti, possono assumere il ruolo di gatekeepers anche scrittori, opinionisti, intellettuali, scienziati, politici, ecc.
Le persone comuni basano le loro conoscenze fondamentali su ciò che gli “esperti” dicono loro, e questo potrà intralciare una possibile futura conoscenza dei fatti veri. “Se non l’hanno detto in quella tal trasmissione televisiva allora vuol dire che potrebbe non essere vero”, oppure “Se non l’ha detto il professor tal dei tali, allora non può essere vero, sennò l’avrebbe detto”. Queste frasi riassumono il potere e l’influenza esercitata dai gatekeepers presentati dai media come “esperti” su ciò che le persone crederanno."

Alla prossima puntata...
su NO MORE THIEVES...MONEY...OIL...FEAR...HATE

Dove è finita la legge 262 per rinazionalizzare la Banca d’Italia


Su Oltre la Corte

La legge per la rinazionalizzazione di Bankitalia è stata votata sotto il governo Berlusconi III, durato appena un anno da maggio 2005 ad aprile 2006 prima che venisse eletto il regime dei bancari, Prodi and co. Sarà anche per questo che il clan Britannia gliene vuole a morte?

di Nicoletta Forcheri

[fonte: http://www.agoravox.it/Banca-d-Italia-S-p-a.html]

di Antonio Montisci

La banca centrale va tolta dalle mani delle banche e delle oligarchie private e ricondotta in ambito costituzionale, cioè pubblico.Il termine del 28 Dicembre 2008 per riportare la Banca d’Italia nella legalità e nuovamente proprietà del Popolo Italiano è scaduto: pubblicazione nella gazzetta ufficiale della legge n.262 atta a ri-trasferire, entro il 2008, le quote di partecipazione a Bankitalia attualmente in mano a imprese private, allo Stato ed agli enti pubblici.

Art 19, comma 10: <<10.>> http://www.camera.it/parlam/leggi/05262l.htm

Qualche telegiornale ne ha parlato, qualche giornalista ne ha parlato, qualche politico ne ha parlato, qualche italiano ne ha parlato?

Il silenzio è assordante, diceva il finale di una delle ultime canzoni di De Andrè.

Intanto comunque, abbiamo assistito ad una strana diatriba e uno strano scontro fra il ministro Giulio Tremonti e il beneamato goldman sachs man e governatore della Banca d’ Italia (sic!) Mario Draghi:

Il 24 dicembre, il quotidiano Il Riformista ha scritto che “ai livelli più autorevoli dell’esecutivo” c’è chi “ha suggerito a Berlusconi di prepararsi a un nuovo cambio in corsa all’Economia, come nel 2004″, quando Tremonti pagò con le dimissioni lo scontro con la Banca d’Italia. Le indiscrezioni del Riformista sono state pubblicate all’indomani di una accesa riunione della “cabina di regia” del Popolo della Libertà, in cui Tremonti sarebbe stato messo sotto attacco da Renato Brunetta e Claudio Scajola.

All’origine delle pressioni su Berlusconi c’è la rabbia della fazione del “Britannia”, capeggiata dal governatore di Bankitalia e capo del Financial Stability Forum Mario Draghi e rappresentata da squallidi individui come Francesco Giavazzi, che il 23 dicembre ha chiesto dalle colonne del Corriere della Sera che Berlusconi prenda una decisione su Tremonti.

Per chi non sapesse a cosa ci si riferisce con fazione del Britannia si consiglia una rapida ricerca in internet inserendo in un qualsiasi motore di ricerca questa famigerata parola (è usata spesso dai complottisti, attenzione!).

La fazione del Britannia vede in Tremonti, assieme al Presidente francese Sarkozy e a LaRouche, un punto di riferimento delle forze internazionali che stanno sfidando il potere dell’oligarchia finanziaria filo-britannica e propongono un nuovo sistema economico rooseveltiano. L’ultimo atto di questo scontro si è consumato nella settimana precedente al Natale, quando LaRouche ha tuonato, a Strasburgo, contro la “folle” politica delle banche centrali, che vogliono salvare il sistema a tutti i costi. Due giorni dopo Tremonti, a Parigi, ha chiamato “demenziale” il prestare ascolto a chi, come Draghi e il FSF, “non hanno capito niente della crisi”.

“Se Berlusconi si piega alle pressioni e sostituisce Tremonti, il suo governo è spacciato”, ha commentato LaRouche lapidario.

