Questo blog non appartiene a nessun gruppo politico, religioso, ecc. Questo blog è stato creato per far fronte alla crescente disinformazione dei media, di cui siamoise tutti vittime. Esso non vuol indurre ad un'inutile polemica, ma mira a diffondere informazioni affidabili. Il blog inoltre fornisce sempre fatti che voi potete agevolmente verificare. Una buona informazione è un'informazione valida.
In nessun campo il percorso per la conoscenza è una passeggiata senza pericoli, ma questo non nega il fatto che la conoscenza sia potere.. http://scienzamarcia.blogspot.com/

Tchernobyl del petrolio e l'origine abiotica.

Prima parte della traduzione dell'articolo: 

Le geyser de pétrole est capable de durer des années
Alter Info, 12 giugnio 2010 di F. William Engdahl
traduzione di Giuditta
 
Se non si fa nulla, il disastro della BP potrebbe devastare l'Europa.

L'amministrazione Obama e gli alti responsabili della BP si agitano freneticamente, non per fermare il peggior disastro petroliero della storia, ma piuttosto per nasconder la gravità reale della catastrofe ecologica.

Dei ricercatori esperti hanno rivelato che il pozzo della BP ha raggiunto una delle vie di migrazione del petrolio e che la perdita potrebbe perdurare anni e anni, a meno di interventi decisivi, qualcosa che sembra essere molto lontano dalla strategia attuale. 
Secondo Vladimir Kurcherov, professore al Royal Institut della tecnologia svedese e all'università, petroliera e del gas, russa, e specialista di primo piano della teoria dell'origine inorganica (abiotica, non derivata dalla decomposizione di organismi viventi) del petrolio:
« BP ha praticato la trivellazione in quello che noi chiamiamo "canale di migrazione", una profonda faglia in cui gli idrocarburi, generati nelle profondità del nostro pianeta, migrano verso la crosta terrestre, e sono accumulati nelle rocce. Qualche cosa come Ghawar in Arabia Saudita. »
Ghawar è il campo petroliero più ricco del mondo, che produce milioni di barili per giorno da più di 70 anni, ed non dà  nessun segno di esaurimento.
Secondo la scienza abiotica, Ghawar come tutti i giacimenti di petrolio e di gas giganti del mondo, è situato su un canale di migrazione simile a quello che si trova nel Golfo del Messico.
Come ho scritto in occasione del terremoto di Haiti, come la vicina Cuba, Haiti è considerata come avente dei giacimenti di petrolio potenzialmente enormi. Kutcherov pensa che tutto il Golfo del Messico è uno dei siti più ricchi di petrolio e gas, almeno fino alla comparsa della piattaforma Horizon Deepwater in aprile (1).
[ ... ]
Egli dice: « E' difficile stimare l'enormità di questa perdita. Non c'è nessun dato obbiettivo. » Ma prendendo in considerazione i dati che riguardano l'ultima scoperta "gigante" della BP nel Golfo del Messico, il giacimento Tiber, profondo circa 6 miglia, Kutcherov è d'accordo con Ira Leifer, un ricercatore dell'Istituto di Scienze marine dell'Università di California a Santa Barbara, che dice che il petrolio potrebbe sgorgare con un regime di più di 100 000 barili al giorno. (2)
[Nota: un barile corrisponde a 190 litri, questa stima si avvicina a 20 000 metri cubi al giorno, il volume di 6 piscine olimpiche.]
Quello che fa l'enormità di questa marea nera, è un evidente ulteriore discredito del mito del « picco petroliero » delle compagnie petroliere, che pretendono che il mondo ha raggiunto o quasi raggiunto il « picco » di estrazione redditizio.
Pretendendo falsamente che siamo entrati in una crisi di penuria di petrolio, mito, diffuso negli ultimi anni dai media vicini all'ex magnate del petrolio e vice presidente di Bush, Dick Cheney, utilizzata in realtà dalle grandi compagnie petroliere giganti per giustificare un prezzo del petrolio più elevato di quello che altrimenti sarebbe politicamente possibile.

Video aggiunto da Giuditta:
Guardate questo video sul Pozzo dell'Inferno (o del Diavolo). Il "vulcano" di gas  ha 60 metri di diametro ed è profondo 20 metri, e brucia dal 1971, dopo che furono attuati lavori di prospezione alla ricerca di gas. La sua apertura ingoiò un impianto di perforazioni. Per cercare di salvare il derrick (la torre) dell'impianto, i geologi sovietici decisero di dar fuoco al gas contenuto nella cavità, con il risultato che il gas è in fiamme da 40 anni.



continua.....

Note:

1. F. William Engdahl, The Fateful Geological Prize Called Haiti (Iil fatale costo geologico chiamato Haïti), Global Research, 30 gennaio 2010 :

2. Ira Leifer, scientifique : BP Well Could Be Leaking 100,000 Barrels of Oil a Day (Le puits de BP pourrait laisser échapper 1000.000 barils de pétrole par jour), 9 juin 2010 :

AIDS, Talebani e False Flag.



vxvideos 20 giugno 2010http://www.losai.net/
 forum: http://losai.forumfree.it/

le tre fonti del video:
1. http://www.ilvirusinventato.it/
2. http://debernardi.splinder.com/post/2...
3. http://www.luigiboschi.it/?q=node/27280

BP e la catastrofe mondiale.

Di Giuditta


20 aprile 2010 :
Una brusca fuoriuscita di metano lungo il condotto che porta il petrolio alla piattaforma di trivellazione Deepwater Horizon provoca una gigantesca esplosione. Undici persone perdono la vita . Due giorni più tardi la piattaforma affonda. Siamo a circa 70 chilometri dalle coste, al largo di New Orleans, Louisiana.
Utilizzata dalla BP, la Deepwater Horizon aveva in deposito 2,6 milioni di litri di petrolio e estraeva circa 1,27 milioni di litri al giorno (info. LeMonde.fr).

Ecco le ultime informazioni sulla catastrofe mondiale causata da BP:
-La trivellazione era praticata a 5000 piedi (un piede equivale a 0,3048 metri) sotto il livello del mare ed era tra 25 mila e 30 mila piedi di profondità nella crosta terrestre.
- La pressione è spaventosamente gigantesca, tra 20 mila e 70 mila libbre per pollice quadrato (PSI) (1 Ksi = 6,894 MPa). Per fare un paragone, i giacimenti di petrolio sono abitualmente intorno a 1000 libbre per pollice quadrato di pressione.
- In più i condotti sono fratturati in più punti e il petrolio è arrivato a  20 miglia dalla perdita principale e non a 5 miglia come hanno annunciato i media.

Nessuna tecnologia odierna è in grado di colmare la breccia ad una tale profondità con il petrolio che fuoriesce ad  una tale pressione!
 
BP ha annunciato il fallimento e l'abbandono dell'operazione "top kill":
Il metodo consisteva nell'iniettare del fango nel pozzo di trivellazione per tentare di arginare la perdita, per poi tappare completamente il foro di fuoriuscita.
Ormai si spera nell'istallazione di un nuovo dispositivo che prevede il sezionamento delle pipeline danneggiate e l'istallazione di una struttura che permetta di catturare il petrolio per portarlo in superficie verso delle navi.
Nel frattempo il petrolio si è disperso nel golfo al ritmo di 2 a 3 milioni di litri al giorno, secondo gli esperti del governo americano (info. france24).

