"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Lancio del tribunale Russell per la Palestina - comunicato stampa

pubblicato venerdì il 6 marzo 2009 su
Association France Palestine Solidarité

Ecco il comunicato stampa pubblicato a seguito della conferenza stampa per il lancio del tribunale Russell per la Palestina che ha avuto luogo questo mercoledì 4 marzo a Bruxelles.
Per ulteriore informazione, non esitate a visitare:
www.russelltribunalonpalestine.com

Oggi è stato lanciato il tribunale Russell sulla Palestina, ad una conferenza stampa presieduta dall'ambasciatore francese Stéphane Hessel.

Come iniziatori, Ken Coates, Presidente della fondazione Bertrand Russell per la pace; Leila Shahid delegata Générale della Palestina presso l'Unione Europea, del Belgio e del Lussemburgo; e Nurit Peled, Premio Sacharow per la Libertà di Pensiero, hanno presentato la cronistoria e le ragioni che li hanno condotti a richiedere la costituzione di questo tribunale. In nome del Comitato Organizzatore, l'ex senatore belga Pierre Galand ne ha spiegato il funzionamento.

Fra il centinaio di personalità internazionali che hanno accettato di patrocinare quest'iniziativa, i sig. Ken Loach, Paul Laverty, Raji Surani, Jean Ziegler, François Rigaux, Jean Salmon e François Maspero hanno tenuto ad essere presenti per esprimere il loro sostegno.

Nella linea del tribunale Russell sui crimini di guerra in Vietnam, il tribunale Russell sulla Palestina è un atto cittadino che mira a ribadire il primato del diritto internazionale come base di regolamento del conflitto Israeliano-palestinese, e destare la coscienza sulla responsabilità della Comunità Internazionale nella perpetrazione del rifiuto del diritto del popolo palestinese.

Nel suo funzionamento, il tribunale Russell sulla Palestina si baserà su comitati di esperti e di testimoni, incaricati di stabilire i fatti e gli argomenti giuridici che saranno sottoposti al tribunale. Alcuni comitati nazionali d'appoggio si assumeranno la preparazione di relazioni di perizia, garantiranno la mobilizzazione popolare e mediatica attorno al progetto e lo sviluppo dei mezzi ed alle risorse del tribunale. Si può già contare su forti appoggi che provengono dall'Inghilterra, la Francia, il Belgio, la Spagna, la Svizzera, l'Austria, i Paesi Bassi, il Portogallo, l'Irlanda, il Libano, l'Algeria, l'Australia, l'Italia, il Sudafrica, l'Egitto e, certamente, dalla Palestina e da Israele. Altri contatti sono in corso perché la costituzione di comitati sia estesa ad altri paesi e continenti.

Una volta i dossier a carico costituiti ed i testimoni ascoltati, le sessioni del tribunale saranno organizzate inizio 2010 in molte grandi capitali. Una giuria composta da persone conosciute e riconosciute per le loro alte qualità morali sarà allora incaricata di prendere conoscenza dell'insieme delle relazioni, di intendere i testimoni a carico ed a discarico. Questa giuria enuncerà le conclusioni che, ne siamo persuasi, comporteranno un'ampia adesione dell'opinione pubblica internazionale, e da qui, delle istanze decisionali politiche, in attesa di contribuire ad una pace giusta e duratura nel Medio Oriente.

Contatto tel/fax: 00 32 (0) 2 2310174

Tel. portatile: 00 32 (0) 479 12 95 32

e-mail: trp_int@yahoo.com

web: www.russelltribunalonpalestine.com

Tribunale Russell sulla Palestina

Il testo:
La guerra recentemente condotta dal governo e l'esercito israeliano nella striscia di Gaza, già vittima di un blocus, rimette in evidenza la responsabilità degli Stati Uniti e dell'Unione Europea nella perpetrazione dell'ingiustizia fatta al popolo palestinese, privato dei suoi diritti fondamentali.

C'è l'urgenza di mobilitare le opinione pubblica perché le Nazioni Unite e gli Stati membri adottino le misure indispensabili per porre fine all'impunità dello Stato di Israele, e per arrivare in una fine giusta e duratura di questo conflitto.

All'appello delle tre personalità Ken Coates, Nurit Peled e Leila Shahid, e sotto la garanzia di un centinaio di personalità a livello internazionale riconosciute, si è così deciso di organizzare un tribunale Russell sulla Palestina.

Fondato sul parere della Corte Internazionale di Giustizia del 9 luglio 2004 e le risoluzioni pertinenti dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, questo tribunale Russell sulla Palestina è un'iniziativa popolare, che si propone di rimettere il diritto internazionale al centro della questione Israeliano-Palestinese.
Oltre alla evidente responsabilità israeliana, si tratta di dimostrare in quale misura gli stati terzi ed organizzazioni internazionali sono complici, con la loro passività e/o con il loro sostegno attivo, delle violazioni dei diritti del popolo palestinese commesse da Israele, e del fatto che questa situazione perdura e peggiora.
Si tratterà successivamente di stabilire come questa complicità dà luogo a delle responsabilità internazionali.

L'organizzazione di un tribunale Russell sulla Palestina, con modalità di funzionamento decentrate, delle udienze pubbliche, risponde anche all'obiettivo di realizzare una vasta arringa, in gran parte mediatica. L'organizzazione di un tribunale Russell non avendo carattere ufficiale, la portata delle sue affermazioni e le sue conclusioni si basa sulla sua capacità di mobilitare l'opinione pubblica che farà, a sua volta, pressione sui governi per ottenere i cambiamenti politici indispensabili alla realizzazione di una pace giusta e duratura nel Medio Oriente.

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