Questo blog non appartiene a nessun gruppo politico, religioso, ecc. Questo blog è stato creato per far fronte alla crescente disinformazione dei media, di cui siamoise tutti vittime. Esso non vuol indurre ad un'inutile polemica, ma mira a diffondere informazioni affidabili. Il blog inoltre fornisce sempre fatti che voi potete agevolmente verificare. Una buona informazione è un'informazione valida.
In nessun campo il percorso per la conoscenza è una passeggiata senza pericoli, ma questo non nega il fatto che la conoscenza sia potere..












Vaccino Zombi - video
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Giuditta
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30.8.10
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Hitler Adolphe Jacob e la "conferma" del DNA. Tutto un complotto?
"le razze umane esistono e non esistono a seconda del contesto e dell’opportunità dei poteri forti ..."Da buona "complottista" vi presento quello che é ha tutta l'aria di un bel ... complotto.
Bisogna risalire ad un anno fa:
L'étrange fiche de police d'Adolf Hitler
su Sciences et Avenir mensile scientifico di LeNouvelObservateur.
Traduzione di Giuditta
La strana scheda di polizia su Adolf Hitller.
E-mail di Pascal Henaff a "Sciences et Avenir":
Traduzione di Giuditta
La strana scheda di polizia su Adolf Hitller.
E-mail di Pascal Henaff a "Sciences et Avenir":
"Nel vostro numero di marzo (2009), ci avete fatto scoprire i documenti conservati presso l'Archivio Nazionale. Sulla scheda segnaletica RG (Renseignements généraux, un servizio d'informazione che dipendeva dalla direzione generale della polizia francese) di Hitler, i nomi indicati sono Adolphe, Jacob.
Potete confermare il secondo nome?"
Potete confermare il secondo nome?"
Risposta di "Sciences et Avenir":
Noi abbiamo effettivamente fotografato i vari documenti che si trovano nell'armadio di ferro degli Archivi Nazionali (francesi).
Fra questi, una fiche di polizia su Adolf Hitler. Effettivamente sotto il cognome di «Hitler» vi sono scritti due nomi «Adolphe, Jacob» e la professione di «giornalista». Ma ignoriamo a partire di quali informazioni sono stati stabiliti questi dati, all'epoca, dall'autore della fiche, il quale aveva percepito chiaramente il carattere di pericolosità del personaggio, qualificandolo "il Mussolini tedesco".
Nota di G.
Ecco come è inziata questa storia:
Fra questi, una fiche di polizia su Adolf Hitler. Effettivamente sotto il cognome di «Hitler» vi sono scritti due nomi «Adolphe, Jacob» e la professione di «giornalista». Ma ignoriamo a partire di quali informazioni sono stati stabiliti questi dati, all'epoca, dall'autore della fiche, il quale aveva percepito chiaramente il carattere di pericolosità del personaggio, qualificandolo "il Mussolini tedesco".
Nota di G.
Ecco come è inziata questa storia:
LO "SCOOP" INSERITO DISCRETAMENTE FRA LE RIGHE DI UN ARTICOLO!

Marzo 2009. Il mensile Sciences et Avenir dedica un articolo Dans le secret des archives de France (Fra i segreti degli archivi francesi).
"Nel cuore di Parigi, gli Archivi Nazionali ...dei documenti di un inestimabile valore, in un armadio blindato. Le sue ante sono state aperte in esclusività per Scienze et Avenir."
"Nel cuore di Parigi, gli Archivi Nazionali ...dei documenti di un inestimabile valore, in un armadio blindato. Le sue ante sono state aperte in esclusività per Scienze et Avenir."
Le "Bric-à-brac" della storia
Fra i tesori del famoso "armadio di ferro" si apprende che esiste una scheda segnaletica d'Adolf Hitler, compilata dalla RG francese nel 1924.
Fra i tesori del famoso "armadio di ferro" si apprende che esiste una scheda segnaletica d'Adolf Hitler, compilata dalla RG francese nel 1924.
In quel periodo la Francia aveva occupato la regione tedesca di Ruhr, e Hitler, allora piccolo agitatore d'estrema destra (il Mussolini tedesco) era stato imprigionato dopo il fallito Putsch della Birreria di Monaco.
Nota di GiudittaLa scheda del RG d'Hitler
Questa scheda segnaletica, redatta dai servizi di informazioni della polizia francese già dal 1924, mostra a che punto la capacità di nuocere d'Adolphe Hitler, qui indicato come «giornalista», era già nota. Al «Mussolini tedesco» come é stato qualificato (in alto a destra), seguono queste note: «E’ lo strumento di forze superiori», «Non è per nulla un imbecille, ma un abile demagogo». «E' Ludendorf [maresciallo della Grande Guerra] che manovra alle sue spalle». «Organizza Sturmtruppen di tipo fascista.» O anche, dopo il tentativo di colpo di Stato di novembre 1923: «Condannato a 5 anni di fortezza con 1 possibilità di rinvio dopo 6 mesi di detenzione.»Un anno fa scrissi:
PERCHÉ LA SCHEDA ESCE ALLO SCOPERTO SOLO ORA?
Sciences et Avenir omette che la scheda in questione riporta dei grossieri errori:
Hitler non è nato nel 1880 ma nel 1889. Non è nato a Passau (in Baviera, dove ha vissuto con la sua famiglia dal 1892 al 1894), ma a Braunau am Inn, in Austria.
Hitler non è nato nel 1880 ma nel 1889. Non è nato a Passau (in Baviera, dove ha vissuto con la sua famiglia dal 1892 al 1894), ma a Braunau am Inn, in Austria.
Questi particolari dovrebbero ispirare una grande cautela circa il credito da dare a queste "informazioni".