BP ha acquistato parole chiavi su Google:
La compagnia petroliera ha comprato diverse parole chiave associata alla marea nera per reindirizzare gli utenti di Internet verso i suoi siti e fornire la sua versione del disastro ecologico ...
Parole chiave come « oil spill » (marée noire), « volunteer » (volontario), « claims » (rivendicazione).

La catastrofe poteva essere evitata?
BP è colpevole di negligenza? Secondo il Wall Street Journaldi giovedì 13 mai. due test sono stati effettuati prima dell'esplosione. I risultati "sembravano indicare che del gas altamente  infiammabile si era infiltrato nel pozzo". La perdita di gas avrebbe potuto essere bloccata, ma la società ha deciso di proseguire la  trivellazione. 
Se il ritmo di 40 mila barili di petroli al giorno sarà confermato,  l'inquinamento del Golfo del Messico corrisponderà ad un naufragio dell'Exxon Valdez - o di due Erika - alla settimana. Sono passate già circa 7 settimane. Inoltre la differenza con una petroliera è che la perdita di un pozzo di petrolio è virtualmente illimitata.

Deepwater Horizon e le informazioni di uno dei suoi "abitanti"

Il programma di Alex Jones, 3 video in inglesi e sottotitoli in francese:





"Il cappellano della Deepwater Horizon, Lindsay Williams che lavora da anni sulle piattaforme petroliere e ha scritto un libro sull'argomento 10 anni fa (dunque conosce bene il problema) ci fornisce delle informazioni allucinanti.
Parla della smania della BP e della Guardia Costiera per impedire i giornalisti di avvicinarsi alle zone contaminate: "E' persino vietato sorvolare tutta la zona del Golfo del Messico!"
Parla della pressione del pozzo che è tale che solo una tecnologia la può l'arrestare, come i russi l'avevano fatto negli anni '50 ma sulla superficie terrestre, una bomba nucleare.
Mette in evidenza che non è solo il petrolio che fuoriesce, ma alcuni dei gas i più tossici ed esplosivi che esistano.
Le emanazioni dei gas tossici e mortali per gli esseri viventi sono stati rilevati subito dopo la catastrofe! E continuano a diffondersi!
Ecco l'elenco dei gas in questione:
1- Acido solfidrico, livello massimo di sicurezza 5-10 PPB (parti per miliardo), il livello testato ultimamente è di 1200 PPB.
2-  Benzene livello massimo di sicurezza 0-4 PPB,  testato ultimamente 3000 PPB.
3-  Cloruro di metilene 61 PPB contro gli attuali 3000-3400 PPB.
Tutte le coste sono in pericolo e molta gente comincia a stare male.Williams dice che le misure fatte questi ultimi giorni sono milioni di volte al di sopra delle quote consentite. 
Inoltre sembrerebbe che la pressione della perdita ha fessurato il fondo del golfo in molti punti, e sta continuando a fessurassi.
Se tutto questo è vero, allora è la più grande catastrofe da 9000 anni a questa parte.
Insomma sembrerebbe che la sola soluzione a questa catastrofe è l'esplosione nucleare.
Si dice che una tale operazione ha bisogno di mesi di preparazione!
E il peggio può arrivare! Se invece di sigillare le faglie la deflagrazione le ingrandisce? E' la fine, forse la fine del pianta intero!
La quantità di petrolio abiotico (insomma è possibile che il petrolio non sia di origine organica ... Velikovsky , ancora una volta, aveva ragione!!!) che potrebbe sgorgare ad ultra-alta pressione potrebbe essere equivalente al volume dell'oceano Atlantico stesso, e forse di più, senza contare sui gas e le sostanze tossiche liberate nell'atmosfera. La terra potrebbe divenire come Plutone o Titano la luna di Saturno!

Goldman Sachs ha venduto le sue azioni BP:
Sembrerebbe che Goldman Sachs (N.B. lo stesso che ha rovinato la Grecia) abbia venduto 4,3 milioni di azioni BP due giorni prima "dell'incidente", e il padrone della BP inglese avrebbe venduto un terzo delle sue.


 


Secondo quest'articolo di Bloomberg è confermato che i problemi sono cominciati due mesi prima dell'esplosione, e la BP ha utilizzato meno dollari possibili per rimediare al problema. La piattaforma era stata danneggiata da un uragano e i tempi previsti per la trivellazione erano in notevole ritardo.

Risparmi sulle misure di sicurezza:
LeFigaro. ha pubblicato un articolo sulla negligenza dei sistemi di sicurezza della piattaforma BP per ragioni economiche, (qualche milione di dollari contro 4,5 miliardi di dollari di beneficio netto dell'ultimo trimestre prima dell'incidente). 

Ma vogliono realmente tappare la faglia?
E' pur vero che tutti gli interventi che avrebbero dovuto arrestare la perdita l'hanno al contrario ampliata, come quando hanno sezionato il condotto principale, moltiplicando la fuoriuscita del petrolio. Nessun serio recupero o pulizia è in corso e tutta la costa si sta militarizzando per prendere in mano la situazione e per preparare lo stato d'urgenza che potrebbe essere dichiarata da un momento all'altro. Il reverendo Lindsay Williams ( video di Alex Jones) rivela in effetti che il disastro potrebbe essere utilizzato per evacuare 40 milioni di abitanti degli stati che si affacciano sul golfo del Messico (...verso i campi di concentramento che da anni sono stati costruiti in tutti gli USA?).
















I disperdenti (quattro volte più tossici che il petrolio e proibiti in Europa) (info. SanFranciscoChronicle) assieme al petrolio  e ai gas tossici si diffonderanno nel mondo intero con le correnti marine e i venti, Già in questi giorni stanno provocando la morte delle coltivazioni agricole e degli alberi, degli animali e i malesseri (se non peggio) delle popolazioni.
Giuditta su TUTTOUNO

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Informazioni supplementari:

Golfo del Messico: verso la legge marziale?

40 milioni di persone negli stati che si affacciano sul Golfo del Messico potrebbero essere evacuate

Evidenze indicano che l'esplosione di Deepwater Horizon è stata intenzionalmente provocata

Marea nera, la soluzione c'è, ma BP e ambasciata americana non la prendono in considerazione

Knowing (segnali dal futuro) un film sulle premonizioni che prevede il disastro nel golfo del Messico: come fare a credere alle coincidenze?

Ulteriori sospetti sull'esplosione della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico


L'esplosione della piattaforma petrolifera "prevista" nel film knowing (2009)

Golfo del Messico tra disastri procurati e atomiche "salvifiche"

Giappone. Le donne hanno un debole per gli uomini che posseggono titoli di Stato.


Una campagna pubblicitaria giapponese, commissionata dal Ministero delle Finanze, afferma che "le donne preferiscono gli uomini che posseggono buoni del tesoro nelle tasche dei loro pantaloni"!

Insomma il sesso è il solo argomento che il Ministero delle Finanze ha trovato  per riuscire a vendere i suoi buoni del tesoro, i quali sono a rischio in questo frangente, soprattutto dopo che il ministro delle finanze la settimana scorsa ha annunciato il defaut di pagamento di 10 mila miliardi di dollari, leggere qui il  New York Times  e Bloomberg.
A quanto "gli uomini preferiscono le donne che hanno un conto corrente alla posta giapponese?"

Israele sta preparando un altro 11 settembre ... atomico?

 DI GORDON DUFF
Online Journal
Israele ha ancora due bombe atomiche rubate che potrebbe usare per attaccare un porto

Non importa quale sia la banda che ha preso il potere in Israele il piano truffaldino e’ sempre lo stesso: utilizzare vite Americane per dominare non solo il Medio Oriente ma anche l’Asia Centrale .

