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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pesticidi

Le api trovano rifugio in città.

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Paradossalmente, ormai le api vivono meglio in città che in campagna, almeno nelle zone di coltura intensiva, poiché non ci sono trattamenti fito-farmaci in città e la temperatura è superiore a quella delle campagne. Sapevate che a Parigi vi sono più di 300 arnie? Le arnie più famose sono nel parco George Brassens, nel Giardino del Luxembourg, e sui tetti dell'Opera Bastille. Per bottinare, occorre agli api un raggio di 3 km attorno all'alveare. Riportano ogni giorno il nettare ed il polline di circa 225.000 fiori degli spazi verdi, giardini e terrazzi fioriti. Api sui tetti di Parigi Un hotel parigino serve ai suoi clienti il miele fabbricato dalle 180 mila api istallate sul suo tetto, con vista sulla Tour Eiffel! Questo miele di ottima qualità, non soffre dell'inquinamento e dei pesticidi. La regione Ile-de-France ha inoltre deciso di aderire al programma “L'ape sentinella dell' ambiente ", una carta nazionale lanciata nel 2005 dallo Unaf per dare l'all...

Codex Alimentarius: Nutrizione globalizzata

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Articolo pubblicato sulla rivista "Il Consapevole" n. 17/2008 di Sepp Hasslberger “ Negli ultimi 5 anni sono avvenuti grandi cambiamenti nella consapevolezza globale con opinioni forti sulla globalizzazione e sulle strutture di potere delle multinazionali.” David Korten Secondo il suo sito ufficiale www.codexalimentarius.net , il Codex Alimentarius fu creato nel 1963 dalla Food and Agricultural Organization (FAO) e l’Organizzazione Mondiale (OMS) con l’intento di sviluppare per il trattamento degli alimenti norme, linee guida e codici di buona pratica sotto un programma congiunto della FAO e dell’OMS. Gli obiettivi di questo programma, sempre secondo il sito, sono la tutela della salute dei consumatori, l’equità del commercio e la coordinazione delle norme per gli alimenti. Tutto bene a prima vista. Purtroppo le belle parole nascondono una realtà più oscura. Il Codex Alimentarius è un foro legislativo internazionale sponsorizzato dall’industria che promuov...

Il biologico non puo fare a meno del rame

di Giuseppe Altieri* Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte] La Commissione Europea, su sollecitazione di alcuni stati membri e di associazioni ambientaliste, ha messo in discussione la scorsa settimana la possibilità di utilizzare ancora negli anni a venire il rame nella difesa delle colture biologiche e convenzionali. Il motivo della proposta risiede nella tossicità del rame verso gli organismi terricoli, soprattutto dopo anni di accumulo, in vigneti e frutteti. Il biologico ha bisogno del rame, non potendo utilizzare altri fitofarmaci concessi all’agricoltura convenzionale. Per fermare la decisione ed avere il tempo di formulare proposte alternative basate su analisi concrete dello stato dei terreni, l'€™Associazione Italiana Agricoltura Biologica, assieme al centro di sperimentazione di Laimburg e all’Istituto agrario di San Michele all'Adige, ha fatto pressione presso il Ministero della Salute e dell'Agricoltura. Con una lettera, cont...