"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Gheddafi: Al-Qaeda sta a New York.

Il leader libico Gheddafi ha concesso una intervista a Larry King durante del suo viaggio a New York, in occasione della sua prima apparizione alle Nazioni Unite.

In questi brevi estratti abbiamo raccolto le sue dichiarazioni più divertenti, che riguardano Al-Queda, Bin Laden e le guerre di invasione americane, ovvero il terrorismo “islamico”… visto da un islamico.



Ma Gheddafi il vero putiferio (mediatico) lo ha scatenato all’ONU, dove ha tenuto un discorso bollente, di quasi due ore, mezzo in arabo mezzo in dialetto libico, durante il quale ha anche strappato davanti all’assemblea la carta costituzionale dell’ONU.

I media hanno subito cercato di far passare quel gesto come un segno di disprezzo verso la democrazia e la società civile, ma Gheddafi con calma platonica …

… ha poi spiegato a Larry King che si trattava dell’esatto contrario. Lui rispetta e sostiene le Nazione Unite – ha detto - sono gli altri a calpestare continuamente il diritto internazionale, per cui quel documento ha perso tutto il suo valore.

Per ben tre volte, messo in angolo dalle risposte di Gheddafi, Larry King ha dovuto rifugiarsi nella pausa pubblicitaria, come unica scappatoia per non ritrovarsi in imbarazzo davanti a milioni di spettatori in tutto il mondo.

Nel primo caso, dopo essere stato accusato di aver accolto come un eroe l’attentatore di Lockerbie (o presunto tale), Gheddafi ha ricordato a King che la stessa accoglienza era stata riservata degli europei al ritorno della famosa squadra di medici bulgari che erano stati condannati a morte, in Libia, per aver ucciso 200 bambini. (Gheddafi aveva poi concesso la grazia e li aveva liberati, ma restavano a tutti gli effetti, secondo i tribunali libici, degli assassini).

Come mai allora nessuno si lamentò – ha chiesto Gheddafi - per quell’accoglienza trionfale, che li portò addirittura all’Eliseo?

Nel secondo caso, King ha cercato di farlo “sentire in colpa” per l’attentato di Lockerbie, chiedendo a Gheddafi se volesse rivolgere un messaggio alle famiglie delle vittime. Gheddafi con la solita calma gli ha risposto di averle appena incontrate il giorno prima, dicendo che era stato un incontro molto sereno e positivo.

Il terzo caso, sicuramente il più divertente di tutti, lo avete già visto nel video.

0 commenti:

Archivio blog