"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Politicamente scorretto, ma ooh... quanto moralmente giusto.

Martedì,30 dicembre 2008.
Fonte:http://www.stampalibera.com
Trad. NF
L’ambasciata d’Israele aveva inviato al deputato greco, Theodoros Pangalos, tre bottiglie di vino come regalo per le feste con gli auguri dell’Ambasciatore Ali Giachia. Theodoros Pangalos ha rispedito il regalo al mittente e ha ringraziato l’Ambasciatore con la seguente lettera:
Egregio Signor Ambasciatore,
Nel ringraziarLa per le 3 bottiglie di vino che mi ha inviato in dono per le feste, colgo l’occasione per porgere a Lei, alla Sua famiglia e a tutto il personale dell’ambasciata i migliori auguri di un felice anno nuovo, in salute e prosperità.
Purtroppo ho notato che il vino che Ella mi ha inviato è stato prodotto sulle Alture del Golan. Mi hanno insegnato fin da piccolo a non rubare e a non accettare i prodotti di alcun furto. Ragione per cui i rincresce dirLe che non posso accettare questo dono che mi preme rinviarLe.
Come Lei sa, il Suo paese occupa illegalmente le Alture del Golan che appartengono alla Siria conformemente al diritto internazionale e a numerose decisioni della comunità internazionale.

Colgo l’occasione per esprimere il mio augurio che Israele trovi infine sicurezza entro le frontiere riconosciute dalla comunità internazionale e che le attività terroristiche perpetrate contro il territorio di Israele per opera di Hamas, o di altri, possano finalmente essere contenute e arrestate; mi auguro ugualmente che il Suo governo cessi la pratica della punizione collettiva che è stata applicata su ampia scala da Hitler e i suoi eserciti.
Azioni come quelle di questi giorni per opera dell’esercito d’Israele a Gaza, mi ricordano olocausti greci come a Kalavrita, Doxato o Distomo e certamente nel ghetto di Varsavia.
Con questi pensieri, mi consenta di di esprimerLe i migliori auguri a Lei, al popolo d’Israele e a tutti i popoli della nostra area del mondo.
30/12/2008
Theodoros Pangalos, deputato del Parlamento (Grecia)
Web Site: http://www.pangalos.gr/
Email: pangalos@otenet.gr

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