"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Nobel per la Pace.Una decisione orwelliana! - prima parte

"La guerra è pace - la libertà è schiavitù - L'ignoranza è forza" - Emmanuel Goldstein in 1984

"L'Europa non nasce da un movimento democratico. Essa si crea seguendo un metodo che potremmo definire con il termine di dispotismo illuminato." - Tommaso Padoa-Scioppa
"Nell'assegnare il Nobel per la pace all'Unione Europea, che non è altro che la faccia civile di una medaglia il cui rovescio militare si chiamata NATO, il signor Jaglande e i suoi "sponsor" hanno premiato la strategia più inquietante e pericolosa per la pace mondiale." - François ASSELINEAU
Il Nobel per la Pace è stato assegnato all'Unione europea nonostante l'Unione Europea abbia dimostrato inequivocabilmente, dopo i conflitti in Jugoslavia, Afghanistan, Libia, Iraq, Siria, di essere il paravento politico di un'alleanza militare euro-atlantista che vuole imporre la legge del più forte, su tutto il pianeta.

L’Unione Europea  è la guerra!

di François ASSELINEAU articolo apparso su http://www.agoravox.fr
Traduzione e ricerche di Giuditta per TUTTOUNO

Questa premiazione non è scioccante solamente da un punto di vista politico: tutti abbiamo capito che lo scopo di questo premio, sia quello di tentare - abbastanza inutilmente - di ripristinare un certo prestigio ad una costruzione europea le cui conseguenze sono oggi così nettamente e visibilmente disastrose in tutti i settori, senza eccezioni: economici, sociali, finanziari, monetari, politici, industriali, scientifici, commerciali, culturali, diplomatici e militari. 
Ma questo Nobel è anche scioccante da un punto di vista morale ed etico.
Esso sottintende un completo rovesciamento di valori alla base del premio Nobel per la Pace, assegnato alla UE / NATO; un carattere "orwelliano", che ricorda l'universo infernale descritto nel romanzo 1984:
Dal suo punto di osservazione, Winston poteva ancora leggere sulla facciata l'iscrizione artistica dei tre slogan del Partito:  
 "La guerra è pace - la libertà è schiavitù - L'ignoranza è forza"
Inoltre, la natura orwelliana di questa decisione si riflette nel fatto - non sufficientemente sottolineato - che il Premio Nobel per la Pace è stato ufficialmente attribuito all'Unione Europea, non solo col pretesto che essa operi per la pace, ma anche "per aver contribuito per più di sei decenni a promuovere la democrazia e i diritti umani in Europa"!
Tralasciamo l'aspetto grottesco di assegnare un premio per presunti meriti di "oltre sei decenni"... l'Unione europea esiste da soli 20 anni!
In effetti il Trattato di Maastricht del 1992, ha creato l'Unione europea, con la sua moneta, la sua politica estera di sicurezza comune, il suo carattere federale, ecc.
L'origine della completa Beresina che ho esposto.
Ma non dimentichiamo che in materia di democrazia e di diritti umani:

- l'UE si sviluppa secondo il principio del "dispotismo illuminato" secondo l'ammissione di alcuni dei suoi più importanti leader:
Tommaso Padoa-Scioppa, 1940/2010
Padre Fondatore e Creatore dell'euro e della BCE
Presidente del Consiglio del FMI
Presidente di Notre Europe
“La costruzione europea é una rivoluzione, anche se i rivoluzionari non sono dei cospiratori pallidi e magri, ma degli impiegati, dei funzionari, dei banchieri e dei professori. L’Europa non nasce da un movimento democratico. Essa si crea seguendo un metodo che potremmo definire con il termine di dispotismo illuminato.” - Tommaso Padoa Schioppa
(ndt. Estratto da un articolo intitolato “gli insegnamenti dell’avventura europea”, apparso sulla rivista francese “Commentaire” n. 87, autunno 1999. Economista e politico, ha fatto parte delle più alte istituzioni finanziarie italiane (Banca d’Italia) ed europee (commissione e BCE). Convinto europeista, ha fatto parte del comitato che ha aperto la strada alla creazione della moneta unica. Poi ministro dell’economia e delle finanze nel governo Prodi e dirigente del fondo monetario internazionale.)

- L'Unione europea ritiene nulli tutti i referendum popolari che non si sono piegati, e non si piegheranno, alla sua volontà (come quelli francesi del 29 Maggio 2005 e del 1 giugno 2005, Olanda il 12 giugno 2008, Irlanda, ecc.),

- L'Unione europea viola apertamente i propri trattati (come l'articolo 125 del TFUE, che vieta i piani di salvataggio finanziario di uno Stato ad un altro), Unione Europea. Art. 125, clausola di non salvataggio

- L'Unione europea accetta le commemorazioni ufficiali dell'ex Waffen-SS nei paesi baltici e fa anche causa comune con essi su questo tema alle Nazioni Unite (vedi voto nell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 22 dicembre 2010: http://fr.rian.ru/world/20101222/188193064.html),

- Unione Europea impone veri e propri "dittatori" per dirigere gli stati recalcitranti, vale a dire i leader cooptati da parte della Commissione europea e da Goldman Sachs, ma mai sottomessi a suffragio universale (come Papademos in Grecia e Mario Monti in Italia),

- L'Unione europea priva di significato cio' che rimane delle democrazie, specialmente con il TSCG (Trattato per la stabilità, il coordinamento e la governabilità dell’Unione economica e monetaria) voluto dalla Merkel, che depaupera i parlamenti dalle loro prerogative essenziali in materia di bilancio,

- etc.