Fra l’altro sul Britannia a quella riunione era presente anche Tremonti; ha successivamente cambiato idea sulle decisioni che si sono prese in quella sede a seguito di una illuminazione sulla via di Damasco o era forse un ‘insider’?

Ma allora dico io doveva attendere 16 anni prima di fare casino con Mario Draghi?

Cosa si sta giocando realmente dietro le quinte? A noi poveri italiani non è dato sapere.

Intanto sta svanendo un’opportunità storica ed è già scaduto il limite di tempo dato dalla succitata legge, per cui cari italiani rimarremo ancora parecchio tempo con una Banca d’Italia privata e fuorilegge e con dei politici assenti dalla realtà.

Ma di nuovo "il silenzio è assordante".

GENIUS SECULI (tutti i video)

Bucare la terra che trema, di Maria Rita D'Orsogna

da Scritti partigiani

"Nei giorni del post-terremoto Abruzzese si parla di 'mai piu' e di costruire meglio e con responsabilita' le nuove case, i nuovi ospedali.

Pochi pero' sanno delle intenzioni dell'ENI e di altre ditte petrolifere straniere fra cui MOG e Petroceltic, e in collaborazione con il governo centrale italiano di trivellare META' Abruzzo. Dalla costa all'entroterra, dal mare di Pineto fino alla bianca Majella, la regione sara' stravolta da raffinerie, oleodotti, pozzi e porti petroliferi.
Il petrolio Abruzzese e' poco in quantita', ricco di impurita' sulfuree ed economicamente scadente. E' anche molto scomodo da estrarre ed occorre trivellare a cinque, sei chilometri sotto la crosta terrestre causando dissestamenti gravi del sottosuolo.

In giro per il mondo ci sono zone non-sismiche che lo sono diventate dopo le estrazioni petrolifere. In Russia ad esempio, alcune scosse del grado 7.3 della scala Richter sono state direttamente attribuite alle trivelle per stessa ammissione dei petrolieri, in Indonesia un vulcano continua ad emettere fango grazie a perforazioni risalenti al 2004. Ci sono anche teorie secondo cui lo tsunami asiatico e' stato amplificato dalle estrazioni di quasi 10 milioni di metri cubi di petrolio in Indonesia da parte della Exxon-Mobil.

Cosa succedera' allora al nostro Abruzzo dopo averlo bucato ben bene, visto che e' gia' terra sismica? E cosa succedera' in caso di incidenti?
L'Abruzzo dei vini, dei contadini, dell'agricoltura. L'Abruzzo dei parchi, dei monti e del mare non trarra' beneficio alcuno dalle trivelle perche' il petrolio verra' poi venduto dall'ENI al miglior offerente, lasciando ai cittadini pochissime briciole e una montagna di problemi come gia succede in Basilicata dove abbondano malattie, inquinamento di aria e acqua, agricoltura morta, e sottosuolo stravolto.

Esiste anche una moratoria, fortemente voluta dai cittadini abruzzesi che hanno letteralmente preso d'assedio il consiglio regionale nel marzo del 2008. La moratoria vieta le trivelle fino al 2010. E dopo? Purtroppo, il presidente della regione Gianni Chiodi si e' mostrato insensibile al problema, continua a tergiversare e non vuole prolungarla. I petrolieri intanto si portano avanti, pronti ad attaccare una regione gia' messa in ginocchio da madre natura.

Case ed ospedali servono agli abruzzesi, l'infrastruttura petrolifera per far arricchire qualcun altro no. Quanti morti, quanti malati ancora dovremo piangere domani per cattiva programmazione di oggi?"

Palestina, paradiso perduto.




Gaza. L'ultima lettera di Padre Manuel Musallam.

COME FU INVENTATO IL POPOLO EBREO.

Lo smantellamento di un mito.

Gli ebrei formano una nazione? A questa vecchia questione, uno storico israeliano porta una risposta. Contrariamente all'opinione comune, la diaspora non nasce con l'espulsione degli ebrei della Palestina, ma da successive conversioni in Africa del Nord, in Europa del Sud ed nel Medio-Oriente. Ecco qualcosa che farà vacillare una delle basi del pensiero sionista, secondo la quale gli ebrei sono i discendenti del regno di Davide, piuttosto -Dio non voglia!- che gli eredi di guerrieri berberi o di cavalieri kazari.

di Shlomo Sand, storico e professore all'università di Tel-Aviv

continua QUI

La Morale e il Concordato


Lettera di don Paolo Farinella al Card. Bagnasco, 31 maggio 2009
(Grazie a SLec per la dritta!)

