"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Lavoro minorile raccontato dai bambini



















Lacrime, sudore, un cerotto sulla bocca e una grande ragnatela. Sono solo alcune delle immagini con cui i bambini raccontano il dramma del lavoro minorile. I disegni, realizzati da ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, sono in mostra a Roma presso il dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. L'esibizione, promossa dal dipartimento stesso, è sostenuta dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e dalle Nazioni Unite. Si tratta di un invito a riflettere su una realtà che nega il diritto all'infanzia e perpetua il ciclo della povertà e della miseria, in una spirale che coinvolge oltre 218 milioni di minori nel mondo. La mostra si sposterà poi al Campidoglio (6 e 7 febbraio) e al Complesso del Vittoriano (dall'8 al 14 febbraio)

0 commenti:

Archivio blog