"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

L'Egitto e l'Impero Sionista

Corrispondenza da una Lettrice: 1. La Rivolta dell’Egitto: Retroscena - Ovvero, Quello che i Media Non Raccontano

 

Mentre scorrono in Tv le immagini suggestive che ci arrivano dalla Piazza della Liberazione del Cairo (Tahrir Square), tutti facciamo il tifo affinché quella che ormai viene chiamata La Rivoluzione Egiziana abbia successo. Ma pochi qui in Europa sanno contro quali poteri si stiano rivoltando in realtà gli egiziani e l’intera popolazione araba. E pochi sanno che la lotta contro tali poteri ci riguarda tutti da vicino, non solo in Europa e nell'occidente, ma nel mondo intero.

Leggendo il titolo di questo scritto viene da chiedere: su cosa i media non vogliano informarci? E perchè?

Perché, ad esempio, i media, quelli occidentali, non ci raccontano per quale motivo la rivolta di Tunisi si è risolta in poco tempo, mentre quella egiziana sembra doversi protrarre nel tempo con scenari che cambiano di giorno in giorno?

Nel caso di Tunisi le potenze occidentali non hanno poi insistito più del dovuto nell'appoggiare il loro governo fantoccio in quel paese, ritenendolo evidentemente una pedina sacrificabile che non avrebbe seriamente compromesso gli equilibri e interessi politici occidentali nei paesi arabi.

Nel caso dell'Egitto, invece, osserviamo che a quanto pare non c'è verso di far cadere il governo Mubarak - e non solo la persona di Mubarak, che è egli stesso una mera pedina profumatamente pagata per fare la propria parte di traditore del popolo egiziano e delle altre popolazioni arabe. Proprio in questi giorni ci è stata rivelata l'entità dell'enorme fortuna in possesso di Mubarak, stimata di oltre 75 miliardi di dollari. E questo, ci fanno notare gli esperti che leggo nel web, fa di lui al momento l'uomo più ricco del mondo, spodestando dal trono del primato l'imprenditore messicano il cui patrimonio è vicino ai 70 miliardi di dollari.

Ma quali siano gli interessi, e da parte di chi, a mantenere in vita il regime e il sistema oppressivo egiziano, nei media non viene spiegato. Non nei media convenzionali.

Leggere tutto l'articolo qui:

0 commenti:

Archivio blog