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i l respingimento degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui TV e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla TV, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri di imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anti cristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova, 31 maggio 2009

Paolo Farinella, prete

(dalla mailing list della Lega Missionaria Studenti )

Leggere L'Unto del Signore

Non ci resta che ridere: Le avventure in codesto reame

I medici ci mettono in guardia: "Evitate di consumare alimenti geneticamente modificati."


Nota - Ormai nei nostri piatti troviamo sempre più spesso alimenti geneticamente modificati. Un esempio, fra tanti, la bistecca (che spero mangiate raramente) proviene da una povera bestia che al 99% è stata alimentata con mais OGM, proveniente dall'Argentina.
Forse è troppo tardi. Forse il tempo che ho messo a tradurre quest'articolo è stato speso inutilmente. Ma la speranza è l'ultima a morire...

Titolo originale:
Doctors Warn: Avoid Genetically Modified Food
Di Jeffrey M. Smith
Institute for ResponsibleTechnology.org
Traduzione di Giuditta

Il 19 maggio, AAEM (l'American Academy of Environmental Medicine) ha invitato i medici ad educare i propri pazienti, la comunità medica e l'opinione pubblica al fine di evitare quanto più possibile gli alimenti geneticamente modificati, e per fornire informazioni su questi alimenti geneticamente modificati e sui rischi, associati ad essi, per la salute.» [1] Inoltre ha chiesto una moratoria sugli alimenti geneticamente modificati, l'avvio di studi indipendenti condotti a lungo termine, e l'etichettatura degli alimenti geneticamente modificati. Secondo il comunicato dell'AAEM, una serie di studi su modelli animali dimostrano che il consumo di alimenti geneticamente modificati induce gravi rischi per la salute", tra cui l'infertilità, problemi immunitari invecchiamento accelerato, e cambiamenti nella regolamentazione dell'insulina, dei principali organi e del sistema digerente. E conclude: "il rapporto tra alimenti geneticamente modificati e gli effetti nefasti sulla salute non è solo un aneddoto. Vi è un legame di causa ed effetto», come definito dai criteri scientifici stabiliti. "Diversi studi confermano la forte correlazione tra alimenti geneticamente modificati e le malattie. » "

Sempre più medici prescrivono di già regimi senza alimenti geneticamente modificati. Il Dr. Amy Dean, interno nel Michigan, e membro del AAEM, ha dichiarato: "Chiedo ai miei pazienti di mangiare solo alimenti che non sono stati geneticamente modificati.» Il Dr. John Boyles, allergologo nell'Ohio, dice:"Prima testavo l'allergia alla soia sistematicamente, ma ora che la soia è geneticamente modificata, è così pericolosa che consiglio ai miei pazienti di non mangiarne assolutamente . » "

Il Dr. Jennifer Armstrong, presidente della AAEM, ha dichiarato: "I medici probabilmente rilevano gli effetti degli OGM sui loro pazienti, ma hanno bisogno di saper come porre le domande giuste.» Pushpa M. Bhargava, un biologo di fama mondiale, va ancora oltre. Dopo aver esaminato oltre 600 riviste scientifiche, ha trovato che gli organismi geneticamente modificati sono stati una delle principali cause del rapido deterioramento della salute degli americani.

Le gestanti e i neonati sono a maggior rischio

David Schubert, un biologo presso il Salk Institute avverte che fra la popolazione "i bambini hanno più probabilità di soffrire delle tossine e dei problemi nutrizionali" legati agli alimenti geneticamente modificati. Egli sostiene che senza un'adeguata ricerca, i bambini diventano "le cavie su cui vengono condotti gli esperimenti. » [2]

Gli esperimenti condotti su animali nutriti con alimenti geneticamente modificati sono davvero terrificanti. I ratti alimentati con soia transgenica ha visto la maggior parte dei loro piccoli morire entro 3 settimane dalla nascita - mentre il tasso di mortalità è stato del 10% nel gruppo di controllo nutrito con soia naturale. [3] I cuccioli nutriti con alimenti geneticamente modificati erano inoltre più piccoli e in seguito hanno avuto problemi di fertilità. [4]

Nei ratti alimentati con soia OGM, vi è stato un cambiamento di colore dei testicoli - che sono passati dal loro normale colore rosa al blu scuro. [5] Lo sviluppo degli spermatozoi nei topi alimentati a base di soia geneticamente modificata si è bloccato prima che raggiungessero la maturità.[6] Si è anche trovato significative mutazioni genetiche negli embrioni provenienti da genitori nutriti con alimenti geneticamente modificati. [7] Uno studio commissionato dal governo austriaco ha dimostrato che i topi alimentati con mais transgenico hanno meno piccoli e sono meno sviluppati rispetto al normale. [8]

