"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Biossido di titanio, l'amianto del futuro?

Le nanoparticelle di Biossido di titanio (TiO2 - Titanium dioxide), ampiamente usata nelle creme solari e cosmetici, provocano effetti infiammatori sui polmoni simili all'amianto. Lo ha stabilito una nuova ricerca condotta da un team di scienziati franco-svizzeri delle università di Losanna e di Orléans.
I ricercatori hanno indagato sulla capacità delle nanoparticelle di TiO2 di provocare infiammazione in test condotti su cellule umane e in esperimenti di laboratorio utilizzando topi, ed hanno scoperto che le nanoparticelle di TiO2, utilizzate nell’industria come sbiancante in molti prodotti di uso quotidiano, come vernici, cosmetici, creme solari, vitamine, coloranti alimentari e dentifricio, possono provocare effetti simili a quelle dell'amianto, attivando un gruppo diproteine denominate inflammasoma Nlrp3, un meccanismo che ha il complesso compito di attivare i processi di infiammazione, rilasciando molecole in grado di attaccare il DNA, le proteine e le membrane cellulari. 
Secondo il ricercatore Jürg Tschopp le nanoparticelle di biossido di titanio si accumulano, come accade per l'amianto, nei polmoni, dove possono dare luogo ad un processo infiammatorio che può durare 10-15 anni, per poi creare le condizioni per il cancro.
Tschopp, che è il ricercatore che ha guidato lo studio in questione, professore di biochimica all'Università di Losanna, vincitore nel 2008 il Premio Louis-Jeantet per la Medicina per il suo lavoro pionieristico nel campo della morte cellulare e l'infiammazione, sostiene di temere che le nanoparticelle di biossido di titanio possano diventare "l'amianto del futuro", vale a dire che ci troviamo allo stesso punto in cui ci trovavamo 40 anni fa con l'amianto: abbiamo informazioni non solide ma che costituiscono una qualche indicazione sul fatto che tali nanoparticelle possano causare il cancro.
Le ricerche del team di studiosi franco-svizzero non costituiscono per ora una indicazione a non usare creme solari e dentifrici, ma sicuramente una migliore regolamentazione sul loro utilizzo, soprattutto laddove non sono necessari, sarebbe auspicabile.

1 commenti:

corrado ha detto...

guardacaso il biossido di titanio lo troviamo nelle scie chimiche, e la storia assomiglia molto a quella dell'alluminio, che troviamo nei deodoranti

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