A volte uno dei trucchi che utilizzano e’ la semplice storia dei ‘razzi sparati da Gaza’ o un'altra delle false cassette di Bin Laden. Pero', come l’esperienza ci insegna, a volte qualcosa di veramente brutto succede al momento giusto.

Un gruppo immaginario di terroristi senza alcuna capacita' di organizzarsi, senza appoggio logistico e senza influenza o esperienza in uomini e materiali salta fuori a New York, Detroit, Londra, Dubai, Madrid o Mumbai. Succede sempre lo stesso: aiuti negli aereoporti, documenti di alta qualita’ e sempre perfettamente al momento giusto per gli scopi Israeliani. Questa volta in gioco ci sono due bombe atomiche, costruite in Sud Africa ed in Israele, disponibili per essere fatte scoppiare in un porto Americano o Europeo e io mi chiedo: ‘Veramente Israele si spingera fino a questo punto?'

Le due bombe sono parte di un gruppo di 10 bombe funzionanti a Uranio 235 costruite da Sud Africa ed Israele. La prima bomba di questo gruppo e’ stata fatta esplodere il 22 settembre 1979 nell’oceano Indiano e l’esplosione e’ stata registrata da vari sensori e satelliti. La lobby ebraica in USA ha bloccato una reazione Americana ed ha censurato la storia. Il fatto comunque adesso e’ riconosciuto ed il presidente Obama ha recentemente dedicato un discorso all’argomento, per cui negare i fatti e’ solo una perdita di tempo.

C’e’ pero una cosa che il presidente Obama ha omesso ringraziando il Sud Africa per la distruzione di tali bombe: tre bombe ‘sono state perse’. Sei bombe sono state spedite in USA e la’ distrutte, 3 erano in mani inglesi ma sono state rubate dagli Iracheni prima e dalla Siria poi, o almeno cosi si era detto inizialmente. E questa e’ la vera ragione dell’invasione dell'Iraq e che si e' rivelata una storia utile che ha permesso l’eliminazione di un rivale di Israele ed una bugia che e’ costata la vita a 5 mila americani.

Israele ha anche detto che le bombe adesso sono in mani siriane ma gli USA non ci hanno creduto. Poi Israele ha cercato di convincere gli USA che le bombe erano state contrabbandate mediante un tunnel e che le bombe si trovavano a Gaza e gli americani si sono dichiarati disposti a trasformare Gaza in una prigione ed a inviare il Corpo del Genio USA per costruire un muro attorno a Gaza..

Un'altra bugia.

Le bombe sono state negli ultimi 18 anni in Israele – a parte una che e’ misteriosamente apparsa quando e’ scoppiata in Corea del Nord. Anche se Israele ha cercato di provare che era di origine pakistana.

Israele ha anche cercato di preparare la scena per azioni di terrorismo nucleare continuando a far girare la storia che i terroristi hanno accesso all’arsenale nucleare pakistano. Non e’ cosi facile per gli Americani andare in Pakistan a catturare l’arsenale atomico nazionale. Il Pakistan ha un esercito di un milione di uomini ben addestrato ed equipaggiato. Né i terroristi né gli Americani possono mettere le mani sulle armi nucleari pakistane. Il Pakistan non ha mai perso il controllo sul proprio materiale enucleare mentre gli USA si’. Ma questa e’ un’altra storia.

Israele e’ gia’ da un po che sta preparando gli Americani all’idea di una detonazione di una arma atomica nascosta in un container. Le idee che ‘l'America non puo’ proteggere i propri porti’, ‘una bomba atomica puo’ essere usata in un qualsiasi momento’, ‘occorre spendere miliardi per comprare tecnologia israeliana per proteggere l'America’, ‘in qualsiasi momento una bomba atomica potrebbe scoppiare’ eccetera sono state diffuse a tutti i livelli della societa’ americana mediante l’uso di personalita' influenti legate ad Israele come i senatori Schumer, Waxman, Lieberman e McCain, personalita' dei media come Chertoff e gli sceneggiatori di Hollywood.

Le bugie continue, il quotidiano ripetersi delle invenzioni che le forze di sicurezza Israeliane passano alle reti informative americane sono cose che la maggior parte degli americani non vede e non sa. Prima gli israeliani dicono che le bombe le ha Saddam. Poi dicono che le ha la Siria. Poi dicono che la Siria le ha spedite in Libano. Poi ancora che sono andate in Iran. Poi gli israeliani raccontano che le bombe le ha Hezbollah che sta tentando di contrabbandarle in Israele passando per il Libano. Poi finalmente gli israeliani dicono che sono a bordo di una nave Turca della Gaza Freedom Flotilla insieme ad ‘estremisti islamici’.

C’e’ solo un modo per rendere il mondo sicuro dal rischio atomico: il mondo deve chiedere a Israele di consegnare le proprie armi nucleari, il mondo deve richiedere un cambio del governo di Israele. Dalla fine della Seconda Guerra mondiale ad oggi nessun governo ha rappresentato un cosi' alto rischio per la pace mondiale come l’atttuale governo estremista israeliano che ha trasformato Israele in una dittatura militare.

Quando le cose andavano bene per Israele, quando l'America ‘mangiava dalle mani di Israele’, gli unici attacchi terroristici erano scherzetti come Times Square o ‘il terrorista delle mutande’ di Detroit – tutte cose che hanno la firma del Mossad. Adesso, che la gente libera del mondo sta cadendo su Israele come angeli vendicatori, e’ il momento di preoccuparsi. Israele, i mercanti d’armi del mondo, con miliardi di dollari provenienti dalla vendita di armamento, ha una lunga storia di utilizzo di armi di distruzione di massa. Per anni sono stati sviluppati veleni, virus e gas tossici congiuntamente alle installazioni atomiche in Sud Africa e alla fabbrica di armi nucleari di Dimona. L'asse del male Sud Africa - Israele ha venduto al miglior offerente tutte le schifezze possibili. La Commissione per la Verita' in Sud Africa -- South African Truth Comission -- ha reso pubblici i documenti in modo che tutti possano vederli ma nessuno li vede.

Dare il potere in mano a dei sociopatici puo’ avere tragiche conseguenze: omicidi, pirateria, domande senza risposta sul perche' il Mossad filmo' gli eventi del 9/11 o dove sono le bombe atomiche mancanti all’appello.

Titolo originale: "Is Israel planning act of desperation? It still holds two stolen nukes for possible port attack"

Fonte: http://onlinejournal.com
Link
07.06.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARCO CRESPI

Il Genocidio dei Terroni: Il Risorgimento


IL RISORGIMENTO NASCOSTO 

postato da Gianluca Freda (02/05/2010)