Problemi riproduttivi hanno gravemente colpito il bestiame. I sondaggi condotti nello Stato di Haryana in India hanno rivelato che la maggior parte dei bufali alimentati con i semi di cotone transgenico hanno avuto complicanze come le nascite premature, gli aborti spontanei, problemi di fertilità e prolasso uterino. Molti vitelli morti. Negli Stati Uniti, gli agricoltori hanno riferito che una ventina di migliaia di suini è diventato sterile, dopo aver mangiato una certa varietà di mais geneticamente modificato. Alcune scrofe hanno fatto aborti spontanei, mentre altre hanno partorito sacchi riempiti di acqua. Vacche e tori sono diventati sterili, dopo aver mangiato lo stesso tipo di mais. [9]

Fra la popolazione degli Stati Uniti, la frequenza dei nuovi nati di peso inferiore al normale, i problemi di infertilità e di mortalità infantile sono tutte in grande aumento.

Degli alimenti ideati per produrre tossine

Il mais e il cotone transgenico sono ideati per produrre i propri pesticidi in ciascuna delle loro cellule. Quando un insetto mangia una simile pianta, il veleno gli spappola lo stomaco e lo uccide. Le imprese biotecnologiche affermano che il pesticida chiamato Bt - prodotto dal Bacillus thuringiensis, un batterio che si trova nel suolo, dimostra la sua innocuità, dal momento che gli agricoltori biologici, e gli altri, lo usano sulle loro culture come insetticida naturale. Gli ingegneri in genetica inseriscono il gene della tossina Bt nel mais e il cotone, per fare in modo che sia la pianta che fa il lavoro.

Ma, la tossina Bt prodotte in queste piante transgeniche è migliaia di volte più concentrata rispetto al Bt spray naturale, essa è stata progettata per essere più tossica [10] ha proprietà allergeniche e, al contrario delle polverizzazioni, non può essere lavata via.

Inoltre, gli studi confermano che anche la meno tossica polverizzazione dei batteri è nefasta. Durante una polverizzazione aerea per eradicare un'invasione di falene nel nord-ovest degli Stati Uniti si sono lamentati di allergie e stati influenzali. Alcuni sono dovuti andare d'urgenza in ospedale. [11],[12]

Esattamente gli stessi sintomi sono stati segnalati da lavoratori agricoli in tutta l'India dopo la manipolazione del cotone Bt [13] Nel 2008, sulla base di referti medici, il Sunday India ha scritto che "il numero di persone che soffrono di prurito è notevolmente aumentato nel corso degli anni ... in connessione con la coltivazione di cotone Bt "[14]

Gli OGM causano reazioni immunitarie

Secondo l'AAEM: "Molti studi mostrano significativi disturbi del sistema immunitario" tra cui un aumento di citochine, che sono "collegate all'asma, alle allergie e alle infiammazioni - che sono in aumento negli Stati Uniti.

Secondo il Dr. Arpad Pusztai, un esperto in test di transgenici, i cambiamenti del sistema immunitario degli animali nutriti con alimenti geneticamente modificati sono "una costante che ritroviamo in tutti gli studi.» [15] Anche la ricerca da parte di Monsanto ha mostrato cambiamenti significativi nel sistema immunitario di ratti alimentati con mais Bt [16] Nel novembre 2008, uno studio commissionato dal governo italiano ha dimostrato che i topi hanno reazioni immunitarie al mais Bt [17]

Soia e mais transgenici, contengono due nuove proteine con proprietà allergeniche, [18] la soia transgenica contiene fino sette volte più inibitori della tripsina - un noto allergene da soia [19] e dei test cutanei dimostrano che alcune persone reagiscono alla soia transgenica ma non alla soia naturale. [20] Poco tempo dopo che la soia transgenica è stata introdotta in Gran Bretagna le allergie alla soia sono aumentate fortemente dal 50%. Forse l'epidemia di asma e allergie alimentari che colpisce gli Stati Uniti è dovuto alle manipolazioni genetiche.

