"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Rothschild e pulci. Affinità tra insetti ematofagi e banchieri.


da Le pulci ritornano

Chi sapeva che la più vasta e importante collezione di pulci appartiene nientemeno che alla casata dei banchieri Rothschild? E che uno dei più esilaranti apocrifi della letteratura di ogni tempo, la Dissertazione Giuridica su La Pulce, continua ad essere attribuita da molti a Johann Wolfang Goethe? A raccontarci vite, morti, miracoli, miraggi e aneddoti intorno all' insetto più fastidioso del mondo è Giovanni Berlinguer, ex-parlamentare comunista e direttore del Corso di Bioetica alla Sapienza di Roma Roma , in un gustosissimo libretto recentemente ripubblicato dalle Edizioni Studio Tesi. Il trattatello, che si avvale di alcune decine di interessanti illustrazioni d' epoca, è a metà strada tra diario scientifico e divagazioni storico-antropologiche. Pulci più o meno nobili (quelle trovate imbalsamate nelle vestigia della Corte di Enrico VIII), pulci disfattiste (quelle che sconfissero interi eserciti propagando la peste), pulci filosofiche (cantate da Aristotele) e pulci letterarie: Jonathan Swift, scomodando un po' arditamente Hobbes, ne fece la metafora, pulce morde pulce, di ogni antagonismo umano ed artistico. Non poteva mancare, tra riflessioni anche molto serie, la pulce birichina: sulle gambe di Bella, nell'anonima Autobiography of a Fleat, è spettatrice privilegiata di una assoluta e piacevolissima dedizione all' eros. Giovanni BerlinguerLe mie pulciEdizioni studio Tesi, pp.126 l. 20.000

da Ancora peste

...L'uso militare della peste ha inizi abbastanza antichi: già nel XIV secolo i tartari espugnarono la città di Caffa in Crimea (allora Teodosia, colonia genovese) catapultando oltre le mura cadaveri di appestati, ma questo non rimase un caso isolato. Nel 1646, il servizio segreto della Repubblica di Venezia tentò di disseminare la peste tra le truppe turche che occupavano la Dalmazia; secoli dopo, nel 1940, scienziati giapponesi appartenenti alla famigerata Unità 731 diretta dal generale Shiro Ishii, lanciavano da un aereo pulci esposte a ratti appestati su tutta la provincia di Check Yang, diffondendo un'epidemia di peste tra la popolazione cinese.

I primi studi dei dopoguerra sull'uso militare della peste bubbonica risalgono al 1947 e furono condotti dai medici militari americani T. Rosebury e E. A. Kabat del Centro di guerra batteriologica di Fort Detrick, nel Maryland (USA). Non è da escludere che questi studi abbiano trovato un'applicazione concreta nelle guerre di Corea e del Vietnam. Successivamente, nell'estate del 1962, anche in Gran Bretagna si rischiò un'epidemia di peste: George Bacon, uno scienziato che lavorava al Centro microbiologico militare di Porton (nel Wiltshire) dove venivano fatti esperimenti per armi batteriologiche, contrasse la peste e, ignaro, fece ritorno a casa. Ricoverato in un ospedale cittadino, mori dopo dieci giorni, assistito da medici che, non sapendo nulla sul suo lavoro, non presero in minima considerazione l'ipotesi di un'infezione da Yersinia pestis. Per un "puro miracolo" (questo fu il termine usato dalla commissione di inchiesta nominata dal governo inglese) quest'evento non innescò un'epidemia che avrebbe potuto avere conseguenze catastrofiche...

Collezionisti di pulci

Le pulci di Berlinguer e quelle di Rothschild

Xenopsylla cheopsis

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