Dal libro “Terroni” di Pino Aprile (Edizioni Piemme, 2010)
Io non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto. Ma tante volte, per anni.
 E cancellarono per sempre molti paesi, in operazioni “anti-terrorismo”, come i marines in Iraq.
Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico; o come i marocchini delle truppe francesi, in Ciociaria, nell’invasione, da Sud, per redimere l’Italia dal fascismo (ogni volta che viene liberato, il Mezzogiorno ci rimette qualcosa).
Ignoravo che, in nome dell’Unità nazionale, i fratelli d’Italia ebbero pure diritto di saccheggio delle città meridionali, come i Lanzichenecchi a Roma.
E che praticarono la tortura, come i marines ad Abu Ghraib, i francesi in Algeria, Pinochet in Cile. Non sapevo che in Parlamento, a Torino, un deputato ex garibaldino paragonò la ferocia e le stragi piemontesi al Sud a quelle di «Tamerlano, Gengis Khan e Attila».
Un altro preferì tacere «rivelazioni di cui l’Europa potrebbe inorridire».
 E Garibaldi parlò di «cose da cloaca». Né che si incarcerarono i meridionali senza accusa, senza processo e senza condanna, come è accaduto con gl’islamici a Guantánamo. Lì qualche centinaio, terroristi per definizione, perché musulmani; da noi centinaia di migliaia, briganti per definizione, perché meridionali. E, se bambini, briganti precoci; se donne, brigantesse o mogli, figlie, di briganti; o consanguinei di briganti (sino al terzo grado di parentela); o persino solo paesani o sospetti tali. Tutto a norma di legge, si capisce, come in Sudafrica, con l’apartheid.
Io credevo che i briganti fossero proprio briganti, non anche ex soldati borbonici e patrioti alla guerriglia per difendere il proprio paese invaso.
Non sapevo che il paesaggio del Sud divenne come quello del Kosovo, con fucilazioni in massa, fosse comuni, paesi che bruciavano sulle colline e colonne di decine di migliaia di profughi in marcia.
Non volevo credere che i primi campi di concentramento e sterminio in Europa li istituirono gli italiani del Nord, per tormentare e farvi morire gli italiani del Sud, a migliaia, forse decine di migliaia (non si sa, perché li squagliavano nella calce), come nell’Unione Sovietica di Stalin.
Ignoravo che il ministero degli Esteri dell’Italia unita cercò per anni «una landa desolata», fra Patagonia, Borneo e altri sperduti lidi, per deportarvi i meridionali e annientarli lontano da occhi indiscreti.
Né sapevo che i fratelli d’Italia arrivati dal Nord svuotarono le ricche banche meridionali, regge, musei, case private (rubando persino le posate), per pagare i debiti del Piemonte e costituire immensi patrimoni privati.
E mai avrei immaginato che i Mille fossero quasi tutti avanzi di galera.
Non sapevo che, a Italia così unificata, imposero una tassa aggiuntiva ai meridionali, per pagare le spese della guerra di conquista del Sud, fatta senza nemmeno dichiararla.
Ignoravo che l’occupazione del Regno delle Due Sicilie fosse stata decisa, progettata, protetta da Inghilterra e Francia, e parzialmente finanziata dalla massoneria (detto da Garibaldi, sino al gran maestro Armando Corona, nel 1988).
Né sapevo che il Regno delle Due Sicilie fosse, fino al momento dell’aggressione, uno dei paesi più industrializzati del mondo (terzo, dopo Inghilterra e Francia, prima di essere invaso).
E non c’era la “burocrazia borbonica”, intesa quale caotica e inefficiente: lo specialista inviato da Cavour nelle Due Sicilie, per rimettervi ordine, riferì di un «mirabile organismo finanziario» e propose di copiarla, in una relazione che è «una lode sincera e continua». Mentre «il modello che presiede alla nostra amministrazione», dal 1861, «è quello franco-napoleonico, la cui versione sabauda è stata modulata dall’unità in avanti in adesione a una miriade di pressioni localistiche e corporative» (Marco Meriggi, Breve storia dell’Italia settentrionale).
Ignoravo che lo stato unitario tassò ferocemente i milioni di disperati meridionali che emigravano in America, per assistere economicamente gli armatori delle navi che li trasportavano e i settentrionali che andavano a “far la stagione”, per qualche mese in Svizzera.
Non potevo immaginare che l’Italia unita facesse pagare più tasse a chi stentava e moriva di malaria nelle caverne dei Sassi di Matera, rispetto ai proprietari delle ville sul lago di Como.
Avevo già esperienza delle ferrovie peggiori al Sud che al Nord, ma non che, alle soglie del 2000, col resto d’Italia percorso da treni ad alta velocità, il Mezzogiorno avesse quasi mille chilometri di ferrovia in meno che prima della Seconda guerra mondiale (7.958 contro 8.871), quasi sempre ancora a binario unico e con gran parte della rete non elettrificata.
Come potevo immaginare che stessimo così male, nell’inferno dei Borbone, che per obbligarci a entrare nel paradiso portatoci dai piemontesi ci vollero orribili rappresaglie, stragi, una dozzina di anni di combattimenti, leggi speciali, stati d’assedio, lager? E che, quando riuscirono a farci smettere di preferire la morte al loro paradiso, scegliemmo piuttosto di emigrare a milioni (e non era mai successo)? Ignoravo che avrei dovuto studiare il francese, per apprendere di essere italiano: «Le Royaume d’Italie est aujourd’hui un fait» annunciò Cavour al Senato. «Le Roi notre auguste Souverain prend pour lui-même et pour ses successeurs le titre de Roi d’Italie.»
Credevo al Giosue Carducci delle Letture del Risorgimento italiano: «Né mai unità di nazione fu fatta per aspirazione di più grandi e pure intelligenze, né con sacrifici di più nobili e sante anime, né con maggior libero consentimento di tutte le parti sane del popolo». Affermazione riportata in apertura del libro (Il Risorgimento italiano) distribuito gratuitamente dai Centri di Lettura e Informazione a cura del ministero della Pubblica Istruzione Direzione Generale per l’Educazione Popolare, dal 1964. Il curatore, Alberto M. Ghisalberti, avverte che, «a un secolo di distanza (…), la revisione critica operata dagli storici possa suggerire interpretazioni diversamente meditate (…) della più complessa realtà del “libero consentimento” al quale si riferisce il poeta». Chi sa, capisce; chi non sa, continua a non capire.
Scoprirò poi che Carducci, privatamente, scriveva: «A Lei pare una bella cosa questa Italia?»; tanto che, per lui, evitare di parlarne «può anche essere opera di carità». (Storia d’Italia, Einaudi).
Io avevo sempre creduto ai libri di storia, alla leggenda di Garibaldi.
Non sapevo nemmeno di essere meridionale, nel senso che non avevo mai attribuito alcun valore, positivo o negativo, al fatto di essere nato più a Sud o più a Nord di un altro. Mi ritenevo solo fortunato a essere nato italiano. E fra gl’italiani più fortunati, perché vivevo sul mare.
A mano a mano che scoprivo queste cose, ne parlavo. Io stupito; gli ascoltatori increduli. Poi, io furioso; gli ascoltatori seccati: esagerazioni, invenzioni e, se vere, cose vecchie. E mi accorsi che diventavo meridionale, perché, stupidamente, maturavo orgoglio per la geografia di cui, altrettanto stupidamente, Bossi e complici volevano che mi vergognassi.
Loro che usano “italiano” come un insulto e abitano la parte della penisola che fu denominata “Italia”, quando Roma riorganizzò l’impero (quella meridionale venne chiamata “Apulia”, dal nome della mia regione. Ma la prima “Italia” della storia fu un pezzo di Calabria sul Tirreno).
Si è scritto tanto sul Sud, ma non sembra sia servito a molto, perché «ogni battaglia contro pregiudizi universalmente condivisi è una battaglia persa» dice Nicholas Humphrey (Una storia della mente). «Perché non riprendi una delle tante pubblicazioni meridionaliste di venti, trent’anni fa, e la ristampi tale e quale? Chi si accorgerebbe che del tempo è passato, inutilmente?» suggeriva ottant’anni fa a Piero Gobetti, Tommaso Fiore che poi, per fortuna, scrisse Un popolo di formiche. E oggi, un economista indomito, Gianfranco Viesti (Abolire il Mezzogiorno), allarga le braccia: «Parlare di Mezzogiorno significa parlare del già detto, e del già fallito».
Perché tale stato di cose è utile alla parte più forte del paese, anche se si presenta con due nomi diversi: “Questione meridionale”, ovvero dell’aspirazione del Sud a uscire dalla subalternità impostagli; e “Questione settentrionale”, di recente conio, ovvero della volontà del Nord di mantenere la subalternità del Sud e il redditizio vantaggio di potere conquistato con le armi e una legislazione squilibrata.
Dopo centocinquant’anni, questo sistema rischia di spezzare il paese. Si sa; e si finge di non saperlo, perché troppi sono gl’interessi che se ne nutrono.
Così, accade che la verità venga scritta, ma non sia letta; e se letta, non creduta; e se creduta, non presa in considerazione; e se presa in considerazione, non tanto da cambiare i comportamenti, da indurre ad agire “di conseguenza”.

