"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Sclerosi Multipla. L'erba di Elena

Elena è una donna che a 18 anni è stata colpita da sclerosi multipla e considerata matta fino a 33 per tutti i disturbi che la malattia le portava. Nonostante tutto oggi è una psicologa e psicoterapeuta affermata che ha potuto lavorare fino al 2000 con l'aiuto della terapia a base di cannabis. Interrotta la cura in quel periodo, per motivi economici, nel giro di poco tempo, si è ritrovata in carrozzina e con un indesiderato pensionamento anticipato con la 335 e la legge 104 per come si era ridotta. Dopo circa 8 mesi che aveva ripreso la cura con costanza, è tornata ad una vita dignitosa ed ha deciso di lottare affinchè anche chi non ha i mezzi possa usufruire di questa sostanza, considerata una droga, ma, al pari di tutte le altre medicine che prende per sopravvivere, le comporta meno effetti collaterali. Aiutiamo chi stà male come lei a conoscere i pregi di questa terapia, superando quei ridicoli pregiudizi che impediscono perfino la ricerca sui componenti specifici della pianta dai quali si traggono tali benefici.

 

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