Se controlli il debito controlli il mondo intero.



Enormi profitti investendo sul terrore (esempio 11 settembre 2001) e creando debito organizzando guerre"sante" e "missioni di pace":

Te Lipton. Stop alla vivisezione!

Una protesta internazionale contro l’azienda che produce il the Lipton: innanzitutto bisogna smettere di comprarlo, perché, pur non essendo ovviamente obbligatorio per legge (e ci mancherebbe altro…), questa compagnia ha effettuato test su animali per provare le sue bevande, semplicemente per poter sostenere quanto sia salutare il loro the!
Si tratta di test particolarmente cruenti, oltretutto.
Sono stati usati conigli, topi, ratti e maialini.
I maialini sono stati infettati con la tossina E. coli ed e’ stato loro asportato parte dell’intestino mentre erano ancora vivi; ai ratti e’ stata somministrata una dieta ad alto contenuto di zucchero fino a causare loro un danno al cervello; ai conigli e’ stata somministrata una dieta ad alto contenuto di colesterolo, causando l’irrigidimento delle arterie, e poi sono stati decapitati. NESSUNO di questi esperimenti e’ richiesto per legge, sono stati fatti tutti per scelta della compagnia stessa.
Chiediamo al presidente di Unilever (proprietaria della compagnia che produce il the Lipton) di smettere di eseguire questi test senza senso, come gia’ fanno altre compagnie come Twinings e altre.
Scriviamo a:
il seguente messaggio tipo (che spiega in sostanza quando illustrato finora), mettendo il vostro nome e cognome in fondo:
——————————-
I was shocked to learn that your company, which makes Lipton tea, experiments on animals simply to make health claims about its tea products and ingredients. In the experiments, piglets were infected with E. coli and had their intestines cut apart while the animals were still alive; rats were fed a high-sugar diet, causing them to develop brain damage; and rabbits were fed a cholesterol-laden diet, causing them to develop hardened arteries, and then had their heads cut off.
U.S. and international regulators do not require the makers of food and beverages to conduct tests on animals.
The makers of Honest Tea, Twinings, Stash Tea, Luzianne Tea, and other companies have all sent PETA written confirmation that they do not test their teas or ingredients on animals.
Please stop these cruel and outdated tests and institute a policy against conducting and funding tea tests on animals. I won’t buy Lipton tea products — and will only support tea brands that don’t test on animals — until your company stops testing tea and tea ingredients on animals.
Best regards,
nome cognome
—————
Inserita da Daria Mazzali
Redazione Promiseland.it
segnalazione di Eliotropo

La crisi è il successo della finanza e della globalizzazione.



Rapinare i risparmiatori: truffa decisa da banche e governi

«Questa che si chiama crisi finanziaria – afferma il professor Amoroso – non è una crisi: è il risultato di politiche programmate per realizzare l’esproprio dei risparmi di milioni di persone, sia nei paesi europei ma anche a livello mondiale». Quindi, aggiunge l’economista, «più che di crisi parlerei appunto di truffa, nel senso dell’esproprio: però non un esproprio fatto da truffatori, cioè in modo illegale, ma di un esproprio organizzato dai sistemi finanziari accompagnati da misure legislative tutte funzionali a questo esproprio». Potrebbe sembrare un paradosso: «Quella che chiamiamo crisi è in realtà una politica che ha avuto un grande successo».
Continua qui:

G8-G20 e Black Bloc: "No Global" = delinquente ... operazione riuscita!

ATTENZIONE: la verità è che chi è contro la globalizzazione è a favore dei nostri allevatori, coltivatori, produttori e commercianti ed è a favore delle popolazioni del terzo mondo.
Sul G8, in particolare sui Black Bloc, vedi le testimonianze a questo link:
http://www.ciari.net/g8.htm
http://www.storiaxxisecolo.it/g8/G8black4.htm

'Black bloc' o polizia?
di Stop The Censure

Girando per i vari siti mi è andato subito all'occhio questo scatto preso da PeaceReporter .... e devo ammettere qualche dubbio m'è venuto ... gli stessi dubbi che quel lontano 2001 a Genova erano sorti nella mia mente e di molti altri Italiani ... dubbi che le ultime sentenze ( 1 , 2 ) hanno aumentato in dismisura ... sicuramente è una casualità eh ... però ... 

(n.di Giuditta: signori 'Black block' cercate di comprare un'altra marca di calzature! O, signori poliziotti travestiti da 'Black bloc' camuffatevi meglio!)

Violenze al G20 di Toronto: 'Black bloc' o agenti provocatori infiltrati? La riposta nelle scarpe?
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I Black Block al G8 di Genova. Chi erano e cosa volevano realmente:
di Paolo Franceschetti
  1. Come mai hanno spaccato, distrutto, danneggiato, incendiato, e la polizia non ne ha arrestato neanche uno?
  2. Perché la polizia ha caricato pacifici manifestanti ma non ha mosso un dito contro i Black Bloc?
  3. Infine, la domanda più importante: chi sono realmente i Black Bloc? 
Le risposte le trovate qui:
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/06/i-black-block-al-g8-di-genova-chi-erano.html

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Perché NESSUN Black bloc-vandalo è stato fermato?
 



Questo video non è un atto d'accusa generalizzato alle forze dell'ordine
che sono composte in gran parte da persone oneste che rischiano la vita per 1200 euro al mese.
Questo video è fatto con l'intenzione di cercare di capire perché nel luglio 2001 a Genova si è verificata, come ha dichiarato Amnesty International, "la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale".
I numeri descrivono uno scenario di guerra.
I pestaggi indiscriminati nelle strade, i massacri della Diaz e Bolzaneto:
6200 candelotti di lacrimogeni sparati dalle forze dell'ordine
20 colpi di pistola
250 persone arrestate
1200 feriti di cui 273 tra le forze dell'ordine e 1 morto.

50 miliardi di danni subiti dalla città di Genova, devastata.
Auto incendiate, vetrine frantumate... spesso i sacrifici di un'intera vita di cittadini onesti e innocenti.
Perché?
Ci sono 2 informative del SISDE, del 19 e 20 luglio 2001, che parlano dei piani dei Black bloc al G8 di Genova:
riuniursi in piazza Da Novi, armarsi e partire da lì per creare disordini.





G8 genova testimonianza carabiniere per via Tolemaide - dal dvd "Legittima difesa"
Al seguente indirizzo è possibile trovare una sintesi delle testimonianze raccolte dai PM nell'inchiesta sugli abusi di Bolzaneto, prese pari pari dal settimanale Diario "Speciale Genova - la Verità" del 21 luglio 2006:

http://g82001.altervista.org

Su "Altri Link" sono elencati collegamenti ad altri siti che si occupano del G8 di Genova ed è possibile vedere in streaming alcuni dei video presenti su YouTube.
Sono scenari sconcertanti quelli raccontati dalle vittime di quelle violenze, fisiche e psicologiche. Scenari che risultano via via più verosimili confrontando e incrociando le testimonianze di tutti coloro siano passati dalla caserma di Bolzaneto in quei giorni.
I processi sui casi Scuola Diaz e Caserma di Bolzaneto sono ancora in corso ed i primi verdetti sono attesi entro la fine di quest'anno.

PATRIOT APP. Per iPhone-delatori!

Speriamo sia solo uno scherzo!
Una nuova applicazione per il vostro iPhone o il vostro iPad, vi permetterà di divenire delatore del governo.
http://tuttouno.blogspot.com/2010/12/patriot-app-per-i-iphon-delatori.html
Citizen Concepts annuncia il lancio di PatriotApp TM, la prima applicazione al mondo per iPhone che consente ai cittadini di  aiutare le agenzie governative nella creazione di un mondo più sicuro, più pulito e più efficiente attraverso il social networking e la tecnologia mobile.  
Questa applicazione è stata messa a punto con la convinzione che i cittadini possano fornire la più sofisticata e più ampia rete di occhi e orecchie necessaria per prevenire il terrorismo, la criminalità,  la negligenza ambientale, o altri comportamenti dannosi.

