"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Razzismo e mancanza d'Empatia

 
Le persone con pregiudizi nei confronti delle altre etnie non percepiscono il dolore provato da chi considerano diverso.

I sentimenti razzisti si riflettono nei circuiti neuronali. Secondo i ricercatori dell’Università di Bologna, infatti, le persone razziste avrebbero più difficoltà degli altri a immedesimarsi in chi appare “diverso” e, di conseguenza, a percepirne la sofferenza fisica.
Non sarebbe la “diversità” a ridurre la risposta empatica a livello neuronale, ma i pregiudizi culturali e gli stereotipi.




Leggere tutto l'articolo:

Il razzismo rende insensibili


per approfondire:

ALESSITIMIA ED EMPATIA

2 commenti:

Alba kan. ha detto...

Le persone razziste ne hanno molte di difficoltà in testa, non solo a livello di sensibilità...
;(

Relativista ha detto...

la mancanza di empatia è malattia mentale, la rovina del nostro futuro:

http://ilrelativista.blogspot.com/2010/10/empatia-e-assenza-di-empatia.html

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