"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Salviamo il testimone di Ustica.

Lettera su caso Ciancarella

Lettera condivisa da Laura Picchi, Nilde Casale e Marisa Pareto, scritta da Nilde Casale, approvata da Mario Ciancarella da far girare, da sottoscrivere se volete e poi se vi è possibile partecipate insieme a noi alla discussione sul Forum su www.strageustica.altervista.org

Vengo subito al punto.

Con un gruppo di amici ( illusi ad oltranza) stiamo cercando di "proteggere" la vita di Mario Ciancarella, ex capitano dell'aeronautica, radiato ( lui) per aver denunciato i depistaggi del generale Tascio, nella vicenda della strage di Ustica.. Mario, dopo l'ultimo processo svoltosi a Perugia, il 15 Giugno scorso, è stato prosciolto dall'accusa di aver diffamato Tascio,per difetto di querela. La corte di appello ha sentenziato, in sostanza che per difetto di querela egli non poteva essere processato, non si poteva chiederne il rinvio a giudizio e rinviarlo a giudizio. Questa "vittoria" riapre il calvario di una vita nuovamente in pericolo. Gli scritti e le testimonianze di Mario Ciancarella compaiono ultimamente su internet, in vari siti e blogs ma niente è successo di significativo. Forse la nostra strada è quella sbagliata. Quello che chiedo è di aiutarci a far sì che la storia personale di Mario Ciancarella, vivo ancora per miracolo ( molti suoi amici e conoscenti sono stati "suicidati"), finisca sul tavolo della "gente che conta" e venga riaperto il caso. Aiutateci ad individuare la strada giusta da percorrere . Chi può ascoltarci? Chi può dirci se sbagliamo?Sappiamo bene che chi tocca "certi fili" muore ma sarebbe bello essere smentiti.Questi sono il blog e i siti dove si può leggere di tutto e di più sul caso Ustica e via dicendo....

http://www.strageustica.altervista.org/

http://www.mariociancarella.altervista.org/

http://calinde.go.ilcannocchiale.it/

http://www.mariociancarella.altervista.org/


Questo è un passo fondamentale della lettera di mario Ciancarella:

Per chi non conosca la mia versione di Ustica, fornita a Priore e raccontata nell'asfissiante testo che ho redatto su quella strage scellerata, bisognerà ricordare che proprio dopo le prime audizioni di Priore, quindi tra il 93 ed il 94, un Carabiniere, tale Lampis, mi aveva rivelato in maniera davvero singolare di aver assistito ad un colloquio tra un suo diretto superiore, l'appuntato Stivala, ed il Comandante del distaccamento Aeronautico presso Ca' di Mare, in cui quest'ultimo avrebbe detto: "Abbiamo (Hanno) chiuso la bocca a Marcucci, ora dobbiamo (dovranno) chiuderla a Ciancarella".Ebbene voi forse non ci crederete ma questo "chiudere la bocca" e' quanto ho sentito sibilare, riferendo a me, dal Gen. Tascio al suo legale nella interminabile giornata di Perugia. Dunque e' ben possibile che quella condanna a vivere che spesso ho evocato raccontando la mia storia, potesse consistere nella speranza di attribuire un marchio infamante di diffamatore a chi andava rivelandosi un pericolo reale per la sicurezza dei responsabili della strage di Ustica.

Queste sono minacce gravi che riguardano un testimone.E' stato fatto un uso improprio dei procedimenti penali o civili o disciplinari a danno della democrazia utilizzando, volutamente, procedure errate, falsi, prolungamento esasperato dei tempi che prostrano immotivatamente la persona che ne è oggetto senza che ricevano al contrario ,spontanea e doverosa correzione.

Le persone che portano alla luce verità scomode non sono minimamente tutelate e corrono pericoli a tutti i livelli, nella completa indifferenza delle istituzioni che anzi le crocifiggono con tali procedure impedendo loro una vita normale.

Il caso di Ciancarella è inserito in questo quadro ed è sintomo di questa pericolosa mutazione delle istituzioni che si autodifendono negando i diritti dei cittadini..In quale Stato viviamo?

Occupiamocene. Democraticamente e civilmente ma come?

Nilde Casale
Laura Picchi
Marisa Pareto
http://www.petitiononline.com/1000aaaa/petition.html

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