"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

DARPA, un'aeronave per il controllo dei cieli...e delle menti.


Di Giorgio Pontico
link originale Punto Informatico

DARPA ha annunciato l'inizio della terza fase del programma militare Integrated Sensor is Structure (ISIS) che porterà a realizzare entro il 2012 il primo prototipo dimostrativo di un dirigibile pilotabile da remoto in grado di rilevare tracce radar e comunicazioni nel raggio di 600 km da un'altezza di 70mila piedi.

Michael Wechsberg, rappresentante di una delle società coinvolte nel progetto, ha spiegato che DARPA vuole un mezzo capace di scrutare cielo e terra e di comunicare direttamente con il campo di battaglia utilizzando un sistema di antenne che trasmetta in UHF e Banda X. Per questa ragione Raytheon è stata incaricata di sviluppare un'antenna di tipo active electronically scanned array da collocare all'interno del nuovo Zeppelin, la cui lunghezza dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 metri, ricalcando così le dimensioni dell'aeronave tedesca Hindenburg. Il sistema radar basato su Banda X sarà costituito da un'antenna delle dimensioni di cento metri quadri mentre l'equivalente per UHF sarà grande quasi come un campo da calcio: circa 600 metri quadri.

L'agenzia del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha individuato nella Lockheed-Martin il partner principale per realizzazione del progetto, al quale contribuirà con 400 milioni di dollari. L'obiettivo del Pentagono sarebbe quindi di dotarsi di un dispositivo che, oltre ad affiancare l'attuale flotta di aerei ricognitori AWACS e AEW, diventi parte integrante dello scudo spaziale USA.
Partito nel tardo 2004, il programma ISIS è stato suddiviso in tre fasi: la prima, durata quasi due anni, ha permesso ai tecnici statunitensi di calcolare la fattibilità del piano mentre nella seconda sono state sviluppate le tecnologie necessarie e i materiali ultraleggeri per la costruzione dello scafo. L'ultima fase prevede, oltre alla costruzione di un esemplare in scala 1:3, i test finali in volo prima che sia dato il via alla produzione in serie.

ISIS differisce totalmente dagli attuali vettori di antenne radar, che nella maggior parte dei casi sono aeroplani, in quanto integra in un solo apparato vettore e antenna. Antenna che non verrebbe dunque trasportata ma integrata nella struttura stessa del dirigibile.

Tra le specifiche raccomandate da DARPA vi è quella di mantenere il dirigibile funzionante e nella posizione assegnata per almeno dieci anni, eliminando il bisogno di rifornimenti e di altri interventi esterni. "Questa è una macchina estremamente avanzata - spiega Eric Hofstatter, direttore del progetto - che rappresenta un approccio completamente diverso nel raccogliere informazioni per l'intelligence".

ISIS inoltre può fare a meno di servizi di cui necessita normalmente un velivolo AWACS, come il personale navigante e quello di manutenzione, abbassando notevolmente la spesa ed eliminando il rischio per piloti e specialisti di bordo. Basterebbe dunque collocare uno di questi dirigibili in punti strategici per svolgere la stessa funzione di più aerei-radar.

DARPA in passato ha profuso un notevole sforzo nell'evoluzione di tecnologie capaci di localizzare fonti di onde radio, lanciarazzi RPG o semplicemente droni-poliziotto. ISIS sembra sintetizzare molte di queste iniziative e presto, affermano fonti interne all'agenzia, l'Air Force potrà avvalersi di un mezzo dalle capacità straordinarie adatte agli scenari bellici del futuro.

Il DARPA prepara l’arma bellica della telepatia

Dai campi di battaglia del futuro, tra il fischio delle pallottole che fendono l’aria, il boato delle granate che esplodono, il fragore degli elicotteri che volano bassi, potrebbe sparire un suono che ha caratterizzato le guerre da prima della polvere da sparo: quello della voce umana. La Darpa, l’agenzia del ministero della Difesa statunitense che si occupa di sviluppare le tecnologie militari dei prossimi decenni, ha finanziato un progetto che prevede l’uso della telepatia come mezzo di comunicazione tra i soldati.
Battezzato “Silent Talk”, il programma ha l’obiettivo di “consentire la comunicazione tra utenti su un campo di battaglia senza l’uso della voce, attraverso l’analisi dei segnali neurali”, come si legge in uno stralcio di documento riportato dal sito della rivista Wired. Il Pentagono ha destinato al progetto 4 milioni di dollari, che vanno a sommarsi agli ulteriori 4 milioni che l’esercito americano aveva stanziato un anno fa per indagare, insieme alla University of California, la possibilità della cosiddetta “computer-mediated telepathy”.
Alla base dell’idea c’è la consapevolezza che le parole e le frasi, prima di venire pronunciate, si formano nella mente, mettendo in moto un complesso processo il cui esito ultimo è l’emissione dei suoni. La tecnologia immaginata dalla Darpa dovrebbe intercettare i segnali emessi dal cervello nel momento in cui le parole vengono pensate e trasmetterle correttamente al destinatario senza passare dalla bocca.
La tecnologia per trasformare le onde cerebrali in comandi interpretabili dai computer ha fatto negli ultimi anni enormi progressi, soprattutto in relazione all’assistenza dei disabili. Sono ormai realtà i prototipi di protesi ortopediche e sedie a rotelle comandate con la mente, così come i sistemi che permettono di comporre frasi attraverso una tastiera senza il bisogno di toccarla. Ma il progetto “Silent Talk”, per avere successo, richiede ben altri progressi: prima di tutto, bisogna trovare il modo di estrarre parole e concetti da un elettroencefalogramma. Poi bisogna capire se tra i segnali neurali di individui differenti esistano pattern comuni o generalizzabili. Infine, c’è da costruire un sistema in grado di decodificare questi segnali e trasmetterli a breve distanza. In prospettiva, il sistema immaginato dal Darpa potrebbe servire anche al contrario, cioè per intercettare i pensieri del nemico direttamente alla fonte.
Nata nel 1958, la Darpa ha la missione di sviluppare tecnologie futuristiche di applicazione militare, spesso destinate ad avere effetti dirompenti in ambito civile: i ricercatori del Pentagono furono i primi a occuparesi del programma spaziale statunitense, poi affidato alla Nasa. Nel 1969 crearono Arpanet, un sistema di comunicazione tra computer che sarà il primo nucleo di internet. Sopra a sinistra uno dei loghi del DARPA, davvero misterioso. Una piramide con un occhio sul vertice che controlla la Terra. Illuminati? Davvero strano, per di più vi mostriamo immagini più approfondite di questa sezione DARPA, denominata “Information Awareness Office, Scientia Est Potentia”.
Fonte tratta dal sito .

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