"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Assedio di Gaza. Solo 81 le merci approvate ufficialmente dallo Stato ebraico per l'importazione; tutto il resto non passa.

Di Michel Abbatangelo - Da stamattina quel maledetto numero mi ruota nella testa come un trottola, esattamente da quando France Culture al radiogiornale annuncia l'attacco dei commandos israeliani alla flotta di pacifisti tra cui lo rammento un certo numero di parlamentari,giornalisti, politici di tutte le tendenze (...)
Che per adesso non lo dicono ma lo diranno presto, ci ha rimesso la pelle un deputato europeo e qualche civile di troppo tra cui un italiano (...)
Trasportavano "10mila tonnellate di aiuti umanitari, tra cui cemento, medicine, generi alimentari, case prefabbricate, sedie a rotelle elettriche e altri beni fondamentali per la popolazione di Gaza "la cittadina che subisce da mesi un blocco equiparabile a quello attuato dalla Wermach a Stalingrado", ecco l'ho detto andate a leggervi cosa comportò la battaglia di Stalingrado e capirete di che cosa si parla.
Dicevo il numero, un maledetto numero gracchiato dalla radio mentre a Nizza il Summit franco africano paralizzava il traffico dell'intera citta,almeno 3.000 agenti della Gendamerie mobilitati e la chicca:non meno di 1.000 Limousine con Choffeur e seguito di guardie del corpo!
Ma non divaghiamo,il diplomatico francese che parlava diceva: "immaginate cosa sia il blocco di una città in cui possono entrare soltanto 81 prodotti,fate uno sforzo, l'immaginazione non vi manca...." ecco io che dell'immaginazione come artista faccio costantemente l'elogio non mi sottrago ala sfida, eppoi debbo nutrire, coccolare, dar da mangiare al blog, è di una specie onnivora certo ma è esigente, c'è una reputazione da tenere alta...il numero, l'81, suppongo che una buona parte delle merci autorizzate siano alimentari, pane, farina, granaglie...Alt!
Piano,non ti eccitare e rifletti mi dico, m'immagino il diplomatico che mi squadra scettico con un ghigno ora ironico ora sarcastico..
"... con le granaglie si possono produrre gas esplosivi e i palestinesi sono molto ingegnosi ... neanche a parlarne! "
Tra me penso che si dovranno pur lavare e allora ficco nella lista i detersivi, sapone magari il popolare sapone di Marsiglia ma quello sguardo mi gela, diniega la testa con sufficienza.
Ok ho capito, almeno ago filo e bottoni li faranno passare no?
Deciso: "c'è addirittura una lista, e aghi e filo da cucire sono merci proibite,niente da fare ritenta" e mi pare di sentirlo ridacchiare di gusto.
" ... hai mai visto una granata che esplode e semina schegge di chiodi e aghi?"
Mi echeggia nella mente come se fosse li davanti a me.
Escludo la benzina, lì ci arrivano anche i bambini certi cocktail di quel tale Molotov godono di una pessima fama.
Rammento che il patrimonio abitativo di Gaza ha sofferto di pesanti bombardamenti e azzardo: cemento, calce, vanghe, impastatrici, tondini ... ma ancora ciondola la testa " sai bene che sono parte delle merci che trasportava la flottiglia, se le lasciavano passare perchè importarle via mare?" Comincio a mostrare segni di disperazione, poi sulla Promenade des Anglais vedo una bella ragazza con dei seni che colpiscono e mi faccio coraggio: il latte, ecco, il latte sicuramente può passare, lui annuisce "in teoria nulla lo impedisce se non fosse che qualche volta ci pisciano dentro i bidoni oppure lo lasciano marcire al sole per giorni prima di farlo passare cosicché non è neppure buono per farci del formaggio! Ma te lo concedo,il latte passa almeno in quello in polvere fornito dall'ONU o dagli americani stessi che lo scortano perché si fidano "!
Un po rimbandalzito continuo e lui annuisce o mi stoppa di netto, ad esempio il caviale, che io sappia non ci si possono fare delle bombe con quello o no?
"certo che no ma risolleva il morale dei comandanti di Hamas!" Oh cavolo mi faccio sfuggire...anche il Whisky allora?
Annuisce paziente e mi spiega, tutti i generi alimentari di conforto legati allo status sociale non passano, niente spaghetti, salse, panettoni, niente biscotti, televisori, telefonini, eettronica in genere...
Io nel frattempo sto diventando matto, alzo il capo e un po indeciso suggerisco qualche medicinale, che so la semplice aspirina? Mette le mani avanti e spara una cifra impressionante, sono le vittime decedute perché private di medicinali essenziali, roba semplice che si trova dal pizzicagnolo sotto casa...
Comincia a dar segni di nervosismo poi deliro, bombole di gas certo no,l a lezione libanese...li ci arrivo anche io ma almeno il carbone, quello si se no come fanno a cucinare?
Glielo dico e lui sempre li con quello sguardo beffardo: "suppongo che tu sappia con cosa si faccia la polvere pirica, quella dei petardi .... non avete la Camorra in Italia che ne fà ampio uso a capodanno?"
Abbasso le braccia anche perchè non mi risulta che a Gaza ci siano delle foreste, come faranno a cucinare?
Per farla breve tra i prodotti interdetti al'importazione c'è persino la carta,l e batterie elettriche, pure le pile per le radio, le puntine da disegno, tutta una serie di capi di abbigliamento specie i colori, proibiti quei colori "sfigurano" sulle divise della truppa guerrigliera di Hamas, proibite le stringhe delle scarpe,i n genere tutto quello che è metallo e vetro, proibito tutto quello che puo contribuire alla costruzione delle fionde perchè si sà i giovani palestinesi hanno una mira mica male!
Continuo anzi no, continuate voi io vi confesso che sono riuscito si e no a indovinare non più di sette prodotti autorizzati a varcare la striscia di Gaza dalla parte di Israele e se avete la pretesa di verificare le varie proposte che vi passano per la mente lasciate perdere, il governo israeliano si rifiuta categoricamente di pubblicarla (la lista) cosi avvengono fatti paradossali, per alcuni ufficiali i preservativi sono proibiti in quanto contribuiscono ad elevare l'umore del nemico, per altri no in quanto permettono di tenere sotto controllo l'esplosione demografica della striscia di Gaza, si sà durante le guerre "I morti trapassano e i vivi se la spassano." Lo disse Woody Allen.

Peace Reporter - Cioccolato e giocattoli di plastica non possono essere importati nella Striscia di Gaza. Così come marmellata, succhi di frutta e legname. E' quanto si apprende da alcuni documenti israeliani a cui la Bbc ha avuto accesso. Sono 81 le merci approvate ufficialmente dallo Stato ebraico per l'importazione; tutto il resto non passa. Dal mese di marzo scorso la lista comprende anche scarpe, spazzole e vestiti.
Da quando nel 2007, Hamas ha preso il potere nella Striscia di Gaza, il governo israeliano, insieme a quello egiziano, ha rafforzato la chiusura dei confini, generando una crisi umanitaria per la popolazione civile che ha dovuto affrontare problemi di vita quotidiana legati alla mancanza di beni di consumo, 
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1 commenti:

fuocopuro ha detto...

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