Israele, nessuna sanzione per i suoi crimini, eccola ammessa all'unanimità nell'OECD


42 paesi hanno accettato la domanda di Israele di essere ammessa alla OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) !!! La cosa più incredibile è che Israele ha incluso i territori palestinesi nel loro PIB (Prodotto Interno Lordo).
Questo prova che non vi sia in vista NESSUNA SANZIONE, ma solo adesione a TUTTI I "CAPRICCI" DI ISRAELE
Il Blitz e le ultime esecuzioni sommarie hanno avuto il NULLA OSTA dell'OECD?:

Esecuzione sommaria sulla Freedom Flotilla! Video

Continueranno a dire che Israele è isolata e senza sostegni, ecc...? - Giuditta
Paesi invitati ad aderire all'OCSE (il 10 Maggio 2010[2]):


Qui di seguito un articolo molto interessante:

Le violazioni dei diritti umani vengono premiate
21/05/2010
di Luisa Morgantini

Malgrado l'opposizione di molti movimenti sociali, partiti politici e personalità internazionali, lo scorso 11 maggio l’OECD – Organization for Economic Co-operation and Development – ha approvato all’unanimità l’ingresso tra i suoi membri dello Stato di Israele che, ancora una volta, viene così ricompensato invece di pagare il prezzo per le continue violazioni dei diritti umani e della legalità internazionale compiute ai danni della popolazione palestinese in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Tra i principi fondativi dell’Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica, vi è il rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale – considerati pre-requisiti essenziali per poterne fare parte -, e tra i suoi principali obiettivi vi è quello di promuovere e sostenere lo sviluppo e la cooperazione economiche globali. Attraverso la continua violazione della legalità internazionale con l’occupazione militare, la politica di colonizzazione e di annessione territoriale, la costruzione del muro, l’esproprio di terre, la demolizione di case palestinesi e l’embargo imposto alla Striscia di Gaza, lo Stato di Israele non solo viola i fondamentali diritti umani, ma certo non soddisfa i requisiti essenziali per far parte dell’OECD. Nonostante questo la Comunità Internazionale, ancora una volta, ha deciso di premiarlo, di fatto incoraggiando nuove violazioni e allontanando la prospettiva di una pace equa e giusta nella Regione. E' proprio in questo senso che va letta la dichiarazione del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, che all'indomani della votazione ha commentato: "Entrare a far parte dell'OECD è come ricevere una laurea (...). Ci aprirà molte porte e ci fornirà l'accesso a molti campi. E' un sigillo di approvazione". È nota a tutti inoltre la politica disumana e la punizione collettiva pianificata di Israele nei confronti della popolazione civile di Gaza, attraverso il divieto di ingresso nella Striscia imposto su oltre 2000 merci e prodotti di prima necessità, tra cui cibo, medicinali e materiale scolastico. Un punto, questo, che rende lecito chiedersi come sia possibile considerare Israele tra i paesi membri di un’Organizzazione Internazionale che ha come suo principale obiettivo lo sviluppo economico e la cooperazione mondiale. Israele è stato inoltre ritenuto colpevole di aver commesso crimini di guerra durante l'ultima operazione militare "Piombo Fuso" sulla Striscia di Gaza (dicembre 2008 - gennaio 2009), così come accertato dal Rapporto Goldstone. A questo vanno aggiunte le continue violazioni compiute in Cisgiordania nei confronti della popolazione palestinese - la cui cittadinanza è costantemente messa a rischio, come dimostra la nuova ordinanza militare (n. 1650) emessa per i Territori Occupati - perpetrate attraverso l'occupazione militare, le limitazioni alla libertà di movimento attraverso i numerosi check point, le incursioni militari, gli arresti notturni e, non ultimo, la costruzione del Muro di separazione. Ancora una volta a livello internazionale si è praticata la politica di due pesi e due misure, e si è persa l’occasione per lanciare un chiaro segnale ad Israele, per chiedere con forza e pretendere il rispetto della legalità internazionale e dei diritti umani. Fino a quando?

STRAGE GOVERNO POLACCO. Per gli esperti della navigazione satellitare é stato un attentato.

Titolo originale:
EKSPERCI OD NAWIGACJI SATELITARNEJ: TO BYŁ ZAMACH

-Gli esperti della navigazione satellitare: è stato un’attentato-
Traduzione dal polacco corretta da Giuditta

L’informazione, che il Tu-154 praticamente fino all’ultimo momento si accingesse ad atterrare con l’autopilota in funzione conferma al 100 per 100 la tesi, che l’equipaggio é stato tratto in inganno con l’uso di cosi detto meaconing – sostengono Marek Strassenburg Kleciak, perito nel campo dei sistemi della navigazione tridimensionale e Hans Dodel, esperto dei sistemi della navigazione e della guerra elettronica, l’autore del libro "Satellitennavigation".

Dalla relazione della Commissione Inter-statale Aeronautica si deduce (lo notò la TVN 24), che l’aereo del presidente si accingeva ad atterrare con l'autopilota in funzione, che controllava l’altezza, la spinta, come pure la direzione dell’aereo governativo. L’autopilota smise di lavorare 5,4 secondi prima dell’impatto con il primo ostacolo. E' un’informazione assai importante. L’autopilota è un apparecchiatura che serve a pilotare automaticamente l’aereo. A questo scopo questo apparecchio raccoglie le informazioni dal GPS e dalle altre indicazioni dei sistemi di bordo. Aggiungiamo, che lo si spegne con un solo gesto della mano, cioè in un secondo si può – se necessario – passare al pilotaggio manuale. L’ultima tappa prima dell'atterraggio con l’autopilota acceso include il passaggio sui waypoint, cioè i punti
verso cui un aereo fa rotta: 10 km prima dell’inizio della pista (altezza/m: 8km/400m, 6km/300m, 4km/200m, 2km/100m – questa ultima tappa è il cosi detto punto di decisione e l’altezza di decisione: se il pilota non vede a questo punto la pista, allora non deve assolutamente atterrare e deve dirigersi verso un altro aeroporto. Invece l’equipaggio dell’aereo polacco (in condizioni atmosferiche molto difficili) spense l’autopilota soltanto 5 secondi prima della catastrofe, nonostante – come già abbiamo segnalato – lo si possa fare nel giro di un secondo.

Il giornale Fakt, rifacendosi ad un controllore russo, che sentiva i colloqui nel cockpit, ha scritto qualche giorno fa, che qualche secondo prima della tragedia i piloti – fino ad allora tranquilli – si misero a gridare "Dammi il secondo.. nella seconda!" (!?). Doveva essere semplicemente il momento in cui l’equipaggio si rese conto (ndt.della situazione reale), cioè che si trova nel posto errato ed anche ad un'altezza errata – probabilmente in quel momento sorvolarono l’antenna NDB, che si trovava in quel punto.