Il fatto è che Sciences et Avenir non ha cercato di confrontare questo documento con il certificato di nascita o altri documenti del furher che, fino a prova contraria, riportano un solo nome: Adolf.
Il mito dell'ascendenza ebraica di Hitler (che ripropone il secondo nome sulla scheda) ha alimentato una retorica anti-semita: colui che ha sterminato gli ebrei d'Europa, è egli stesso ebreo...
Ma attenzione, colui che ha compilato questa sceda di polizia, voleva (o vuole, se la scheda è un falso) attirare l'attenzione su un fatto, che al giorno d'oggi chiameremmo "complottismo", con una nota: Il fatto è che Sciences et Avenir non ha cercato di confrontare questo documento con il certificato di nascita o altri documenti del furher che, fino a prova contraria, riportano un solo nome: Adolf.
Il mito dell'ascendenza ebraica di Hitler (che ripropone il secondo nome sulla scheda) ha alimentato una retorica anti-semita: colui che ha sterminato gli ebrei d'Europa, è egli stesso ebreo...
« Ne serait que l'instrument de puissances supérieures » (E’ lo strumento di poteri superiori) .
Quali "poteri superiori" ha fatto esprimere in questo modo il funzionario RG che ha preparato questa scheda? Un RG o chi?
E oggi (agosto 2010) ecco le ultime notizie in "odore di complotto"
Un mito che non è più un mito? O un complotto bello e buono?:
La prova del dna, Hitler era ebreo e nordafricano
ROMA - L’analisi del Dna di Adolf Hitler, ottenuto da campioni di saliva di 39 parenti del Fuehrer, dimostra che il dittatore nazista aveva origini ebraiche e nordafricane. E’ stato infatti rintracciato un cromosoma, Aplogruppo Eib1b1, raro tra gli occidentali, ma comune tra i berberi in Marocco, Algeria e Tunisia, e tra gli ebrei ashkenaziti e serfarditi. La ricerca è stata effettuata da un giornalista e uno storico belgi, Jean-Paul Mulders e Marc Vermeeren .....continua QUI
Fra i commenti di questo articolo sullo stesso argomento
Hitler era ebreo e nordafricano
ho trovato un commento che esprime magnificamente i miei stessi dubbi:
Max scrive:
26 agosto 2010 alle 01:08Il problema di fondo che purtroppo nessuno ha posto è se esiste o meno una razza ebraica. Evidentemente le razze umane esistono e non esistono a seconda del contesto e dell’opportunità dei poteri forti di far chiarezza su quest’aspetto. Quando si parla ad esempio di razza ariana o indoeuropea, schiere di scienziati sono pronte a giurare che le razze umane non esistono. Adesso, invece, le razze umane esistono, perché evidentemente c’è la necessità di provare che lo stesso Hitler era mezzo ebreo. Ma se Hitler era mezzo ebreo era anche mezzo ariano, ne consegue che anche la razza ariana esiste. Tutto questo mi fa pensare che questo studio è stato condotto per fini politici, magari per creare una analogia con il Presidente Mahmud Ahmadinejad, anche Lui di origini ebraiche. Una sorta di guerra psicologica e al contempo di manipolazione delle masse che leggono queste notizie senza pensare a quello che c’è sotto. Cordialità.
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Giuditta
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26.8.10
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Ground Zero. Perché costruirci una moschea?
Nuova polemica negli USA a causa della costruzione di una moschea a due passi del Ground Zero.
Qual tornaconto, il governo USA, avrebbe nel favorire la costruzione di una moschea vicino ad un luogo in cui é stato stigmatizzato l'Islam come autore dell'attentato più devastante per il popolo americano?
Prima di tutto (l'anniversario del 11settembre è vicino) questa costruzione permetterà di ricordare il ruolo attribuito all'Islam in quest'attentato. Questa costruzione suonerà come un'eterna ammissione e (nb. difficilmente) svierà l'attenzione di coloro che sospettano altre piste più abbiette.
Possiamo, facilmente immaginare che fra qualche anno, la costruzione di questo centro religioso, su 13 (!?) livelli, avrà permesso di ben mettere nella testa degli americani l'innegabile colpevolezza dei mussulmani.
Inoltre, favorendo questo Islam compatibile con la mondializzazione, l'oligarchia USA regala a se stessa l'ottimo ruolo di moderatore religioso. Nel favorire quest'Islam moderato vengono minate le basi dell'Islam stesso.
Il Corano non è compatibile con questa mondializzazione liberale. Bisogna dunque colpirlo alla base e mostrare che si puo' costruire un altro Islam più adatto, più « tollerante » verso gli usi e costumi delle nostre società. Possiamo agevolmente immaginare, ad esempio, che questa nuova visione dell'Islam permetterà di ammettere finalmente che l'usura non è cosi' diabolica come sembra, ecc. Chissà?
In qualsiasi caso questa nuova dottrina islamica piacerà ai banchieri e sarà per loro un gran passo in avanti, no?
In qualsiasi caso questa nuova dottrina islamica piacerà ai banchieri e sarà per loro un gran passo in avanti, no?
Obama sarà il garante della pace tra le religioni.
Nessuno dubita che durante un prossimo possibile conflitto con l'Iran egli potrà dire ai musulmani del mondo: "Noi tolleriamo l'Islam nel mondo ma non l'Islam dei vostri imam e la vostra interpretazione del Corano, preferite piuttosto la nostra, entrate nel XXI° secolo con noi, siate compatibili con i nostri valori e noi vi proteggeremo, ecc... unitevi all'Asse del Bene e smettetela di sostenere le religioni che appellano all'odio contro l'Occidente, ecc..."