(Vedi le varie funzioni qui)

Basta scaricare il tutto per fornire informazioni alle agenzie governative interessate, ai datori di lavoro, o pubblicare dati relativi a incidenti a strumenti di social network.

Caratteristiche principali:

Agenzie Federali che si possono contattare automaticamente:
  • FBI
  • EPA
  • GAO
  • CDC
  • Possibilità di personalizzare il contatto con i datori di lavoro dell'utente.
  • Completamente integrato con i Social Media (Facebook, Twitter)
  • Menu multipli e banca dati
  • Visualizzazione dei mandati di cattura della FBI
  • Semplice interfaccia grafica utente
Uso:

  • Consentire ai cittadini di registrare e comunicare.
  • Sicurezza Nazionale, attività sospette, criminalità
  • Infrazioni sui rifiuti
  • Criminalità ambientale o possibili violazioni
  • Criminalità dei colletti bianchi
  • Sul proprio posto di lavoro, molestie, discriminazioni, o altre violazioni
PatriotApp incoraggia la partecipazione dei cittadini attivi nella guerra al terrorismo e nel proteggere le proprie famiglie e quelle della comunità.

Bill Gates. Eugenetica e tribunali della morte

Gates è un eugenista intransigente e ha invocato la riduzione della popolazione mondiale con l’uso di vaccini, che la sua fondazione finanzia con miliardi di dollari. 


La Vera Storia Dietro a Bill Gates e “Le Giurie della Morte”
 
Scritto da Paul Joseph Watson, Prison Planet.com

Martedì 14 Settembre 2010Traduzione per The Living Spirits: Tatiana Coan


Il fondatore di Microsoft è un eugenista intransigente e ha pubblicamente dichiarato la sua intenzione di usare vaccini dal valore di miliardi di dollari, che la sua fondazione finanzia per ridurre la popolazione mondiale.

L’appoggio di Bill Gates alle “giurie della morte” ha causato controversie tra i commentatori conservatori, ma il vero oltraggio dietro a questa storia non è stato completamente rivelato – il fatto è che Gates è un eugenista intransigente e ha invocato la riduzione della popolazione mondiale con l’uso di vaccini, che la sua fondazione finanzia con miliardi di dollari. 
I commenti di Gates sulle “giurie della morte”, sono stati fatti effettivamente più di due mesi fa al Festival delle Idee di Aspen a Aspen in Colorado, ma essi hanno attirato l’attenzione solo quando il video fece la sua comparsa di domenica su parecchi siti conservatori, come pure sulla Breitbart TV e su The Blaze.

Durante una serie di domande e risposte, Gates insinuò che pazienti anziani che vengono sottoposti a costosi trattamenti medici dovrebbero essere uccisi e i soldi spesi in altro modo. Gates affermò che c’era “una mancanza di volontà” nel considerare la questione di scegliere tra “spendere un milione di dollari sugli ultimi tre mesi di vita per quel tipo di paziente” o licenziare 10 insegnanti. 
“Ma ciò viene chiamato la giuria della morte e voi non siete tenuti a trattare tale dibattito” aggiunse Gates.

L’appoggio del proprietario della Microsoft per uccidere la nonna nel nome di spendere denaro altrove scuote e spiega perché così tanti Americani sono offesi dalla sanità di Obama che contiene, quale uno dei suoi principali componenti, un comitato di valutazione costi/benefici che sarà in grado di rifiutare cure a pazienti anziani, a dimostrazione del fatto che le giurie della morte entrano per davvero in vigore nonostante le campagne dei rappresentanti della classe dirigente e dei media per convincere il pubblico diversamente.

Anche se gli Americani saranno soggetti ai capricci delle giurie della morte, il governo federale “continuerà a richiedere ospedali per fornire trattamenti di pronto-soccorso a immigranti illegali alle spese dei contribuenti “ denunciò il New York Times.
Comunque, il significato più ampio dei commenti di Gates é passato completamente inosservato da coloro che si erano tanto offesi per quello che aveva detto.
Gates è un eugenista reo-confesso che si è impegnato a ridurre drasticamente la popolazione mondiale nel nome di combattere il surriscaldamento globale. Questo è allarmante considerando il fatto che la fondazione Bill e Melinda Gates finanzia la produzione e la distribuzione di vaccini al terzo mondo.

Durante una conferenza TED (sono conferenze su tecnologia, intrattenimento e design) nel febbraio 2010, Gates ha dichiarato apertamente che i vaccini sarebbero stati usati per ridurre la popolazione mondiale e abbassare le emissioni di CO2.Sostenendo che la popolazione mondiale sta raggiungendo i 9 miliardi, Gates disse: “se noi facessimo davvero un ottimo lavoro con nuovi vaccini, cure medico sanitarie, servizi medici di riproduzione (aborto), forse potremmo avere una riduzione del 10 o del 15 per cento.” 
Un po’ come se un miglioramento delle cure sanitarie e dei vaccini, che si suppone salvino vite, porterebbe a una diminuzione della popolazione mondiale: è un ossimoro, a meno che Gates non si stesse riferendo ai vaccini per sterilizzare le persone, che è precisamente lo stesso metodo propugnato nel testo del 1977 Ecoscience scritto dal consigliere scientifico della Casa Bianca John P. Holdren, il quale parla di un “regime planetario” dittatoriale per mettere in atto misure draconiane al fine di ridurre la popolazione attraverso l’uso di ogni sorta di tecniche oppressive, sterilizzazione inclusa. 
In verità, come ha rivelato Mike Adams di Natural News, uno degli attuali progetti della fondazione Gates ruota intorno al finanziamento di un “programma di sterilizzazione che userebbe penetranti raffiche di ultrasuoni dirette sui testicoli dell’uomo per renderlo sterile per sei mesi”. 
“Ora, la fondazione sta finanziando un nuovo programma “consegna di un vaccino che si attiva con la sudorazione” basato su nano particelle che penetrano la pelle umana”, scrive Adams, “la tecnologia viene descritta come un mezzo per “sviluppare nano particelle che penetrano la pelle attraverso i follicoli dei peli e che a contatto con il sudore umano si attivano per rilasciare i vaccini.”
Il sostegno del fondatore della Microsoft alle giurie della morte è un’ammissione scioccante, ma fa impallidire se si considera che Gates, uno degli uomini più ricchi del pianeta, che è solito incontrare altri miliardari per discutere sugli sforzi da fare per ridurre la popolazione, ha pubblicamente dichiarato la sua intenzione a usare miliardi di dollari in vaccini per finanziare la diminuzione della popolazione mondiale nel terzo mondo, scopo che potrebbe essere raggiunto qualora i vaccini fossero progettati per sterilizzare forzatamente le persone, ovvero senza il loro consenso, o provocare aborti forzati.

*********************

Paul Joseph Watson è editore e scrittore per
  Prison Planet.com. E’ l’autore di Order out of Chaos ed è anche ospite al The Alex Jones Show. Watson é stato intervistato da molti programmi radio e riviste, incluse Vanity Fair e Coast to Coast AM, il talk show notturno più ascoltato in America. 

11 settembre. « Loose Change » su una TV pubblica del Colorado

Le questioni sull'11 settembre continuano a fare il il loro cammino nei mass media, legittimando sempre più il movimento per la verità su l'11 settembre come recentemente si è visto sulla catena americana Fox News
La rete pubblica del Colorado, la CPT12, ha diffuso sabato 4 dicembre, l'ultimo opus del famoso Loose Change: An American Coup. Ma non è la prima volta, questa TV ha già diffuso precedentemente due documentari, che contraddicono la versione ufficiale del 11/9. Nonostante ciò i mass media più importanti vorrebbero fare credere,  queste iniziative, a contro corrente, sono generalmente richieste dalla maggioranza dei telespettatori.

Links:
cpt12.org 
colorado911visibility.org
reopen911.info

Fox News da spazio ai "complottisti" dell'11 settembre:
 

Rapporto dell'Agenzia Nazionale Francese per la sicurezza: LED, attenzione pericolo!