Perché i piloti stavano per atterrare con l’autopilota in funzione e soltanto a pochi metri da terra si resero conto, che l’aereo fosse talmente basso? La spiegazione è una sola: l’autopilota si basava su delle informazioni satellitari errate.

E' ovvio, che il 10 di aprile vicino a Smoleńsk la ricezione dei segnali GPS era stata manomessa, il ché portò alla posizione errata dell’aereo nella posizione orizzontale. Il metodo più semplice per eseguire un tale attacco è il così detto meaconing, che consiste nel registrare il segnale del satellite e ritrasmetterlo (con un leggero spostamento nello spazio e nel tempo) sulla stessa frequenza
d’onda, allo scopo di ingannare l’equipaggio dell’aereo.

Nel caso del Tu-154, che si accingeva appunto ad atterrare, sarebbe stato sufficiente anche una minima falsificazione del segnale, per causare la tragedia. Il meaconing
si può pianificare con una precisione di 0,3m, mentre il segnale corretto può essere disturbato anche ad una distanza di una decina di chilometri rispetto all’aereo. Nello stesso modo si può anche disturbare l’altimetro radioelettrico. Se si aggiunge anche la falsa altezza della pressione (I Russi non finora detto quale pressione hanno fornito al comandante del Tupolev), allora l’equipaggio dell’aereo era – anche se ci fosse stata una visibilità molto migliore di quella, che quel giorno c'era a Smoleńsk – senza alcun dato reale per l'atterraggio.

Il terreno, molto particolare, prima dell’aeroporto Smoleńsk –Sewiernyj – una vallata molto ampia – costituiva un’ulteriore garanzia di successo dell’attacco.

Le indicazioni dell’altezza del GPS non erano esatte, ma dopo tutto sufficienti per mettere in funzione il
TCAS (EGPWS) (il sistema che informa i piloti della distanza dell’aereo dal suolo). Il sistema si accende, quando l’aereo scende a più di 666 metri [ndt. strana e inquietante cifra ha inserito il giornalista che ha scritto questo pezzo] dalla superficie, così i piloti giustamente ignorarono l’allarme del TCAS (giacché la sua funzione è idi allarme dell'avvicinamento della terra, e il sistema funziona così ogni qualvolta l'aereo atterra) essi continuarono aspettando di vedere da un momento all'altro la pista. Il problema é che il TCAS si basa anche sulle informazioni circa la posizione dell’aereo, provenienti dalla ricetrasmittente GPS e l’altezza dall’altimetro radioelettrico: dunque il Tu-154 si trovò molto in fretta a 5 m da terra. I piloti non erano in grado neanche di cercare a vista la pista… Ripetiamo ancora una volta: giacché aereo volava con l’autopilota funzionante, dimostra che i piloti credevano di trovarsi molto più in alto e in un’altra posizione, rispetto ala posizione reale.

Per gli scettici: dal tempo degli attentati terroristici a New York contro il World Trade Center, in quasi tutti i paesi del mondo si ricorre al meaconing per la difesa degli obiettivi di particolare importanza, come ad esempio le centrali elettronucleari.

Si può provare l’attacco contro i sistemi di navigazione in base all’analisi delle scatole nere. Purtroppo, i registratori del volo sono di tipo magnetico e la rimozione delle tracce del meaconing – in particolare per i tecnici, che conoscono perfettamente la costruzione del Tu-154 e dei suoi sistemi – non è per niente un compito difficile. E' sufficiente, che nessuno li ostacoli..


Informazioni in-attivissime

Die ungeheure Symbolik von Smolensk

La marea Nera è molto più grave di quello che dicono!


Comincia a circolare la notizia secondo la quale  la perdita sia più importante di quello che si dice (10 volte più grande). Sembrerebbe addirittura che il fondale è fratturato. 
Inoltre c'è un blackout sulle informazioni da parte della BP.
Molti sono stati minacciati o arrestati per non far trapelare la situazione reale al di fuori dalla regione.

Utilizzo di prodotti altamente tossici?
Nel seguente video, vediamo la perdita di petrolio, poi un tubo inietta un prodotto bianco.Una volta che il tubo è collegato, il petrolio fuoriesce di colore rosso.

 
 
Si pensa che venga utilizzato un prodotto chiamato Corexit per disperdere il petrolio. 
Il problema è che con questo tipo di prodotto, con il calore, è molto volatile. 
Poiché è altamente tossico per gli esseri umani, un altro disastro ambientale potrebbe apparire quando l'evaporazione nelle calde acque del Messico porteranno il Coretix con l'acqua piovana sulle popolazioni.
Un giornalista ha affermato che le persone che vivono nei pressi della perdita ha cominciato ad ammalarsi.

Oil Spill News - Not From BP Or Mainstream 1

Oil Spill News - Not From BP Or Mainstream 2

Oil Spill News - Not From BP Or Mainstream 3

Media Block-Out

Esecuzione sommaria sulla Freedom Flotilla! Video

 

Un filmato mostra le esecuzioni israeliane sulla Mavi Marmara

La vittima s'intravede appena, è a terra, presa a calci dai soldati israeliani, che poi gli sparano da pochi centimetri diversi colpi. 
Per evitare la circolazione d'immagini del genere Israele ha sequestrato e censurato video e fotografie registrate sulla nave e diffuso brevissimi video, su ore di girato, che dovrebbero accusare i morti e i feriti di non aver lasciato ai soldati israeliani nessuna alternativa, se non quella di uccidere o essere uccisi.
Per quei soldati il governo israeliano ha invocato la legittima difesa, chiunque può valutare come si stessero difendendo i due ripresi durante l'esecuzione di un attivista e quanto fossero in pericolo di vita, minacciati dal nemico al punto di doverlo uccidere.
Tutti i corpi delle vittime presentano ferite da vicino, compatibili con queste immagini, che dimostrano come siano stati uccisi nel corso di vere e proprie esecuzioni e non per "legittima difesa", come invece invocato dagli israeliani.

Blitz israeliano contro la Freedom Flotilla. Video completo

Blitz israeliano contro la Freedom Flotilla. Video completo.

Qui il video:

Blitz israeliano: sul web tutto il video degli attivisti (1h e 2')

(11 giugno 2010) - La cineasta brasiliana Iara Lee ha messo in rete le riprese non montate del blitz israeliano a bordo della 'Mavi Marmara', una delle imbarcazioni della Freedom Flotilla abbordate mentre si dirigevano verso la Striscia di Gaza lo scorso 31 maggio.
La documentarista di origine coreana, che è un'attivista per i diritti umani, si era imbarcata per girare un video sui pacifisti che volevano portare rifornimenti a Gaza. Nelle immagini, a volte caotiche, caricate su YouTube dal sito CulturesOfResistance.org, si vedono gli uomini del commando vestiti di nero che si calano dagli elicotteri e l'abbordaggio della nave turca da parte di gommoni della Marina israeliana. Si odono numerosi colpi di arma da fuoco, e poi sfilano numerosi feriti su barelle insanguinate o portati a braccia da altri pacifisti.

Massoneria. L'unità d'Italia, genocidio e saccheggio.

L’Unità d’Italia

 di M. Pizzuti

A partire del 1850 il Piemonte venne utilizzato dalla massoneria per rovesciare il potere della chiesa e proseguire il processo di globalizzazione profetizzato dagli illuminati di Baviera. 