Nessuno dubita che durante un prossimo possibile conflitto con l'Iran egli potrà dire ai musulmani del mondo: "Noi tolleriamo l'Islam nel mondo ma non l'Islam dei vostri imam e la vostra interpretazione del Corano, preferite piuttosto la nostra, entrate nel XXI° secolo con noi, siate compatibili con i nostri valori e noi vi proteggeremo, ecc... unitevi all'Asse del Bene e smettetela di sostenere le religioni che appellano all'odio contro l'Occidente, ecc..."
La battaglia della futura propaganda religiosa verso l'Islam è iniziata.
Infine questo affare divide profondamente il paese. E' interessante constatare che i più accaniti propagandisti contro i musulmani, tipo Bloomberg, sono altamente favorevoli a questa edificazione provocatoria. Questo permetterà di dividere ancora di più il paese e di esacerbare l'odio al momento voluto. Una tattica sempre utile, soprattutto se bisogna attaccare un paese musulmano. Nessuno dubita che l'imam sufi (della moschea del Ground Zero) implorerà l'Iran di abbandonare qualsiasi speranza di sovranità militare e sottomettersi all'Ordine Atlanto-Sionista.
Ecco quello che mi sembra essere gli obiettivi nascosti di questa costruzione provocatoria! L'ultimo bastione della resistenza ideologica contro l'ordine fascista mondiale è l'Islam che rifiuta i valori dello sviluppo occidentale. Bisognerà dunque attaccarlo su tutti i fronti. Questo edificio religioso (13 piani, insisto!) permetterà di lanciare la sua propria dottrina islamica favorevole all'impero. La lotta finale è iniziata.
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15.8.10
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Reporters senza frontiere lancia il primo "Riparo anti-censura".
Titolo originale:
Reporters sans frontières lance le premier "Abri anti-censure"Traduzione di Giuditta.
Reporter senza frontiere ha inaugurato, il 24 giugno 2010, il primo "Riparo anti-censura, uno spazio destinato ai giornalisti, blogger e dissidenti rifugiati o di passaggio a Parigi, per apprendere come bypassare la censura, proteggere le loro comunicazioni e conservare il loro anonimato in linea.
Reporters sans frontières lance le premier "Abri anti-censure"Traduzione di Giuditta.
Reporter senza frontiere ha inaugurato, il 24 giugno 2010, il primo "Riparo anti-censura, uno spazio destinato ai giornalisti, blogger e dissidenti rifugiati o di passaggio a Parigi, per apprendere come bypassare la censura, proteggere le loro comunicazioni e conservare il loro anonimato in linea.
“Nel momento in cui il filtraggio e la sorveglianza del WEB si sta generalizzando, Reporter senza Frontiere si impegna attivamente a favore di un Internet libero ed accessibile a tutti, fornendo alle vittime della censura i mezzi per proteggere le loro informazioni in linea", ha dichiarato l'organizzazione. “Mai come ora così tanti cittadini d'internet sono stati imprigionati in Cina, in Vietnam, in Iran in particolare per essersi espressi liberamente sul WEB. Per coloro che trattano dati sensibili, l'anonimato si impone ogni giorno di più."
Reporter senza frontiere e l'impresa di sicurezza delle comunicazioni XeroBank, nel quadro di un partenariato, mettono gratuitamente a disposizione degli utenti un Rifugio dei servizi anonimi ad alta velocità, che comprendono e-mail ed accesso al World Wide Web. Gli internauti si collegano alla rete XeroBank attraverso una VPN (Virtual Private Network) e tutto il loro traffico è trasportato attraverso questa rete backbone Gigabit dove trasmette da un paese all'altro, mescolato con decine di migliaia di altri utenti, che creano un tunnel anonimo impossibile a districare.
Questa rete sarà accessibile agli utenti del Riparo a Parigi, ma anche ai loro contatti ovunque nel mondo ed a tutte le persone identificate da Reporter senza frontiere, in particolare giornalisti, blogger, e difensori dei diritti dell'uomo, grazie alla messa a disposizione di codici d'accesso e di chiavi USB chiave. Queste chiavi USB, pronte all'uso e sicure, saranno fornite su domanda agli utenti per potere accedere facilmente al servizio di XeroBank senza manipolazione particolare.
XeroBank è un'impresa di sicurezza delle comunicazioni sul mercato della riservatezza dei dati e la vita privata in linea. Si è specializzata nelle soluzioni di comunicazioni elettroniche e le trasmissioni di dati che proteggono i suoi clienti contro gli ascolti clandestini, indesiderabili o indiscreti.
Software liberi dalla censura e dalla codifica più conosciuta sono anche messi a disposizione degli utilizzatori del riparo, come guide d'utilizzo e WIKI sull'argomento. Uno spazio multimediale è previsto per i giornalisti ed internauti che desiderano filmare e trasmettere video.
Successivamente, questo Riparo anti-censura permetterà di ospitare - via un sito Internet apposito - i contenuti censurati. I servizi di Tamer Mabrouk sull'inquinamento dei laghi egiziani, vietati alla pubblicazione nel loro paese, vi troveranno il loro posto. Insieme agli articoli che saranno vittime della nuova legge italiana sugli ascolti telefonici. Un vero rifugio per tutti coloro che sono ancora vittime dei colpi di forbici dei critici.
Il riparo è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18, su prenotazione sulla posta elettronica seguente: abri@rsf.org. Questo riparo ha beneficiato del sostegno del Comune di Parigi.
L'organizzazione ricorda che finora, una sessantina di paesi sono interessati da una forma di censura del WEB, fra i quali almeno una quarantina ha organizzato misure di selezione del web. Quasi 120 "abitanti del WEB" (blogger, internauti, giornalisti) sono attualmente dietro le sbarre.
