Questo blog non appartiene a nessun gruppo politico, religioso, ecc. Questo blog è stato creato per far fronte alla crescente disinformazione dei media, di cui siamoise tutti vittime. Esso non vuol indurre ad un'inutile polemica, ma mira a diffondere informazioni affidabili. Il blog inoltre fornisce sempre fatti che voi potete agevolmente verificare. Una buona informazione è un'informazione valida.
In nessun campo il percorso per la conoscenza è una passeggiata senza pericoli, ma questo non nega il fatto che la conoscenza sia potere.. http://scienzamarcia.blogspot.com/

Misteriose nubi "ardenti".

foto: Cielo sopra Omaha il 14 luglio, scattata da Mike Hollingshead in Extreme Instability

titolo originale:
Mysterious, Glowing Clouds Appear Across America’s Night Skies

Misteriose, nubi ardenti viste, in precedenza, quasi esclusivamente nelle regioni polari della Terra sono apparse nei cieli degli Stati Uniti e in Europa nel corso degli ultimi giorni.

Fotografi e osservatori del cielo a Omaha, Parigi, Seattle, e altre località, hanno fotografato ciò che gli scienziati chiamano Noctilucent Cloud Nubi Nottilucenti ("notte splendente").

Scacco matto al Trattato di Lisbona


Su MoviSol

28 agosto 2009 (MoviSol) - Come avevamo anticipato, la sentenza della Corte Costituzionale tedesca del 30 giugno ha reso virtualmente impossibile una ratifica generale del Trattato di Lisbona da parte di tutti i membri dell’Unione. Come prontamente osservò il prof. Giuseppe Guarino, il Parlamento tedesco, incorporando le prescrizioni della sentenza nella nuova legge di ratifica, approverà un testo diverso da quello approvato dagli altri stati membri dell’UE, e questo ne sancirà l’incostituzionalità, sicuramente secondo la legge italiana e verosimilmente anche per gli altri paesi.

Uno dei principali sostenitori del Trattato, il capogruppo democristiano tedesco al Parlamento Europeo Hans-Gert Pöttering, ha ammesso proprio ciò in un attacco pubblico al proprio partito, dopo che questi ha raggiunto un accordo con il partito-fratello, la CSU, sul testo della nuova legge di ratifica. La CDU-CSU propone di allegare al testo una risoluzione in cui si chiede di comunicare alla Commissione, al Consiglio Europeo e a tutti gli stati membri, che la Germania considera costituzionale il trattato solo “in conformità con le motivazioni” della sentenza costituzionale.

Il capogruppo democristiano al parlamento tedesco, Volker Kauder, ha scritto una lettera al collega socialdemocratico Peter Struck chiedendo sostegno alla risoluzione. Per la ratifica del trattato c’è bisogno dei voti di CDU e SPD, per cui i socialdemocratici ora sono in una difficile situazione: se respingono la risoluzione, salta la ratifica; se l’accettano, sottoscrivono quella che è una riserva sostanziale, anche se non formale.

La corrente filo-Lisbona è sotto scacco. Lo ha ben riconosciuto Pöttering, il quale ha affermato che se la risoluzione verrà approvata, ciò significherà che anche tutti gli altri membri dell’EU dovranno accettarla. Pöttering l’ha definita “un diktat verso gli altri stati membri”, ammettendo implicitamente che la Corte Costituzionale tedesca ha cambiato il testo del trattato.

Nel frattempo nella Repubblica Ceca, un gruppo di senatori del partito ODS (Democrazia Civica) pianifica un ricorso costituzionale per chiedere la sospensione della ratifica del trattato fino a quando non sia cambiata la normativa per le leggi di ratifica. I senatori sostengono che un trasferimento di poteri come quello sancito nel trattato debba essere approvato da una maggioranza costituzionale, e cioè da almeno il 60 per cento di Camera e Senato, mentre la legge di ratifica è stata approvata con una maggioranza semplice.

I senatori preparano anche un ricorso contro il trattato stesso, le cui sorti sono legate al risultato del referendum irlandese del 2 ottobre prossimo. Il Presidente ceco Vaclav Klaus ha ripetutamente affermato che egli non intende firmare la ratifica prima dell’esito del referendum. Inoltre, le elezioni anticipate nella Repubblica Ceca, previste per il 9 e 10 ottobre, comporteranno un ulteriore ritardo.

L'Italia il paese a parziale liberta' di stampa...


Titolo originale:
su ParlandoSparlando

Freedom House, e' una delle piu' accreditate organizzazioni mondiali no-profit e no-partisan; e' una voci per la democrazia e la liberta' in tutto il mondo. Attraverso una vasta gamma di programmi internazionali e di pubblicazioni, lavora per far progredire in tutto il mondo l'espansione della libertà politica ed economica.
Fin dalla sua fondazione nel 1941 da parte di prominenti americani preoccupati dall'aumentare delle minacce alla pace e alla democrazia, Freedom House e' stata una vigorosa fautrice dei valori democratici e una salda oppositrice della dittatura. Eleanor Roosevelt e Wendell Willkie sono stati i primi co-presidenti onorari di Freedom House.
E' cosi' che nel proprio sito sintetizza le sue finalità.

Mission Statement
Freedom House, una organizzazione non governativa indipendente, sostiene l'espansione della libertà in tutto il mondo. La libertà e' possibile solo in sistemi politici democratici in cui i governi sono responsabili verso il proprio popolo; dove prevalgono la regola di diritto; e le libertà di espressione, di associazione e le convinzioni personali, cosi' come il rispetto per i diritti delle minoranze e delle donne, sono garantiti.

Liberta' dipende in ultima analisi, dalle azioni compiute da coraggiosi uomini e donne. Noi sosteniamo le iniziative civiche non violente nelle societa' dove la liberta' e' negata o sotto minaccia, e siamo in opposizione alle idee e forze che sfidano il diritto di tutti gli uomini di essere liberi. Freedom House funziona come un catalizzatore per la libertà, la democrazia e lo Stato di diritto attraverso la sua analisi, sensibilizzazione e azione.
La liberta' di pensiero e la sua diffusione sono elementi fondamentali per determinare lo stato di salute di una democrazia.

L'articolo 21 della Costituzione Italiana recita:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non puo' essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
[...]
Secondo il rapporto annuale 2009 (Global Press Freedom 2009) della Freedom House, che ha analizzato la liberta' di stampa in 195 paesi del mondo, e' risultato che di questi 70 hanno la piena liberta' di stampa, 61 l'hanno solo parzialmente, 64 non l'hanno per nulla.
L'Italia e' risultato essere un paese a parziale liberta' di stampa attestandosi al 73° posto nel mondo a pari merito con il Tonga.
Tra i 25 paesi della cosiddetta Europa occidentale l'Italia e la Turchia risultano essere gli unici ad avere una parziale liberta' di stampa, detenendo rispettivamente il 24° ed il 25° posto.
Le piu' libere risultano essere l'Islanda (che detiene il primo posto), la Finlandia e la Norvegia (al secondo posto pari merito).

[Fonte immagine: Edstein Ink]

Francia. "L'influenza A è solo una influenzetta"


«La grippe A reste une grippette», assure le Pr Debré
su Le Figaro-Santé

In un'intervista televisiva, il celebre professore in medicina Bernard Debré, ha affermato che il virus H1N1 "non è pericoloso" e ha accusato il governo di utilizzare l'influenza A a dei fini politici.

L'influenza A è usata dai governi per scopi politici.
In sostanza è quello che ha detto il professor Bernard Debré, in un'intervista al Journal du Dimanche.
Direttore del servizio di Urologia presso l'Ospedale Cochin, membro del Comitato nazionale di etica e deputato UMP da Parigi, il professor Debre accusa le autorità di esagerare con il virus H1N1, un virus benigno, secondo lui.

"Questa influenza non è pericolosa. Ci siamo resi conto che era forse un po' meno pericolosa dell'influenza stagionale. Allora adesso bisogna fischiare la fine della partita!" ha detto.
Mentre il Primo Ministro Francois Fillon prevede "diversi milioni di francesi",colpiti a partire di settembre e evoca "il rischio di rallentamento dell'economia", in una conferenza stampa, Bernard Debré è molto rassicurante "Questa è e resterà una influenzetta".
"Tutto ciò che facciamo serve solo a spaventarci"
"Questo tipo di influenza era attesa e faceva molta paura", perché "tutti avevano in mente il fenomeno dell'influenza aviaria H5N1, che è molto pericolosa per gli esseri umani, con un tasso di mortalità del 60 al 65%, ma non contagiosa perché difficilmente attraversa la barriera delle specie ", spiega il professor Debre.
"Noi temiamo una redistribuzione dei geni che possono portare ad un virus altamente virulento e contagioso.
Questa lotteria c'è stata, ma è uscito un buon numero: l'H1N1.
Temevano un jack di picche, ma è uscita una dama di cuori."

