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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2009

Gaza: Erdogan sbatte la porta di Davos, acclamato dai suoi partigiani e da Hamas.

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Il gesto di rabbia del primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan a Davos (Svizzera), dopo uno scontro verbale con il presidente Israeliano Shimon Peres, si è guadagnato gli elogi di Hamas, dei grandi titoli nei mass media del Medio Oriente, ed un'accoglienza da eroe nel suo paese. Qui sopra primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan con il presidente Israeliano Shimon Peres, il 29 gennaio 2009 a Davos. In occasione di un dibattito alla tribuna economica mondiale (WEF), nello slancio della sua difesa orale a favore dell'offensiva condotta dal suo paese nella striscia di Gaza, il presidente israeliano ha chiesto a Erdogan, alzando la voce e mostrandolo col dito, come reagirebbe se dei razzi si abbattessero ogni notte su Istanbul. Il Sig. Erdogan, interrotto da un giornalista mentre rispondeva al sig. Peres, ha abbandonato "sbattendo la porta" la tribuna di Davos promettendo di non ritornarvi mai più.. Il dibattito si svolgeva in presenza di Ban Ki-moon, segretario

Cassandra Crossing/ La truffa del passaporto biometrico

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di Marco Calamari venerdì 23 gennaio 2009 Roma - Essere truffati nella vita capita. E spesso non è una questione di soldi; le truffe più gravi sono quelle fatte di promesse non mantenute e di fregature fatte passare per vantaggi. Una classe di persone particolarmente nota per la frequenza di questo tipo di comportamenti è quella dei politici e dei loro sodali (ce lo insegnano la storia e la cronaca). Qualche volta pero' le truffe si possono smascherare in anticipo; il nuovo passaporto biometrico recentemente approvato a livello UE è appunto un evento di questo tipo. L'emissione di documenti di identità che non siano facilmente falsificabili e che siano riconducibili senza possibilità di errore ad una singola persona fisica è certamente, almeno a parere di chi scrive, un fatto positivo. La creazione di un database nazionale che contenga le impronte digitali di tutti i cittadini italiani invece non lo è. Gli appassionati di CSI che considerano lo IAFIS

Ratzinger e l’olocausto della memoria

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28 gennaio 2009, di Pino Corrias La più efficace (benché involontaria) celebrazione del Giorno della Memoria - dedicato al ricordo dei 6 milioni di donne, uomini e bambini rastrellati dalla macchina di sterminio nazista in tutta Europa tra il 1941 e il 1945, imprigionati nei campi, denudati, umiliati, uccisi con il gas, la fame, la fatica, i patiboli, il fuoco dei forni crematori - l’ha offerta in queste ore il papa tedesco Joseph Ratzinger, cancellando la scomunica al vescovo Richard Williamson, quello che considera i lager “una invenzione degli ebrei” . Quello che ricalcola le dimensioni dell’Olocausto in una misura per lui di evidente tollerabilità cristiana: “Di ebrei ne saranno morti al massimo due o trecento mila”. Quello che neanche sa bene dove sia avvenuto questo trascurabile evento, dato che “le camere a gas non sono mai esistite”. Benedetto XVI lo riaccoglie come un figliol prodigo. Insieme con gli altri vescovi seguaci di monsignor Lefebvre che vennero prima sospesi

Media & Propaganda

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Francia: Titoli dei mass media: "In inverno nevica." Di Jérôme Duvall , cittadino giornalista Martedì 20 gennaio 2009. Un sacerdote nicaraguense, allora ministro della cultura del governo sandinista, dichiarò: "Quando vedo ciò che i media raccontano sul mio paese, che conosco bene, mi dico che non posso credere a quello che raccontano in merito ai paesi che non conosco. " S iamo ben informati su Gaza? Siamo ben informati, quando il telegiornale di TF1 (TV privata francese molto popolare) del 16 gennaio non nomina assolutamente Gaza (era il 21° giorno di guerra), ma gli argomenti trattati sono stati (in ordine di titoli): il successo dell'atterraggio del A320 negli Stati Uniti, 300% in più sul formaggio Roquefort negli Stati Uniti, l'aumento della quota di mercato degli "hard discount" in tempo di crisi, il numero delle patenti di guida annullato nel 2008, infine l' uniforme a scuola proposta dal ministro della pubblica istruzione