Leggere l'ultima relazione:
I nemici di Internet: Web 2.0 versus Controllo 2.0 Pubblicato il Rapporto di Reporters sans frontières
Qui più di dettagli su Xerobank e la soluzione tecnica (in francese):
Reporters sans frontières : Bureau Nouveaux Médias – internet@rsf.org - tel : 01 44 83 84 84 XeroBank : media@xerobank.com
SLec :I taliani brava gente del mondo, anche in Hondurasl
"non sono più quei tempi, ma già è successo, e ora succede, petrolio, miniere, energia...(ogni somiglianza con il passato e con il presente è puramente casuale)" - franz
11 settembre. Troppo veloci per essere Boeing 767
Nota di Giuditta: "I disinformatori si stanno arrampicando sugli specchi :) dicono che sono io che ho scritto il rapporto!! non sanno più che inventare. Hanno paura di perdere il posto?
Effettivamente il loro datore di lavoro dovrebbe assumere della gente meno ignorante, in generale, e con un vocabolario più fornito, in particolare. Sono divertenti, ma incominciano ad annoiare.
Una cosa mi fa piacere, hanno paura di me!! Hanno paura che molta altra gente apra gli occhi e che il mio piccolo contributo possa aiutare la causa della verità. Sono felice di essere un sassolino nella loro scarpa e di fornire qualche informazione in più per aiutare la VERITA'"
Tuttavia, l’associazione statunitense Pilots For 911 Truth rileva che, secondo il costruttore, il Boeing 767 non è più manovrabile se va oltre i 660 chilometri all’ora. Questi dati sono stati confermati dall’ex dirigente della NASA, Dwain Deets.
Ne consegue che gli aerei che hanno colpito il World Trade Center non potessero essere gli aerei di linea dei voli United 175 e American 11.
Nell’Incredibile Menzogna, Thierry Meyssan aveva sollevato la possibilità che velivoli militari avessero sostituito gli aerei di linea, secondo le procedure dell’Operazione Northwoods (p. 168 dell’edizione originale).
I documenti della NTSB, declassificati su richiesta di Pilots For 911 Truth, avevano già dimostrato che la porta della cabina di guida del volo American 77 era rimasta chiusa dal decollo fino a quando si persero le sue tracce, e dichiarato che si fosse schiantato sul Pentagono. Ne consegue che questo aereo non poteva essere dirottato.
http://www.voltairenet.org/article166631.html
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BP e la marea nera una frode diabolica!!??
Da qualche tempo si sentiva "puzza di bruciato". Troppe coincidenze, troppe similitudini con altri affari.
Ricordate ad esempio questa storica e immonda manipolazione:
THE FAKED 15-YO KUWAITI GIRL TESTIMONY BEFORE CONGRESS, 1990Ricordate ad esempio questa storica e immonda manipolazione:
La madre di tutte le bugie
E questa manipolazione: Ecco come funziona la frode della CO2.
Per non parlare della SUINA del 11 SETTEMBRE...
Ecco un'altra immonda manipolazione (lo so, anche io sono stata una pedina, purtroppo, perdonatemi):
BP. Un tappo per ingannare la Borsa.
Il dirigente della BP ha venduto le sue azioni della compagnia petrolifera circa un mese prima dell'esplosione della piattaforma
BP e la catastrofe mondiale.
ecc. ecc.E infine, per chiarirci le idee:
IL PETROLIO USATO COME PRETESTO PER IL COREXIT?
Articolo di KEN PRICE pubblicato il 28 luglio 2010 su henrymakow.com - Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO - Titolo originale "Oil Used as a Pretext for Corexit"?
La storia di Mathew Simmons (che il pozzo di petrolio non è mai stato sigillato e che si sta ancora espandendo a tutta velocità) è stata considerata essere una frode fuorviante [Price & Makow.com ci sono cascati. Le nostre scuse.]. Sembra che lo scopo di questa “rivelazione” fosse quello di farci credere che la causa principale di morte nella regione del Golfo fossero le emissioni di metano ed il petrolio abiotico, QUANDO DI FATTO, la causa letale è il corexit.
Ora sembra che non abbiamo una perdita di petrolio, ma di catrame. Continuerò a parlare di queste cose, ma mentre andate avanti con la lettura troverete delle buoni ragioni per credere che quello che è davvero fuoriuscito è il prodotto di un vulcano di asfalto, e che potrebbe essere stata una normale infiltrazione di tale materiale.
Quindi, questo è quanto ci è rimasto per andare avanti:
1. Il corexit è letale. È stato provato nel disastro della Valdez ed è risaputo accorciare la vita di tutti coloro che vi lavorano vicino e che lo respirano. Non sarebbe dovuto più essere stato usato.
2. Continuate a restare lontani dalle aree lungo la costa. Non fate bagni nell’acqua.
3. Stanno dando in pasto al pubblico una massiccia illusione mediatica. Questo è stato portato alla luce da quanto segue:
foto ritoccate dell’ipotetica copertura del pozzo;
foto ritoccate dell’ipotetico “centro di comando” della BP;
nessuna richiamata dall’ipotetico “centro di soccorso” della BP;
gli staff di pulizia del terreno che lasciano la scena un’ora dopo la partenza del presidente dall’area da lui visitata;
fino a due piedi di sabbia trasportata e scaricata durante la notte sulle spiagge di fronte ai resort in modo da far risultare buone le foto del giorno dopo;
accesso vietato al pubblico alla maggior parte delle spiagge oltre a quello di parlare con qualsiasi impiegato delle pulizie, volare sopra la regione del Golfo, fare fotografie alla BP o ai lavoratori, accedere ai registri (quanti agenti disperdenti, cosa c’è dentro, ecc.);
poche persone sanno qualcosa sulle migliaia di lavoratori che si sono ammalati lavorando sulle coste e sulle barche in mare.
Che casino di inchiesta!
