"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

NEEM: UNA PIANTA PER RISOLVERE PROBLEMI GLOBALI


L'insetticida naturale privo di tossicità per l'uomo, gli animali e le piante
La grande varietà di indicazioni suggerite dal NEEM, pianta della tradizione ayurvedica, è stata passata negli ultimi anni  al vaglio della sperimentazione farmacologica.
Fra i suoi campi d’azione conclamati oltre alle malattie infiammatorie, ai disturbi vascolari e del SNC vi sono gli impieghi del Neem come insetto-repellente e fertilizzante per le piante  (recupera e mantiene la fertilità del suolo, è usato in agroforestazione per integrare il terreno da pascolo).

Il meccanismo dell’azione antinfiammatoria del Neem è legato all’inibizione della sintesi delle prostaglandine, che da, da uno studio condotto sui limonoidi presenti nell’estratto di foglie e corteccia, è risultata maggiore di quella esercitata dall’acido acetilsalicilico. Vi potrebbe anche contribuire un’interferenza diretta con il sistema immunitario.
Il Neem (Azadiracta Indica - Holy tree) è un albero della famiglia delle Meliaceae a crescita veloce , con chioma arrotondata, sempreverde, endemico del subcontinente Indo-Pakistano .
Raggiunge un’altezza di 25 metri, resiste ai climi asciutti e cresce bene nelle zone più aride del pianeta. La produzione dei frutti (drupe gialle) inizia dopo il quinto anno di età della pianta che diventa pienamente produttiva dopo i 10 anni, può vivere fino a 200.

Legno “incorruttibile” e “sacro”
I tronchi vengono utilizzati come pali perché resistenti ai vermi del legno e alle termiti.
Una volta tagliati gli alberi possono ricrescere dai polloni.
Il legno del Neem  produce un eccellente carbone ed olio da ardere.

UTILIZZI
L’olio di Neem usato nella tradizione ayurvedica sia per uso esterno che interno viene ottenuto per spremitura a freddo dei semi.
Nei villaggi indiani provvisti di torchio si utilizza il seguente metodo:
i semi vengono pestati in un mortaio fino ad ottenere una pasta morbida, viene aggiunta a questa dello zucchero e viene irrorata con acqua calda continuando a macinare con il pestello.
L’olio si separa dall’acqua e viene così raccolto per essere usato.
L’olio è tradizionalmente utilizzato come antimicrobico, antinfiammatorio, insetto-repellente ed insetticida.

Tossicità
La tossicità degli estratti da foglie e corteccia di Azadiracta indica è veramente molto bassa  o assente nonostante la loro marcata attività biologica.
Discorso a parte per l’olio estratto dai semi che può essere considerato tossico per i bambini a dosaggi superiori ai 5 ml ( se ingerito!!!!!!).
Alle dosi da 5 fino a 30 ml induce nausea, vomito, acidosi metabolica ed encefalopatia.
Una reazione simile è stata osservata negli animali di piccola taglia.
Nota per gli apicoltori: il Neem non disturba le laboriose api.

USI DELL’OLIO DI NEEM
Solo per uso esterno, non ingerire

Igiene cutanea
La tradizione tratta in modo esteso delle proprietà del Neem nelle patologie cutanee.
In cosmetica Azadiracta indica ha già avuto apprezzamenti nel mondo occidentale.
L’olio viene utilizzato in saponi ad azione disinfettante e in shampoo destinati a contrastare la pediculosi.
Può essere applicato puro, o diluito in olio di mandorle dolci al 50% (a seconda dell'estensione delle lesione cutanea da trattare), direttamente sulla cute in caso di eczema, herpes simplex, piede d’atleta, candida e acne.

Insetticida e insetto-repellente
I componenti (diterpeni, triterpeni, limonoidi, fenoli, composti solforosi, alcaloidi)
presenti nell’olio estratto dal Neem, esplicano molteplici attività biologiche:
- repellenza da parte degli insetti alla deposizione delle uova
- sterilità delle uova
- inibizione della biosintesi di chitina
- inibizione del comportamento alimentare
- disturbi nella produzione di segnali sonori e luminosi.

Può essere utilizzato come INSETTICIDA PER I PARASSITI DELLE PIANTE (rose, piante da frutto, ecc.) e per disinfestare dalle zanzare i giardini.
Diluire 10 ml di olio puro in un litro di acqua tiepida, agitare per emulsionare, e irrorare con uno spruzzatore.
 
Può essere utilizzato anche come INSETTOREPELLENTE per difendersi dalle zanzare
Diluire alcune gocce di olio di Neem in olio di mandorle dolci o olio di jojoba e spalmare sulle parti del corpo da proteggere (diluizione al 10%). Oppure applicare una o due gocce olio di Neem nei punti del corpo dove pulsa il battito (l'interno dei polsi, la parte posteriore di orecchie e ginocchia).

Ulteriori informazioni alla pagina http://www.infozanzare.info/oliodineem.php
 a cura di Laura Cavalli e Miram Baroni

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