Ecatombe di animali

In India, gli animali pascolano nei campi di cotone dopo il raccolto. Ma da quando i pastori lasciano pascolare le loro pecore sulle piante di cotone Bt, migliaia di esse muoiono. Le autopsie hanno rivelato gravi irritazioni e macchie nere nel budello e nel fegato (così come l'allargamento dei dotti biliari). Gli investigatori hanno dichiarato che le prime prove «suggeriscono inequivocabilmente che la mortalità delle pecore è dovuta ad una tossina ... più probabile la tossina Bt [21] In un piccolo studio sull'alimentazione complementare condotto da parte del Deccan Development Society, tutti i montoni nutriti con piante di cotone Bt sono morti entro 30 giorni, quelli che pascolavano in campi di cotone naturale sono sani.

In un piccolo villaggio dell'Andhra Pradesh, i bufali hanno pascolato nei campi di cotone per otto anni senza problemi. Il 3 gennaio 2008, i bufali hanno brucato il cotone Bt per la prima volta. Il giorno successivo i 13 bufali si sono ammalati e sono tutti morti in tre giorni. [22]

Il mais Bt è anche coinvolto nella morte di vacche in Germania, e di cavalli, bufale e polli nelle Filippine. [23]

In studi di laboratorio, i polli nutriti con mais Liberty Link ha subito un tasso di mortalità due volte più elevato, il 7 di 20 ratti alimentati con pomodori transgenici hanno avuto emorragie nello stomaco, e 7 di 40 ratti sono morti in due settimane. [24] Secondo G. E. Seralini , uno dei migliori tossicologi francesi, uno studio condotto da Monsanto ha mostrato la prova di avvelenamento dei principali organi nei ratti alimentati con mais Bt [25]

La peggiore scoperta - gli OGM rimangono nel nostro organismo

L'unico studio pubblicato sugli esseri umani che hanno consumato OGM ha dimostrato il più grave problema in materia di alimenti geneticamente modificati. Il gene inserito nella soia transgenica è poi trasferito nei batteri che vivono nel nostro intestino dove continua ad essere attivo. [26] Ciò significa che molto tempo dopo aver smesso di consumare OGM, possiamo continuare a vivere con proteine geneticamente modificate potenzialmente nocive prodottie continuamente all'interno del nostro corpo. Per dirla senza mezzi termini, mangiare prodotti a partire da tortillas di mais Bt può trasformare la nostra flora batterica intestinale in fabbrica di pesticidi, eventualmente, per il resto della nostra vita.

Quando la prova del trasferimento genico è mostrata durante le conferenze negli Stati Uniti, i medici spesso rispondono citando l'aumento di problemi digestivi tra i loro pazienti durante l'ultimo decennio. Gli alimenti geneticamente modificati potrebbero essere in atto di colonizzazione della flora intestinale dei Nord Americani.

Le avvertenze rilasciate dagli scienziati del governo sono stati ignorate e negate

Scienziati della Food and Drug Administration (FDA) hanno messo in guardia contro tutti questi problemi già dai primi anni '90. Secondo alcuni documenti pubblicati durante un processo, gli scienziati della FDA hanno sostenuto che gli alimenti geneticamente modificati sono intrinsecamente pericolosi, e potrebbero generare delle allergie difficoli da individuare, delle sostanze tossiche, un trasferimento del gene ai batteri intestinali, nuove malattie e disturbi alimentari. Hanno chiesto ai loro superiori di richiedere test a lungo termine. [27] Ma la Casa Bianca aveva ordinato all'agenzia la promozione delle biotecnologie e la FDA ha risposto con l'assunzione di Michael Taylor, l'ex avvocato di Monsanto, per preparare la politica dell'Agenzia in materia di OGM. Questa politica, oggi applicata, nega la conoscenza su cui si basano i timori degli scienziati e ha affermato che gli studi sulla sicurezza degli OGM, non sono necessari. Sono la Monsanto e altre aziende biotecnologiche che decidono se i loro alimenti siano sicuri. Mr. Taylor più tardi è diventato vice-presidente della Monsanto.

Studi, di una preoccupante scarsità, sulle malattie la cui origine è sconosciuta

L'AAEM ha dichiarato:«gli alimenti geneticamente modificati non sono stati testati correttamente e ci espongono a gravi rischi per la salute.» Non un solo test clinico degli OGM fatto sugli esseri umani è stato pubblicato. Nel 2007, una pubblicazione scientifica in merito ai "possibili effetti tossici e rischi per la salute associati con piante geneticamente modificate» ha rivelato che «i dati sperimentali sono molto rari.» L'autore conclude chiedendo," Dove sono le prove scientifiche che dimostrano che le piante-alimenti geneticamente modificati sono sicuri in tossicologia, come lo suppongono le fabbriche di biotecnologia? »[28]

David Suzuki, celebre genetista canadese, ha risposto: "Gli esperimenti non sono stati fatti, semplicemente, e siamo oramai noi che fungiamo da cavie.» Ha poi aggiunto: "Credo che chiunque dichiari 'Oh noi sappiamo, è totalmente sicuro' sia incredibilmente stupido o mente deliberatamente. » [29]

Il Dr. Schubert sottolinea «noi non sapremo probabilmente mai se ci sono stati dei problemi perché la loro causa non sarà identificabile, e molte malattie richiedono molto tempo per svilupparsi.» Se capita che gli OGM causeranno sintomi immediati e acuti e con un sintomo unico, noi potremmo avere, forse, la possibilità di risalire alla causa.