Agence Nationale de Sécurité, de l'Alimentation, de l'Envitonnement et du Travail   
(Agenzia Nazionale Francese per la Sicurezza, dell'Alimentazione, dell'Ambiente e delLavoro)

I rischi più preoccupanti, segnalati dall'ANSES:


"La luce blu emessa da questi LED espone l'individuo a un effetto fotochimico, vale a dire che la retina si deteriora sotto l'effetto delle onde corte; ed è il ripetersi del fenomeno che crea un rischio per la nostra salute." Dominique Desaunay su RF1.fr/science, 26/10/2010
traduzione di Giuditta.

Le autorità sanitarie francesi, che hanno appena realizzato la prima  perizia sugli effetti sulla salute  delle illuminazioni a LED, chiedono ai fabbricanti di limitarne la commercializzazione. Si raccomanda inoltre di procedere ad un'accurata etichettatura sulle caratteristiche della luce e dei suoi effetti sulla salute, per consentire al pubblico di differenziare le illuminazioni a LED nocive dalle altre.
L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Sanitaria dell'alimentazione, dell'ambiente e  del lavoro (ANSES) è categorica: meno consumatrici di energia rispetto alle lampade ad incandescenza e fluorescenti, progressivamente ritirate dal mercato dell'Unione Europea dal 2009, le luci cosiddette LED non sono sicure per la vista.
Acclamate per il loro basso consumo energetico, per la loro lunga vita e anche per la loro tecnologia semplice e poco costosa, alcune luci a diodi elettroluminescenti sono pericolose, e questo per due ragioni: quando contengono troppa luce blu, questi diodi possono causare danni molecolari alla retina e alterarla, e quando l'intensità è troppo elevata può causare rischi di abbagliamento. Ora, dai flash dei telefoni cellulari alle luci domestiche e commerciali, passando dalle torce elettriche, tascabili o frontali, per non parlare di alcuni giocattoli, le lampade a LED hanno invaso il nostro quotidiano « su venti lampadine testate, il 30% hanno un rischio sanitario », spiega Dominique Gombert, direttore della valutazione dei rischi dell'ANSES, al giornale LePoint.fr.

Il rapporto dell'ANSE:
http://www.afsset.fr/index.php?pageid=2248&parentid=523 
Fonti:

Ontario: "Bambini. Se rifiutate il vaccino siete dei criminali."

Un bambino di 12 anni arrestato per aver rifiutato un vaccino.
Un articolo del National Post di Toronto ha pubblicato una notizia  molto preoccupante. Un bambino di 12 anni, che frequenta la Ross Tilley Public School a Bowmanville, nei pressi di Toronto, è stato arrestato dalla polizia in seguito al suo rifiuto di farsi inoculare un vaccino.
Il ragazzino era arrabbiato, minacciava di provocare danni alla scuola se avessero provato a iniettargli un vaccino contro l'epatite B. 
Gli agenti di polizia hanno dichiarato al  pubblico ministero, che l'arresto era giustificato dall'età del ragazzino e perché erano preoccupati per la sicurezza pubblica! Niente di meno!
Il ragazzo, il cui nome non può essere comunicato, in virtù della legge penale per i minori, ha minacciato verbalmente la scuola, ha dichiarato il portavoce della polizia: Dave Selby, ad un giornalista di CTV.
Ha aggiunto che gli ufficiali hanno la facoltà di non presentare denuncia, ma in questo caso, hanno deciso che la presunta minaccia era abbastanza grave da essere considerata un atto criminale.
Questo fatto gravissimo lancia  un messaggio chiaro ai bambini : "Se rifiutate il vaccino siete dei criminali."
post di Giuditta
Come si può sostenere che un bambino sia abbastanza vecchio da essere trattato come un criminale, ma non lo sia abbastanza per poter decidere se accettare o rifiutare una vaccinazione? 
Dal momento che non sia stata rispettata la libera scelta del giovane, la colpa  della scuola e della polizia è evidentemente, infinitamente più grave.
Fonti:
Fonti:
  1. National Post - Boy didn’t want needle, throws tantrum, charged with threatening
  2. Wellnes Uncovered: Police Arrested Twelve Year Old Boy for Refusing Vaccine at School - 4 dec 2010
Commento all'articolo pubblicato sul sito del National Post (traduzione di Corrado):

Non ci viene detto se i genitori avessero espresso il loro consenso affinché il proprio figlio venisse vaccinato a scuola, né ci viene detto se essi hanno ottenuto una esenzione dal governo dell'Ontario. Tutto quello che ci viene detto è che il ragazzino è andato in escandescenze ma non perché lo abbia fatto. Assumere che questo ragazzo semplicemente volesse evitare "un ago" è una pessima semplificazione della questione. Dal momento che l'Epatite B è una malattia sessualmente trasmissibile che difficilmente colpisce un ragazzino di 12 anni, è decisamente possibile che i genitori non volevano che il proprio figlio venisse vaccinato e che avessero richiesto una esenzione, ma questa informazione non viene fornita.

Che la scuola chiami la polizia invece dei genitori è patetico. Gli insegnanti dovrebbero avere maggiori competenze nel campo sociale e non permettere che situazioni di questo genere degenerino in un incidente, e questi insegnanti e gli altri membri del personale scolastico dovrebbero farsi esaminare la testa. I genitori andavano chiamati, ed il ragazzo doveva assire rassicurato che niente sarebbe stato fatto contro la sua volontà e senza l'approvazione dei suoi genitori. Abbiamo una legge che assicura a tutti il consenso informato.

Nel caso di un ragazzo non abbastanza adulto da esprimere il proprio consenso, la responsabilità della scelta tocca ai genitori. questa è la legge. Il fatto che il personale della scuola non abbia onorato la legge, ma che abbia invece cercato di amministrare a forza una procedura medica su un minore, dovrebbe renderli perseguibili per il trauma che essi hanno causato. Questo ragazzo non si sentirà più al sicuro nella sua scuola, e sarà per lui più pericoloso il sentimento di non potersi fidare dei propri supervisori adulti che non il pericolo di un'infezione sessualmente trasmissibile.

Quella scuola credo che si trovi su un terreno insidioso, dal punto di vista legale, a dispetto del fatto che gli agenti considerino quel ragazzino una minaccia. Personalmente sono scandalizzato dal livello di intrusione del governo nella vita della gente, specialmente quando si tratta della libertà di scelta in campo medico. Io non voglio farmi nessun vaccino, a costo di farmi amputare il braccio, ma io sono un adulto ed ho fatto una mia personale analisi delle informazioni al riguardo. Esercitare una tale pressione impositiva su un ragazzo è disdicevole.
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Leggi il dossier sulla tossicità dei nuovi vaccini anti-influenzali

Scaricalo per distribuirlo e/o leggerlo offline:

Epigenetica. Cancro causato dallo stile di vita, non dai geni.



La playlist completa QUI

L’epigenetica è quella scienza che mostra che i geni non si auto-controllano, ma sono controllati dall’ambiente. Si sa da circa 15 anni, e ora fa finalmente fa capolino da dietro l’angolo. Ti faccio un esempio. La Società Americana per il Cancro ha recentemente pubblicato una statistica che afferma che il 60 per cento dei tumori sono evitabili, cambiando stile di vita e dieta. Quest’informazione proviene da un’organizzazione che ha cercato per circa 50 anni i geni del cancro. E ora se ne viene fuori dicendo: è lo stile di vita, non sono i geni. Ci siamo focalizzati sul cancro come se fosse una questione genetica, ma solo il cinque per cento dei cancri ha una connessione genetica. Il novantacinque per cento dei cancri in effetti non ha nessuna connessione coi geni. La ragione (che ci fa dire che c’è una connessione genetica) è che tale spiegazione è fisica, tangibile, perciò preferiamo lavorare su di essa. E il 95 per cento che ha un cancro e non c’è una connessione genetica? Non è facile fare esperimenti su qualcosa sulla quale non puoi focalizzarti fisicamente.