Particolarmente arrabbiato contro il governo, Bernard Debré attacca il governo, secondo lui colpevole di "aver ceduto ad una eccessiva mediatizzazione politica di questo evento"
"Tutto ciò che facciamo serve solo a spaventarci(...) è inutile spaventare le popolazioni eccetto se si volesse loro, per fini politici, inculcare il seguente messaggio: Buona gente dormite senza timore, noi vegliamo su di voi ", dice il professore.

Secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità, l'influenza A ha colpito circa 140.000 persone e ha fatto quasi 800 morti in tutto il mondo in quattro mesi.
In Francia, l'Istituto per la Sanità Pubblica ha registrato 483 casi di influenza, nessuno dei quali sono stati fatali.

Italia. La cultura della corruzione ovvero una porcata estiva

La cultura della corruzione

di Antonio Di Pietro

C'e' una notizia che pochi italiani conoscono, una porcata estiva degna di questa compagine di governo.

Il ministro della Cultura Bondi ha rifinanziato per il 2009, con soldi pubblici, la Fondazione Craxi. Fin qui, sapendo che il Pdl accoglie in Parlamento condannati per ogni sorta di reato, anche per associazione mafiosa, nulla di che stupirsi: siamo consapevoli di essere di fronte ad un partito ad immagine e somiglianza dei suoi fondatori Berlusconi e Dell’Utri.

Ma quando si apprende che le fondazioni intitolate a Pertini, Di Vittorio e D'Annunzio non riceveranno un euro, questo deve indignarci.

Le fondazioni hanno il compito di promuovere la cultura nel Paese: quali valori vuol promuovere la Fondazione Craxi di cui sua figlia Stefania è presidente?

Su Wikipedia si legge: “La Fondazione Craxi è una fondazione nata il 18 maggio 2000 allo scopo di tutelare la personalità, l'immagine, il patrimonio culturale e politico di Bettino Craxi attraverso la raccolta di tutti i documenti storici che riguardino la sua storia politica”. Mi viene il dubbio, leggendo questa definizione, se nel “patrimonio” di cui parla siano inclusi anche le migliaia di fascicoli giudiziari prova del suo vero valore politico.

Craxi non era uno statista, è stato solo il fondatore del sistema dei finanziamenti illeciti ai partiti, un incallito corrotto e corruttore che ha distrutto il sistema economico italiano fondandolo sul meccanismo clientelare piuttosto che su quello meritocratico. Un meccanismo per cui appalti e lavori pubblici finirono nelle mani del miglior offerente invece che del più capace.

Un uomo alla cui ombra sono cresciuti, come nel peggiore dei vivai, i politici di prim’ordine che ora guidano i partiti italiani.

Un uomo i cui insegnamenti sono alla base della sfiducia nelle istituzioni e nella politica del primo partito italiano: quello degli sfiduciati, che raccoglie oggi il 50% dei cittadini con diritto di voto.

Una fondazione, quella Craxi, che scioglierei oggi stesso, poiché rifinanziata attraverso il medesimo sistema creato dall’individuo a cui è dedicata: quello del clientelismo. Propongo altre fondazioni ai politici e sodali del Bettino d’Hammamet, dispersi nei maggiori partiti politici italiani: quella dedicata a Mangano o a Rocco Muscari.

Nei prossimi giorni darò spazio ad un’altra fondazione all’altezza della precedente: la Fondazione Agnelli, dedicata all’omonimo corruttore, meglio conosciuto dai politici sotto le spoglie di senatore a vita Giovanni Agnelli.

La truffa dell'influenza suina


La truffa dell'influenza suina
Pubblicato da Paxtibi su La Voce del Gongoro

Questo è un articolo da leggere e diffondere per contrastare l'assurda propaganda sulla pandemia suina, la terrificante minaccia che uccide meno del raffreddore per combattere la quale miliardi di dollari devono passare dalle tasche dei legittimi proprietari in quelle delle multinazionali farmaceutiche meglio collegate con il potere politico.
Un'incredibile farsa che illustra alla perfezione il funzionamento dello stato corporativo e fascista.

Di Andrew Bosworth

L'allarme è suonato. I politici, i dirigenti delle farmaceutiche ed i conglomerati dei media vorrebbero farci credere che una pandemia stile 1918 sia una minaccia reale. La pandemia del 1918, tuttavia, si è evoluta nelle condizioni uniche della Prima Guerra Mondiale, per quattro motivi specifici.

Perché il 2009 non è il 1918

Innanzitutto, la Prima Guerra Mondiale fu caratterizzata da milioni di truppe che vivevano nelle trincee allagate lungo il fronte occidentale. Questa zona di guerra si trasformò in un terreno fertile per un virus opportunista, come la letteratura medica rivela:
“... un paesaggio contaminato da irritanti respiratori quali il cloro ed il fosgene e caratterizzato da fatica e sovraffollamento, la parziale inedia tra i civili e l'occasione per il veloce ‘passaggio’ dell'influenza tra giovani soldati avrebbe fornito l'occasione per multiple ma piccole alterazioni mutazionali in tutto il genoma virale.” [1]
Secondo, la guerra vide lo sviluppo di accampamenti e porti d'imbarco militari su scala industriale, come Etaples in Francia, permettendo al virus dell'influenza di entrare in un'altra fase di mutazione accelerata. In quei giorni Etaples era una città improvvisata di 100.000 truppe provenienti da tutto l'Impero Britannico e dai suoi ex domini. Questi soldati erano concentrati in antigieniche caserme, tende e mense.
Oggi, molte città e nazioni hanno dense concentrazioni di persone; nessuna di queste, tuttavia, è geograficamente isolata nelle stesse condizioni di una guerra di trincea e degli schieramenti stile Prima Guerra Mondiale. Naturalmente, ci sono micro-popolazioni nelle prigioni (soggette a tubercolosi resistenti ai farmaci), nelle caserme militari (soggette ad agenti patogeni respiratori ed infezioni meningococciche) e sulle navi da crociera (soggette al Norovirus) – tutte prove del legame fra isolamento umano da un lato e malattia infettiva dall'altro.
Terzo, dopo la guerra, navi come la USS Alaskan si sono trasformate in capsule di Petri galleggianti. Migliaia di soldati vennero stipati come sardine per il lungo viaggio verso casa, permettendo che il virus si riproducesse all'interno di unità ermeticamente chiuse.
Quarto, le truppe vennero ammucchiate in vagoni chiusi per il viaggio di ritorno alle basi militari, dove infettarono le nuove reclute. Più tardi, fu documentato che i reggimenti dell'esercito le cui caserme prevedevano soltanto 13 metri quadri per soldato ebbero un'incidenza di influenza fino a dieci volte quella dei reggimenti che permettevano 23 metri quadri per persona. [2]
Il virus dell'influenza del 1918 diventò pandemico perché, durante la Prima Guerra Mondiale, il normale rapporto ospite-agente patogeno venne abbandonato quando milioni di giovani furono ammucchiati in confinamento geografico. Nella Prima Guerra Mondiale, un virus influenzale si presentò con un numero apparentemente illimitato di ospiti quasi tutti giovani, maschi e con il sistema immunitario compromesso. Non limitato e non controllato dalle usuali abitudini del comportamento umano, il virus è andato canaglia.
I virus dell'influenza sono furbi, ma non sono suicidi: se l'ospite si estingue anche il virus si estinguerà. La strategia evolutiva, dalla prospettiva del virus, è di rimanere un passo avanti – ma non due – al sistema immunitario sia degli esseri umani che degli animali. Il virus dell'influenza mira ad infettare e riprodursi senza uccidere una massa critica degli ospiti, del branco, in modo che la virulenza del virus si smorza dopo essere diventata mortale per gli individui ai margini della popolazione ospite: i deboli e gli anziani. La Prima Guerra Mondiale sconvolse questo rapporto sincronizzato e co-evolutivo fra i virus dell'influenza e le popolazioni umane.
Dal 1918 non c'è stata nessuna influenza abbastanza forte da produrre, in milioni di persone, una “tempesta di citochina,” che è una reazione esagerata immunologica che conduce all'edema polmonare (i polmoni si riempiono di liquido) – la maledizione di quelli con il sistema immunitario più forte, normalmente fra i 20 e i 40 anni.
Nelle normali pandemie di influenza, anche in quelle gravi, il virus uccide una parte dei deboli e degli anziani. Questo pare sia stato il caso nel 1837 per la Germania e nel 1890 per la Russia, benché le prove mediche certe scarseggino. Fu certamente vero per l'influenza asiatica del 1957 e l'influenza di Hong Kong del 1968, nessuna delle quali fu significativamente mortale per i giovani adulti. L'influenza del 1976-1977 venne esposta come bufala, truffa, con molto più morti per il vaccino che per l'influenza in sé.
Effettivamente, il 1918 fu un'aberrazione. Da allora, nessuna influenza ha falciato via tanta gente: circa 500.000 Americani e una cifra fra i 25 e i 50 milioni di persone in tutto il mondo in tre ondate: la prima a marzo, poi ad agosto (l'ondata più mortale), quindi ancora nel novembre del 1918, fino alla primavera del 1919.
Le origini della pandemia de 1918 si possono far risalire alle trincee della fronte occidentale nel 1915, 1916 e 1917: alla prima guerra industriale ed internazionale su vasta scala del mondo. Non ci fu altra causa: se la Prima Guerra Mondiale non fosse stata combattuta, è inconcepibile che la pandemia di influenza del 1918 sarebbe stata così severa. Oggi, nel 2009, assenti le condizioni della Prima Guerra Mondiale, è assurdo che le autorità politiche e mediche sostengano che l'influenza suina sia una minaccia alla società.