Questo è precisamente ciò che è accaduto nel corso di una epidemia negli Stati Uniti negli anni 80. La malattia peggiorata rapidamente, essa era mortale ed è stata la sola a causare un cambiamento misurabile di un certo parametro sanguigno - ma ci sono voluti altri 4 anni per rendersi conto che un'epidemia era in corso. Durante questo tempo, c'erano stai 100 decessi e tra 5.000 e 10.000 malati fra cui molti con disabilità irreversibili. la causa era stata un prodotto commercializzato da una marca di integratori alimentari geneticamente modificati con il nome di L-triptofano.

Non sapremo forse mai se altri alimenti geneticamente modificati stanno contribuendo ad aumentare l'autismo, l'obesità, il diabete, l'asma, il cancro, malattie cardiovascolari, allergie, problemi di fertilità, e eventuali altri problemi di salute che affliggono oggi la popolazione statunitense (e mondiale). In effetti, come gli animali nutriti con alimenti geneticamente modificati hanno una serie di problemi, le persone sensibili possono reagire con diversi sintomi. È pertanto significativo il fatto che nove anni dopo la massiccia introduzione di colture transgeniche, nel 1996, la frequenza di pazienti con almeno tre malattie croniche è quasi raddoppiato (dal 7% al 13% della popolazione totale). [30]

Per contribuire a determinare la pericolosità degli OGM, l'AAEM ha richiesto «ai suoi membri, la comunità medica e la comunità di scienziati indipendenti di raccogliere studi di casi potenzialmente legati al consumo di alimenti geneticamente modificati e loro effetti sulla salute, di iniziare la ricerca epidemiologica per conoscere l'impatto egli alimenti OGM sulla salute umana, ed attuare metodi affidabili per valutare gli effetti degli alimenti geneticamente modificati sulla salute umana. » "

La gente comune non deve aspettare i risultati per cominciare ad applicare i consigli dei medici ed evitare gli alimenti geneticamente modificati. I consumatori possono evitare i prodotti alimentari contenenti soia o mais, la colza o il cotone, e la barbabietola da zucchero transgenica - a meno che non sia precisato che questi prodotti sono biologici o OGM-free . Esistono guide tascabile sui cibi OGM-free, su internet così come nei negozi di alimenti biologici e negli uffici di molti medici. [Greenpeace ha pubblicato una guida, stampabile, per gli alimenti OGM disponibile a questo indirizzo]

Se solo una piccola frazione della popolazione opta per i marchi senza OGM, l'industria alimentare rischia di reagire come ha fatto in Europa - rimuovendo tutti gli OGM dai suoi prodotti [NOTA: In Europa, la realtà è, purtroppo, non meno rosea, gli OGM sono sempre più presenti! vedi la lista di Greenpeace] .

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Autore di successo e di fama internazionale Jeffrey M. Smith è direttore dell' Institute for Responsible Technology (Istituto per la Tecnologia Responsabile) e uno dei principali portavoce sui rischi per la salute connessi con gli OGM. Il suo primo libro, Seeds of Deception (L'inganno a tavola.) è il libro che è stato il più venduto nel mondo su questo tema.

Il suo secondo libro, Genetic Roulette: The Documented Health Risks of Genetically Engineered Foods documenta i rischi sanitari degli alimenti geneticamente modificati, in cui spiega 65 rischi degli OGM e dimostra le superficiali dichiarazioni del governo americano non siano in grado di identificare la maggior parte di questi rischi. Egli, inoltre, esorta l'industria biotecnologica ad inviare prove scritte per confutare tali rischi, pur avendo previsto il loro rifiuto, non avendo dati che dimostrano la sicurezza dei loro prodotti.

[1] www.aaemonline.org/gmopost.html

[2] David Schubert, correspondance personnelle avec H. Penfound, Greenpeace Canada, 25-10-2002.