Obama accusa la Cina di manipolare lo yuan

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Colpita dalla crisi, la Cina sembra volere lasciare fluttuare lo yuan per aiutare i suoi esportatori. “Barack Obama pensa che la Cina manipoli la sua valuta", ha garantito ieri Timothy Geithner, dinanzi alla commissione delle finanze del senato, che ha approvato la sua nomina al posto di segretario al tesoro. A gran danno di Pechino, il nuovo presidente degli Stati Uniti assume i propositi che aveva espresso durante la sua campagna. “Il presidente Obama si è impegnato a ricorrere a tutte le vie diplomatiche disponibili per ottenere un cambiamento delle pratiche della Cina in materia di valuta", ha aggiunto Tim Geithner. Una posizione offensiva che annuncia relazioni burrascose con Pechino. Dal 2005, la Cina aveva lasciato lo yuan apprezzarsi del 20% di fronte al dollaro. Questa tendenza si è interrotta questa estate. Colpita dalla crisi, la Cina sembra volere lasciare fluttuare il yuan per aiutare i suoi esportatori. Di fronte alle pressioni di Washington, Pechino non è disa

Sionisti non nascondete i vostri crimini dietro la Shoah!

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,Noi non siamo "un'altra voce ebraica", ma la sola voce ebraica che possa parlare in nome dei santi torturati del popolo ebraico. La vostra voce non è altro che le vecchie urla bestiali degli assassini dei nostri antenati. - MICHAEL WARSCHAWSKI Terrore e Guerre: ASSOLUTAMENTE NO! NON IN LORO NOME, NON IN NOSTRO NOME di MICHAEL WARSCHAWSKI Ehud Barak, Tzipi Livni, Gabi Ashkenazi e Ehud Olmert-- non osate mostrare le vostre facce ad una qualche cerimonia in memoria degli eroi del ghetto di Varsavia, di Lublin, Vilna o Kishinev. E pure voi, leader di Peace Now, per cui pace significa pacificazione della resistenza palestinese con ogni mezzo, compresa la distruzione di un popolo. Quando sarò lì, farò personalmente del mio meglio per espellere chiunque di voi da questi eventi, perché la vostra stessa presenza sarebbe un immenso sacrilegio. Non in loro nome Non avete diritto di parlare in nome dei martiri del nostro popolo. Non siete Anne Frank del campo di concentra

Hamas è una creazione del Mossad

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In un articolo apparso su l’Humanitè, uno storico israeliano conferma i sospetti di un micidiale sodalizio Sharon-Yassin. A spese della povera gente, di due intere nazioni. di Hassane Zerouky Secondo Zeev Sternell, storico all'Università Ebraica di Gerusalemme, "Israele ha ritenuto che fosse opportuno e astuto spingere gli islamici contro l'organizzazione per la liberazione dalla Palestina (OLP)". Grazie al Mossad, "l'istituzione israeliana per l'Intelligence e le operazioni speciali", è stato consentito ad Hamas di rinforzare la sua presenza nei territori occupati. Nel frattempo il movimento di Arafat per la liberazione della Palestina, Fatah, così come la sinistra palestinese sono stati sottoposti alla più brutale forma di repressione e intimidazione. Non dimentichiamoci che fu Israele che, nei fatti, creò Hamas. Secondo Zeev Sternell, storico all'Università Ebraica di Gerusalemme "Israele ha ritenuto che fosse opportuno... .... e as

Tzipi Livni ha paura di essere ammanettata in Belgio

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I dirigenti dello stato sionista temono di essere citati in giudizio per crimini di guerra. A Bruxelles, presentando i risultati di una missione a Gaza, la Federazione Internazionale dei Diritti dell'Uomo (FIDH) e altre organizzazioni hanno espresso la loro convinzione che Israele si è reso colpevole di "gravi violazioni del diritto umanitario internazionale, comprese le violazioni della 4a Convenzione di G inevra, sulla protezione delle persone civili in tempo di guerra ". Esse hanno chiesto "l'urgente costituzione di una commissione d'inchiesta indipendente, [], che potrebbe evidenziare le singole responsabilità." "Tutte le parti della 4a Convenzione di Ginevra hanno l'obbligo giuridico di ordinare un'inchiesta", ha aggiunto lo ONG. Membro della missione, l'attivista belga Simone Susskind ha esortato l'Unione europea a mettere fine al suo "sonno inquietante " (una manifestazione si terrà Lunedi a Bruxel

Noi non ci comportiamo come i nazisti!