Le origini misteriose del virus dell'“influenza suina” H1N1

Se l'attuale virus dell'influenza suina H1N1 diventerà anormalmente mortale, tre sarebbero le principali spiegazioni: la prima, che il virus sia stato liberato casualmente, o sia fuoriuscito, da un laboratorio; la seconda, che l'impiegato scontento di un laboratorio abbia liberato il virus (come accaduto, secondo la versione ufficiale degli eventi, con l'attacco all'antrace del 2001); la terza, che un gruppo, una società o un ente governativo abbia liberato intenzionalmente il virus per interessi di profitto e potere.
Ciascuna delle tre alternative rappresenterebbe una spiegazione plausibile se il virus dell'influenza suina dovesse diventare mortale. Dopo tutto, il virus dell'influenza del 1918 era morto e sepolto – fino a che, cioè, degli scienziati hanno dissotterrato una bara per ottenere una biopsia del cadavere in essa contenuto. Più tardi, i ricercatori hanno similmente disturbato una donna Inuit sepolta sotto il permafrost. [3]
L'Istituto di Patologia delle Forze Armate degli Stati Uniti, con uno scienziato della Facoltà di Medicina di Mount Sinai, hanno quindi cominciato a ricostruire la Spagnola del 1918. Se l'Iran o la Corea del Nord si fossero dedicati ad esperimenti da Frankenstein (con tanto di saccheggio di tombe) per ricostituire il virus del 1918 gli Stati Uniti ed il Regno Unito avrebbero fatto fuoco e fiamme al Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
La cosa interessante è che numerosi medici e scienziati sospettano che il virus dell'influenza suina sia stato coltivato in un laboratorio. Un noto virologo australiano, Adrian Gibbs – che è stato uno dei primi ad analizzare le proprietà genetiche dell'influenza suina del 2009 – crede che degli scienziati abbiano accidentalmente creato il virus H1N1 producendo vaccini. E il dottor John Carlo, direttore medico di Dallas Co., ha detto: “questa forma d'influenza suina che è stata coltivata in laboratorio è qualcosa che non è mai stato visto prima negli Stati Uniti e nel mondo, quindi questa è effettivamente una nuova forma d'influenza che è stata identificata.” [4] A causa di ciò, il virus dell'influenza suina del 2009 – che deve ancora essere rilevata negli animali – ha un pedigree piuttosto sospetto.

La campagna di propaganda

Su tutti i media mainstream, i notiziari annunciano una morte per influenza suina dopo l'altra (anche se l'influenza ordinaria uccide circa 35.000 americani ogni anno). Ad un esame più accurato di ciò che passa per giornalismo, si scopre che le vittime avevano “problemi sanitari di fondo,” “una comune condizione della salute di fondo,” o “condizioni mediche significative.”
Un titolo ha persino strombazzato: “Madre con influenza suina muore dopo aver partorito, lasciando il suo bambino prematuro a lottare per la vita,” e soltanto più tardi, sepolto in profondità nel resoconto sottostante, si spiegava che aveva “altri problemi di salute” che includevano l'essere costretta su una sedia a rotelle a causa di un grave incidente stradale.
Cittadini in tutto il mondo sono sempre più scettici sui titoli allarmistici seguiti da spiegazioni in caratteri minuscoli. Sono a disagio di fronte ai tentativi di creare il “bispensiero” – un termine coniato da George Orwell in 1984 che si riferisce all'intrattenere due idee contraddittorie simultaneamente, paralizzando il pensiero critico.
I media non hanno mai avuto l'abitudine di segnalare casi di persone che, senza motivo, sono morte d'influenza. Dei 35.000 americani che muoiono ogni anno per malattie correlate all'influenza, alcuni sono relativamente giovani e sani. Succede. Quest'anno, tuttavia, le loro storie occupano le prime pagine.
Secondo le ultime notizie l'influenza suina H1N1 può colpire i polmoni e condurre alla polmonite. Ma questo è ciò che distingue l'influenza dal raffreddore comune in primo luogo; ed ecco perché decine di migliaia di anziani muoiono ogni anno per sintomi di tipo influenzale. Fox News ha persino sostenuto che “questo cambia e subisce mutazioni e ritorna in forme diverse...,” (come tutti i virus dell'influenza). In breve, i media ora usano gli stessi sintomi ordinari dell'influenza per alimentare la paura.
Fortunatamente, un'onda crescente di media online sfida la propaganda. Nel 1976, non c'erano voci contrastanti e gli spot manipolativi della televisione del Centro di Controllo delle Malattie dominavano le onde radio. Fortunatamente, come testamento per la sfacciataggine ufficiale, questi video sono ora archivati e reperibili su internet sotto il titolo “1976 Swine Flu Propaganda.”
Ora come allora, la politica pandemica del governo degli Stati Uniti si alterna fra il ridicolo ed il ripugnante. Il sito del governo sull'influenza è rivelatore. In primo luogo, la sezione storica sul virus del 1918 è intellettualmente disonesta, non facendo assolutamente nessun collegamento fra le condizioni uniche della Prima Guerra Mondiale e la pandemia d'influenza; al contrario, il sito propaga l'errata nozione che questo virus sia spuntato fuori all'improvviso.5
In secondo luogo, il sito annuncia un assurdo video concorso in stile American Idol: “Crea un Video sulla Prevenzione o la Cura dell'Influenza & Vinci 2500 Dollari in Contanti!” (Il Congresso ha stanziato 8 miliardi di dollari per la prevenzione dell'influenza suina e può offrirne solo 2.500 ai proles – o, piuttosto, all'unico prole che, sollevandosi sopra la mediocrità, meglio ripeterà la linea del partito.)
E terzo, il sito incoraggia l'uso di Twitter per “essere informati...” C'è qualcosa di vagamente inquietante in un governo federale degli Stati Uniti che promuove Twitter come forma di resistenza all'autoritarismo straniero, mentre, simultaneamente, usa la rete sociale per confederare e proteggere ulteriormente l'abuso di potere nel paese.

1976 + 1984 = 2009

In definitiva, sembra che la pandemia d'influenza suina del 2009 non sarà un 1918. Potrebbe però essere una truffa stile 1976, con scopi di potere e profitto, con dentro una punta di 1984 di Orwell per buona misura.

Note

1. JS Oxford, A Sefton, R Jackson, W Innes, RS Daniels e NPAS Johnson, “World War I may have allowed the emergence of ‘Spanish’ influenza,” The Lancet/ Infectious Diseases Vol. 2 February 2002.
2. CR Byerly. 2005. Fever of War: The Influenza Epidemic in the U.S. Army During World War I. New York, NY: New York University Press.
3. Ann H. Reid, Thomas G. Fanning, Johan V. Hultin, e Jeffery K. Taubenberger, “Origin and Evolution of the 1918 Spanish Influenza Virus Hemagglutinin Gene,” PNAS Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America. Division of Molecular Pathology, Department of Cellular Pathology, Armed Forces Institute of Pathology, Washington, DC. Communicated by Edwin D. Kilbourne, New York
4. Paul Joseph Watson, “Medical Director: Swine Flu Was ‘Cultured In A Laboratory.” questa forma d'influenza suina che è stata coltivata in laboratorio è qualcosa che non è mai stato visto prima negli Stati Uniti e nel mondo, quindi questa è effettivamente una nuova forma d'influenza che è stata identificata, 26 aprile 2009.
5. http://www.flu.gov/

Il trattaro di Lisbona e’ un cavallo di Troia

Il trattaro di Lisbona e’ un cavallo di Troia
di Titine Kriesi e Gisbert Otto


Il verdetto della Corte Costituzionale tedesca sul Trattato di Lisbona chiarisce il dibattito politico. I magistrati non solo hanno segnalato che il nuovo testo implica numerose rinunce in termini di sovranità – che è un pleonasmo – ma inoltre hanno concluso affermando che la sua filosofia è incompatibile con i principi democratici. Pertanto, la Corte Costituzionale tedesca ha stabilito che la ratifica del Trattato di Lisbona sia inquadrata nella ridefinizione, da parte del Parlamento Tedesco, di una serie di principi superiori, però altri Stati non hanno evidenziato la stessa saggezza.

