"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Gesù, il Musulmano.


Jésus, le Musulman traduzione di Giuditta

In questo periodo  di feste natalizie, un rinfrescante articolo sull'importanza di Gesù e di Maria nella religione musulmana. Niente di nuovo, s'intende, per coloro che  conoscono già un poco la religione musulmana, ma un salutare monito in questi tempi di "discussione" sull'identità nazionale della Francia.

In quest'articolo troviamo due cose:
da una parte, l'autore fa il punto sul posto occupato da Gesù nell'Islam e nel Corano, segnalando le convergenze e le divergenze con il cristianesimo.
Dall'altra parte l'articolo evoca una riflessione sulle festività natalizie e i musulmani in Inghilterra.
Questa riflessione interessa anche la Francia, ma non dimenticando assolutamente che  il Regno Unito non è un paese laico, infatti il crisianesimo Anglicano è la religione di Stato.

Gesù nell'Islam
di Mehdi Hassa, The Guardian (UK) 24 dicembre 2009

I Musulmani non adorano Gesù ma lo venerano e credono in lui tanto quanto i cristiani.

«Allora, mi dite che voi credete in Gesù come in Muhammad [Maometto]?» Mi ricordo dello sguardo perplesso di un mio amico cristiano, qualche anno fa. Gli avevo lanciato una bomba teologica rivelandogli che Gesù era considerato dai musulmani come un inviato di Dio.

«Non solamente noi crediamo in Gesù,»  avevo risposto, facendo una pausa per massimizzare l'effetto drammatico, « noi crediamo anche nella sua nascita verginale.» Gli occhi del mio amico erano spalancati dalla sorpresa, tanto era sorpreso. »
I cristiani, forse perché si dicono essi stessi cristiani e credono nel cristianesimo, amano appropriarsi di Cristo. E' cunque un'enorme sorpresa per molti fra loro – fra cui il mio amico – di scoprire che anche la seconda religione  al mondo per il numero di credenti, l'Islam, lo venera.

Gesù, o Aïssa, come lo chiamano in arabo, è considerato dall'Islam come un progeta musulmano piuttosto che come figlio di Dio, o l'incarnazione di Dio. Egli è citato in non meno di 25 differenti versetti del Corano e descritto come il «Verbo» et lo «Spirito» di Dio. Nessun altro profeta citato nel Corano, nemmeno lo stesso Muhammad, ha diritto a questo onore particolare.
Infatti l'Islam venera Gesù e anche sua madre, Maria (Giuseppe non è mai citato nel Corano).» «Alla differenza dei vangeli canonici, il Coranosi interessa più alla nascita miracolosa che alla Passione,» scrive il prof. Tarif Khalidi nel suo affascinate libro ‘Le Jésus Musulman.’ «E' per questo che egli è sovente evocato come ‘il figlio di Maria’ e perché sua madre e lui stesso compaiono sovente insieme.» Infatti, Maria, o Myriam, come la nomina il Corano, è considerata dai musulmani come occupante la posizione spirituale la più elevata fra le donne, Ella è la sola donna menzionata con il suo nome nel libro sacro dell'Islam e un capitolo del Corano ha il suo nome come titolo.

Ma il significato reale di Maria è che l'Islam la considera nella sua verginità e fa suo il concetto cristiano della nascita verginale. « Lei era la donna elett, scelta per mettere alla luce Gesù, senza uno sposo,» dichiara Cheikh Ibrahim Mogra, imam a Leicester e segretario generale aggiunto del Muslim Council del Regno Unito.Per i musulmani, però, la nascita verginale non attesta la divinità di Gesù ma solo la sua importanza unica in qualità di profeta e di Messia. La Trinità è respinta dall'Islam come lo sono la crocefissione e la resurrezione. Il Corano fustiga il cristianesimo per la diffusa pratica fra queste sette che consiste a deificare Gesù (e Maria) e fa una critica sotto forma di un interrogatorio  di Gesù da parte di Dio:
E quando Dio disse: «O Gesù, figlio di Maria! Hai detto all'umanità: Considerate mia madre e me stesso come dei al fianco di Dio? egli rispose: Gloria a Te! Non toccava a me di dire quello che non avevo il diritto [di dire]. Se l'avessi detto, Tu lo sapresti.»
I musulmani hanno a cuore e venerano Gesù il profeta – ma sovente mi domando, non ci contentiamo di omaggiarlo per pura forma per la sua vita e la sua eredità? O, per esempio, è l'equivalente islamico del Natale? Perché i musulmani celebrano la nascita del profeta Maometto e non quella di Gesù?
« Anche noi, a nostro modo, dovremmo celebrare la nascita di Gesù... [poiché] egli è così speciale per noi,» dice Mogra.

Durante questi ultimi anni, la stampa britannica di destra ha preso posizione contro i tentativi delle autorità locali « politicamente corrette» di ridurre al minimo o addirittura eliminare il Natale. Il tentativo della città di Birmingham di ribattezzare le festività annuali con «Winterval» e per luminarie di ispirarsi ad Harry Potter e chiamarle «Luminos» a Luton, sono alcuni esempi noti. Spesso abbiamo la sensazione che questo genere di decisioni sono motivate dalla paura che delle manifestazioni ostentatorie della fede cristiana potrebbe offendere la sensibilità dei musulmani britannici, ma, data l'importanza di Gesù nell'Islam, tali timori sono fuori posto e contro produttivi.
Mogra, che dirige la commissione delle relazioni inter-religiose del MCB aggiunge: «Cambiare il nome di Natale è un'idea ridicola.» E ancora: « La Gran Bretagna è grande quando celebra le diverse feste religiose elle diverse comunità religiose. Esse dovrebbero conservare il loro nome e noi tutti dovremmo celebrarle tutte.»
nel bel mezzo delle tensioni fra l'Occidente Cristiano e l'Oriente  Musulmano, penso che insistere insieme su Gesù potrebbe aiutarci a ridurre il crescente fossato fra le due più grandi comunità religiose del mondo. Altri sottoscrivono «Non dobbiamo polemizzare su Gesù. Egli è speciale per i musulmani e per i cristiani,» dichiara Mogra. «Egli è più grande che la vita. Noi possiamo condividerlo.»

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