4. Pochissimo petrolio ha colpito le spiagge costiere del Golfo e questo dopo giorni di forte vento dal sud. Quindi, tanto per cominciare, se il petrolio fosse mai stato lì, agenti disperdenti o no, ora raggiungerebbe le coste. Quello che ha toccato le spiagge è stato prevalentemente catrame, e complessivamente, dopo tutto questo tempo, le quantità sono state minuscole. Alcune foto hanno mostrato il “petrolio” di un colore rossastro, altre bianco.
L’ultima ipotesi è questa: la piattaforma della Deep Horizon ha trivellato attraverso un deposito di argilla ed uno di asfalto. Questo significa che l’evento è stato alquanto gonfiato, che il profondo pozzo all’interno della più grande riserva di petrolio mai scoperta chiuso a 100.000 psi di pressione non ha mai costituito una minaccia. Significherebbe anche che NON c’è un massiccio flusso di petrolio abiotico tossico che uccide gli oceani. Questo potrebbe significare che è stata un tattica di terrore data in pasto al pubblico per giustificare l’uso del corexit letale.
Non c’è davvero assolutamente alcuna ragione per cui la zona dovrebbe essere talmente inaccessibile ai visitatori se non quella di nasconderci ciò che sta veramente succedendo. Non c’era alcuna ragione per permettere alla BP di controllare questa situazione sin dall’inizio e già più di 80 giorni prima dell’ipotetica “copertura” del pozzo, senza che ognuno dei maggiori leader mondiali gridasse agli USA di agire immediatamente per fermare l’avvelenamento dei mari del mondo.
Non so cosa sta veramente succedendo o quale sia il piano. Da come appaiono le cose al momento, somiglia tanto ad uno scenario da uragano Katrina che conduce all’evacuzione-ricollocamento permanenti della popolazione con basso reddito e ad un possibile nuovo sviluppo della regione. Dipende tutto dall’entità del danno, a breve e lungo termine, causato dall’impiego generoso di corexit. Potrebbe esserci uno scarico massiccio di rifiuti tossici accumulati sul posto di lavoro di centinaia di migliaia di residenti insospettosi nel Golfo.
Un’altro motivo possibile include:
causare una moratoria sulla trivellazione in alto mare, cosicché possano poi piangere per una futura carenza (ed alzare i prezzi);
causare un cataclisma da usare come causa per il collasso economico degli USA (Chernobyl ha portato avanti il collasso dell’URSS per cinque anni);
diffondere una malattia biologica (spopolamento);
far collassare l’economia del Medio Oriente, il quale ha prestiti così ingenti che alcuni dei Paesi hanno bisogno di greggio a più di 100 dollari al barile solo per sopravvivere agli interessi. Questo “occhio pesto” che l’industria del petrolio deve ora sopportare potrebbe portare alla riduzione della domanda e della dipendenza da petrolio (non è una delle mie ipotesi);
costringere il mondo a cambiare fonti di energia. In questo modo potrebbero facri ricostruire da capo il sistema dei trasporti, e capitalizzarci e tassarci ad ogni stadio del cammino (vorrei vedere il giorno in cui accadrà!);
cambiare il clima della Costa Orientale delgi USA e/o Inghilterra, Olanda, ecc.
cambiare i flussi della corrente del Golfo;
dare una ragione per un “intervento di emergenza”, che avviene sotto forma di presa di controllo militare (come ad Haiti), questa volta su scala più ampia, comprendendo Cuba e tutte le isole della regione del Golfo;
Come parte di un piano mondiale più ampio, al momento sono confermate delle perdite di petrolio in Cina, nel Mare del Nord, nel Mar Rosso ed ora anche una falla in un gasdotto che disperde 840.000 galloni nel fiume Kalamazoo in Michigan.
“Perchè le perdite di petrolio all’improvviso capitano in maniera constante, in tutto il mondo? Solo quest’anno, l’ambiente ha subito un duro colpo senza precedenti solo dall’industria petrolifera”. (Meta Ocean Research)
Nel mio ultimo aggiornamento ho menzionato un secondo pozzo che sta disperdendo nel Golfo, vicino la Deepwater Horizon, e che l’entità della fuoriuscita è stata solo definita come “più piccola di quella della Deepwater Horizon”. Vedo riunirsi un mucchio di confusione nei prossimi giorni e fra qualche anno forse negheranno ancora che il terribile incidente della BP è stata la causa principale della rovina dei mari, vista da una prospettiva a livello globale.
Questi ultimi incidenti servono alla creazione di una “negabilità plausibile” o fanno parte di un piano più ampio?
La ricerca della verità non si ferma mai. Spero questo vi aiuti nella vostra.
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La storia di Mathew Simmons (che il pozzo di petrolio non è mai stato sigillato e che si sta ancora espandendo a tutta velocità) è stata considerata essere una frode fuorviante [Price & Makow.com ci sono cascati. Le nostre scuse.]. Sembra che lo scopo di questa “rivelazione” fosse quello di farci credere che la causa principale di morte nella regione del Golfo fossero le emissioni di metano ed il petrolio abiotico, QUANDO DI FATTO, la causa letale è il corexit.
Ora sembra che non abbiamo una perdita di petrolio, ma di catrame. Continuerò a parlare di queste cose, ma mentre andate avanti con la lettura troverete delle buoni ragioni per credere che quello che è davvero fuoriuscito è il prodotto di un vulcano di asfalto, e che potrebbe essere stata una normale infiltrazione di tale materiale.
Quindi, questo è quanto ci è rimasto per andare avanti:
1. Il corexit è letale. È stato provato nel disastro della Valdez ed è risaputo accorciare la vita di tutti coloro che vi lavorano vicino e che lo respirano. Non sarebbe dovuto più essere stato usato.