Ma dobbiamo andare oltre questo cinismo rivoltante. La dichiarazione, che accompagna il premio, secondo la quale la costruzione europea ha installato la pace europea nel continente, deve essere studiata con grande attenzione perché è fra gli argomenti più efficaci della propaganda europea.
No, la pace in Europa non deve nulla all'Unione europea .
Sfruttando l'assenza di conflitti armati, di fatto, tra la Francia e la Germania a partire dal 1945, la propaganda europeista ci assicura che, questa felice situazione, derivi  senza dubbio alcuno dalla costruzione europea e che pertanto, non può essere messa in discussione se non da pericolosi guerrafondai.
Per molti, l'argomentazione che « l'Europa è la Pace » è ancora più scoraggiante poiche' sembra senza appello. Essa svolge anche un ruolo decisivo per coloro che hanno il ricordo della loro infanzia durante la seconda guerra mondiale. Come rivelato dai sondaggi post-elettorali condotti in Francia dopo il referendum per il Trattao di Lisbona, del 2005, la pace e' stata la ragione principale per cui gli elettori di più di 60 anni - e ancora di più quelli di età superiore ai 70 anni - sono stati gli unici a votare a grande maggioranza a favore della Costituzione europea.  Tuttavia, l'affermazione « l'Europa è la Pace » è falsa e pericolosa. E il partito francese UPR tiene non solo a non ignorarlo, ma soprattutto a spiegarne la falsità. Perché, come spesso accade nella storia umana, questa politica che pretende portare la pace ci sta portando alla guerra. Esaminiamo perché.
La costruzione europea non ha niente a che fare con il mantenimento della pace in Europa dal 1945
Contrariamente a quanto la propaganda affermi, l'Unione Europea non ha niente a che fare con il mantenimento della pace nel continente europeo dal 1945 (più precisamente nella sua parte occidentale, perché il continente ha vissuto diversi sanguinosi conflitti nel ex-Jugoslavia).
Che cosa ci permette di dirlo?
In primo luogo, la cronologia.
In effetti, se la famosa Dichiarazione Schuman (ndt. uomo della CIA) del 9 maggio 1950, il Trattato di Roma e' stato firmato il 25 marzo 1957 e in seguito le istituzioni comunitarie sono state attuate progressivamente. Questo semplice promemoria delle date ha un'immediata conseguenza logica: se pace c'e' stata tra il 1945 e i primi anni 1960, è semplicemente impossibile attribuirne il merito all'Unione.
Quindi, non a causa del Trattato di Roma, in quanto non esisteva ancora, il blocco di Berlino del 1953 o la rivolta ungherese del 1956 non sono degenerate in conflitto globale. Se Francia e Germania non sono entrate in guerra fra loro negli anni '50, è semplicemente perché non era il momento, tutt'altro. La guerra che minacciava l'Europa non poteva scoppiare tra i paesi delle due rive del Reno, ma poteva prodursi solo una guerra tra il campo occidentale, sotto l'influenza americana, contro il campo socialista, sotto l'influenza sovietica.

Quello che ha mantenuto la pace ha un nome: l'equilibrio del terrore. Vale a dire, la prospettiva di "distruzione reciproca assicurata" (il "MAD" per "Mutual Assured Destruction" in inglese) tra le truppe della NATO e quelli del Patto di Varsavia, un' Apocalisse nucleare avrebbe distrutto il continente e forse anche l'intero pianeta.
Dunque, e ci si sente quasi in imbarazzo nel dover ricordare come la propaganda europeista ha occultato i fatti, se la pace ha prevalso tra il 1945 e la caduta del muro di Berlino nel 1991, è stato solo perche' l'Europa, su entrambi i lati della cortina di ferro, era armata fino ai denti. E 'una triste realtà, ma è innegabile: bombe termonucleari, sottomarini, missili balistici strategici, forze aeree e missili balistici o da crociera, hanno assicurato la pace in Europa. Non le montagne di scartoffie dei tecnocrati e della Commissione di Bruxelles, che decidono sui colori dei fari delle automobili, o la percentuale di grasso nel burro di cacao ...
D'accordo. Ma adesso? Bene, ora dobbiamo guardare al mondo come è, nel 2012, e non il mondo com'era cinquanta o cento anni fa.

Esercizio "FIESOLE 2009" EUROFOR Italia. Militari di 5 paesi dell'UE, riuniti nell' EUROFOR, si esercitano per eventuali "operazioni di stabilizzazione" dell'Alleanza Atlantica: in realtà un'operazione di destabilizzazione o di guerre per aggressioni predatrici

I tre principali sviluppi in Occidente dal 1945 
Tre cambiamenti strutturali estremamente potenti sono stati imposti in Europa occidentale dalla fine della seconda guerra mondiale.

1. Primo cambiamento: la fine delle guerre convenzionali tra paesi sviluppati
La storia europea è stata segnata dal Rinascimento, e soprattutto dopo la guerra dei trent'anni e il Trattato di Westfalia del 1648, fino al 1945, da guerre convenzionali, vale a dire conflitti armati tra stato e stato (eserciti mercenari, in seguito regolari).
Ma  questo classico tipo di conflitto tende ormai a scomparire, se non dall'intera superficie del pianeta, almeno da tutti i paesi altamente sviluppati.
Perché? Non a causa delle istituzioni comunitarie. I francesi non hanno intenzione di dichiarare la guerra alla Finlandia piuttosto che alla Norvegia, su pretesto che la prima fa parte dll'Unione e l'atra no? Ovviamente no.

CONTINUA ....

François ASSELINEAU
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Fonte:  http://www.agoravox.fr/actualites/politique/article/l-union-europeenne-c-est-la-guerre-124187

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