"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Ungheria salda in anticipo debito con Fmi e risparmia 11 milioni di euro


BUDAPEST – 12 Ago 2013 – Il ministero dell’Economia ungherese ha annunciato oggi che Budapest ha ripagato, in anticipo, l’intera quota di debito che aveva ancora nei confronti del Fondo monetario internazionale, 2,15 miliardi di euro. Il pagamento, in dollari, euro e sterline come richiesto dall’Fmi, consentirà alle casse dello Stato un risparmio sugli interessi dovuti di circa 11 milioni di euro, specifica una nota emessa dall’esecutivo magiaro.

Nel 2008 Fmi e Unione europea avevano deciso un prestito d’emergenza anti-crisi per Budapest di 20 miliardi di euro. A luglio, il governo ungherese aveva reso pubblica la volontà di ripagare il debito in anticipo rispetto all’ultima scadenza del primo trimestre 2014. Il governatore della Banca centrale ungherese, Gyorgy Matolcsy, aveva inoltre suggerito nelle scorse settimane in una lettera inviata alla direttrice del Fondo, Christine Lagarde, la chiusura dell’ufficio a Budapest dell’Fmi, sostenendo che la presenza della sede del Fondo non sarebbe stata più necessaria grazie al miglioramento dello stato dell’ economia nazionale e alle capacità di Budapest di finanziare in autonomia il proprio budget attraverso il mercato.

0 commenti:

Archivio blog