"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

SPHÆRA LUX: A VOLTE RITORNA ... IL FUTURO CHE NASCE DAL PASSATO


E' possibile un futuro che nasce dal passato, come un uroboros che si mangia la coda?
di  Ubi Morazzoni.

Molti sanno bene, quanto la ritualistica esoterica sia preda di precisi protocolli e maniacale simbolismo, ma pochi sanno, che la vita politica, profondamente legata a questi ambienti, spesso ne subisce i dogmi.
Non è raro che dietro ad alcune tra le più importanti date storiche si celino numeri dall'importanza cabalistica ed altre volte alcuni episodi sono presagio di eventi già accaduti, e non stiamo parlando di eclissi o Nibiru, ma di un fatto che in questi giorni è sulle labbra di tutti..

Siccome io "NON SONO UN TERRORISTA" e tengo a questo blog, avendo letto delle preoccupanti misure precauzionali che il governo vuole prendere, in materia di Internet & dintorni, vi racconterò una storia, ma le conclusioni, questa volta, le dovrete trarre voi.

...e ora via, ho tolto le rotelle alla bici, vediamo come ve la cavate..

La mia storia narra di un personaggio autorevole, che tenne un gran discorso davanti ad una folta folla e di una persona che,
all'improvviso, senza farsi notare, riuscì a farsi strada nella calca, sino a giungere in prossimità del premier.
A questo punto il personaggio misterioso, si sporse verso il premier e gli porse le mani giunte a coppa, che oltre a celare falsa adorazione e supplica, nascondevano un piccolo revolver.
Proprio nell'istante in cui l'attentatore premette il grilletto, il premier venne richiamato da alcuni sostenitori che inneggiavano a lui, e mosse fieramente il capo verso costoro, la pallottola dunque, non trafisse il suo cranio ma scalfì solo la punta del suo naso.
Il premier era scosso e sentiva ancora bruciare la canna del revolver che poteva ucciderlo, tuttavia, intervenne prontamente, per impedire che la folla linciasse il suo presunto assassino.
L'attentatore venne subito arrestato ma una volta interrogato non disse una parola sul movente dell'attentato.
Poco dopo venne dichiarato pazzo e si suppose che fosse stato indotto al gesto, da qualche istigatore sconosciuto.
Alla fine di tutta questa vicenda, il "pazzo" venne allontanato dal mondo sociale e rinchiuso in un istituto psichiatrico, fino alla sua morte.

Beh quindi !? direte voi...

Allora io vi chiedo: Chi è il premier del racconto e chi l'attentatore ?

Per la soluzione,
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