"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Livia ed Alessia sono ancora vive... ma non da trovare.


Dato che da un anno a questa parte tutti ci raccontano di un Matthias Schepp incapace di elaborare un piano di fuga ma capace di uccidere e suicidarsi, di un Matthias Schepp in difficoltà mentale a causa del divorzio, ho deciso di proporvi, per conto di Livia ed Alessia che tanto amano i pennarelli colorati, un gioco particolare chiamato "indovina il mio disegno". 
Il gioco è semplice. Ad ogni notizia che riporterò (vera al 100% con tanto di link di verifica) disegneremo su un foglio una scena in modo che, arrivati all'ultima notizia, di fogli disegnati ne avremo tanti. A quel punto li uniremo per creare un unico grande disegno. Per vincere occorrerà essersi avvicinati il più possibile al disegno nascosto in cui qualcuno ha inserito le figlie di Irina Lucidi. Devo dire che non l'ho elaborato tutto da solo, c'è chi mi ha aiutato anche se per sua decisione non ne farò il nome, e che questo articolo non vuol essere un atto di accusa contro nessuna delle persone che citerò (anche volti differenti potrebbero portare allo stesso disegno), ma vuole inquadrarsi quale invito affinché chi può, investigatori e stampa, cerchi finalmente di controllare tutti gli scenari e sgombrare il campo da ogni dubbio. Iniziamo dunque col preparare una tavolozza di colori ed un foglio su cui fare lo schizzo della prima scena.
E' ambientata a Bologna perché in quella città vi sono uffici di una multinazionale del tabacco con sede in Svizzera, la Philip Morris, ed in quegli uffici ha lavorato per anni, prima di tornare in Svizzera, il padre delle bimbe, Matthias Schepp. Perciò disegniamo anche lui. Ma non da solo, perché in quella città risiedeva un signore di nome Gerardo Cuomo, un tempo stimato cittadino bolognese tanto da diventare presidente del Junior Club di Rastignano. Un uomo che ama il mare, come lo ama lo Schepp, e nei suoi yacht, l'ultimo da dieci miliardi, ha fatto salire affaristi ed amici. 
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.... nella fondazione Missing Childreen lavora un uomo che ha lo stesso identico nome di chi ha lavorato anche per Gerardo Cuomo (chissà se Irina e Valerio Lucidi lo sanno). Ed anche per questo motivo ho nel cuore una speranza incrollabile che mi fa credere di non essere in errore quando affermo che Livia ed Alessia sono ancora vive... ma non da trovare.
Articolo complerto qui:

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