2. Continuate a restare lontani dalle aree lungo la costa. Non fate bagni nell’acqua.
3. Stanno dando in pasto al pubblico una massiccia illusione mediatica. Questo è stato portato alla luce da quanto segue:
foto ritoccate dell’ipotetica copertura del pozzo;
foto ritoccate dell’ipotetico “centro di comando” della BP;
nessuna richiamata dall’ipotetico “centro di soccorso” della BP;
gli staff di pulizia del terreno che lasciano la scena un’ora dopo la partenza del presidente dall’area da lui visitata;
fino a due piedi di sabbia trasportata e scaricata durante la notte sulle spiagge di fronte ai resort in modo da far risultare buone le foto del giorno dopo;
accesso vietato al pubblico alla maggior parte delle spiagge oltre a quello di parlare con qualsiasi impiegato delle pulizie, volare sopra la regione del Golfo, fare fotografie alla BP o ai lavoratori, accedere ai registri (quanti agenti disperdenti, cosa c’è dentro, ecc.);
poche persone sanno qualcosa sulle migliaia di lavoratori che si sono ammalati lavorando sulle coste e sulle barche in mare.
Che casino di inchiesta!
4. Pochissimo petrolio ha colpito le spiagge costiere del Golfo e questo dopo giorni di forte vento dal sud. Quindi, tanto per cominciare, se il petrolio fosse mai stato lì, agenti disperdenti o no, ora raggiungerebbe le coste. Quello che ha toccato le spiagge è stato prevalentemente catrame, e complessivamente, dopo tutto questo tempo, le quantità sono state minuscole. Alcune foto hanno mostrato il “petrolio” di un colore rossastro, altre bianco.
L’ultima ipotesi è questa: la piattaforma della Deep Horizon ha trivellato attraverso un deposito di argilla ed uno di asfalto. Questo significa che l’evento è stato alquanto gonfiato, che il profondo pozzo all’interno della più grande riserva di petrolio mai scoperta chiuso a 100.000 psi di pressione non ha mai costituito una minaccia. Significherebbe anche che NON c’è un massiccio flusso di petrolio abiotico tossico che uccide gli oceani. Questo potrebbe significare che è stata un tattica di terrore data in pasto al pubblico per giustificare l’uso del corexit letale.
Non c’è davvero assolutamente alcuna ragione per cui la zona dovrebbe essere talmente inaccessibile ai visitatori se non quella di nasconderci ciò che sta veramente succedendo. Non c’era alcuna ragione per permettere alla BP di controllare questa situazione sin dall’inizio e già più di 80 giorni prima dell’ipotetica “copertura” del pozzo, senza che ognuno dei maggiori leader mondiali gridasse agli USA di agire immediatamente per fermare l’avvelenamento dei mari del mondo.
Non so cosa sta veramente succedendo o quale sia il piano. Da come appaiono le cose al momento, somiglia tanto ad uno scenario da uragano Katrina che conduce all’evacuzione-ricollocamento permanenti della popolazione con basso reddito e ad un possibile nuovo sviluppo della regione. Dipende tutto dall’entità del danno, a breve e lungo termine, causato dall’impiego generoso di corexit. Potrebbe esserci uno scarico massiccio di rifiuti tossici accumulati sul posto di lavoro di centinaia di migliaia di residenti insospettosi nel Golfo.
Un’altro motivo possibile include:
causare una moratoria sulla trivellazione in alto mare, cosicché possano poi piangere per una futura carenza (ed alzare i prezzi);
causare un cataclisma da usare come causa per il collasso economico degli USA (Chernobyl ha portato avanti il collasso dell’URSS per cinque anni);
diffondere una malattia biologica (spopolamento);
far collassare l’economia del Medio Oriente, il quale ha prestiti così ingenti che alcuni dei Paesi hanno bisogno di greggio a più di 100 dollari al barile solo per sopravvivere agli interessi. Questo “occhio pesto” che l’industria del petrolio deve ora sopportare potrebbe portare alla riduzione della domanda e della dipendenza da petrolio (non è una delle mie ipotesi);
costringere il mondo a cambiare fonti di energia. In questo modo potrebbero facri ricostruire da capo il sistema dei trasporti, e capitalizzarci e tassarci ad ogni stadio del cammino (vorrei vedere il giorno in cui accadrà!);
cambiare il clima della Costa Orientale delgi USA e/o Inghilterra, Olanda, ecc.
cambiare i flussi della corrente del Golfo;
dare una ragione per un “intervento di emergenza”, che avviene sotto forma di presa di controllo militare (come ad Haiti), questa volta su scala più ampia, comprendendo Cuba e tutte le isole della regione del Golfo;
Come parte di un piano mondiale più ampio, al momento sono confermate delle perdite di petrolio in Cina, nel Mare del Nord, nel Mar Rosso ed ora anche una falla in un gasdotto che disperde 840.000 galloni nel fiume Kalamazoo in Michigan.
“Perchè le perdite di petrolio all’improvviso capitano in maniera constante, in tutto il mondo? Solo quest’anno, l’ambiente ha subito un duro colpo senza precedenti solo dall’industria petrolifera”. (Meta Ocean Research)
Nel mio ultimo aggiornamento ho menzionato un secondo pozzo che sta disperdendo nel Golfo, vicino la Deepwater Horizon, e che l’entità della fuoriuscita è stata solo definita come “più piccola di quella della Deepwater Horizon”. Vedo riunirsi un mucchio di confusione nei prossimi giorni e fra qualche anno forse negheranno ancora che il terribile incidente della BP è stata la causa principale della rovina dei mari, vista da una prospettiva a livello globale.
Questi ultimi incidenti servono alla creazione di una “negabilità plausibile” o fanno parte di un piano più ampio?