Il Trattato di Lisbona incrementerà le condizioni antidemocratiche e antisociali nella UE. In questo trattato gli Stati Nazionali trasferiscono quasi tutti i loro diritti alla UE. Circa 500 milioni di cittadini perdono la loro possibilità di pratica democratica. La UE interverrà in tutti gli ambiti della vita dei cittadini. La forbice tra ricchi e poveri si aprirà ancora di più. Questo processo è contrario all’Articolo 1 della Legge fondamentale che dichiara inviolabili la dignità dell’essere umano e obbliga la Germania a difendere i diritti umani.

Antidemocrazia fondamentale

Una Costituzione può essere legittimata solo dal popolo, come è stabilito nella legge fondamentale tedesca: “Il potere dello Stato emana dal popolo” (articolo 20 comma 2 frase 1GG) e: “Questa legge fondamentale che vale per tutto il popolo tedesco fino alla riunificazione e liberazione della Germania, perderà il suo valore quando il popolo tedesco, liberamente, promulghi una Costituzione.” (art. 146 GG)

Secondo questo articolo, solo un “popolo europeo” potrebbe legittimare la Costituzione – ma in realtà un “popolo europeo” non esiste. Uno “stato europeo” presumerebbe l’accordo dei popoli d’Europa. Solo i cittadini hanno il diritto di decidere se vogliono trasferire il potere dello Stato alla UE e se così fosse, in quale misura. Contrariamente alla Legge fondamentale, si evitò un referendum su Lisbona perchè il governo sa molto bene che la maggioranza dei cittadini avrebbero votato contro questo trattato. Ma non consultare il popolo è contrario alla clausola di non modificazione dell’art. 79 comma 3 GG: “Non è consentita nessuna modificazione della presente Legge fondamentale che si riferisca alla organizzazione della federazione in Länder, o il principio della partecipazione dei Länder nell’attività legislativa, o i principi enunciati negli articoli 1 e 20.” Le elite politiche ignorano coscientemente questo principio fondamentale. Cercano di ingannare i cittadini. Mediante la manipolazione dell’opinione pubblica vogliono raggiungere i loro obiettivi di potere politico. Un pubblico dibattito nei parlamenti non dovrà avvenire. Questa ricerca di potere è contraria alla Legge fondamentale – per esempio all’articolo 1 GG “La dignità degli esseri umani è inviolabile” ed all’articolo 20 GG (Principi della Costituzione). Questi articoli vengono prima di qualsiasi politica, allo scopo di assicurare la dignità dell’essere umano e garantire un’esistenza degna per tutti, in libertà, e sulle basi della verità.

Senza democrazia non è concepibile uno stato di diritto

Mediante la pianificata integrazione antidemocratica degli stati nella UE, i popoli retrocedono all’epoca precedente alla rivoluzione francese. Si distruggono principi fondamentali dello stato di diritto, tra i quali, in particolare la divisione dei poteri, che protegge i cittadini dagli abusi del potere. E’ una irresponsabilità che si perda questa protezione del diritto, soprattutto, grazie al trattato di Lisbona.

Soprattutto nell’economia, le conseguenze saranno più catastrofiche di quello che già sono ora. Per esempio, il “diritto al lavoro” che è parte della Carta dei diritti fondamentali della UE, così come della dichiarazione dei diritti umani del 1948, viene eliminato nel trattato di Lisbona. Anche il diritto a una “retribuzione adeguata e soddisfacente” del lavoro, che permetta al lavoratore “assicurarsi una esistenza degna”. Viceversa, per la prima volta nella storia dei diritti fondamentali si è stabilita nella Carta della UE la “libertà di commercio”.

Accumulazione di potere della UE non dichiarata apertamente

Inizialmente era previsto che la UE potesse essere attiva solo se convocata esplicitamente – il principio della cosiddetta “autorizzazione individuale limitata”. Questo principio è ignorato tra quelli in considerazione nella sentenza del Tribunale federale costituzionale, a causa delle autorizzazioni estremamente allargate attribuite alla UE. Con il trattato di Lisbona, la UE può agire per ottenere i suoi obiettivi senza consultare i parlamenti nazionali. Addirittura può aumentare le tasse della UE a suo piacimento. Inoltre, per una risoluzione del Consiglio europeo, con “procedimenti agevolati per i cambi” può cambiare totalmente, o in parte, il contenuto del trattato (fatta eccezione per tutto ciò che riguarda la politica estera e la sicurezza). Il trattato di Lisbona, quindi rappresenta una legge di autorizzazione; la UE si allontana totalmente dai principi costituzionali fondamentali, che sono alla base della cultura europea. Questo inganno alle persone – con profonde ripercussioni nella vita quotidiana – va reso evidente.

Il Capitalismo sfrenato ottiene rango costituzionale

La UE è una zona del capitalismo globale. Le colonne del capitalismo sono le cinque “libertà fondamentali”: la libertà di circolazione delle merci, dei capitali, di residenza, dei servizi come la mano d’opera, sono stabilite in forma estrema nel trattato di Lisbona. Questo sistema di “mercato aperto e di libera concorrenza” in cui l’aspetto sociale è poco considerato, sarà decisivo per le nostre condizioni di vita. L’ordine economico in Germania ha un fondamento sociale, in cui non solo si considera il principio di efficienza, ma anche l’aspetto sociale: l’economia deve avere anche una funzione di servizio alla comunità. Viceversa, il trattato di Lisbona segue una chiara linea contraria a questo principio. La libera concorrenza non è altro che un liberismo che crea le attuali condizioni di spoliazione, a scapito dell’aspetto sociale.

I requisiti per i quasi 8 milioni che ricevono gli aiuti sociali Hartz IV, sono vergognosi. Il sistema neoliberista del mercato e della libera concorrenza non ammette una reale politica del lavoro statale e ci porta verso la dittatura del capitalismo sfrenato.

Il principio del paese di origine rovina l’economia nazionale

Un esempio estremo della concorrenza senza pietà è il principio del paese di origine, che si ripercuote negativamente sulle economie interne. Questo principio consente ad aziende straniere di lavorare in Germania, alle condizioni vigenti nel loro paese di origine. Per esempio, un’azienda polacca con impiegati polacchi e ucraini può lavorare con stipendi molto più bassi di quelli tedeschi. Oltre agli stipendi, valgono pure le condizioni del paese di origine, tra l’altro, sugli standard di qualità, garanzie ecc. La concorrenza senza limiti così creata, minaccia soprattutto le aziende medie e anche la cogestione delle aziende in Germania. Ancora più aziende dovranno chiudere, ma anche le multinazionali saranno colpite, per esempio, quelle di prodotti alimentari; si corre il pericolo che queste ultime offrano prodotti di minor qualità a prezzi inferiori, per ottenere maggiori utili.

Si indebolisce la protezione dei diritti fondamentali

Il trattato di Lisbona legalizza la Carta dei diritti fondamentali della UE. In questa Carta, il capitale non ha alcun obbligo sociale – contrariamente alla Legge fondamentale, secondo la quale deve servire anche al bene comune. Inoltre, è assente il diritto al lavoro – un diritto elementare secondo l’art. 23 della Dichiarazione generale dei diritti umani.

La UE si attribuisce il diritto alla guerra

Gli stati membri perdono sempre di più la sovranità nella difesa a causa dell’integrazione delle forze armate nella difesa congiunta. Inoltre il trattato di Lisbona non solo obbliga i paesi membri della UE al riarmo, ma nell’art. 43 comma 1 EUV si attribuisce il diritto alla guerra, soprattutto nell’ambito della lotta al terrorismo in tutto il mondo e nei propri paesi. Perciò viene eliminato il divieto di una guerra offensiva, contenuta nell’art. 26 comma 1 della legge fondamentale tedesca.

Appoggiarsi alla democrazia

Le strutture democratiche vigenti sono l’unica protezione contro la slealtà di coloro i quali decidono, i quali obbediscono al capitale e alle lobby di potere. Purtroppo, viviamo in un’epoca in cui il diritto è violato costantemente. Eufemismi o semplicemente bugie sono all’ordine del giorno. La missione dei soldati tedeschi in Afghanistan, per esempio, secondo il governo non è una missione di guerra, anche quando ovviamente lo è. Bugie come questa vanno messe allo scoperto. Anche i procedimenti di una politica di potere per rendere effettivo il trattato di Lisbona, con il quale si annullerebbe la democrazia. I popoli d’Europa hanno il diritto di vivere in pace e libertà come cittadini liberi e sovrani in una autentica democrazia.

MA COSA C'E' DENTRO QUESTO VACCINO?

Su Verità Nascoste e Scienza Marcia

E' fissato a metà novembre l'avvio della campagna di vaccinazione contro l'influenza A/H1N1 in Italia. Lo rende noto il ministero del Welfare. La data è stata decisa nella riunione del tavolo permanente delle cure primarie territoriali del 20 agosto scorso.

Molte partite del vaccino contro il virus H1N1 conterranno mercurio, una tossina collegata all'insorgenza di autismo e disturbi neurologici. I casi di autismo negli U.S.A. sono aumentati del 1.500% a partire dal 1991, ovvero da quando è stato raddoppiato il numero di vaccini somministrati ai bambini.

