"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

WASHINGTON: Obama rifiuta di dare gli stessi diritti di Guantanamo a Bagram.

L'amministrazione del presidente americano Barack Obama si è allineata su quella del suo predecessore domandando alla giustizia non di accordare ai prigionieri della base di Bagram, in Afghanistan, gli stessi diritti di quelli di Guantanamo.

L'amministrazione americana era stata invitata pronunciarsi sulla questione su richiesta di un giudice federale, John Bates, a cui avevano fatto appello quattro prigionieri della base aerea di Bagram.

La Corte “chiedeva al governo di segnalare se intendesse spiegare la sua posizione sulla competenza della Corte quanto ai reclami dei prigionieri della base militare di Bagram, in Afghanistan, sulla loro detenzione„, ha scritto uno dei procuratori del ministero della giustizia, Micheal F. Hertz, nella risposta dell'amministrazione, indirizzata venerdì al giudice.

“Dopo esame della questione, il governo si allinea alla posizione che aveva precedentemente adottato„, ai tempi del presidente George W. Bush, aggiunge in questo testo.

Quattro querelanti, due yemeniti, un Afgano ed un Tunisino, e le centinaia di prigionieri di Bagram chiedono alla giustizia federale americana il diritto di contestare la loro detenzione dinanzi ad una giurisdizione civile americana ed ottenere un avvocato, due diritti garantiti dalla costituzione americana, e di cui hanno beneficiato i prigionieri di Guantanamo dopo anni di battaglia giuridica.

“La decisione dell'amministrazione Obama di allinearsi ad una posizione che aveva contribuito a fare del nostro paese un paria nel mondo per il suo evidente disprezzo dei diritti dell'uomo è estremamente deludente„, ha commentato una degli avocati di tre dei richiedenti, Barbara Olshansky.

“Speriamo che questo messaggio sia soltanto la traduzione di una riflessione della nuova amministrazione ancora in gestazione sulla questione della conformità delle leggi di guerra e dei trattati internazionali che difendono i diritti dell'uomo„ nella prigione di Bagram, ha aggiunto.
Link originale QUI
Traduzione di Giuditta

0 commenti:

Archivio blog