La ricerca della verità non si ferma mai. Spero questo vi aiuti nella vostra.
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Notizie censurate dal Golfo: gli scienziati fanno appello ad Obama per fermare le irrorazioni chimiche
Commento di Corrado curatore del blog La Scienza Marcia e la Menzogna Globale:
Quando mi hanno segnalato le affermazioni di Simmonds non sono riuscito a dar loro fiducia, venivano da una persona troppo addentro al sistema di potere, quando ho letto la testimonianza di una signora (Kindra Arnesen) che nel denunciare le tossiche esalazioni causate dalla fuoriuscita del petrolio ho storto un po' il naso leggendo che essa chiedeva un intervento straordinario per l'evacuzione di milioni di persone che vivono lungo la costa, un progetto tanto caro ai gestori del Nuovo Ordine Mondiale (Katrina docet).
Quando ho poi letto che la valente giornalista J. Burgermeister ha avuto la stessa opinione ho avuto la conferma che qualcuno poteva avere interesse ad esagerare il danno (che comunque c'è stato) per giustificare da una parte l'evacuzione e dall'altra l'uso di ingenti quantità di prodotti chimici dispersi in quella zona, insomma per portare avanti un programma del tutto in linea con quello delle scie chimiche.
Del resto suona molto strano che quella madre di famiglia abbia davvero avuto tutti i permessi per visionare le operazioni messe in atto dalle istituzioni e poi sia stata libera di criticarle a tutto spiano; sembra molto più probabile che il tutto si riconduca ad una sapiente regia.
Non è un caso il fatto che qualcuno sfrutti l'opinione di J. Burgermeister su questa vicenda per metterla in cattiva luce, cercando di farla apparire come una giornalista che nasconde dei gravi fatti invece di denunciarli, e cercando quindi di far credere che in lei siano avvenuti dei cambiamenti in concomitanza con la sua presunta "follia" (una follia quanto mai opportuna per le istituzioni che vogliono chiudere la bocca a lei e ad altri blogger austriaci).
Il commento qui sotto è presente su un sito con cui una volta J. Burgermeister collaborava; adesso invece il gestore del sito dopo un "litigio" con la giornalista non si perita di dire che sembra impazzita, facendo così il gioco del potere che intende chiuderle la bocca utilizzando l'arma della psichiatria (non avendo altra possibilità visto che la documentazione da lei raccolta sulla truffa dell'influenza suina e dei relativi vaccini è assolutamente inattaccabile).
Nota bene: i miei commenti su quel sito vengono rigorosamente censurati, mentre quelli che gettano discredito su J. Burgermeister no, e questa la dice lunga.Ma di questa squallida storia parleremo in un prossimo articolo.
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Fusione Fredda: troppo bello per essere vero ....
"Per tutta la mia vita ho cercato Dio: sui monti, nelle valli, sui mari. Finché un giorno mi sono trovato a passare per un villaggio e su una casa a due piani ho visto un cartello. Mi sono avvicinato ed ho letto "Dio vive qui". Allora ho bussato alla porta e con il cuore in gola pensavo "ancora pochi secondi e vedrò davanti a me lo scopo della mia vita". Ma sono stato preso dal terrore e sono scappato con tutta la forza delle mie gambe. Da allora lo scopo della mia vita è stato unicamente quello di cercare Dio e l'ho cercato ovunque: sui monti, nei mari, nelle valli, negli oceani, ho condotto infiniti pellegrinaggi. Lo cerco dappertutto tranne che in quel maledetto posto dove so con sicurezza di poterlo trovare".
GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
"La nostra società, della verità, non si interessa più."
"La fusione fredda è una realtà, al di là di ogni ragionevole dubbio."
"Noi siamo stati boicottati, in un modo tenace e insensato, dalla scienza ufficiale, dalla finanza internazionale e da tutti i poteri forti."
Video:
http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=SrtXr9DWrm8eeqqEEqual
FUSIONE FREDDA CHE SCOTTA
Dieci anni fa si potevano ancora avere dubbi, ma la situazione è cambiata, da quando nel 1999 Carlo Rubbia, allora presidente dell’ENEA, commissionò un progetto di 36 mesi per accertare una volta per tutte se la fusione fredda esistesse o meno. Quell’indagine si concluse con una risposta definitiva, chiara e forte, i cui risultati sono stati pubblicati nel cosiddetto “Rapporto 41”, che chiunque può scaricare da internet. Fate ora bene attenzione: secondo il documento la fusione fredda esiste! Ormai non possono più esserci dubbi e a chi ancora inventa strane congetture mostrate l’evidenza:
L’estratto che segue dovrebbe far riflettere gli scettici cronici (tra parentesi, gli scettici sono in realtà dei creduloni, che per via delle cose in cui credono vengono chiamati con un nome differente):
“The presence of 4He provides evidence that a nuclear process occurred in the cell; a nuclear reaction has been obtained with purely chemical procedures”.
Traduco:
“La presenza di 4He fornisce l’evidenza che un processo nucleare è avvenuto nella cella; una reazione nucleare è stata ottenuta esclusivamente con mezzi chimici”.
L’elettrochimico Fleshman scrisse in una lettera datata 2002:
“Caro professor Rubbia, sono molto lieto che il programma di ricerca intrapreso da Giuliano Preparata abbia conseguito il suo scopo. I risultati ottenuti dai ricercatori italiani sono veramente impressionanti, e non esagero”.
“Caro professor Rubbia, sono molto lieto che il programma di ricerca intrapreso da Giuliano Preparata abbia conseguito il suo scopo. I risultati ottenuti dai ricercatori italiani sono veramente impressionanti, e non esagero”.