L'iniezione vaccinale contro l'influenza suina conterrà anche il pericoloso ingrediente squalene, che è stato direttamente collegato ai casi di Sindrome del Golfo e a tutta una serie di altre malattie debilitanti.

Lo squalene “ha contribuito alle reazioni a cascata denominate Sindrome del Golfo, artrite, fibromialgia, linfoadenopatia, eruzioni cutanee, eruzioni cutanee fotosensitive, eruzioni cutanee alle guance, sindrome da fatica cronica, cefalea cronica, perdita anormale di peli, lesioni cutanee inguaribili, stomatiti aftose, vertigini, debolezza, perdita di memoria, colpi apoplettici, cambiamenti dell'umore, problemi neuropsichiatrici, effetti negativi sulla tiroide, anemia, elevato indice di eritrosedimentazione, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica (ALS), fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica, accessi di sudore notturno e leggera febbre” secondo quanto riferisce la La micropaleontologa dottoressa Viera Scheibner.

Le autorità sanitarie sia in Gran bretagna che negli Stati Uniti hanno sottinteso che la prossima vaccinazione di massa contro il virus H1N1 sarà obbligatoria, ma nessuna decisione formale é stata comunicata alla popolazione. Tuttavia entrambi i paesi si stanno procurando abbastanza dosi per coprire l'intera popolazione.

Un cittadino che era preoccupato dall'eventuale programma di vaccinazione di massa obbligatoria in vista della pandemia di influenza suina ha chiamato il Ministero della Sanità dell'Arkansas per avere informazioni al riguardo, solo per sentirsi rispondere che le vaccinazioni obbligatorie sono costituzionali e che potrebbero essere attuate dal governo con la minaccia della forza se necessario.

Le compagnie farmaceutiche sono state rassicurate che non dovranno affrontare nessun procedimento legale per le molte migliaiaia di infortuni e di morti che inevitabilmente avverranno come risultato dell'esposizione di milioni di persone al mercurio ed allo squalene nel corso di un programma di vaccinazione di massa, perché il governo ha già emanato un atto per fornirle di immunità giuridica contro le azioni penali.

“I produttori dei vaccini ed i funzionari federali saranno protetti da ogni azione legale connessa con la somministrazione di qualsiasi nuovo vaccino contro l'influenza suina, da un documento firmato dal Ministro per la Sanità ed i Servizi Sociali Kathleen Sebelius,” ha riferito l'Associated Press lo scorso mese.

NESSIE?

Una barca (circa 20 metri) o il mostro, un calamaro gigante?
Link QUI, sotto la freccia verde.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Misteriose nubi tubulari, sfidano ogni spiegazione.

titolo originale:
Mysterious Tubular Clouds Defy Explanation
da WIRED SCIENZE

Queste incredibili nuvole possono essere lunghe anche 600 miglia, e possono spostarsi fino a 35 miglia all'ora, causando problemi agli aerei, anche nelle giornate senza vento.



Chiamate Morning Glory (gloria del mattino), su Burketown, Queensland, Australia, una remota cittadina con meno di 200 residenti. Un piccolo numero di piloti e turisti si recano ogni anno con la speranza di praticare "il surfing-nuvola" con il fenomeno misterioso.

Le nuvole a forma tubolare sono chiamate nuvole rullo, compaiono in diversi posti in tutto il mondo. Ma nessuno ha ancora capito che cosa provoca le nuvole Morning Glory.

Questa ripresa è stata catturata dal fotografo Mick Petroff dal suo aereo vicino il Golfo di Carpenteria in Australia.
Image: Mick Petroff/APOD


Petrolio, Prestiti, Recessione e Cina


PRIMA DELLA TEMPESTA.

segnalazione di VeroLibero



PETROLIO IN CAMBIO DI PRESTITI
Da ComeDonChisciotte

Multinazionali anglosassoni contro aziende statali cinesi


Alfredo Jalife-Rahme
Fonte: LaJornada

Le multinazionali anglosassoni arrancano per il crollo della liquidità (The Financial Times 31.7.09), dovuto tanto alla diminuzione delle entrate quanto al prezzo del petrolio relativamente basso, mentre le industrie petrolifere cinesi statali fanno acquisti in giro per il mondo grazie a loro surplus monetario.

Sono rimaste senza denaro le multinazionali anglosassoni alle quali i partiti "entreguistas" e apolidi del PAN, PRI e del PRD vogliono regalare a lotti il "tesoro" del Golfo del Messico ("entreguistas": formula utilizzata in America Latina per definire le politiche "esageratamente generose" di alcuni governi allo scopo di un arricchimento personale e delle loro lobby di potere. Si veda qui http://www.morochos.org/2007/07/la-diplomacia-entreguista.html n.d.t)

Ciò che accade nel mondo del petrolio riflette squisitamente l'incipiente nuovo ordine geopolitico multipolare, concomitante con lo tsunami finanziario globale per colpa del quale il G-7 e le sue multinazionali del petrolio sono rimasti all'asciutto a causa della "siccità creditizia" in un mondo in cui la liquidità è imperatrice.

Se già è una pazzia regalare il proprio petrolio e il proprio gas al peggiore offerente ed al migliore impostore durante l'incipiente ordine multipolare, (sintesi della nostra relazione nei dibattiti al Senato) costituirebbe una peggiore follia vendere attivi energetici quando le condizioni di compravendita nel mondo sono cambiate drammaticamente a beneficio dei paesi produttori e a svantaggio degli importatori: situazione che hanno sfruttato in maniera intelligente le imprese statali cinesi per assicurarsi la propria riserva energetica nel mondo (Wenran Jiang; The Jamestown Foundation; 23.7.09).

Su questo verteva la nostra relazione su "la re-nazionalizzazione e la statalizzazione del petrolio e del gas" nell'incipiente nuovo ordine multipolare, con particolare attenzione all'America Latina, lo scorso 29 luglio durante il forum internazionale "Per una Dimensione Sociale dell'Energia e l'Accesso all'Acqua" convocato dal Sindacato Messicano Combattente degli Elettricisti.

L'autore "della strategia" dei recenti acquisti eseteri di petrolio e gas da parte delle aziende statali cinesi è Wenran Jiang (WJ), docente di Scienze Politiche nell'Università di Alberta (Canada) e presidente del "Mactaggart Research" del "Istituto Cinese" da lui fondato.

WJ afferma che "i recenti accordi con Russia, Kazajstán, Brasile e Venezuela per un valore combinato di 50,000 milioni di dollari statunitensi di capitale cinese sta ad indicare che i paesi produttori di petrolio hanno mantenuto il controllo (letteralmente) dei propri attivi."

Magari lo capissero quelli de PEMEX, PAN, PRI e PRD.

La Cina si è trasformata nel "secondo consumatore ed importatore di petrolio" e per questo motivo il suo Governo ha letteralmente spinto , le proprio aziende di stato ad implementare una strategia oltreconfine per assicurare la propria provvista estera di energia."

Egli spiega che le industrie petrolifere cinesi, tutte statali, sono tre: Corporazione Nazionale di Petrolio Cinese, (CNPC, la sigla in inglese,) Corporazione Petrolchimicha di Cina (SINOPEC, la sigla in inglese), e Corporazione Petrolifera Extra-continentale Nazionale di Cina (CNOOC, la sigla in inglese).

Chiama l'attenzione il fatto che WJ non citi a Petrochina, l'impresa più ricca del mondo in termini di "capitalizzazione di mercato", probabilmente perché è una filiale di CNPC.


Petrochina - quotata nelle borse di Hong Kong, New York e Shanghai - sbandiera l'esorbitante valore borsistico di un milione di milioni (trilione in anglosassone), molto di più delle multinazionali anglosassoni ed equivalente al PIL dell'intero Messico.

Questo significa che il Messico ha praticamente una produzione equivalente a quella cinese, dimostrando l'evidente mediocrità della gestione petrolifera da parte degli apolidi neoliberali "messicani" di fronte al talento finanziario dei marxisti-maoisti cinesi.

Non è il momento di lamentarsi del disastroso ASPAN (Alleanza per la Sicurezza e la Protezione dell'Alleanza Nordamericana), bensì di esaltare la creatività della "nuova strategia" che ha stabilito la Cina, come importatore, con le potenze industrie petrolifere produttrici ed esportatrici - essenzialmente Russia, Brasile e Venezuela - sotto la formula di "petrolio in cambio di prestiti."

La Cina ha dato in prestito denaro che gli eccede, più di due milioni di milioni in riserve monetarie, alle imprese dei paesi che hanno bisogno di capitali freschi, Russia, Brasile e Venezuela, affinché, in cambio, loro continuino a produrre l'energia di cui la Cina ha bisogno.

Questa formula ingegnosa è un classico "win-win" ("io guadagno – tu guadagni") che garantisce in forma bidirezionale tanto l'approvigionamento quanto la produzione senza aver bisogno di vendere gli attivi delle imprese di Russia, Brasile e Venezuela – in maggioranza statali e/o in una dinamica di rinazionalizzazione e statalizzazione.

