"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Un microchip nella testa o sotto la pelle ... conviene!?

Sicurezza sotto la pelle
"Gateway to Electricity Electronics-Telecommunications"
 Kiaran O'Malley-Lang Edizioni
... conveniente? Queste parole si scontrano con una realtà ben peggiore, coi risvolti più inquietanti dell'applicazione del microchip:
  1. nei microchip è già implementabile la funzione che permette di uccidere a distanza
  2. i microchip sono stati più volte impiantati a forza e contro la loro volontà in vere e proprie cavie viventi che sono state vittime di torture inimmaginabili causate dall'uso di simili dispositivi, vedi il caso di Paolo Dorigo, documentato in questo servizio: 
Una storia incredibile, in cui un uomo, dopo un intervento banale in ospedale, si è ritrovato con un microchip impiantato nel cervello.
Analisi Tac ne confermano l'esistenza, ma nessuno vuole operarlo per asportare il microchip impiantato illecitamente.


Estratto dell'articolo di Corrado, leggerlo tutto qui:
Sicurezza sotto la pelle ... o il nemico dentro di noi?

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Prosegue senza sosta la tortura uditiva, psichica, neurofisiologica, su Paolo Dorigo, da parte di corpi deviati dello Stato appartenenti con certezza alla Polizia penitenziaria e ad altri corpi speciali polizieschi. Paolo Dorigo è stato innestato certamente il 10 gennaio 1996 a Torino e ha sempre dichiarato e denunciato di avere dei dubbi (soprattutto sull'episodio del 4 gennaio 1996) ma di non sapere con certezza se la tortura che subisce avesse avuto inizio anche prima di allora, del resto è stato in sezioni carcerarie speciali e di isolamento in vari altri carceri anche in precedenza della operazione chirurgica del 10 gennaio 1996. Varie denunce su questi aspetti nella pagina News, e nella pagina denunce e nella pagina controinchiesta oltre che ovviamente nel sito della Acofoinmenef.

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