Continua:  

Intervista a Bruce Lypton – Epigenetica 

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di Duncan il mag.12, 2010

Una frase che dice Bruce Lipton, biologo e scienziato di avanguardia è rivelatore del senso di ciò che leggerete, e anche di ciò che vedrete.
“Il pubblico, però, non ne ha comprensione alcuna perché, o gli arriva in forma abbreviata, o quello che gli viene venduto è la credenza che siamo controllati dai nostri geni, sebbene ciò non sia sostenuto dalla scienza d’avanguardia.”
Vi riporto una intervista a Lipton più sotto e anche un suo seminario integrale ripartito in 16 video. Ma già tra noi possiamo sbucciarci qualche pensiero.
Ci hanno venduto.. dice Lipton.
Amici, cosa è che non “ci hanno venduto”? Quand’è che non ci hanno tentato di ingannare? Su cosa non ci sono state manipolazioni.. o almento.. tentativi di manipolazioni?
Pensate solo alla famigerata influenza suina che doveva abbattersi sul mondo come un flagello biblico, e causare milioni di morti.. cataste di morti per le strade.
Per mesi “ci hanno venduto” un panico folle, per mesi “ci hanno venduto” l’ossessione. Per mesi “ci hanno venduto” la paura. Per mesi appelli disperati,testimonial, depliant, esperti. Già c’era chi prefigurava scenari apocalittici da Day After. Ora tutti dimenticano. Ma questa influenza fu annunciata come un nuovo flagello.
I paesi spesero miliardi in scorte di vaccini. Risultato?
E’ stata una influenza ancora più blanda delle precedenti.. e..
milioni di dosi di vaccino non sono state utilizzate e hanno solo fatto aumentare il deficit degli stati e ingrassate le tasche sporche di sangue e letame dei maiali di Bigpharma e dei loro sodali prezzolato.
E adesso con questa crisi greca cosa “ci vogliono vendere”?
E’ tutto illusione? E’ tutto manipolazione?
No. E questo è il problema. Perché se fosse così facile vivremmo semplicemente in un mondo clone di Matrix e avremmo risposte facili e lapidarie su tutto. E invece il mondo è un rebus, un ginepraio di verità e menzogne, di soffocamenti e liberazioni, di sistemi e falle dei sistemi.
Per reagire alle manipolazioni sorge spesso il loro specchio riflesso e opposto.. il complottismo più oscuro e paranoide che vede in tutto, praticamente in tutto sudole e sottili forme di controllo e manipolazione e già immagina i carri bestiame che porteranno al macello o a rinnovati gulag le vittime prossime venture del Nuovo Ordine Mondiale. Il complottismo assoluto è un’altra forma di delirio che depreda la vita di gioia e speranza. Il complottismo assoluto è un altro cantico di impotenza. Insieme al conformismo e ai complotti e manipolazioni reali, e a quella suprema forma di obbedienza che è l’acquiscienza e la sterilità emotiva.
E quindi dobbiamo dire “ci hanno venduto” senza poi saltare sul carro del Quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Senza pensare che siamo solo burattini e automi di un mondo Matrix fotocopia.
Senza perdere il senso dell’equilibrio, della lotta, e della speranza.
E torniamo a Lipton. Il tema è semplicemente immenso. E potrei stare da mo a un altro mese a scrivere ininterrottamente di seguito arrivando appena a scalfirlo. E quindi adesso non potrò mai essere veramente convincente, mai essere veramente esaustivo. Queste sono solo tracce Gringos, solo tracce, cartelli stradali.. chi poi ha una scintilla a continuare, continui a leggere e a studiare e si faccia una sua idea.
Io posso solo dirvi, che a livello di istinto di base, ho sempre creduto alla sostanza di ciò che dice Lipton.
In sostanza ci hanno venduto un mito.. dal nome.. REDUZIONISMO GENETICO…
Noi saremmo guidati ed eterodiretti fin dal concepimento dai geni che abbiamo avuto la ventura di avere. E non c’è scampo. Inevitabili predisposizioni a certe malattie. Inevitabili problemi, ostacoli e limiti. O anche opportunità. Ma tutto inevitabile, o altamente probabile.
Il reduzionismo genetico fu un paradigma sposato da subito da tutte le scuole di medicina, le elité intellettuali, gli organi scientifici, gli apparati di informazione. Se ci pensate.. costantemente escono notizie che danno manforte a questo paradigma.. scoperte sul “gene della gelosia”.. “gene dellla rabbia”.. “gene della gentilezza”.. e su infinite spiegazioni riduttive e semplicistiche all’osso sull’origine di ogni nostro problema e condizione.
Tutto questo crea un clima di arrendevolezza alle condizioni date e di accettazione delle soluzioni proposte. Un soggetto che è completamente imbevuto di atmosfera reduzionista starà al posto in cui gli verrà detto di stare, opterà per le scelte che gli verranno dette sono alla sua portata, seguirà i percorsi che gli verranno somministrati come inevitabili. Cercherà già cure per malattie che “quasi certamente” avrà. E sarà spinto ad aderire a screening genetici di massa, alla raccolta di informazioni cellulari s ulla popolazione, alla schedatura delle mappe genetihe… a un senso costante di controllo e limitazione. E a prendere i farmaci che varranno prodotti ad hok “sul tuo fenotipo genetico”.
E poi.. sarà facile fare il salto.. Si dirà, molti già lo dicono.. che i bambini con deficit di attenzione hanno un problema “genetico”, che si può tentare di neutralizzare, almeno in parte, con psicofarmaci devastanti come il Ritalin. Sì.. è molto più facile dire questo.. altrimenti bisognerebbe andare alla radice delle cose, al modo in cui molte famiglie reprimono le spinte dei bambini, a strutture scolastiche castranti e alienanti, a meccanismi economici generatori di tensioni, a quartieri dormitorio che spengono la vitalità..
Noi, diamo solo la colpa al bambino e ai suoi geni. Più comodo no?
A prescindere… cambia il modo in cui affronti la vita…
La persona addestrata da anni di riduzionismo genetico.. è sottilmente percorsa da un ansia costante e da una cappa dii fatalismo che è quasi un distintivo. Ti farà una lista di cosa si aspetta.. calvizie, diabete, alzhaimer.. perché magari padre, nonna, prozio.. hanno avuto queste problematiche. Ti dirà che certe cose non potrà mai farle o sarannno chimere, perché è geneticamente predisposto.
Ancora di più si berra la bubbola dei reduzionisti estremisti per la quale anche sentimenti ed emozioni non sono altro che processi biochimici e organici.
E noi ci perdiamo le ali, le mettiamo in fiamme..
Tutto il nostro dibattito è inquinato dal fanatismo e dal cinismo.
Pensate la controversia Darwin. Da una parte la Chiesa, o almeno settori di essa, e il Creazionismo intransigente.. dall’altra il pensiero orgogliosamente laicista alla Micromega che ha trasformato Darwin in un totem. Non c’è spazio per altro nel dibattito di massa. Come al solito. Come sempre. Il campo è sempre di due clan estremi e dogmatici. Sempre e solo Guelfi e Ghibellini.
Con Lipton voliamo alto anche sul piano della teoria dell’evoluzione..
E certamente può sbagliare anche lui. Ma non si dica che è un folle isolato. Sono tanti gli studiosi di avanguardia, specie nel campo della biologia e della fisica quantiistica che da anni sostengono queste cose.
Ma tutto ciò non arriva alla Periferia dell’Impero.
Alla fine dei giochi, al momento attuale, queste due tesi si contengono il campo.
E’ anche una questione di scelta.
Cosa sceglieremo?
Che siamo bambocci del destino, automi genetici, sinapsi interconnesse e processi biochimici predeterminati dalla culla alla tomba? Attenderemo le malattie e il fato che ci sono stati destinati?
O crederremo.. che la nostra mente è più forte?.. che non siamo solo automi ma anche attori e creatori?.. che potremo dire anche la nostra.. e incidere sui giorni che verranno?
Io scelgo la seconda, a costo di sbagliarmi..
Ricordo che Sant’Agostino (o fu un altro.. illuminatemi voi:-) un giorno disse:
“Se tutto ciò che esiste fosse contro l’amore.. se l’amore stesso fosse solo una follia.. sceglierei comunque di amare…”

