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Visualizzazione dei post con l'etichetta Muro

Sionismo. Il mito dell'Ebreo Errante.

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Ebreo errante con il cerchio giallo, Praga, XVI secolo © Fototeca nazionale Il mito dell'ebreo errante AUTORE:   Gilad ATZMON جيلاد أتزمون Tradotto da  Manuela Vittorelli  Il professor Shlomo Sand, storico dell'Università di Tel Aviv, apre la sua importante opera sul nazionalismo ebraico citando Karl W. De utsch:        "Una nazione è un gruppo di persone unite da un errore comune sulla propria origine e da un'ostilità collettiva verso i propri vicini ” [1]  Per quanto possa suonare semplice o addirittura semplicistica, questa citazione riassume eloquentemente l'elemento di finzione che è intessuto nel moderno nazionalismo ebraico e soprattutto nel concetto di identità ebraica. Punta ovviamente il dito contro l'errore collettivo che gli ebrei tendono a commettere ogni volta che si riferiscono al loro “illusorio passato collettivo” e alla loro “origine collettiva”. Nello stesso tempo, tuttavia, l'interpretazi...

Gaza. Da quale parte del muro stiamo?

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Muri di Franz si sono festeggiati i 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, un altro si aggiunge, qualcuno dei potenti si indignerà, senza muovere neanche il dito mignolo, a Gaza continua la guerra con altri mezzi. Ma chiamarla guerra sarebbe come chiamare pesca il prelevamento di un pesce dall'acquario in un ristorante. http://www.stopthewall.org/   http://www.awalls.org/   sono la speranza, contro il pessimismo della ragione, direbbe Gramsci. ----------------------------------------------- Adesso, su suggerimento e forse anche finanziamento degli americani, le autorità del Cairo ci proveranno con una barriera sotterranea di metallo impenetrabile, capace di resistere anche all'esplosivo, lunga 10-11 chilometri e profonda fino a 20-30 metri la cui posa è già iniziata in gran segreto. Durata prevista dei lavori, un anno e mezzo. La diga sotto terra che dovrebbe arginare il flusso dei traffici per e dalla Striscia di Gaza attraverso quella sorta di enorme gruviera...

GAZA...

Closed Zone gishaorg

MURI

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di Fulvio Grimaldi su Mondocane Muro tra Usa e Messico, muro di Baghdad, muro in Palestina, muro di Padova. Da giorni ormai ci scassano la minchia, come bene dicono in Sicilia, con le celebrazioni del ventennale della caduta del “Muro di Berlino”. Stamane alla radio, nella trasmissione sportiva, ho sentito pure i subumani della cronaca calcistica (fatta eccezione per il grande Oliviero Beha) delirare sulla caduta del muro e sulle magnifiche sorti e progressive che quella demolizione avrebbe realizzato a est del muro. Il muro fu abbattuto da una folla di ubriachi di illusioni, ingenuità e astuti inganni. Lungi da chiunque l’idea che questa valutazione significhi l’identificazione con quei detriti del “socialismo reale” che furono i Brezhnev, i Cernienko e, peggio, i Gorbaciov. Semmai comporta un meritato rispetto e riconoscimento per la DDR che, nel mondo di quel “socialismo” della nefasta coesistenza e spartizione di genti con il capitalismo imperialista, faceva un po’ parte a sé. A To...