"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Hamas disposta ad accettare Israele

Nel totale silenzio mediatico, l’ex-presidente Jimmy Carter continua il suo paziente lavoro di intermediario ai massimi livelli per cercare di risolvere i più gravi problemi del mondo.

L’anno scorso era stato a Cuba, e aveva finito per rinfacciare agli americani buona parte delle colpe per uno stallo economico-diplomatico che dura da ormai 50 anni, e del quale hanno sofferto soprattutto gli stessi cittadini cubani.

Comprensibile quindi lo “scarso interesse” dimostato dai media mondiali per il lavoro di quest’uomo – un vero gigante, che un giorno la Storia riconoscerà come tale - che sa prediligere la verità agli interessi nazionali.

Ma questa volta Carter l’ha combinata ancora più grossa. Parlando del più e del meno con i siriani, ha scoperto che Hamas è disposta ad accettare i confini del ’67, ed è disposta soprattutto a riconoscere ed accettare Israele come stato confinante. Hamas vuole solo che le condizioni, che verranno messe a punto dal PM israeliano e dal presidente palestinese, vengano poi sottoposte all’approvazione degli stessi palestinesi.



Pare però, a sentire Carter, che il problema nasca dal fatto che Israele e Stati Uniti ...

... non ne vogliano sapere di sedersi a un tavolo di trattativa con la Siria e con Hamas.

Ma “la Siria - ha detto Carter – desidera fortemente che gli USA giochino un ruolo importante, e portino tutti ad incontrarsi attorno ad un tavolo”.

Viene a questo punto da domandarsi chi sia a non volere quella maledetta pace che in Palestina nessuno riesce a trovare.

Massimo Mazzucco

Ecco il testo completo del breve intervento di Jimmy Carter:

[Hamas] ha detto che sono disposti ad accettare uno stato palestinese con i confini del 1967, se approvato dai palestinesi. E sono disposti ad accettare il diritto di Israele di vivere come un vicino, accanto a loro, pacificamente, a condizione che gli accordi messi a punto fra il Primo Ministro Olmert e il presidente Abbas vengano presentati ai palestinesi per una approvazione di massima.

Beh, l'attuale politica di escludere Hamas, e di escludere la Siria, semplicemente non funziona. Non fa che esacerbare un ciclo di violenza, di malintesi e di aggressività fra i due, e fra tutti quelli che ho nominato. La Siria desidera fortemente che gli Stati Uniti giochino un ruolo importante, e indicano incontri che portino a risolvere le differenze. E spero che sia questo ciò che verrà fatto.

Da: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2502

0 commenti:

Archivio blog