Il mio post ha come punto di riferimento la contestazione del modello incentrato sul paradigma del riduzionismo genetico e della fatalità biologica vista come destino o predisposizione difficilmente scansabile. E, dall’altro lato, c’è la volontà di far emergere un senso più alto delle potenzialità umane, che non siano sottoposte alla tenaglia di una condanna genetica, di un determinismo ritornato sotto mentite spoglie. Questo discorso si innesta in quadri amplissimi, relativi ai piani dell’esistenza e della comprensione umana. Nessuno può dire di sapere veramente tutto. Tantomeno io. Riportare adesso il seminario integrale di Bruce Lipton, ripartito in sedici video, non vuol dire adesso diventare “discepoli” di Lipton. O fare propria integralmente tutta la serie di riferimenti, co ncetti e parole che coloro che sono interessati a libri, conferenze o argomenti di questo genere solitamente fanno propri. La nostra libertà è nel non sposare totalmente e apriori neanche il pensiero alternativo più autorevole… a prescindere. Che intendo? Che qui non vi si dice. Ecco Bruce Lipton.. sentite tutto il suo seminario e la vostra vita cambierà o avrete in mano i segreti dell’universo. Qui vi si dice.. cose così sicuramente difficilmente hanno cittadinanza tra i media ufficiali e nelle istituzioni canoniche che si occupano della diffusione della conoscenza e dell’amministrazione dell’istruzione.. soprattutto da noi.. alla periferia dell’impero. Viviamo completamente succubi di determinate impostazioni e visioni, che diventano dogmi. Ad esempio, miglia di persone, milioni nel mondo, ogni anno, sono portate come pecore al macello, a sottoporsi al “bombardamento militare” della chemioterapia per quanto riguarda il trattamento di forme tumorali e patologie degenerative. Milioni di persone che verrano (quasi sempre) condannate ad anni di atroce sofferenza. Quando ci sono sempre state, e ci sono.. altre strade, alcune con tante frecce nel loro arco. E io ho visto sia la sofferenza indicibile dei trattamenti ufficiali. Sia le prospettive di liberazione di alcuni percorsi alternativi. Ma di tutte queste cose intere legioni di persone non verranno mai a conoscenza. E quando talora fanno capolino nei circuiti della comunicazione uffiiciale, esperti, baroni e inquisitori scagliano i loro anatemi o tentano, a volte è più efficace, la strategia del disprezzo e della ridicollizzazione.

Alla base poi di altri Sentieri ci sono altre visioni del mondo e dell’uomo. E questo è il senso di un percorso e di una argomentazione come quella di Bruce Lipton. Nella quale ci sono certamente cose che condivido. E altre che non mi convincono del tutto, o, meglio detto, sulle quali il mio percorso interiore non è arrivato ancora al punto di potersi pronunciare con una certa sicurezza. Ci sono persone, che indipendentemente se lui dica effettivamente ciò, che dalla base delle sue teorie e di quelle di altri scienziati di avanguardia e dei mistici di ogni, sostengono che tutta la realtà è esclusivamente una creazione della mente. Bene, io sono certo che la mente gioca un ruolo essenziale. Non sono certo però che sia l’unica forza motrice in campo. Almeno, non mi sento di poterlo dire con certezza inesorabile. Così come più che il sostenere o meno certe cose, è il riverbero operativo ed esperienziale che poi ne consegue che è importante. Ci sono persone che dall’approccio a certe conoscenze alternative, nobili e luminose tra l’altro, giungono forse a un equivoco, ossia al pensare che basta connettersi su diversi livelli di frequenza indipendentemente da uno sforzo e da un impegno totale su tutti i piani del proprio essere, corporale compreso. Anche qua, il ruolo della “frequenza” è un ruolo Principe. Forse è anche un ruolo Sovrano. Ma tendo ancora a credere che se pensiamo a creare qualcosa di potente o di fare trasformazioni reali senza un impegno radicale su ogni livello, e senza mettere in gioco concretamente il corpo potremmo non riuscire pienamente nello scopo a cui vogliamo consacrarci. Detta in soldoni, è talmente importante questa esistenza e ciò che in essa noi ci sentiamo chiamati a fare, che, pur in teorie che in buona parte condivido, non vorrei che si finisse per adagiarsi in una tendenza “comoda”.. quella propria di alcuni scrittori new age di successo (che tra l’altro dicono cose pure molto apprezzabili) .. quella che magari ti dice “alza le tue frequenze, cambia livelli di pensiero, ama te stesso e il mondo e tutto cambierà…” Sono cose fondamentali queste, ma credo, potrei sbagliarmi naturalmente.. credo che non bastino. Che bisogna anche dire.. “sforzati, impegnati, dacci l’anima.. suda, vai oltre, metti in gioco tutto te stesso..”

E trovo anche “facile” pensare che raggiunta la giusta frequenza tutta la vita per noi funzionerà come un orologio svizzero, o, meglio detto, che non incontreremo sofferenze, nemici, ostacoli, momenti di caduta. Vedere la realtà come una serie di vibrazioni, corrispondenze e frequenze non può diventare, secondo me, un altro assolutismo nel quale tutto ciò che io sono è esclusivo specchio di ciò che mi accade. E se per esempio incontro anche persone he mi danno del filo da torcere o sfide dolorose da affrontare, vuol dire ad esempio che io non sono abbastanza “positivo” e che non ho ancora capito bene le regole del gioco. Alcune delle persone migliori su questo pianeta hanno dovuto affrontare anche la negatività, il dolore, gli ostacoli e le cadute. E non credo si possa dire che ciò era esclusivo portato di una loro ombrosità interiore che si proiettava nel mondo esterno. Anzi spesso invece quelle cose avevano un senso profondo per loro e per gli altri. A me, in sostanza, non convincerebbe una visione della teoria delle vibrazioni se fosse declinata su un piano di esistenza intesa come puro benessere perfettamente programmato dalla nostra coscienza e impermeabile ad altro. Che poi penso che tutto abbia un senso. Quindi anche il dolore, gli ostacoli, le cadute, le battaglie. Che anche affrontare in certi momenti l’Ombra e la sofferenza abbia un senso. E che non siano sempre e comunque parti di una individualità che non ha ancora correttamente imparato a vivere e a pensare. E riconfermo. Io credo che le vibrazioni siano essenziali. Ci sono luoghi in cui c’è stato tanto amore e te ne accorgi subito. Persone piene di odio e se ti guardano ti senti quasi accoltellato. O tu stesso che a volte sei così pieno di energia che in quei momenti è come uno stato di grazia, e ti pare che tutto il mondo ti sorrida e con chiunque parli sembra possa esserci amore e comprensione. Così come elevate vibrazioni ti danno effettivamente più forza e potere per trasformare te stesso e cambiare il mondo. Il succo è che non per questo stesso la tua vita diventa un semplice sogno mentale, ogni problema viene completamente evitato alla radice, e non incontrerai ostacoli e sfide dure, anche se le tue vibrazioni fossero sempre elevate.. come del resto è accaduto anche a grandi benefattori e santi nel corso della storia. O forse a un livello immenso basterebbero solo le vibrazioni? Tipo un livello da grande anima o Illuminato supremo? Forse sì. Ma è un livello che non riguarda gran parte delle esistenze. Io credo che per noi, anche per i migliori, ci siano momenti imprevedibili,s ituazioni destabilizzanti, sudore, passione, intensità da dare.. sempre. Non sono affatto certo che potremo evitare ogni trappola e ostacolo. Ma credo che, anche con le visioni che Liptone molti altri ci delineano, così come con molte altre conoscenze e strumenti, venute pure da contesti non poco diversi… noi possiamo affrontare e superare tutto. E da tutto trarre qualcosa. Questo mi sento di crederlo. Anche se non sono un Mahatma che può parlare p er scienza infusa…:-)… ma questo mi sento di crederlo. Comunque ho appena sfiorato questo genere di questioni. Ciò che mi premeva veramente dire è che, anche quando sottoponiamo un documento così prezioso, stimolante, utile e benefico come il seminario di Bruce Lipton, non lo facciamo come discepoli acritici e adoranti, ma come persone che vogliono dare un’arma in più per crescere e interrogarsi, altro cibo sul tavolo… nessuna Tavola della Legge, ma strumenti da implementae e di cui nutrirsi se, come e quando si vuole nell’ottica di un proprio personale percorso, che deve essere sempre radicalmente libero. Noi non vi diciamo “pensate questo!”.. ma… “questo può esservi utile.. insieme ad altro che prenderete da altre fonti.. e scambiandoci poi i nostri futuri pezzi di strada capiremo qualcosa di più dell’uno e dell’altro.. e di questo pazzo.. pazzo mondo..” :-)