Allora perché non usiamo questa fonte di energia? Perché ancora il petrolio? Il motivo è semplice: il fenomeno esiste ma l’ingegnerizzazione e il recupero dell’energia prodotta sono un problema differente. La riproducibilità del processo è migliorata rispetto a quel fatidico giorno del 1989, in cui Fleishman e Pons annunciarono al mondo la scoperta della fusione fredda. Ma c’è ancora molto da perfezionare e al momento non è ancora possibile attivare il fenomeno a comando: si ha solo una buona probabilità che il fenomeno si verifichi, entro un determinato tempo.
Secondo il fisico Emilio del Giudice, che collaborò al progetto commissionato da Rubbia, per ottenere un prodotto commerciale potrebbero essere sufficienti 5-10 anni di ricerca. Qualcuno però deve pur cacciare fuori i soldi e la cosa più difficile da capire non è la fusione fredda in sé, bensì il motivo per cui nessun governo sia realmente interessato a finanziare questo tipo di ricerca, nonostante i promettenti risultati ottenuti sin ora.
Fonti:
http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=78
Inchiesta di Rainews:
http://it.youtube.com/watch?v=3FmwRU0oJbQ
http://it.youtube.com/watch?v=Z6j1yELtHrI
http://it.youtube.com/watch?v=3FmwRU0oJbQ
http://it.youtube.com/watch?v=Z6j1yELtHrI
http://www.progettomeg.it/ffreddadelgiudice.htm
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nwo-truthresearch: Nuovi Studi Mostrano che i Vaccini Causano Alterazioni al Cervello Trovate nell'Autismo
nwo-truthresearch: Nuovi Studi Mostrano che i Vaccini Causano Alteraz...: "15 Luglio 2010 di: Dan Olmsted and Mark Blaxill, Age of Autism traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com Crescita e funzioni anorma..."
Voci Dalla Strada: "SEAE": LA NUOVA DIAVOLERIA...PREVISTA DAL TRATTATO DI LISBONA
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Europa. Van Rompuy e GDF-SUEZ, piccoli favori.
Un giornale fiammingo (nota di Giuditta: articolo scritto nel quadro dei regolamento di conti fra fiamminghi e valloni) ha rivelato che il Belgio e GDF-Suez (1) si sono scambiati piccoli favori fra amici, e questo un mese prima dell'elezione di ... Van Rompuy alla presidenza dell'Europa.
Secondo il giornale, i contratti sono stati accordati ai francesi ad un prezzo irrisorio, contratti come per esempio il monopolio delle eoliche alla filiale Electrobel.
Sembrerebbe che dei regolamenti di conti si stiano preparando in Belgio.
A proposito. non perdete l'ultimo intervento di Nigel Farage che spiega che avere il primo ministro belga alla presidenza della CEE è uno burla di più....
PETITS ARRANGEMENTS ENTRE VAN ROMPOY ET GDF-SUEZ
di Pierre Jovanovic traduzione di Giuditta
(1) GDF Suez S.A. è una azienda energetica francese che opera nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica, nel settore del gas naturale e dell'energia rinnovabile. È il quarto gruppo mondiale (terzo per capitalizzazione con 86,7 miliardi di euro) nel gas e nell'elettricità tra le utilities quotate in Borsa e la seconda utility del mondo.
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Strage di Bologna, un depistaggio?
L'articolo completo:Il 27 giugno 1980 esplodeva in volo su Ustica un aereo passeggeri partito da Bologna e diretto a Palermo. Le risultanze processuali, i depistaggi che seguirono e che furono in seguito rivelati, le strane morti e gli ancor più strani "suicidi" di molti dei militari che potevano aver visto cos'era successo quel giorno in quel tratto di cielo perché seduti davanti a radar militari, la sparizione dei tracciati degli stessi radar che dovevano aver registrato i fatti, la reticenza delle forze USA che sicuramente avevano gli stessi dati, il silenzio del governo francese che aveva aerei in volo nell'aerea, tutto porta a concludere che l'aereo fu abbattuto da un missile di una aereo "alleato" (poco importa se francese o americano), probabilmente nel corso di un'operazione di caccia a un velivolo libico....
La mia idea sulla Strage di Bologna
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Giuditta
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2.8.10
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Vergogniamoci
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Inghilterra AAA ... ma un debito di 4 triliardi di sterline!
Nonostante un delirante debito pubblico di 4 triliardi, l'Inghilterra conserva il suo rating AAA, secondo Moody's. Ciò dimostra che ci prendono ufficialmente per dei cretini, e questo non sciocca più nessuno, a cominciare dalla stampa finanziaria!!!
Leggere Zero Hedge:
"It was only yesterday that Britain's societies of accountants and economists disturbed 5 o'clock tea, saying that - according to their calculations - the Empire's public net debts of Ł2 Trillion were more than double the official figure. This was a bad guess. It is Ł4 Trillion or again double that overnight, at least according to this story in the Independent: "The true scale of Britain's national indebtedness was laid bare by the Office for National Statistics (ONS) yesterday: almost Ł4 trillion, or Ł4,000bn, about four times higher than previously acknowledged"".
E qui il Daily Mail, parla di 2 triliardi, che a questi livelli non fa la differenza:"Real debt in Britain is £78,000 for each family... more than twice the official figure"
Traduzione: "Ogni famiglia inglese è indebitata per 78.000 sterline ... due volte la cifra ufficiale fornita dal goverrno". Cioè la somma di 156.000 sterline per famiglia se ci basiamo sui 4 triliardi.
Ma nessun timore, la Regina è a AAA+++ secondo Moody's
Vergogna. Foto del giorno.
I vecchi partigiani diventano writer “Che vergogna quel motto del Duce”
Grosio, la protesta di due reduci della resistenza contro il restauro "filologico" della scrittadi LUIGI BOLOGNINIsegnalato da SLec
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