[3] Irina Ermakova, "Genetically modified soy leads to the decrease of weight and high mortality of rat pups of the first generation. Preliminary studies," (La soia geneticamente modificata provvoca una perdita di peso e un aumento della mortalità fra i giovani ratti della prima generazione). Studi preliminari, Ecosinform 1 (2006): 4 - 9.

[4]-[5] Irina Ermakova, "Experimental Evidence of GMO Hazards" (Prove sperimentali dei pericoli legati agli OGM) Presentazion nel quadro della manifestazione «Gli scienziati per un'Europa senza OGM», Parlemento Europeo, Bruxelles, 12 giugno 2007

[6] L. Vecchio et al, "Ultrastructural Analysis of Testes from Mice Fed on Genetically Modified Soybean,"(Analisi ultrastrutturale dei testicoli dei topo alimentato con semi OGM) European Journal of Histochemistry 48, no. 4 (Ott - Dic 2004):449 - 454.

[7] Oliveri e Al., "Temporary Depression of Transcription in Mouse Pre-implantion Embryos from Mice Fed on Genetically Modified Soybean," (Riduzione Temporanea della transcrizione negli embrioni dei topi alimentati con semi di soia geneticamente modificata) 48e Symposium della società d'isto-chimica, Lago Maggiore (Italia), 7 - 10 settembre 2006.

[8] Alberta Velimirov et Claudia Binter, "Biological effects of transgenic maize NK603xMON810 fed in long term reproduction studies in mice," (Effetti biologici indotti dalla consumazione di mais transgenico NK603xMON810 negli studi della fertilità a lungo termine fra i topi) Forschungsberichte der Sektion IV, Band 3/2008

[9] Jerry Rosman, corrispoindenza personale, 2006

[10] Vedere, per esempio: A. Dutton, H. Klein, J. Romeis, et F. Bigler, "Uptake of Bt-toxin by herbivores feeding on transgenic maize and consequences for the predator Chrysoperia carnea," (Assimilazione della tossina Bt negli erbivori alimentati con mais transgenico e conseguenze sui parassiti Chrysoperia carnea) Ecological Entomology 27 (2002): 441 - 7; et J. Romeis, A. Dutton, et F. Bigler, "Bacillus thuringiensis toxin (Cry1Ab) has no direct effect on larvae of the green lacewing Chrysoperla carnea (Stephens) (Neuroptera: Chrysopidae)," (La tossina Bacillus thuringiensis (Cry1Ab) non ha effetti diretti sulle larve della Chrysope verde e della Chrysoperla carnea (Stephens) (Neuroptera: Chrysopidae)) Journal of Insect Physiology 50, no. 2 - 3 (2004) : 175 - 183.

[11] "Report of health surveillance activities: Asian gypsy moth control program," (Rapporto sulle attività di vigilanza sanitaria: programma di controllo del bombice) Olympia, WA: Dipartimento della Salute dello Stato di Washington, 1993.

[12] M. Green, et al., "Public health implications of the microbial pesticide Bacillus thuringiensis: An epidemiological study, Oregon, 1985-86," (Conseguenze sulla salute pubblica del pesticida microbiotico Bacillus thuringiensis: Studio epidemiologico, Oregon, 1985-86) Amer. J. Public Health 80, no. 7(1990) : 848 - 852.

[13] Ashish Gupta et. al., ., "Impact of Bt Cotton on Farmers' Health (in Barwani and Dhar District of Madhya Pradesh)," (Impatto del Cotone Bt sulla salute degli agricoltori (nel distretto di Barwani e di Dhar nello Stato del Madhya Pradesh)) Rapporto dell'inchiesta, Ott - Dic 2005.

[14] Sunday India, 26 octobre 2008

[15] 24 octobre 2005 corrispondenza fra Arpad Pusztai e Brian John

[16] John M. Burns, "13-Week Dietary Subchronic Comparison Study with MON 863 Corn in Rats Preceded by a 1-Week Baseline Food Consumption Determination with PMI Certified Rodent Diet #5002," (Studio comparativo nutrizionale subcronico di 13 settimane condotto sul Mais MON 863 sui ratti preceduto da una valutazione di referenza della consumazione alimentare condotta durante una settimana con un regime per roditori #5002 certificato dal PMI) 17 dic 2002 http://www.monsanto.com/monsanto/content/sci_tech/prod_safety/fullratstudy.pdf

[17] Alberto Finamore "Intestinal and Peripheral Immune Response to MON810 Maize Ingestion in Weaning and Old Mice," (Risposta immunitaria intestinale e periferica in seguito all'ingestione di mais MON810 di topi adulti) J. Agric. Food Chem., 2008, 56 (23), pp 11533 - 11539, 14 novembre 2008