Il governo cinese preferirebbe l'acquisizione degli attivi delle imprese dei paesi produttori: una scommessa molto rischiosa che lo potrebbe lasciare senza energia quando i padroni del petrolio e del gas si renderanno conto del valore geo-strategico dell' "oro nero" – di fatto, un grave errore commesso dalla coppia "entreguista" panista (si definiscono "panistas" in Messico i membri del Partito di Azione Nazionale n.d.t.) Fox-Calderòn, che regalarono il gas messicano alla spagnola Repsol, oggi più compromessa che mai, specialmente, dopo l' "incidente" del suo rappresentante nella Segreteria di Governo.

I Cinesi non sono così tanto predatori come le multinazionali anglosassoni o, per lo meno, hanno inteso meglio quali sono "i crescenti sentimenti nazionalisti, evocati dai paesi produttori e l'uso dell'energia come un strumento nazionale di politica estera." Per qualche ragione insondabile, i neoliberisti "messicani" si ostinano a respingere il petrolio come "arma strategica" fra le più importanti.

Con la magra eccezione di alcuni acquisizioni, Kazajstán, Africa Occidentale ed Iraq, la Cina non potrà ottenere la sua sicurezza energetica assoluta attravero l'acquisizione totale degli attivi altrui. La Cina imparò in maniera umiliante che non è facile acquisire gli attivi petroliferi altrui, nemmeno nei mercati capitalisti anglosassoni di "libero mercato", (v. il caso della statunitense UNOCAL.)

Attraverso la formula creativa del "petrolio in cambio di prestiti" la Cina potrà assicurarsi una relativa sicurezza energetica col "diritto a comprare" e non il "diritto a possedere".

WJ enfatizza che, a dispetto delle condizioni sfavorevoli del mercato (doppio ribasso del prezzo e della produzione), Russia, Brasile e Venezuela non hanno ceduto alla tentazione di vendere sconsideratamente i propri attivi a coloro che come la Cina "offrono un'alternativa differente ai mercati anglosassoni", cosa che conferisce loro "maggiore influenza politica, riducendo la vulnerabile dipendenza dai compratori esistenti (leggasi: gli anglosassoni)".

Non sarebbe dannoso che PEMEX esplorasse l'applicazione di questa formula di "petrolio in cambio di prestiti" e si allegerisca degli ormeggi mentali di tipi coloniale dell'"entreguismo" catastale che soffre dalla tappa funesta di Adrián Lajous Vargas, l'utile idiota delle multinazionali britanniche, il quale sarebbe bene sottoporre ad un'audizione cittadina circa la sua "gestione" sin da quando iniziò il doppio debacle concettuale e strutturale di PEMEX.

Rothschild e pulci. Affinità tra insetti ematofagi e banchieri.


da Le pulci ritornano

Chi sapeva che la più vasta e importante collezione di pulci appartiene nientemeno che alla casata dei banchieri Rothschild? E che uno dei più esilaranti apocrifi della letteratura di ogni tempo, la Dissertazione Giuridica su La Pulce, continua ad essere attribuita da molti a Johann Wolfang Goethe? A raccontarci vite, morti, miracoli, miraggi e aneddoti intorno all' insetto più fastidioso del mondo è Giovanni Berlinguer, ex-parlamentare comunista e direttore del Corso di Bioetica alla Sapienza di Roma Roma , in un gustosissimo libretto recentemente ripubblicato dalle Edizioni Studio Tesi. Il trattatello, che si avvale di alcune decine di interessanti illustrazioni d' epoca, è a metà strada tra diario scientifico e divagazioni storico-antropologiche. Pulci più o meno nobili (quelle trovate imbalsamate nelle vestigia della Corte di Enrico VIII), pulci disfattiste (quelle che sconfissero interi eserciti propagando la peste), pulci filosofiche (cantate da Aristotele) e pulci letterarie: Jonathan Swift, scomodando un po' arditamente Hobbes, ne fece la metafora, pulce morde pulce, di ogni antagonismo umano ed artistico. Non poteva mancare, tra riflessioni anche molto serie, la pulce birichina: sulle gambe di Bella, nell'anonima Autobiography of a Fleat, è spettatrice privilegiata di una assoluta e piacevolissima dedizione all' eros. Giovanni BerlinguerLe mie pulciEdizioni studio Tesi, pp.126 l. 20.000

da Ancora peste

...L'uso militare della peste ha inizi abbastanza antichi: già nel XIV secolo i tartari espugnarono la città di Caffa in Crimea (allora Teodosia, colonia genovese) catapultando oltre le mura cadaveri di appestati, ma questo non rimase un caso isolato. Nel 1646, il servizio segreto della Repubblica di Venezia tentò di disseminare la peste tra le truppe turche che occupavano la Dalmazia; secoli dopo, nel 1940, scienziati giapponesi appartenenti alla famigerata Unità 731 diretta dal generale Shiro Ishii, lanciavano da un aereo pulci esposte a ratti appestati su tutta la provincia di Check Yang, diffondendo un'epidemia di peste tra la popolazione cinese.

I primi studi dei dopoguerra sull'uso militare della peste bubbonica risalgono al 1947 e furono condotti dai medici militari americani T. Rosebury e E. A. Kabat del Centro di guerra batteriologica di Fort Detrick, nel Maryland (USA). Non è da escludere che questi studi abbiano trovato un'applicazione concreta nelle guerre di Corea e del Vietnam. Successivamente, nell'estate del 1962, anche in Gran Bretagna si rischiò un'epidemia di peste: George Bacon, uno scienziato che lavorava al Centro microbiologico militare di Porton (nel Wiltshire) dove venivano fatti esperimenti per armi batteriologiche, contrasse la peste e, ignaro, fece ritorno a casa. Ricoverato in un ospedale cittadino, mori dopo dieci giorni, assistito da medici che, non sapendo nulla sul suo lavoro, non presero in minima considerazione l'ipotesi di un'infezione da Yersinia pestis. Per un "puro miracolo" (questo fu il termine usato dalla commissione di inchiesta nominata dal governo inglese) quest'evento non innescò un'epidemia che avrebbe potuto avere conseguenze catastrofiche...

Collezionisti di pulci

Le pulci di Berlinguer e quelle di Rothschild

Xenopsylla cheopsis

Gorbachev: Abbiamo veramente bisogno di un NWO

Tramonta il mito del colesterolo (cattivo)

Tramonta il mito del colesterolo (cattivo)
La causa della maggiore incidenza di infarti e ictus potrebbe essere nelle proteine che trasportano il grasso

Il mito del colesterolo sta (forse) per tramontare. A chiedersi ora se questo grasso del sangue sia davvero il gran colpevole di infarti e ictus non sono i soliti «grilli parlanti» dei siti web alternativi, ma molti rappresentanti del mondo scientifico. E da loro potrebbe arrivare, prima o poi, un’assoluzione per il celebre big killer della salute. L’ultima spallata al dogma che colesterolo alto è uguale a rischio cardiovascolare l’ha data lo studio Enhance che dimostra come due farmaci anticolesterolo insieme (l’ezetimibe che ne inibisce l’assorbimento intestinale e la simvastatina che ne riduce la produzione nel fegato) non siano meglio della simvastatina da sola. In altre parole: è vero che i due abbassano di più il colesterolo nel sangue, ma questo non si traduce in un reale beneficio per le arterie. Perché? E soprattutto perché le aziende hanno dato con ritardo i risultati di questo studio?

Secondo un commento pubblicato sull’Herald Tribune e firmato da Gary Taubes, corrispondente della rivista Science, l’equivoco è di fondo. E cioè: si è sempre confuso il colesterolo con le proteine che lo trasportano nel sangue, le lipoproteine. Il carico con il mezzo di trasporto. E il colesterolo è diventato buono o cattivo a seconda che sia veicolato da lipoproteine a alta densità (Hdl) o a bassa densità (Ldl). Potrebbe, dunque, non essere il colesterolo in sé il vero nemico (l’infarto colpisce anche persone con colesterolo normale), ma un’anomalia delle lipoproteine. E infatti due farmaci insieme, pur abbassando di più il colesterolo, non prevengono le placche. Rimane però il fatto che la simvastatina e le altre statine prevengono le malattie cardiovascolari. E’ probabile allora che questi medicinali funzionano non tanto perché abbassano il colesterolo, ma perché agiscono con altri meccanismi, per esempio riducendo l’infiammazione.

Nonostante questi dubbi, però, l’Fda, l’ente americano per il controllo delle medicine, continua a registrare farmaci per la prevenzione delle malattie cardiache solo in base al fatto che riducono le Ldl e le autorità sanitarie conducono campagne di prevenzione puntando sul colesterolo. Dimenticando, a volte, che i farmaci hanno effetti collaterali che vale la pena affrontare se i benefici sono reali. E molti si chiedono quale sia il ruolo dell’industria farmaceutica. Industria che, nel caso dello studio Enhance, ha rivelato con due anni di ritardo i risultati negativi, lasciando che milioni di pazienti continuassero la terapia. Il fatto è che il mercato degli anticolesterolo è semplicemente gigantesco. Un esempio: nel 2005 il fatturato dell’atorvastatina è stato di oltre 12 miliardi di dollari.

