"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Geopolimeri. Preistoria ed Etruschi-seconda parte

Fabbricazione di ceramiche marroni e nere nella Preistoria
Joseph Davidovits, nel corso del "Simposio di Archeometria" del 1980,1981,1982 e 1984, ha dimostrato come si potevano, e si possono, fabbricare ceramiche tra 50°C e 500°C per mezzo del metodo LTGS (Low Temperature Geopolymeric Setting).
I risultati ottenuti con il metodo LTGS sono molto sorprendenti e interessanti dal punto di vista archeologico, come ad esempio la fabbricazione di ceramica la cui superficie è di un colore nero intenso identico apparentemente a quella delle ceramiche europee preistoriche (Dolni Vestonice, 25,000 a.C.), e terraglie etrusche di tipo Bucchero Nero (630 a.C.) e di tipo Impasto Marrone (650 a.C.).

Ceramica nera Paleolitica (25,000 a.C.)

La più vecchia ceramica mai fabbricata si trova nel museo d'antropologia di Brno, Repubblica Ceca. Il Prof. J. Davidovits ha esaminato la Venere di Dolni Vestonice, e scrive:
Venere di Dolni Vestonice (Musée di Anthropologie di Brno, Repubblica Ceca)
“Avevo ancora nella testa l'immagine di una Venere in calcare giallo esposta al museo di Vienna, Austria, per questo sono rimasto molto sorpreso da questa venere nera. Essa non fu lavorata in pietra tenera, ma fabbricata in terracotta. Ero dunque in presenza della più vecchia ceramica realizzata dal Homo Sapiens 25.000 anni fa (…) Si insegna che le terraglie in terracotta furono inventate soltanto al neolitico, 15.000 anni più tardi. E tuttavia, ero in presenza di un oggetto ottenuto dall'arte del fuoco, ad un'epoca in cui, gli uomini preistorici non avrebbero potuto, controllare questa tecnica..."
La tecnica di fabbricazione di questa Venere è molto vicina a quella usata 23.000 anni più tardi nella produzione delle ceramiche etrusche nere, il famoso Bucchero Nero (vedere sotto). Joseph Davidovits e Frédéric Davidovits hanno riprodotto questa tecnologia ultra semplice, nel loro giardino, a Saint-Quentin, Francia.


Prove in terra marrone-nera (LTGS) di J. Davidovits e F. Davidovits, 1999


La Ceramica etrusca, Bucchero Nero (750 a.C.)

La civilizzazione etrusca ebbe il suo apogeo prima della fondazione dell'Impero Romano (Tarquinia, Cerveteri, Orvieto, Veio, Chiusi). Anziché utilizzare metodi di cottura complicati che raggiungono temperature di 900°C e più e delle atmosfere fortemente riduttrici, con la LTGS, il colore nero si ottiene ad una temperatura più bassa, come ad esempio 250°C.

Vaso etrusco Bucchero Nero (museo del Louvre, Parigi)
Lo studio sulla fabbricazione delle ceramiche nere etrusche, Bucchero Nero, fu presentato alla Conferenza Internazionale sui Geopolimeri, nel 1999. Nel libro recentemente aggiornato Geopolymer Chemistry & Applications, le ceramiche archeologiche sono interamente spiegate.

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