Relativamente poi alle questioni specificatamente genetiche, c’è chi arriva a dire che proprio i geni non contano assolutamente nulla e tutto sorge per forme di creazione mentale. La mia idea è un pò più sottile. Io penso che forse i geni, come la famiglia e gli ambienti determinano delle tendenze che si muovono in certe direzioni. Ma esse non sono irribaltibili. Così come quindi si può guarire da malattie cosiddette “incurabili”.. NOI POSSIAMO EFFETTIVAMENTE MODIFICARE IL DNA. Quindi magari il DNA opererebbe, almento per certi aspetti, anche se io fossi isolato dal mondo in una foresta amazzonica.. quindi ciò che mi accade non sarebbe totalmente creazione del pensiero o dell’ambiente. MA… ANCHE SE IL DNA MI SPINGESSE VERSO CERTE DIREZIONI.. IO POSSO CAMBIARLO. In questo senso accolgo la visione di Lipton. E il mio cuore la senta vera, come ho scritto in precedenza. Ma naturalmente non sono nessuna mente galattica o esperto cosmico di tutte le strutture della materia, né delle “sacre armonie della musica celeste” o dei vortici inesorabili delle “ottave”.. :-) … sono solo un Uomo tra gli Uomini, come voi.. e tutti insieme siamo qui per qualcosa, che alcuni chiamano Disegno, e che ci fa fremere, gioire e lottare ogni giorno. E gli specchi riflettono il nostro tempo e le nostre Canzoni.
Chiunque voi siate e dovunque voi siate… il pane spezzato alla fine è la sola cosa che rimane..
HASTA SIEMPRE ESPERANZA
bornagain.it/
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CONVERSAZIONE INTERVISTA CON BRUCE LIPTON

Durante il periodo in cui Bruce Lipton lavorava come ricercatore e professore alla scuola di medicina, fece una sorprendente scoperta sui meccanismi biologici attraverso i quali le cellule ricevono ed elaborano le informazioni: infatti, piuttosto che controllarci, i nostri geni sono controllati, sono sotto il controllo di influenze ambientali al di fuori delle cellule, inclusi i pensieri e le nostre credenze. Questo prova che non siamo degli “automi genetici” vittimizzati dalle eredità biologiche dei nostri antenati.

Siamo, invece, i co-creatori della nostra vita e della nostra biologia.

Lipton descrive questa nuova scienza, chiamata epigenetica, nel suo libro “The Biology of Belief: Unleashing the Power of Consciousness, Matter and Miracles” (N.d.T.: Biologia delle Credenze: Liberare il Potere della Consapevolezza, della Materia e dei Miracoli) (2005: Mountain of Love/Elite Books). Pieno di citazioni e riferimenti di altri scienziati che conducono, in tale campo, ricerche all’avanguardia, questo libro potrebbe, letteralmente, cambiare la vostra vita al suo livello più fondamentale.

Fino alla scoperta dell’epigenetica, si credeva che il nucleo di una cellula, contenente il DNA, fosse il “cervello” della cellula stessa, del tutto necessario per il suo funzionamento. Di fatto, come hanno scoperto Lipton ed altri, le cellule possono vivere e funzionare molto bene anche dopo che i loro nuclei siano stati asportati. Il vero “cervello” della cellula è la sua membrana, che reagisce e risponde alle influenze esterne, adattandosi dinamicamente ad un ambiente in perpetuo cambiamento. Che cosa significa questo per noi, quali collezioni di cellule chiamati esseri umani? Man mano che incrociamo le diverse influenze ambientali, siamo noi a suggerire ai nostri geni cosa fare, di solito inconsciamente.

Lipton ci mostra anche come Darwin avesse torto. La competizione non è la base dell’evoluzione; non è la sopravvivenza del più forte che ci permette di sopravvivere e prosperare. Al contrario, dice, dovremmo leggere l’opera di Jean-Baptiste de Lamarck, che venne prima di Darwin e dimostrò che la cooperazione e la comunità sono la base della sopravvivenza. Immaginate se ciascuna dei vostri trilioni di cellule decidesse di farcela da sé, di combattere per essere la regina della collina piuttosto che cooperare con le cellule compagne. Per quanto sopravvivereste ?

L’INTERVISTA

Barbara Stahura: La premessa di base della tua ricerca e del tuo libro, The Biology of Belief, è che il DNA non controlla la nostra biologia.

Bruce Lipton: Sì. Ho cominciato a studiare questo verso la fine degli anni ’60. Da allora la scienza di frontiera ha iniziato a rivelare tutte le cose che avevo osservato. I biologi che fanno ricerca d’avanguardia sono a conoscenza di ciò che dico nel libro. Il pubblico, però, non ne ha comprensione alcuna perché, o gli arriva in forma abbreviata, o quello che gli viene venduto è la credenza che siamo controllati dai nostri geni, sebbene ciò non sia sostenuto dalla scienza d’avanguardia. Tutto il mio sforzo si è concentrato nel far giungere al mondo l’informazione d’avanguardia. L’orientamento mentale del pubblico è stato programmato secondo la credenza che siamo degli automi genetici, che i geni controllano la nostra vita, che ne siamo vittime, e via di seguito. Il punto, però, è che la scienza di frontiera – quella di cui parlo – si è stabilizzata da almeno 15 anni. È ora che sia portata nel mondo perché è lì che viene usata.
BS: Questa scienza relativamente nuova sulla quale tu scrivi viene chiamata epigenetica. Ci spiegheresti di che cosa si tratta?

BL: L’epigenetica è quella scienza che mostra che i geni non si auto-controllano, ma sono controllati dall’ambiente. Si sa da circa 15 anni, e ora fa finalmente fa capolino da dietro l’angolo. Ti faccio un esempio. La Società Americana per il Cancro ha recentemente pubblicato una statistica che afferma che il 60 per cento dei tumori sono evitabili, cambiando stile di vita e dieta. Quest’informazione proviene da un’organizzazione che ha cercato per circa 50 anni i geni del cancro. E ora se ne viene fuori dicendo: è lo stile di vita, non sono i geni. Ci siamo focalizzati sul cancro come se fosse una questione genetica, ma solo il cinque per cento dei cancri ha una connessione genetica. Il novantacinque per cento dei cancri in effetti non ha nessuna connessione coi geni. La ragione (che ci fa dire che c’è una connessione genetica) è che tale spiegazione è fisica, tangibile, perciò preferiamo lavorare su di essa. E il 95 per cento che ha un cancro e non c’è una connessione genetica? Non è facile fare esperimenti su qualcosa sulla quale non puoi focalizzarti fisicamente.

BS: Così il determinismo genetico – l’idea che siamo controllati dai nostri geni – è inevitabilmente incrinata, come dici nel libro.

BL: Sì.

BS: Hai scritto anche di Jean-Baptiste de Lamarck e della sua teoria dell’evoluzione – che sopravviviamo attraverso la cooperazione, piuttosto che la più recente idea darwiniana di competizione e sopravvivenza dei più forti. Che tutti i nostri trilioni di cellule devono cooperare per mantenere il nostro corpo in perfetto funzionamento, in quanto noi esseri umani non possiamo sopravvivere senza grandissime quantità di cooperazione gli uni con gli altri e con il nostro ambiente.

BL: Immediatamente, appena hai detto cooperazione, stavi violando la teoria darwiniana, che è competizione e lotta. Di fatto, si tratta di un’interpretazione erronea. La nuova scienza ci dice che quella credenza è sbagliata. La credenza di cui hai appena parlato, invece – la natura della cooperazione e della comunità – è in effetti il principio basilare dell’evoluzione.

