"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Il tempo dei sogni e' finito

Le temps des marchands de sable est passé

Controllo, monitoraggio e la tracciabilità sono entrati ormai nella nostra vita.
La raccolta dei dati personali è sistematica: ICST, FNAEG, Vélib' o Navigo.
"Compagni" permanenti: telefono cellulare o GPS. Sorveglianza perpetua: video sorveglianza o cookies.
Queste nuove tecnologie, penetrando tutte le attività umane, hanno reso obsoleti l'anonimato.
Molti si accontentano dell'illusione di essere protetti contro il vicino pedofilo, i treni in ritardo, gli attacchi inaspettati. Pochi si rendono conto che questa sicurezza totale - totalmente immaginaria - contro il tempo perso e eventi altamente improbabili, si paga con una inedita vulnerabilità rispetto allo stato e alle lobby. Siamo oggi in una grande prigione, un vivaio di grandi dimensioni, una manipolazione continua della popolazione, a volte trattata bene, a volte maltrattata, ma certamente gestita.
  
Siamo ormai numeri.
L'industria e il governo hanno fatto di noi dei giocattoli nelle mani di un commercio numerizzato, diventato uno stile di vita essenziale. Sono cosi' inevitabili i suoi effetti devastanti sulla salute e l'ambiente a causa delle onde elettromagnetiche e dall'inquinamento generato da questi miliardi di gadget.,
E sono inevitabili i suoi effetti deleteri sulle relazioni umane, demolite dalle richieste continue di gadget, e intrappolae in una tirannia della novità che rende i nostri nonni, e, talvolta, i nostri genitori "completamente out."

Groupe Oblomoff, Un futur sans avenir

2 commenti:

barbaranotav ha detto...

Ciao Giuditta,

sul tema ti segnalo questa denuncia di Stallman

http://www.tvdigitaldivide.it/2012/11/02/privacy-stallman-siamo-prigionieri-della-rete-2/

Giuditta ha detto...

Ciao Barbara, grazie per l'info. vado subito a leggere.

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