Per tale ragione vennero unificate con le armi tutte le autonomie locali sotto l’egida di un unico stato unitario. Il governo piemontese, con la legge Siccardi del 1850 e successivi provvedimenti, una volta espropriate le terre ecclesiastiche le rivendette a prezzi stracciati a voraci latifondisti, che in breve tempo ridussero i contadini nella massima indigenza.


Il nuovo stato liberale spazzò via il vecchio ordine sociale soppiantandolo con un potere centrale sbilanciato a favore dei grandi mercanti e dei proprietari terrieri. In quel periodo, inoltre, la guerra aveva lasciato ben trentamila morti sui campi di battaglia di Solferino e San Martino, acutizzando i problemi sociali della classe popolare già afflitta da epidemie e miserie. 

Basti ricordare che nel 1860 l’incidenza delle spese militari piemontesi si attestava sul 61,6 per cento della spesa totale, mentre la percentuale stanziata per le strutture di pubblica assistenza non superava il due per cento. Senza contare che il debito pubblico piemontese in quel periodo sfondò il tetto di un miliardo di allora, ripartito su soli quattro milioni di abitanti. 

Lo stesso Francesco Nitti, pur essendo massone, fu costretto a riconoscere quanto segue: 
“…prima del 1850 era al sud la più grande ricchezza.” (F. Nitti, Scritti sulla questione meridionale, Laterza, Bari 1958, p.7)

La pagina più emblematica dell’epopea risorgimentale fu senz’altro la conquista del sud, un regno rimasto libero e indipendente sin dal 1734, con un re italiano (napolitano) alla sua guida, un popolo prosperoso e una flotta seconda in Europa solo a quella inglese. Il regno del Sud insomma prima degli anni dell’unificazione era un paese florido, che contava ben 472 navi, un debito pubblico minimo e notevoli riserve auree a cui facevano da cornice grandi opere civili e le tasse più leggere d’Europa! 

La miseria toccò il Sud solo dopo il processo di unificazione e comportò l’emigrazione disperata di 14 milioni di meridionali (napolitani e siciliani) tra il 1876 e il 1914. Il Sud cercò quindi di resistere con ogni mezzo al nuovo ordine imposto dalla massoneria, e il Piemonte dovette impegnare 120.000 uomini in una sanguinosissima repressione. 

Quest’ultimo ed esasperato tentativo di resistenza della popolazione venne poi definito brigantaggio dalla massoneria e dai libri di storia. E così tra il gennaio e l’ottobre del 1861, nell’ex Regno delle Due Sicilie si contavano ben 9860 fucilati, 10.604 feriti, 918 case incendiate, sei paesi rasi al suolo, dodici chiese predate, quaranta donne e sessanta fanciulli stuprati e uccisi, 13.629 imprigionati, 1.428 comuni insorti.

Pertanto si trattò di una guerra di rappresaglia contro i ribelli civili del Sud (della Napolitania) che proseguì per anni, provocando un numero superiore di morti a quello raggiunto durante tutte le guerre risorgimentali messe insieme. 

Ma ciò che appare più paradossale in tutto ciò è che alcuni dei principali ideologi del liberismo illuminato piemontese furono proprio dei massoni napoletani: Francesco De Sanctis, elevato nel 1859 al 18° grado del Rito Scozzese, Grado di Cavaliere Rosacroce, Bertrando Spaventa, Pasquale Stanislao Mancini, Silvio Spaventa, Ruggero Bonghi, Camillo De Meis.

Tratto dal saggio: Rivelazioni non autorizzate, di Marco Pizzuti - Macro Edizioni.

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Perché Continua la marea nera? Ecco la vera ragione


Come è risaputo, la Deepwater Horizon è esplosa nel Golfo del Messico. E’ da più di un mese che sta riversando petrolio da un tubo danneggiato.
La BP e il Governo statunitense hanno affermato di stare facendo tutto il possibile per fermare la fuoriuscita di tutti quei milioni di litri di petrolio nel Golfo del Messico.
Sto per contestare tale affermazione, e dimostrare che la storia di loro che cercano di fare tutto il possibile è una bugia, oltre che un’iniziativa redditizia per coloro che possono trarre arricchimento da questo disastro.
Il metodo Top Kill è stato avviato e fermato diverse volte. E’ stato un tentativo incerto. Questo perché non si fanno soldi con una soluzione così semplice.
I soldi veri si fanno con l’uso dei disperdenti.
C’è una compagnia che si chiama NALCO.  
Loro producono sistemi di purificazione delle acque, e disperdenti chimici.
La NALCO ha base a Chicago, con filiali in Brasile, Russia, India, Cina e Indonesia.
La NALCO è associata a un programma della University of Chicago Argonne. La University of Chicago Argonne ha ricevuto 164 milioni di dollari di fondi incentivi nell’ultimo anno. La University of Chicago Argonne ha appena aggiunto due nuovi dirigenti al suo elenco. Uno della NALCO. L’altro dal Dipartimento dell’Educazione dell’Illinois.
Scavando un po’ più a fondo, si può scoprire che la NALCO ha anche legami con Warren Buffett, Maurice Strong, Al Gore, Soros, Apollo, Blackstone, Goldman Sachs, Hathaway Berkshire.
Warren Buffett e Hathaway Berkshire hanno incrementato le loro quote NALCO proprio lo scorso Novembre (il tempismo è tutto).
Il disperdente chimico è noto col nome di Corexit. Quello che fa è mantenere il petrolio al di sotto della superficie dell’acqua. Dovrebbe scomporre la fuoriuscita in perdite di dimensioni minori. E’ tossico ed è proibito in Europa.
La NALCO afferma di stare utilizzando versioni più vecchie e più recenti del Corexit nel Golfo. (perché si dovrebbe avere bisogno di una versione più nuova, se quella vecchia funziona bene?)
In questa truffa ci sono grandi quantità di denaro, e grandissimi giocatori. Mentre lasciano che il petrolio si diffonda nel Golfo del Messico, la posta in gioco e i profitti salgono.
I delfini, le balene, i lamantini, le tartarughe marine, e i pesci vengono soffocati e muoiono. Le regioni costiere, le paludi salmastre, le attrazioni turistiche e le proprietà balneari vengono distrutte, anche permanentemente. La qualità dell’aria si abbassa. L’industria peschiera del Golfo del Messico viene messa in ginocchio.
Tutto questo per creare la richiesta del loro costoso e redditizio veleno.
Io ed alcuni amici abbiamo stilato articoli e resoconti esaustivi a sostegno di queste affermazioni.
Grazie:
Sir_Templar. Ha portato tutto cio’ alla nostra attenzione e ha dispensato articoli e link.
Spongedocks. Ha cercato senza sosta tra montagne di informazioni, link di interesse e risorse.
Bobbi85710 Ha contribuito con link e articoli, e ha svelato la presenza dei fondi incentivi.

