"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

La strana passione di Bill Gates per le grandi pandemie

14 giugno 2009 su MoviSol

L’uomo più ricco del mondo (40 miliardi di dollari), che vanta il titolo di Cavaliere dell’Impero Britannico, ha il nome di Bill Gates.
Chi vuole imperare, si sa, ricorre spesso a imbrogli e ambiguità, in attesa di poter palesare più tranquillamente il proprio potere. In che modo Gates rende servigi degni di un vero cavaliere? A quali sotterfugi si presta? Vuol far notizia, in questi giorni, con quanto detto alla conferenza stampa di “One”, una delle sue organizzazioni “sovranazionali”. In collaborazione con il Sig. Bob Geldof, pedina culturale della fazione fabiana di Tony Blair, il fondatore della Microsoft ha cercato di screditare l’operato dell’Italia come governo presidente di turno del G8.
Ma certi privati, si sa, sono più efficienti dei governi. Se, da una parte, Bill Gates si dimostra molto generoso nel finanziare la lotta contro l’AIDS, coltiva nel profondo una certa predilezione per le grandi pandemie e la loro capacità di “stabilizzare” la popolazione mondiale.
Leggiamo, per esempio, un estratto dell’intervista del febbraio 2008 di uno dei “segreti” partecipanti all’incontro di Gates, il magnate della stampa Ted Turner, fondatore del canale televisivo CNN che tanto ha fatto, in termini di propaganda per la guerra. Parlando per un’ora con Charlie Rose, arrivò a dire, a proposito delle omissioni nel combattere il riscaldamento climatico: “la temperatura crescerà di otto gradi nei prossimi trenta-quarant’anni, provocando la scomparsa della maggior parte produzioni agricole; […] La maggior parte delle persone saranno morte e i sopravvissuti praticheranno il cannibalismo”, poiché “la civiltà risulterà spaccata. I pochi sopravvissuti vivranno organizzati in Stati falliti, come la Somalia e il Sudan, in condizioni intollerabili”. Secondo lui, un modo di combattere il riscaldamento climatico, è quello di stabilizzare la popolazione. Semplicemente “siamo troppo numerosi, ecco perché c’è un riscaldamento globale. […] Troppa gente usa troppe cose”. Turner suggerì infine che “su base volontaria, tutti gli abitanti della terra si impegnino a non mettere al mondo più di due bambini. È una misura ampiamente sufficiente”.
Attraverso la sua fondazione Bill e Melinda Gates Foundation, Bill Gates si presenta come un benefattore dell’umanità, dedito a promuovere l’uso ottimale dei fondi assegnati alle spese sanitarie, soprattutto nei Paesi in via di distruzione.
Nel luglio 2007, la sua fondazione destinò 105 milioni di dollari alla creazione, presso l’Università dello Stato di Washington, dell’Istituto per la Valutazione delle Metriche della Sanità (IHME). Concepito come una specie privata di “Organizzazione Mondiale della Sanità”, l’IHME pretende di “valutare le condizioni globali della sanità e dei programmi sanitari, disseminando delle informazioni utili in questo campo. L’Istituto ritiene di avere un ruolo chiave in questa battaglia, in vista degli obiettivi di sviluppo del millennio che esigono delle riforme dei regimi sanitari entro il 2015″.
L’uomo scelto da Bill Gates per presiedere al “suo” IHME è il professore di Harvard Chris Murray, un luminare della medicina. Ciononostante, nel 2006 Murray, prima di accettare l’incarico, assieme a Neil Ferguson dell’Imperial College di Londra simulò al calcolatore l’impatto che l’emergere di una “pandemia influenzale simile alla spagnola” avrebbe avuto ai giorni nostri. Nell’articolo “Povertà, morte e prossima epidemia influenzale” pubblicato lo stesso anno nella famosa rivista britannica The Lancet¸ Murray e Ferguson stimarono la morte di almeno 62 milioni di persone come conseguenza di una tale evenienza. Naturalmente, il 96% delle vittime si avrebbe nei Paesi in via di sviluppo (per gli autori si tratta dei Paesi non aderenti all’OSCE, compresi il Brasile, la Cina e la Russia), in cui è compreso l’82% della popolazione umana globale, nelle fasce d’età più basse.
Il Consiglio Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC) notava, sempre nel 2006, che “le previsioni dello studio (che ha fatto uso delle statistiche del 1918), potrebbero essere troppo ottimistiche poiché non tiene conto dell’impatto della pandemia sui 35 milioni di persone infettate dal virus HIV”. Ferguson stima che, sulla scala globale, l’effetto dei vaccini sarebbe irrisorio. Anche se un vaccino pandemico fosse reso rapidamente disponibile, ne profitterebbero soltanto i Paesi più attrezzati, tenuto conto dei costi elevati e dei limiti della produzione annua mondiale di 350 milioni di dosi.
Da questi dettagli possiamo ben capire perché Bill Gates e il Club dei miliardari maltusiani abbiano selezionato una tale equipe.
Lo stesso fanatico sostenitore dei videogiochi violenti (salvo limitare fortemente l’esposizione dei propri figli ad ogni eccesso informatico) dopo essersi rivelato pericoloso per la vostra salute mentale ora minaccia gravemente quella fisica.

1 commenti:

Morto di fame :( ha detto...

Post molto interessante. Complimenti

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