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Spessissimo, il governo israeliano nega trattare i palestinesi nello stesso modo in cui gli ebrei sono stati trattati nel quadro del regime nazista. Ma anche i nazisti negavano il genocidio e i crimini di guerra. Piuttosto che tentare di provare che i rappresentanti dello Stato di Israele sono gli eredi ideologici dei nazisti, pubblico qui di seguito una serie di immagini giustapposte: a sinistra, delle immagini che mostrano le la vita degli ebrei, 68 anni fa, in Germania e in Polonia; sulla destra, le immagini che mostrano la vita quotidiana dei palestinesi oggi nei territori occupati. Queste foto parlano più delle parole. (clicca per ingrandire) 1-Mura e barricate per imprigionare la popolazione. 2- Posti di controllo militari per impedire ai civili di circolare liberamente. 3-Arresti e angherie. 4-Distruzioni di case e mezzi di sussistenza 5-Assassinio di innocenti.
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La guerra israeliana è finanziata dall’Arabia Saudita e dall'Egitto

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L’operazione «Piombo Fuso» L’attacco israeliano contro Gaza è un’opzione preparata da lunga data. La decisione di attivarlo è stata presa in risposta alla nomina dell’amministrazione Obama. I cambiamenti strategici a Washington sono sfavorevoli per gli scopi espansionistici di Tel Aviv. Israele ha dunque cercato di forzare la mano della nuova presidenza statunitense mettendola dinanzi al fatto compiuto. Ma per organizzare la sua operazione militare, Israele ha dovuto sostenersi su nuovi partner militari, l’Arabia Saudita e l’Egitto, che costituiscono ormai un paradossale asse sionista-musulmano.Riad finanzia le operazioni, rivela Thierry Meyssan, mentre Il Cairo organizza i paramilitari. Da sabato 27 dicembre 2008, alle 11:30 (ora locale), le forze armate israeliane hanno lanciato un’offensiva contro la striscia di Gaza, inizialmente aerea, quindi terrestre dal 3 gennaio 2009, 18:30 (ora locale). Le autorità israeliane dichiarano che esse riguardano esclusivamente obiettivi di Ha

Hamas disposta ad accettare Israele

Nel totale silenzio mediatico, l’ex-presidente Jimmy Carter continua il suo paziente lavoro di intermediario ai massimi livelli per cercare di risolvere i più gravi problemi del mondo. L’anno scorso era stato a Cuba, e aveva finito per rinfacciare agli americani buona parte delle colpe per uno stallo economico-diplomatico che dura da ormai 50 anni, e del quale hanno sofferto soprattutto gli stessi cittadini cubani. Comprensibile quindi lo “scarso interesse” dimostato dai media mondiali per il lavoro di quest’uomo – un vero gigante, che un giorno la Storia riconoscerà come tale - che sa prediligere la verità agli interessi nazionali. Ma questa volta Carter l’ha combinata ancora più grossa. Parlando del più e del meno con i siriani, ha scoperto che Hamas è disposta ad accettare i confini del ’67, ed è disposta soprattutto a riconoscere ed accettare Israele come stato confinante. Hamas vuole solo che le condizioni, che verranno messe a punto dal PM israeliano e dal presidente palestine

GAZA: VOLEVATE LE PROVE SU CHI HA VIOLATO GLI ACCORDI DI PACE? ECCOLE!

Fermo restando che Hamas è un’organizzazione che proclama la jihad (guerra santa) contro Israele sono ancora troppi gli interrogativi che dovremmo porci su chi sono i veri responsabili della sua esistenza: Perchè le principali potenze del mondo rivendicano il diritto d’Israele all’autodifesa anche quando il governo di questo stato ordina il bombardamento al fosforo bianco sulla popolazione civile araba mentre allo stesso tempo proclamano terroristi i palestinesi che esercitano il loro diritto all’autodifesa con una jihad? se i soldati israeliani occupassero ingiustamente le vostre terre e poi bussassero alla vostra porta per uccidere i vostri cari con una sventagliata di mitra come reagireste? i missili e i bombardamenti al fosforo bianco sulla poplazione civile sono forse meno crudeli dei kamikaze? chi è stato ad iniziare le stragi degli innocenti? - chi ha occupato con la forza delle armi il territorio di una nazione araba pacifica (vedi ad es. Nabka o olocausto palestinese

Breviario di propaganda per neofiti.

