"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Germania, no al killer chip



Dal BLOG DI CRISTIAN
link originale RFID ITALIA

La vicenda si è conclusa come ci si poteva aspettare. E cioè con un diniego da parte dell'ufficio brevetti di Monaco di Baviera, in Germania. La richiesta era assai bizzarra e nella comunità internazionale dell'Rfid era seguita con un misto di interesse e preoccupazione: un microchip in grado di uccidere.

A progettarlo era stato un ricercatore e inventore saudita: Adel Mohammed Alshareef. Che aveva messo a punto un prototipo per motivi di sicurezza. Non è la prima volta che le tecnologie Rfid vengono scelte per applicazioni simili. Come i lettori di Rfid Italia sanno, microchip capaci di controllare il movimento delle persone "sospette" (per esempio detenuti) sono stati progettati, anche se non hanno trovato per ora applicazione.

Questa volta, però, Alshareef si era spinto decisamente oltre. E aveva ipotizzato un microchip al cui interno ci fosse una capsula di veleno, preferibilmente cianuro. La capsula si sarebbe dovuta aprire a comando, non appena il "sospettato" si fosse reso pericoloso. "Recentemente il numero delle persone ricercate dalle forze dell'ordine è aumentato a dismisura", aveva dichiarato Alshareef, "e la mia invenzione sarebbe perfetta per tracciare via satellite la posizione di criminali, terroristi, immigrati clandestini, opponenti politici e cittadini sauditi che non ritornano dai pellegrinaggi".

L'inventore saudita aveva richiesto la licenza del brevetto alla fine del 2007. Ma qualche giorno fa l'ufficio di competenza tedesco ha fatto sapere che, nonostante l'iter non sia ancora completato, la richiesta non verrà accettata per un motivo formale. I cittadini stranieri che richiedono un brevetto in Germania devono avere uno sponsor locale. Sponsor che ha ritirato il suo appoggio nelle ultime ore.

Capitolo chiuso, dunque. Almeno in Germania. Già, perché Alshareef ha presentato la sua richiesta in altri paesi. Che ancora devono fornire una risposta.

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