"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

"Ho denunciato le parole di Cossiga alle autorità...."

Dopo le dichiarazioni di Cossiga:
http://tuttouno.blogspot.com/2008/11/i-consigli-di-cossiga.html
e un'intervista sul Giorno, due denunce contro Cossiga.
La prima con le spiegazioni la trovate qui:
http://beppesebaste.blogspot.com/2008/11/avviso-importante-denuncia-contro-il.html

"......Ho deciso di denunciare Cossiga per le pazzesche dichiarazioni che ha fatto e che tutti conoscete.
Perché ho preso questa decisione che può sembrare stravagante?
Innanzitutto perché finora nessun altro lo ha fatto. E soprattutto non lo hanno fatto personaggi e istituzioni che ne avrebbero il dovere.
E poi perché non ci si deve rassegnare alla rassegnazione.
Da anni viviamo in un paese in cui un politico può dire tranquillamente che ci sono i fucili pronti e continuare a fare il ministro dello stesso stato contro cui vuole organizzare una ridicola (ma non per questo meno pericolosa) rivoluzione. E allora, passo dopo passo, si può sprofondare sempre di più nelle sabbie mobili senza che ci facciamo caso. E anche l’istigazione a ferire studenti e insegnanti, e a usare per questo agenti provocatori può sembrare una cosa quasi normale. Insomma – si dice - il personaggio è fatto così, non ci sta più tanto con la testa, è un po’ matto … L’eversione viene mascherata da folclore! In questa situazione anche Gelli può diventare maestro di storia....."
http://beppesebaste.blogspot.com/2008/11/perch-denuncio-cossiga.html





Ecco le dichiarazioni di Cossiga ad un giornalista del Giorno:

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