Le proche-orient pour les nuls 12 regole infallibili per pubblicare, nei media, notizie proveniente dal Medio Oriente. 1. In Medio Oriente, sono sempre gli arabi i primi ad attaccare ed Israele non fa che difendersi. Questa difesa si chiama "ritorsione". 2. Né gli arabi, né i palestinesi né i libanesi hanno il diritto di uccidere civili. Questo si chiama "terrorismo". 3. Israele ha il diritto di uccidere civili. E qui si tratta di "legittima difesa" 4. Quando Israele uccide civili in massa, le potenze occidentali chiedono di farlo con maggiore moderazione. Questa è la normale "reazione della comunità internazionale." 5. Né i palestinesi, né i Libanesi hanno diritto di catturare soldati israeliani all'interno di installazioni militari. Questo è "rapimento di persone inermi". 6. Israele ha il diritto di sequestrare, in qualsiasi momento e ovunque, tutti i palestinesi e libanesi che vuole, donne e bambini compresi. (Attualme

Boycott dei prodotti israeliani

Il boycott dei prodotti israeliani sta funzionando da: Mecanopolis

L'ordine delle lettere non ha importanza.

Sneocdo uno sdtiuo dlel'Untisveria di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è imnptortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. l cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso bnrao, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee.

La strategia dello choc: un'arma a doppio taglio

"... La storia di Hamas merita davvero di essere presa in considerazione, perché assai complicata e piena di paradossi apparentemente irrisolvibili. Non penso assolutamente di aver capito tutta la faccenda 'Hamas' grazie a questo e, come vorrei ricordare, laggiù in Terra Santa si agita un minestrone di bugie messe in moto da quel 'mostro' che agisce con il motto "By Way Of Deception ", il Mossad ..." Da: http://segni-del-tempo.splinder.com/post/19591988/Hamas+%26amp%3Blaquo%3Bpreoccupa%26amp

TRUFFA ALITALIANA

Scritto da mazzetta Lo ha capito anche Letizia Moratti che l'intervento di Silvio Berlusconi nella vicenda Alitalia si è tradotto in un bagno di sangue e non l'ha mandato a dire, ma non per scrupolo o per onestà, solo perché in mezzo al disastro c'è rimasto anche l'aeroporto di Malpensa che ora rischia di rivelarsi quella cattedrale allo spreco che tanti hanno profetizzato negli anni. Non serviva certo la Moratti per spiegare agli italiani che l'intervento di Berlusconi nella faccenda sia costato caro a tutti gli italiani; a chiunque è stata più che sufficiente la differenza tra l'incasso della possibile vendita della compagnia ad Air France e quello realizzato con l'interposizione di CAI, che dimostra come nel primo caso lo Stato avrebbe incassato e come nel secondo invece si sia caricato di un ulteriore debito...... http://www.pressante.com/politica-e-ordine-mondiale/italia/1276-truffa-alitaliana.html ......Il precedente governo aveva venduto Alitalia,

La verità: giacimenti di gas nelle acque territoriali di Gaza

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Ecco che cos’era. Era sicuramente una guerra di conquista di territorio, di risorse, e di espulsione di una popolazione troppo fiera da quella lingua di terra strategica. Un leitmotiv che si ripete in tutte le guerre recenti dove tutto puzza di propaganda e di menzogna. Che ci fosse un problema di accaparramento delle risorse idriche in Palestina, lo sapevo. Ma oggi è saltato fuori il rospo, al largo delle coste di Gaza: giacimenti di gas nelle acque territoriali di Gaza , di diritto appartenenti alla Palestina… Udite! Udite! e fate il tam tam planetario!!! Perché passi la prima volta, sospettosi alla seconda volta ma alla terza NOOOOO!! APRIAMO GLI OCCHI Tutta la spiegazione qui: GAZ A GAZA di Nicoletta Forcheri

"I protocolli dei savi dell' Islam"

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Come si costruiscono le leggende nere (di Domenico Losurdo). Sfogliando su Internet le reazioni al mio ultimo libro ( Stalin. Storia e critica di una leggenda nera , Carocci 2008), acanto ai commenti positivi e aquelli più critici si notano altri contrassegnati da incredulità: è mai possibile che le infamie attribuite a Stalin e accreditate da un consenso generale siano molto spesso il risultato di distorsioni e a volte di vere e proprie falsificazioni storiche? A questi lettori in particolare voglio suggerire una riflessione a partire dalla cronaca di questi giorni. E’ sotto gli occhi di tutti la tragedia del popolo palestinese a Gaza, prima affamato dal blocco e ora invaso e massacrato dalla terribile macchina da guerra israeliana. Vediamo come reagiscono i grandi organi di «informazione». Sul «Corriere della Sera» del 29 dicembre l’editoriale di Piero Ostellino sentenzia: «L’articolo 7 della Carta di Hamas non propugna solo la distruzione di Israele, ma lo sterminio degli ebre