Le industrie hanno tutto l’interesse a promuovere l’ipotesi colesterolo, ad allargare la quota di consumatori di farmaci anticolesterolo (lo hanno fatto riducendo sempre di più i livelli normali nel sangue in modo da creare più «malati» come ha già denunciato il British Medical Journal) e a giocare sull’ipotesi colesterolo buono (da aumentare) e cattivo ( da ridurre) per proporre nuove molecole dal momento che stanno scadendo i brevetti di quelle vecchie. Peccato però che un farmaco con questo nuovo meccanismo d’azione, il torcetrapib, invece di prevenire infarti e ictus li provoca (lo studio è stato interrotto un anno fa). Un’altra prova che il colesterolo non sarà più di moda?

Adriana Bazzi
http://www.corriere.it/

HAARP, Crop-Circle, Controllo delle folle e Armi a micro-onde. Terza Parte



Cosa nasconde il progetto HAARP?



E il SURA russo, suo fratello maggiore ?
(Alla fine del post qualche notizia su Sura)



E i fratelli minori: JORN l'austaliano e..... Echelon, l'inglese?

Post di Giuditta.

Prima di tutto bisogna evitare assolutamente l'errore di provare a valutare la questione di HAARP confidando sulle nostre conoscenze e possibilità del momento, poiché, noi europei, non neghiamolo, siamo in ritardo, terribilmente in ritardo.
I nostri esperti, militari e no, fanno molta fatica a farsene un'idea (un esempio è la questione delle Chemtrails...)
"Lo scettico è colui che non conosce niente!" (Rémy Chauvin)
Non facciamo l'errore di sottovalutare quello che possono fare gli altri, tutti gli altri, anche se noi siamo incapaci di entrare in competizione. Per esempio: in materia di volo ipersonico noi europei siamo in ritardo di più di 25 anni).

"Il programma Haarp, scienza o disastro?"

Piccola sintesi del dossier in PDF:
Le programme Haarp, science ou désastre?

di Luc Mampaey, ingegnere per ricerca del GRIP (Groupe de Recherche et d'Information sur la Paix et la sécurité).
Indirizzo del GRIP : rue Van Hoorde, 33, B-1030 Bruxelles.
Questo dossier sul progetto Haarp del 1998 ha ottenuto il premio Philippe Bourdeau, rilasciato dall'Institut de Gestion de l'Environnement et de l'Aménagement du Territoire (IGEAT) dell'Università Libre di Bruxelles (ULB).

L'arma a microonde è oggetto di studi molto intensi in moltissimi paesi.
La gamma di applicazioni di cui si fa menzione nel dossier HAARP è sbalorditiva. La prima ipotesi è che sia stato ideato per creare uno strato riflettente ionizzato, sovrastante una vasta regione.
Per fare una cosa simile bisognerebbe istallare un generatore di microonde molto potente, e sappiamo che piccoli generatori estremamente potenti esistono da decenni (vedi: HAARP, Crop-Circle, Controllo delle folle e Armi a micro-onde. Prima e Seconda parte e "The quake machine" L'arma sismica-Prima Parte)

La potenza ottenibile in realtà è illimitata. Prendiamo il radar , esso è una fonte di microonde. Il più potente può raggiungere, se non sbaglio, un mega-watt. Ma alcuni sistemi operativi che funzionino ad impulsi possono sfiorare il tera-watt, un milione di mega-watt.

Una piccola parentesi per parlare delle sorgenti di energia elettrica iper-potenti, ad impulsi. Inizialmente, si utilizzavano batterie di condensatori. I primi laser di Livermore, in California, di una potenza unitaria di un tera-watt erano alimentati da un'energia primaria corrispondente alla scarica di una batteria di condensatori (riempivano tutta una sala )che totalizzavano 10 mila joule.
Il calcolo è semplice: per avere un tera-watt, cioè 1012 watt bisogna scaricare questi 104 joule in 10-8 secondi. Una caloria = 4,18 joule, 10 mila joule equivalgono a 2393 calorie (serve una caloria per far salire 1cm di un grado, dunque questa potente scarica, in un litro d'acqua aumenta la sua temperatura di 2,4 gradi).
Concludendo: i condensatori, se permettono di scaricare delle energie così brutali non sono quello che c'è di meglio per stoccare dell'energia.
In questo modo veniva utilizzata una potente batteria di condensatori per creare le forti intensità elettriche che alimentavano il sistema di magnetizzazione del primo Tokamak francese a Fontenay aux Roses.
Il magnete del Tokamak di Fontenay funzionava con lo stesso principio, ma aveva una quantità impressionante di condensatori e di "ignitron" (commutatori di potenza).

In seguito questi sistemi furono rimpiazzati da dispositivi molto più comodi, dei "generatori omopolari".
Il principio è semplice: si lancia un rotore di un generatore elettrico fino a comunicargli un'energia 1/2 I
w2 dopo di che si mette il generatore in corto circuito sul sistema da alimentare, di debole resistenza (per esempio un solenoide). Si possono produrre così dei milioni di ampere durante un lasso di tempo molto breve: qualche decimo di secondo. Il rotore è allora sottomesso ad un arresto brutale. Ma il sistema è molto comodo nel senso che prende meno di tempo per rilanciare il movimento del rotore che di ricaricare i condensatori. Esistono altri sistemi, ancora più potenti, a "compressione di flusso", dove per merito della MHD possiamo convertire una parte dell'energia liberata da un'esplosione chimica in energia elettrica. Tutto questo per completare le informazioni su HAARP che descrivono qualcosa che rassomigliano a dei...guppi elettrogeni. A priori essi non necessitano di funzionare in continuo, ne per inviare la scarica, ne per creare lo specchio di gas ionizzato che la possa riflettere. Dal momento che parliamo di "impulsioni" delle forze gigantesche possono essere previste. Fine della parentesi tecnica.
Un pennello di onde di qualche giga-hertz, di debole energia, è un fascio di un radar. Quando la potenza è più importante diventa un'arma, di un'efficacia a priori illimitata. La sorgente dell'energia primaria è in generale un esplosivo. Sappiamo convertire questa energia di base in energia elettromagnetica dall'inizio degli anni '60. Si chiama:

"Sistema a compressione di flusso".

Su: HAARP, Crop-Circle, Controllo delle folle e Armi a micro-onde. Prima e Seconda parte e "The quake machine" L'arma sismica
troverete alcune armi a microonde, esse sono alimentate da questi generatori a "sistema a compressione di flusso" inventati da A. Sakharov negli anni '50.
Funzionamento: un tale sistema converte direttamente l'energia di un esplosivo in energia elettromagnetica. Le varianti sono infinite. Essi possono inviare nello spazio dei "plasmoidi" simili a dei cerchi di fumo a migliaia di chilometri al secondo. Più vicino alla terra possono arrostire delle istallazioni elettriche e elettroniche. La portata e la potenza dipendono dalla sorgente di energia dagli esplosivi utilizzati. Se la sorgente è una "piccola bomba nucleare" allora la potenza diventa enorme. E' la ragione per la quale coloro che potrebbero credere che i test nucleari sotterranei possano essere stati interrotti completamente, nei paesi occidentali, si illudono. Li hanno solo resi furtivi. I paesi che si privassero di tali test rinuncerebbero anche alle armi a microonde di grande potenza.

Creazione, locale, di una ionosfera artificiale.


L'idea di creare uno strato ionizzato per realizzare una specie di specchio nelle masse d'aria in alta altitudine, è plausibile. La Natura fa la stessa cosa con il bombardamento solare, il "vento solare". I radio amatori, prima dell'apparizione dei satelliti artificiali, potevano comunicare fra punti della terra molto distanti tra loro, utilizzando semplicemente le onde corte, emesse dal loro baracchino, che venivano riflesse dagli strati della ionosfera.
Agire a distanza con l'aiuto di onde elettromagnetiche, utilizzando proprio questo effetto specchio su dei strati artificiali ionizzati è ormai un'evidenza.

