"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

"Plasmobot" un robot "ammuffito",

La cosiddetta "melma policefala" è una muffa melmosa che gode di certo di una pessima fama, tuttavia questo protista riveste un ruolo di grande importanza nel mondo scientifico. Alcuni ricercatori britannici hanno annunciato di voler utilizzare la muffa melmosa nella progettazione di quello che sarà il primo robot biologico al mondo, ovvero in un progetto che avrà un impatto determinante nell'ambito della robotica computazionale.

Gli scienziati dell'University of West of England (UWE), a Bristol, hanno presentato "Plasmobot" un robot amorfo biologico, sviluppato senza ricorrere all'uso delle tecnologie del silicio. Il componente principale del progetto da loro sviluppato è appunto la melma policefala, ovvero la forma vegetativa della muffa (Physarum polycephalum), estremamente diffusa nelle foreste e nei giardini di tutto il Regno Unito.

Andy Adamatzky del Dipartimento di Scienze informatiche della UWE di Bristol, a capo del progetto, ha spiegato che questa muffa aveva dimostrato di poter essere sfruttata nei calcoli computazionali già in occasione del progetto precedentemente sviluppato dalla stessa èquipe. "La maggior parte delle persone è convinta che un computer si componga di una parte di hardware supportata da un software progettato per compiti specifici. Questo muffa è una sostanza naturale dotata di una propria intelligenza", spiega.

"Questa sostanza si propaga alla ricerca di fonti di nutrienti e nel momento in cui le individua si sviluppa in una serie di ramificazioni protoplasmatiche", ha aggiunto il professor Adamatzky. "La muffa è in grado di risolvere calcoli computazionali complessi, come, ad esempio, individuare il percorso più breve tra punti e altri calcoli logici".
L'articolo completo qui:
http://ilsole24h.blogspot.com/2011/01/scienziati-britannici-ricorrono-alla.html

altro:
90 GB archiviati in un 1 grammo di Escherichia Coli.

2 commenti:

puntozero ha detto...

Ciao Giuditta,

hai letto questo?
Un altra illusione delle chemtrails:
http://ilsole24h.blogspot.com/2011/01/unaltra-illusione-delle-chemtrails.html

Giuditta ha detto...

Si, ho incominciato a leggerlo. Quante analogie! Spaventoso!

Archivio blog