[18] L. Zolla "Proteomics as a complementary tool for identifying unintended side effects occurring in transgenic maize seeds as a result of genetic modifications," (La proteomica come mezzo complementare per l'identificazione degli effetti secondari involontari indotti dai semi di mais transgenico dopo delle modificazioni genetiche) J Proteome Res. 2008 May;7(5):1850-61; Hye-Yung Yum, Soo-Young Lee, Kyung-Eun Lee, Myung-Hyun Sohn, Kyu-Earn Kim, , "Genetically Modified and Wild Soybeans: An immunologic comparison," (Semi di mais selvatico e geneticamente modificato: un a comparazione immunologica) Allergy and Asthma Proceedings 26, no. 3 (Mai - juin 2005): 210-216(7); et Gendel, "The use of amino acid sequence alignments to assess potential allergenicity of proteins used in genetically modified foods," (Utilizzazione degli allineamenti delle sequenze d'acidi amminici per valutare il potenziale allergenico delle proteine utilizzate negli alimenti geneticamente modificati) Advances in Food and Nutrition Research 42 (1998), 45 - 62.

[19] A. Pusztai and S. Bardocz, "GMO in animal nutrition: potential benefits and risks," (Gli OGM nell'alimentazione animale: benefici e rischi potenziali) Capitolo 17, Biology of Nutrition in Growing Animals, R. Mosenthin, J. Zentek et T. Zebrowska (Eds.) Elsevier, ottobre 2005

[20] Hye-Yung Yum, Soo-Young Lee, Kyung-Eun Lee, Myung-Hyun Sohn, Kyu-Earn Kim, "Genetically Modified and Wild Soybeans: An immunologic comparison," (Semi di soia selvatica e geneticamente modificata: Un esempio immunologico) Allergy and Asthma Proceedings 26, no. 3 (Mag - giug 2005): 210-216 (7)

[21] "Mortality in Sheep Flocks after Grazing on Bt Cotton Fields - Warangal District, Andhra Pradesh" (Mortalità fra i montoni che hanno brucato nei campi di cotone Bt - distretto del Warangal, Andhra Pradesh) Rapporto sulla Valutazione Preliminare, aprile 2006, http://www.gmwatch.org/archive2.asp

[22] Corrispondenza personale e visita, gennaio 2009.

[23] Jeffrey M. Smith, , Genetic Roulette: The Documented Health Risks of Genetically Engineered Foods, (La Roulette Genetica, i rischi documentati per la salute) Yes! Books, Fairfield, IA USA 2007

[24] Arpad Pusztai, "Can Science Give Us the Tools for Recognizing Possible Health Risks for GM Food?" (La scienza può aiutarci ad identificare i potenziali rischi sulla salute provvocati dagli alimenti geneticamente modificati?) Nutrition and Health 16 (2002) : 73 - 84.

[25] Stéphane Foucart, "Polémique autour d'un OGM," Le Monde, 14 décembre 2004; référence à John M. Burns, "13-Week Dietary Subchronic Comparison Study with MON 863 Corn in Rats Preceded by a 1-Week Baseline Food Consumption Determination with PMI Certified Rodent Diet #5002," (Studio comparativo nutrizionale subcronico di 13 settimane condotto con del Mais MON 863......) 17 dicembre 2002 [lien]

[26] Netherwood et al, "Assessing the survival of transgenic plant DNA in the human gastrointestinal tract,"(Valutazione della sopravvivenza delle piante transgeniche nel sistema digestivo umano) Nature Biotechnology 22 (2004): 2.

[27] Vedere le note su www.biointegrity.org

[28] José Domingo, "Toxicity Studies of Genetically Modified Plants : A Review of the Published Literature," (Studio tossicologico sulle piante geneticamente modificate: pubblicazioni scientifiche) Critical reviews in food science and nutrition, 2007, vol. 47, no 8, pp. 721-733

[29] Angela Hall, "Suzuki warns against hastily accepting GMOs" (Suzuki mette in guardia contro un adozione sconsiderata degli OGM), The Leader-Post (Canada), 26 aprile 2005.

[30] Kathryn Anne Paez, et al, "Rising Out-Of-Pocket Spending For Chronic Conditions: A Ten-Year Trend," (Aumento delle spese sanitarie relative alle malattie croniche: tendenza su 10 anni) Health Affairs, 28, no. 1 (2009) : 15-25