Manipolazione della meteorologia

Le catastrofi naturali si producono regolarmente. E' possibile che non passi un anno senza cicloni tropicali, senza inondazioni, senza tempeste, ecc. Questi fenomeni sono statisticamente prevedibili ma localmente imprevisti. I fautori della teoria del caos parlerebbero del "Effetto Farfalla", cioè delle energie colossali possono essere scatenate da energie relativamente modeste per merito delle quali possiamo "determinare la via seguita da tali fenomeni".
Per esempio la folgore, una scarica di questo tipo mette in gioco un'energia molto importante. Possiamo costringere la folgore a cadere in tale o talaltro luogo creando nell'atmosfera (con differenti metodi) una linea con conduttività elettrica più forte, per esempio un filo di rame attaccato ad un palloncino; la folgore colpendolo volatizzerà il metallo, creando il suo plasma di aria e il rapporto tra il numero di joule utilizzato per tendere il filo e quello della scarica sarà semplicemente ...infimo.
Allo stesso modo è possibile immaginare un'azione meteorologica di grande portata agendo, con l'aiuto di onde elettromagnetiche su una qualsiasi regione del mondo, o meglio, sulla sua alta atmosfera. Tutto è possibile, a cominciare con la modificazione dell'energia che arriva dal sole. L'inverno nucleare è un esempio di fenomeno di una vastità enorme provocata da una causa "minima", sia che si tratti di una guerra nucleare, un impatto di una meteorite o l'esplosione di un super vulcano. L'inverno nucleare può privare la superficie della terra dell'energia del sole, e questo può durare da 12 a 18 mesi , cioè il tempo che ci vuole per permettere che delle particole di un micron di diametro, scaraventate nell'alta atmosfera, di ridiscendere verso il suolo. Quando si calcola il difetto di energia che ne risulterebbe (con l'incidenza sul biotopo, la fotosintesi, la meteorologia, etc.) ne risulta che l'effetto è decine di migliaia di volte superiore alla causa.
Allo stesso modo, se l'uomo arriva a sorpassare certe soglie manipolando l'alta atmosfera, può scatenare tempeste e guidarle.
Può anche provocare secrezioni diverse negli organismi viventi, alterare gravemente le funzioni di certi organi come per esempio quelli che assicurano l'orientamento dei cetacei. Molti pensano che lo spiaggiamento dei cetacei sarebbero legati a dei test di localizzazione dei sottomarini.


Abbiamo dunque due concetti che si combinano: quello di "specchio invisibile" corrispondente all'alterazione dell'alta atmosfera (la creazione di una ionosfera artificiale) a partire di potenti sorgenti di radiazioni elettromagnetiche (o Chemtrails ) e un arma rappresentata da un fascio di microonde suscettibile di essere riflesso su questo "specchio" e in seguito inviato a grande distanza su un punto, scelto, del globo. Con uno specchio stratosferico è possibile ottenere una portata di molte centinaia di chilometri. Se lo specchio è installato nella ionosfera questa portata può allora essere misurata in migliaia di chilometri. Inoltre un solo fascio può essere riflesso su una successione di "specchi" e allora la portata diviene illimitata. Se questa "energia comandata" ha per "alibi" di voler localizzare dei sottomarini o di comunicare con essi, allora nessun argomento morale o ecologico arresterà i nostri "strateghi".
In Inghilterra, a Leeds, esiste un'istallazione battezzata "Echelon" destinata a "ascoltare" tutte le emissioni radio europee. Sembra che gli scopi di Haarp et Echelon siano connessi fra loro.


Un contratto per la US- NAVY
La società BAE ( Sistema per le Tecnologie Avanzate), di Washington D.C., si è aggiudicata un contratto di 35 millions di dollari, per costruire dei trasmettitori di alta frequenza nel quadro di ricerca HAARP, per l'attivazione aurorale per mezzo delle alte frequenze, situata a Gakoma, e operante grazie a un sistema di antenne emettrici. I trasmettitori saranno oggetto di test per verificarne la performance...
Simile all'istallazione americana, e più vecchia di circa 10 anni (1981-Haarp 1993), Sura è un'istallazione per il "riscaldamento ionosferico".
E' situata vicino la piccola città di Vasilsursk, accanto al Volga e a 100 km di Nizny Novgorod. Essa è capace di irradiare 190 mega watts nella gamma di 4.5 à 9.3 MHz, cioè la potenza di una piccola centrale nucleare. Il Wikipedia inglese scrive che i ricercatori di Sura hanno ammesso che possono modulare la ionosfera con la bassa frequenza, come se fosse una "grande scoperta"! Da molti anni si conosce questa possibilità.
Infatti uno degli scopi di questo tipo d'istallazione: poter utilizzare la ionosfera come immensa antenna al fine di emettere in una bassissima frequenza per comunicare con i sottomarini (solo le bassissime frequenze penetrano profondamente negli oceani).

Traduzione: Il dominio della fisica dello spazio cosmico, dell'atmosfera, della scorza terrestre e della diffusione delle onde radio è basata sull'utilizzo del complesso radio polivalente CYPA (SURA), istallazione sperimentale unica nella Federazione Russa.
Il progetto ЦКП СУРА (CKP SURA) è sotto la direzione della НИРФИ (Ricerca Radiofisica) con la cooperazione dei ricercatori della scuola superiore e degli istituti dell'Accademia di Scienze della Russia. Gli studi scientifici sulla base ЦКП СУРА (CKP SURA) saranno realizzati in comune accordo con gli scienziati di Nijni-Novgorod, Moscou, Kazan e Ioushar-Oli.

Per informazioni supplementari:
Libri scomparsi nel nulla... e altri scompariranno presto
compiere i miracoli della Cosa-Una (di una cosa sola).

HAARP, Crop-Circle, Controllo delle folle e Armi a micro-onde. Seconda Parte

Continua...

Irlanda! Vota NO ancora! Ex primo ministro rinchiuso per colpa dell'AH1N1!


Un ex-Premier ministre irlandais confiné dans un château pour cause de Grippe A.

M. Fitzgerald, 83 anni primo ministro della Repubblica d'Irlanda dal 1981 al 1987, in vacanza in Francia, in Overnia, in compagnia di una ventina suoi connazionali, è stato confinato in un castello dopo che alcune persone del gruppo hanno manifestato dei sintomi di influenza.
Sento odore di bruciato. Voi no?

Balle nucleari

Evoluzione: Fatto o Credo?

La Teoria dell'Evoluzione è un fatto o una semplice credenza? Questo documentario cerca di rispondere alla domanda avvalendosi del contributo di 5 scienziati. Questo video, venduto in tutto il mondo, premiato come miglior documentario, è ora disponibile per tutti.
Su NO EVOLUTION

Le teorie del dott Tullio Simoncini e l'ing.Jim Humble hanno una base scientifica

Articolo originale:
Nature riporta studi di base che conforta le nostre tesi sullo sviluppo del cancro

Nature riporta studi di base che confortano le nostre tesi:

Pyroptosis: host cell death and inflammation

Tessa Bergsbaken1, Susan L. Fink2 [[&]] Brad T. Cookson1,3

Abstract Eukaryotic cells can initiate several distinct programmes of self-destruction, and the nature of the cell death process (non-inflammatory or proinflammatory) instructs responses of neighbouring cells, which in turn dictates important systemic physiological outcomes. Pyroptosis, or caspase 1-dependent cell death, is inherently inflammatory, is triggered by various pathological stimuli, such as stroke, heart attack or cancer, and is crucial for controlling microbial infections. Pathogens have evolved mechanisms to inhibit pyroptosis, enhancing their ability to persist and cause disease. Ultimately, there is a competition between host and pathogen to regulate pyroptosis, and the outcome dictates life or death of the host.

L'articolo dice che la piroptosi (1), un meccanismo fisiologico di difesa che uccide le cellule a seguito di ictus, infarto e cancro, è FONDAMENTALE nel controllo delle infezioni microbiche. Gli agenti patogeni hanno sviluppato dei meccanismo che inibiscono la piroptosi , dandogli la possibilità di persistere, e svilupparsi, propagando la malattia. In ultima analisi c'è una competizione tra agente patogeno e ospite per regolare la piroptosi, e la sua riuscita determina la vita o la morte dell'ospite.

In pratica viene confermato che le teorie del dott.Tullio Simoncini e l'ing.Jim Humble hanno una base scientifica, finalmente, ossia è la capacità degli AGENTI PATOGENI di mantenere in vita delle cellule che il corpo necessita di uccidere per sopravvivere come unità. Nel caso del virus, ciò vuol dire propagare il virus stesso perché la cellula da esso "dirottata" può continuare a replicarsi ed infine quando viene rilasciato nei milioni di copie di virus così ottenuti, possa fare altrettanto ad altre cellule sane che andranno ad infettare. MANTENGONO IN VITA CELLULE CHE DEVONO MORIRE, mentre nascono delle nuove. Ciò è quello che succede nei tumori.
L'MMS, perciò, se viene consegnato nei tessuti come dice l'ing.Humble e fa l'effetto biocida all'interno del corpo come è ampiamente dimostrato che faccia all'esterno (la sua ragione di esistere commercialmente è proprio per questo effetto, essendo il biocida più potente noto all'uomo) allora potrebbe benissimo aiutarci a guarire dal cancro, e quei casi che ci vengono riportati da tutto il mondo di guarigioni possono avere anche una base scientifica oltre che una data dalla "semplice" esperienza volutamente non studiata dall'accademia ufficiale!
Articolo originale:
http://www.nature.com

(1)Piroptosi è una forma di morte programmata delle cellule associate con risposte antimicrobiche naturali durante l'infiammazione.