"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Padova. Influenza, quarantenne si vaccina e muore pochi giorni dopo

«Qualche giorno prima di avvertire i primi sintomi di malessere aveva assunto il vaccino contro la normale influenza invernale. Una precauzione contro la febbre già usata anche negli anni precedenti. Oltre al vaccino l’unico altro farmaco che aveva assunto è stato un antibiotico». Ma passano solo pochi giorni e la situazione comincia a peggiorare. Tanto che l’uomo arriva in ospedale presentando una sintomatologia particolare: ecchimosi, sanguinamento delle gengive e abrasioni sulla pelle.

su il Gazzettino.it
di Matteo Bernardini

PADOVA (20 novembre) - Aveva 42 anni. Era padre di un bambino di otto. Un uomo sano, che sembra non soffrisse di alcuna patologia medica particolare e nemmeno di allergie o di ipertensione, secondo quanto sostengono i familiari. È morto lunedì nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale civile, dopo nove giorni di ricovero, sette dei quali trascorsi in un letto nel reparto di Medicina interna. Il quarantaduenne, residente a Ponte San Nicolò, pochi giorni prima di avvertire i sintomi che l’hanno portato al Pronto soccorso aveva fatto il normale vaccino anti-influenzale, e preso un antibiotico. Ora per capire le cause del decesso i familiari hanno presentato un esposto alla Procura di Padova. Il fascicolo è stato aperto dal Pubblico ministero Sergio Dini che oggi conferirà l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo del quarantaduenne di Ponte San Nicolò.

continua QUI.

2 commenti:

boom ha detto...

Peccato che fosse il vaccino per l'influenza normale e non per la suina.

Esistono anche le reazioni allergiche...

dantem ha detto...

...e chissà perché ci fanno rischiare tanto?

Non è una novità quella che siamo diventati una società di allergici, cibo-intolleranti e ciliaci. I numeri aumentano sempre di più e con loro, paradossalmente, le dosi di inutili vaccini.

Un corpo sano è il miglior antivirale che esista e il miglior vaccino è la resistenza che oppone il tuo corpo al malanno.

Viviamo in un pianeta inquinato fino all'osso e il nostro corpo è pieno di metalli pesanti, diossine e acque putrescenti zeppe di cloro che possono potenzialmente provocare ogni sorta di malattie autoimmuni, infiammazioni, disturbi metabolici, allergie e intolleranze. E poi andiamo cercando rimedi coi vaccini e ci riempono di balle sul tabacco come specchietto per le allodole, capro espiatorio e fonte di tutti i mali che l'uomo ha in terra... ragionate! E' assurdo, ed in più una colossale presa per i fondelli.

Questa moda del vaccino stagionale è pura follia organizzata!

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