La ricerca:
‘Questa è la NALCO:
www.nalco.com/index.htm
Goldman Sachs fa parte del gruppo tripartito che ha acquistato NALCO:
bit.ly/8Z3Ai6
La scommessa di Buffett sull’acqua, NALCO (NLC è l’abbreviazione):
www.istockanalyst.com/article/viewarticle/articleid/3095068
‘Blackstone, Apollo e Goldman Sachs per l’acquisizione di Ondeo NALCO’ (COREXIT 9500):
bit.ly/bVHQkR
The Milken Institute – Leon Black dell’ Apollo Management LLC (cioè NALCO):
bit.ly/vJLz
BP plc, Citigroup Inc., Goldman Sachs, NALCO Holding Co., Halliburton Co:
finance.yahoo.com/news/Special-Report-on-BP
I rapporti tra Chicago, NALCO, gli arabi, Blago (Blagojevich, n.d.t.) e Rezko:
bit.ly/d88×31
Buffett, il consigliere economico di Obama= Berkshire Hathaway Inc – NALCO Holding Co:
bit.ly/ati3AL
NALCO e i rapporti con la Cina:
bit.ly/daKYmk
NALCO punta al raddoppio delle vendite in Cina:
bit.ly/bi7BZw
Berkshire, il secondo maggiore azionista della NALCO:
bit.ly/cvHDAl
Profilo della compagnia ‘NALCO Holding Co:
bit.ly/9qeTkd
‘96 "collaborazione con i prodotti enviro per tutto il 2010"! Partecipanti: Gore M. Strong & NALCO:
is.gd/ctV7p
Gore/Strong EPA Conference ‘96:
is.gd/ctVfN
Fonte: www.blogster.com
Link: http://www.blogster.com/joannemor/bombshell-expose-the-real-reason-the-oil-still-flows-into-the-gulf-of-mexico
30.05.2010
Traduzione per ComeDonChisciotte a cura di ARLEQUIN
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Mentre la pioggia tossica causata dalla fuoriuscita della BP ha cominciato a distruggere coltivazioni nel Tennessee, aumentano i sospetti sull’intenzionalità dello stesso.

Un rapporto del Ministero delle Risorse Naturali della Federazione Russa avverte che la fuoriuscita di petrolio e gas della BP nel Golfo di Messico è sul punto di trasformarsi nella peggior catastrofe ambientale di tutta la storia.
Gli scienzialti russi stanno segnalando i primi danni per la “pioggia tossica” nello stato del Tennessee. Informazioni stampa di questa regione confermano queste voci in base a quanto si legge nel Servizio di Notizie WREG nell’ articolo intitolato “ Misteriosi danni alle coltivazioni minacciano centinaia di ettari”.
“Le troviamo ovunque, nelle erbe, nei fiori, nei ciliegi, nella gramigna”, ha detto l’agricoltore Toni Holt riferendosi alle misteriose macchie biancastre che stanno sterminando le sue coltivazioni”. Sembra che siano dappertutto.
Holt coltiva prodotti organici che vende nei mercati degli agricoltori della zona. Mentre lui ed altri contadini ispezionano la crescita di nuove macchie di questa piaga sconcertante, temono per tutto il loro raccolto, che potrebbero perdere”. “Ci sono due uccelli morti appesi a due nidi differenti di uccelli, siamo preoccupati. Non so se c’è relazione ma è allarmante” ha detto Tolt. “Abbiamo galline. Vendiamo le nostre uova al mercato”.
La dispersione dell’agente Corexit 9500 sviluppato originariamente dalla Exxon e adesso prodotto dalla Holding Company Nalco di Naperille, Illinois, è quattro volte più tossico del petrolio (l’olio è tossico 11 ppm per milione),Corexit 9500 a solo 2,61 ppm). In un dossier scritto da Anita Georges-Ares e James r.Clarck da Exxon Scienze Biomediche,Inc, intitolato “Un’acuta tossicità acquatica di tre prodotti Corexit: una panoramica“ corexit 9500 è risultato essere uno dei propellenti più tossici mai sviluppati.
In combinazione con il riscaldamento delle acque del Golfo del Messico, le sue molecole saranno capaci di modificare il loro stato liquido a gassoso, che permette di essere assorbito dalle nuvole e la sua liberazione come “pioggia tossica” in tutto il Nord America.
Come se non bastasse, gli uragani e le recenti condizioni meteorologiche avverse stanno devastando la zona, mentre milioni di litri di Corexit 9500 sono sulla superficie del mare.
Le conseguenze di una “pioggia tossica” che potrebbe abbattersi sugli USA potrebbe “teoricamente” distruggere tutta la vita a qualsiasi profondità causando una "inimmaginabile catastrofe ambientale".
Documenti provenienti dagli USA puntano alla possibilità che il governo si stia preparando in segreto ad evacuare decine di milioni dei suoi cittadini dagli Stati del Golfo del Messico.
Dall’altra parte, e anche se potrebbe trattarsi di un’enorme coincidenza, la Goldman Sachs, più mafia che banca, ha beneficiato dalla crisi economica, e collocata nei posti più importanti del gabinetto degli USA, ha venduto il 43.7 delle sue azioni dell’azienda BP tre settimane prima della fuoriuscita del petrolio del Golfo del Messico, che ha significato più di 266 milioni di dollari. La Goldman Sachs ha venduto precisamente 21 giorni prima della Giornata della Terra, che come parte di un oscuro umorismo cosmico è risultato essere il giorno della fuoriuscita del petrolio.
Ora sappiamo che la Goldman Sachs usa softwares che si avvicinano all’intelligenza artificiale per predire il futuro del mercato, ma i risultati della BP, che aveva avuto un guadagno di oltre i 6 milioni di dollari nel primo trimestre dell’anno, non sembrava mostrare nessuna tendenza contraria.
Se la Goldman avesse venduto oggi avrebbe perso 96 milioni di dollari. Questo non basta per convincerci che la fuoriuscita del greggio è stato pianificato con anticipo. Ma, esiste altra informazione.
Secondo la giornalista Andy Borowitz nel Huffinton Post il governo degli USA ha ricevuto mails di un impiegato della Goldman Fabrice “Faboluos Fab” Tourre nei quali parlava alla sua fidanzata, il giorno prima, della fuoriuscita che la sua compagnia prendeva come una “vendita corta” come posizione di fronte al Golfo. Basicamente scommetteva contro il petrolio nel Golfo del Messico. “Una piattaforma petrolifera cade e ci rotoleremo nel denaro”, ha scritto Tourre in una mail. “Inghiottita da pesciolini e uccellini”.
Queste parole sembrano troppo inquietanti. Ma non è tutto.
Il direttore non-operativo della Goldman Sachs International (filiale inglese della banca statunitense) è Peter Sutherland, che è stato anche direttore non-operativo della BP e, che come dice nella sua prima pagina su wikipedia, è membro del potente gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale.
Questo potrebbe essere casuale ma l’infame protagonista di questo ecocidio, la BP, è una compagnia che si è fusa con Amoco Oil, prima Standard Oil, la compagnia petrolifera dell’impero Rockefeller. Come si sa David Rockefeller è un membro centrale della Commissione Trilaterale e parte molto importante dei Bilderberg, per alcuni l’uomo più potente del mondo.
Per aggiungere al cocktail di sospetto:
Lavoratori assunti dalla BP per provare la forza delle fondamenta di cemento nel pozzo sono stati inviati quasi 11 ore prima dell’esplosione del 20 aprile, superando l’esame che, secondo un dirigente di una società di cemento è l’unico test che possa veramente determinare la efficacia con cui il bene è sigillato". (Nota nel Huffington Post).
Un altro punto da considerare è la negligenza nel fermare la marea nera, al tempo stesso usando un disperdente, il corexit, che è altamente tossico per l’ambiente e non è tra i dieci primi più efficaci. Questo suggerisce che si cerca di estendere la marea, forse per causare una crisi alimentare?
Il potere e la scarsa morale della Goldman Sachs è stata denunciata da Matt Taibbi che l’ha chiamata “un calamaro vampiro che soffoca l’umanità”-
La sua ingerenza nella politica mondiale è stata dimostrata in varie occasioni.

Tradotto e segnalato per Voci Dalla Strada da VANESA