Nel 1809 Lamarck ha scritto che i problemi che tormenteranno l’umanità verranno dal suo separarsi dalla natura, e ciò condurrà alla distruzione della società. Aveva ragione, perché la sua enfasi sull’evoluzione era che un organismo e l’ambiente creano un’interazione cooperante. Se volete capire il destino di un organismo, dovete capire la sua relazione con il suo ambiente. Poi ha affermato che separarci dal nostro ambiente significa assumere la nostra biologia e tagliarci fuori dalla nostra sorgente. Aveva ragione. E quando arrivi a capire la natura dell’epigenetica, la sua teoria ora ha trovato sostanza. Senza alcun meccanismo che, all’inizio, le desse un senso – e specialmente da quando abbiamo comprato il concetto dei biologi neo-darwiniani che affermano che tutto è controllato geneticamente – Lamarck sembrava stupido. Ma sai cosa? Aveva proprio ragione.

BS: La tua dimostrazione che il “cervello” della cellula non è il DNA ma, bensì, la sua membrana è affascinante. Che significato ha questa scoperta riguardo a ciò che pensiamo di noi stessi e della nostra vita, dal momento che siamo proprio una comunità di cellule?

BL: Se due cellule si uniscono e stanno comunicando, useranno i loro “cervelli” per farlo, giusto? E se dieci cellule si uniscono, useranno i loro cervelli affinché la loro comunicazione reciproca abbia un senso. Quando prendi un insieme di un trilione di cellule, come in un cervello umano, queste opereranno ancora secondo il principio del cervello cellulare. Beh, quando abbiamo comprato l’idea che i geni ed il nucleo formano il cervello della cellula – che ci porta fuoristrada – e la applichi come fosse un principio di neurologia o di neuro-scienza, ti sei già incamminato nella direzione sbagliata. Non puoi arrivare da nessuna parte perché quello non è il cervello della cellula. I nostri principi su come funziona l’intelligenza sono stati totalmente sviati. Ecco perché, dopo tanta neuro-scienza, se chiedi a qualcuno: “come funziona, veramente, il cervello?” La risposta sarà: “veramente, non lo sappiamo”.

Il Progetto Genoma Umano dice che quel modello è sbagliato. Pensavamo che ci volessero più di 100.000 geni per far funzionare un essere umano. Il fatto che ce ne siano meno di 25.000 ha messo un bastone tra le ruote dell’intero processo. Come può esserci un tale esiguo numero di geni a formare una cosa così complessa come un essere umano? La risposta è che ci vuole molto di più dei soli geni a farlo funzionare – che è l’apporto dall’ambiente che può alterare la lettura dei geni.

Ci sono 140.000 proteine in un corpo umano, e si credeva che ciascuna richiedesse un gene separato per prodursi. Di colpo, trovi che ci sono 25.000 geni e 140.000 proteine, e non ci siamo con i numeri. L’epigenetica rivela qualcosa di così sorprendente che la scienza stessa ha dei problemi a comprendere la forza di questo nuovo significato, e suona così: con il controllo epigenetico, che significa il controllo mediato dall’ambiente, un singolo gene può essere usato per creare 2000 o più proteine diverse dalla stessa matrice. Il controllo epigenetico è come un lettore che può leggere l’impronta originaria e ristrutturarla per produrne qualcosa di diverso. Ed ecco come un singolo gene può essere usato per creare molti prodotti proteici differenti. Non è stato il gene che ha prodotto ciascuna proteina, è stato il controllo epigenetico che l’ha fatto, e questo è il feedback diretto dall’ambiente. Ci allontana da quel meccanismo che dice che siamo solo macchine.

BS: E ci dice invece che non siamo vittime. Siamo co-creatori.

BL: Assolutamente.

BS: Per tanti l’idea che siano i nostri pensieri a creare la realtà, che è quello su cui si basa la Scienza Religiosa e altre tradizioni metafisiche e spirituali, è un’idea puramente spirituale. Ma la fisica quantistica ha aggiunto all’idea, il fatto scientifico. E ora, il tuo lavoro e quello di altri porta quel concetto a livello delle cellule. Che lo rende in qualche modo più reale, più tangibile.

BL: Se si definisce lo spirito più o meno su questi parametri si potrebbe ottenere una definizione del tipo “una forza motrice invisibile.” Se definisco la natura della meccanica quantistica, è una forza motrice invisibile. Di fatto afferma: “Sì, ci sono forze invisibili che modellano la nostra esistenza”. Poiché la nostra biologia è tradizionalmente basata su un concetto newtoniano e materialistico, la natura di quel sistema è di considerare le forze invisibili come non rilevanti. Però, quello che la meccanica quantistica ha stabilito è che le forze motrici invisibili sono tutto. Perciò, se la nostra scienza non si adatta alla nuova fisica, sta di fatto ostacolando il progresso in evoluzione. Quando si introducono nuove forze, si deve dar loro nuovo credito, e quando lo si fa, i ricercatori spirituali saltano su e dicono: lo sapevo! E i fisici quantistici saltano su e dicono, lo sapevo! Stiamo sempre parlando della stessa cosa. Se lo ammettessimo, l’opportunità di unione diventa così tangibile che è quasi fisica. Sì, possiamo sentirla! Ora possiamo essere tutti d’accordo. Tu la chiami come vuoi, io la chiamo come voglio. Ma siamo tutti governati da queste forze invisibili.
ss

BS: Ho letto una tua intervista nella quale hai affermato, “piuttosto che esser vittime dei nostri geni, lo siamo stati delle nostre percezioni.” Puoi aggiungere qualcosa su ciò che significa essere una vittima delle nostre percezioni?

BL: In un certo senso, sappiamo attraverso lo studio della membrana cellulare, attraverso lo studio dell’epigenetica, che questo è fondamentale. L’epigenetica dice che i segnali ambientali influenzano l’espressione genetica, e questi segnali ambientali talvolta sono diretti, e tal’altra sono interpretazioni, quando per es.le percezioni diventano credenze. Così, ho una credenza su qualcosa, che è una percezione, e aggiusto la mio biologia a quella particolare credenza. Come col cancro terminale, se credo a quello che i medici mi dicono, lo loro diventa una vera e propria predizione. Se dicono che ho il cancro terminale e sono d’accordo, allora essenzialmente morirò quando, a detta loro, accadrà. Quali sono le persone che non lo fanno? I casi di “remissione spontanea.” Almeno una persona, scommetto, non ha “comprato” quella diagnosi. E la sola ragione per la quale ne sono usciti è che avevano un altro sistema di credenze completamente diverso, e quindi sono stati capaci di cambiarlo.

Giustizia per Sankara. 5000 firme entro il 21 dicembre 2010. E’ possibile!

Giustizia per Sankara  giustizia per l’Africa

Buongiorno a tutti,
grazie di aver sostenuto l’appello Giustizia per Sankara giustizia per l’Africa che si trova all’indirizzo:  
 
Con il vostro aiuto abbiamo già superato ampiamente le 4.500 firme, alle quali occorre aggiungere altre 300 firme cartacee che stiamo raccogliendo in questi giorni provenienti dal Burkina Faso.
Già numerose personalità, organizzazioni associative o politiche hanno firmato l’appello. Non esitate quindi a sollecitare altre organizzazioni o personalità.
E’ possibile e allo stesso modo facile, per poco che noi ci impegniamo, raggiungere ed oltrepassare l’obiettivo di 5.000 firme il 21 dicembre. Addirittura, se ognuno di noi raccogliesse una firma in più, potremmo avvicinarci alle 10.000 firme.
Queste cifre ci permettono di entrare in una fase attiva della nostra campagna, ci stiamo lavorando, ma maggiori saranno le firme e più saremo udibili e la stampa non potrà restare ancora a lungo silente sulla nostra campagna.
E’ tempo che la verità sull’assassinio di Sankara sia conosciuta e che giustizia sia resa. E’ ora che questo si muova in Burkina ma anche in Francia.
Noi possiamo contribuire a far si che questo avvenga.

