"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Android, iPhone, iPad e Grande Fratello.

Anche Android ha il suo tracking system

Sull'onda del tumulto mediatico creato dalla 'scoperta' che gli iPhone e gli iPad salvano, in un file non criptato, i dati delle posizioni, ecco una nuova notizia che ha un po il sapore della par-condicio. Se avete una rete wi-fi ci sono buone probabilità che Google abbia usato il suo vendutissimo sistema operativo per dispositivi mobili Android, per salvare la posizione del vostro router e che l'abbia resa pubblica a tutto il mondo.
Google sta compilando un database accessibile pubblicamente di tutte le posizioni dei router wireless. Questo progetto, che dovrebbe portare al sevizio denominato Skyhook, identifica la posizione dei router dai quali gli utenti di Android accedono a Internet. In ottobre Google ha smesso di usare le auto con la strumentazione per il servizio Street View per collezionare anche gli accessi di rete disponibili. Questo perchè ha iniziato ad usare, per lo stesso scopo, gli utenti del proprio sistema operativo.
L'hacker Samy Kamkar ha quindi sviluppato un sito nel quale, inserendo il MAC address, potrete ammirare la precisione di questo database e vedere la posizione del vostro routet su Google Maps.
Google ha sempre dichiarato che l'uso di questo tipo di informazioni è subordinato all'espresso consenso dell'utente, il che significa che è possibile in qualunque momento, disabilitare l'invio di questi dati. Con l'unico difetto che, se dovete chiedere informazioni stradali a Google Maps, la vostra posizione attuale non sarà automaticamente compilata, ma dovrete inserirla a manina.
android map - by samy kamkar

Il Grande Fratello nel tuo Iphone 
di Marco Pizzuti

L’Iphone scheda ogni nostro movimento e lo registra in un file criptato su tutti i pc con cui viene sincronizzato. L’articolo del New York Times ammette che non è chiaro il motivo per cui l’Apple sta immagazzinando tutti questi dati. Informazioni riservate a cui per legge, si dovrebbe poter accedere solo con un provvedimento giudiziario. La scoperta del file chiamato “consolidated.db” è stata fatta dagli scienziati Alasdair Allan e Pete Warden i quali inizialmente stavano cercando il modo per leggere i dati contenuti nel telefono. Non è normale trovare questo tipo di informazioni perchè avrebbero dovuto essere state escluse dall’apposito software di sbarramento (firewall). E’ stato così accertato che il tracciamento degli spostamenti sull’Iphone sono iniziati con l’introduzione della versione iOS4. Erano solo fantasie quelle di Orwell?
http://www.nytimes.com/external/readwriteweb/2011/04/20/20readwriteweb-your-iphone-is-tracking-your-every-move-9561.html?ref=start-ups

2 commenti:

Zak ha detto...

Verissimo, ho provato a parlarne diciamo at personam e mi sono preso, come al solito, del visionario e del rinco......e allora poveri idioti compratevi ipad che non serve a nulla.

startmakingasense ha detto...

Un tecnico Google ci ha confermato che l'archiviazione del traffico dei router era intenzionale.

Saluti

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