"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Autismo e bioetica.


Icona canale
Post e video di:
AUTISMOeVACCINI
Il Disegno di Legge n.1252 del Senato della Repubblica giace dimenticato da tempo immemorabile nelle stanze del Parlamento e potrebbe mettere fine al feroce dibattito in seno alla comunità scientifica in merito all'opportunità di somministrare psicofarmaci ai bambini per tentare di risolvere i loro disagi, altresì riconoscendo l'AUTISMO come MALATTIA SOCIALE di natura MULTIFATTORIALE sostenuta da molteplici cause quali l'inquinamento ambientale ed alimentare, l'abuso di antibiotici, l'applicazione di amalgama al mercurio, la diffusione di alimenti carichi di glutine, caseina, soia, zucchero, lieviti e.... "campagne vaccinali intense e non rispettose della fragile individualità neuro-immunitaria del minore".
La bioetica ci ricorda che è in gioco la salute del bambino, la sua felicità, il suo futuro e quello dell'umanità e non è permesso a nessuno di improvvisare o provocare gravi danni collaterali somministrando psicofarmaci dagli esiti incerti, per non dire devastanti e nefasti. 

0 commenti:

Archivio blog