Squirting. Voglio fare un regalo a tutte le donne.

Sono adulta e (purtroppo!) vaccinata.
Senza falsi pudori, voglio fare un regalo a tutte le mie amiche e amici.
Fate l'amore ma non la guerra.

Il dibattito sul fenomeno ha preso corpo alle soglie del 2000, ma già da secoli addietro intellettuali, filosofi e anatomisti hanno affrontato il tema in termini certamente più aulici rispetto alla becera disquisizione odierna. Il filosofo greco Aristotele ne annotava già l'esistenza; Galeno, nel II secolo, descrisse la prostata femminile; nel 1559, l'anatomista italiano Realdo Colombo riferì dell'eiaculazione femminile mentre spiegava le funzioni del clitoride, e nel XVII secolo, l'anatomista Olandese Regnier de Graaf scrisse, in un libro sull'anatomia femminile, di fluidi «che correvano fuori» e «che zampillavano» durante l'eccitamento sessuale. Certamente senza pericolo di smentita possiamo affermare che con l'uscita del bestseller The G Spot: And Other Discoveries About Human Sexuality (Il punto G e altre scoperte sulla sessualità umana) scritto da Alice Khan Ladas, Beverly Whipple e John Perry, il dibattito ha acquistato in intensità e scientificità. Mentre la comunità in generale si è più dibattuta nella ricerca del punto G, lo squirt è rimasto almeno in un primo momento nell’ombra. Ombre, sospetti, interrogativi che hanno relegato le squirters, ad una categoria inclassificabile o, secondo menti retrograde, a semplici incontinenti, continua a leggere...

Come funziona:

Tantric Massage

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