Contiamo su di voi






«Vorrei che la nostra conferenza adottasse la necessità di dire chiaramente che non possiamo pagare il debito. Non in uno spirito bellicoso: questo, per evitare che ci facciamo assassinare individualmente: se il Burkina Faso, da solo, si rifiuta di pagare il debito, io non sarò più qui alla prossima conferenza»

Thomas Sankara, luglio 1987: meno di tre mesi dopo sarà assassinato
Thomas Sankara è l'ex-presidente del Burkina Faso, paese tra i più poveri dell'Africa ed ex-colonia francese.
In soli 4 anni di governo riuscì a risollevare il suo paese oppresso dalla fame e dalla povertà e lo fece sfruttando le esigue risorse che questo poteva offrire.
In questo video il suo famoso "discorso sul debito" in cui esprime una forte opposizione al pagamento del debito che tutt'oggi opprime la libertà e lo sviluppo dei paesi africani
Questo discorso gli costerà l'inimicizia di Francia e America che, nell'Ottobre del 1987, lo fecero assassinare.
Thomas Sankara moriva all'età di soli 38 anni lasciando moglie e figli e un paese che sarebbe presto ritornato nella povertà.
Sottotitoli a cura di Antonio Mele del Comitato Sankara

Un’icona nell’oblio: Thomas Sankara

16 October, 2007 Un centinaio di persone circa ha partecipato ieri al convegno organizzato da Terra del Fuoco per ricordare il ventennale dell’assassinio di Thomas Sankara. Il 15 ottobre 1987 veniva ucciso a colpi di Kalashnikov una tra le figure più promettenti e coraggiose che il continente africano abbia mai visto. E basta informarsi un minimo sulla figura di quest’uomo per domandarsi per quale maledetto motivo sono così poche le persone che ne abbiano anche solo sentito parlare.
Fa rabbia. In anni in cui il bisogno di uomini simbolo è più che mai sentito, in tempi dove il viso stilizzato di Che Guevara si trova ovunque (anche in contesti che poco sarebbero appartenuti al Comandante), quello di Thomas Sankara è schiavo dell’oblio. “Sankara è la luce in fondo al tunnel”, ha detto Mambu Mulumba, dell’associazione Africani in Piemonte. Il buio è formato da tutti quegli africani che, schiavi per decenni dei gioghi europei, non si sono ancora liberati di un intrusione occidentale che oggi sotto altre forme ipnotizza il continente “più vecchio” del pianeta. La fame di potere e denaro accieca la maggior parte dei presidenti africani di oggi che a beneficio di pochi oligarchi arena ogni prospettiva di sviluppo per milioni di africani. Sankara non ci stava. La sua voce suonava forte nel rivendicare il diritto naturale del suo popolo a sfruttare le proprie risorse per il bene del loro Paese. E’ stato ucciso per questo. Perchè unica voce sostenitrice dell’annullamento del debito. Perchè personaggio scomodo. Perchè lo sviluppo dato al Burkina Faso nei suoi quattro anni di presidenza non era previsto e gradito dalla Madre Francia. Perchè il diritto all’istruzione, i diritti dati ai lavoratori, alle donne, la lotta alla corruzione, la sua politica di austerità, tutto faceva digrignare i denti a buona parte dell’Occidente.
Di Sankara rimangono gli sfacciati quanto giustificati discorsi alle Nazioni Unite, rimane l’eco dei cori dei burkinabè nelle strade di Ouagagoudou, rimane quell’incolmabile esempio di leader politico che da vero leader agisce, rimane una tomba vuota, rimane un vergognoso certificato che parla di “morte naturale”. Parliamo di Sankara! Datemi una sua foto, la voglio stilizzare, farla a bandiera e metterla proprio lì, a fianco al posto di quella di  Hernesto Guevara.

Embrioni con sistema di identificazione individuale.

© DR

I ricercatori del Dipartimento di Biologia Cellulare, Fisiologia e Immunologia presso la Universitat Autònoma de Barcelona (UAB), in collaborazione con ricercatori dell'Istituto di Microelettronica di Barcellona (IMB-CNM) della Spanish National Research Council (CSIC), hanno sviluppato una identificazione di ovociti ed embrioni, in modo che ciascuno di essi possa essere marcato usando codici a barre di silicio. 

I ricercatori stanno ora lavorando per perfezionare il sistema e presto lo prova con ovociti ed embrioni umani.

Titolo originale:
Traduzione di Giuditta.
 
"Il risultato di questa ricerca potrebbe migliorare l'efficienza della fecondazione in vitro e delle procedure di trasferimento degli embrioni."

Ricordate la scena in Blade Runner in cui Harrison Ford bracca un "replicante" con l'aiuto di un unico indizio: una squama di serpente? Ma non una scaglia di un ofide, poiché il replicante è un serpente artificiale e il costruttore è identificato da un microscopico numero di serie, su ogni squama.
Fantascienza?
L'ovulo umano osservato nel liquido follicolare,
la zona pellucida è il cerchio bianco
Non più: i ricercatori dell'Universitat Autònoma di Barcelona hanno sviluppato un sistema di identificazione di embrioni di topo, utilizzando codici a barre microiniettati nello spazio perivitellino regione situata tra la membrana cellulare e la zona pellucida - la membrana plasmatica dell'uovo nei mammiferi).

Quando penetra nell'utero, l'embrione lascia la zona pellucida, e il codice a barre è eliminato. Durante questa fase, gli scienziati hanno osservato qualche difficoltà che alcuni embrioni hanno avuto nello sbarazzarsi della loro "etichetta".
Lo scopo di questo sistema è quello di aumentare l'efficienza della fecondazione in vitro e le procedure di trasferimento dell'embrione: se le cellule e gli embrioni possono essere rapidamente e facilmente identificati, il tasso di successo degli impianti dovrebbe aumentare, secondo i ricercatori. Gli embrioni analizzati hanno mostrato una crescita normale fino alla fase precedente all'impianto. Il Dipartimento Salute della Catalogna ha dato la sua approvazione perché il metodo sia testato su ovociti ed embrioni  umani di numerose cliniche della fertilità spagnole.
Click!

Obama: Il dio distruttore dell'America?

... e del mondo?

Su Newsweek del 22 novembre 2010:
Obama è rappresentato da Shiva Nataraja, il "dio della distruzione"! Obama  mentre esegue la "danza della morte" con un "background" di luce solare sullo sfondo; 6 braccia, come se fosse tre persone in una, una trinità insomma!
Nelle sue mani sinistre: una casa (casa reale?), una colomba (lo Spirito Santo?) e un orologio (il tempo?). Nelle mani destre: denaro, elicottero militare e la Terra! Si noti che l'elicottero (la guerra) è in contrasto con la colomba della pace. La Terra e il tempo sono associati. La casa con i soldi (un messagiio? Noi possediamo tutte le vostre risorse?).
Troviamo questa stessa rappresentazione del dio Shiva a Ginevra, dove la "Convenzione di Ginevra" è stata firmata e dove si trova il Large Hadron Collider, l'acceleratore di particelle del CERN, infatti la "danza di Shiva" ha ispirato i fisici del CERN che l'hanno associata alla "danza delle particelle subatomiche" ...
Fonte:
http://www.fritjofcapra.net/shiva.html

IL DIO DI TUTTE LE COSE E LA PIRAMIDE

Sempre sulla copertina di Newsweek, si legge a grandi lettere: Il dio di tutte le cose! Questa affermazione è tutto meno che banale! La luna di miele è finita, le orecchie del lupo fanno capolino dalla pelle dell'agnello!
Durante l'ultimo vertice sul riscaldamento globale a Cancun, che si è svolto pochi giorni fa, il segretario esecutivo della Convenzione sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, Christiana Figueres, ha  ricordato la dea Maya "Ixchel", dea della fertilità e della la luna, nel suo discorso di apertura.
La signora Figueres ha anche fatto costruire una piramide Maya in miniatura, sul sito della conferenza, la "piramide della speranza", che rappresenta le numerose pietre che devono essere erette per rimediare alle minacce del riscaldamento globale. 
Fonte:
http://voices.washingtonpost.com/post-carbon/2010/11/cancun_talks_start_with_a_call.html