"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Sionismo. Se questo è un uomo!

Lo storico inglese Geoffrey Alderman
Un consumato odiatore di palestinesi
La mostruosità del sionismo
Massacrare i palestinesi è umano? 
La strumentalizzazione dell'Olocausto.

«Che gioia la morte di VittorioArrigoni»

L'editoriale scandalo di Geoffrey Alderman, storico di Oxford e collaboratore del Times:
«Arrigoni era un anti-sionista. Neanche l'uccisione di Osama mi ha dato più soddisfazione»
di Francesco Oggiano 18maggio2011

Lo "storico" inglese Geoffrey Alderman:
«Pochi eventi - persino l'uccisione di Osama Bin Laden - mi hanno reso più felice nelle ultime settimane della morte del cosiddetto "attivista per la pace" Vittorio Arrigoni»
La frase shock non è di un estremista, ma di Geoffrey Alderman: uno degli storici più apprezzati in Gran Bretagna, specializzato in Storia moderna britannica e nella storia politica di Usa ed Europa.

LO STORICO INGLESE
Studi a Oxford, Presidente del Consiglio accademico dell'Università di Londra fino al 1994, cattedra a Buckingham, Alderman è anche autore di 15 libri, diversi dei quali dedicati alla storia della comunità ebraica in Inghilterra. Nel 2006 ha vinto il dottorato di ricerca più alto all'Università di Oxford, vista la sua attività nel campo della storia moderna Anglo-ebraica. Oggi, oltre a insegnare Storia Contemporanea, scrive saltuariamente per il Guardian, per il Times e per l'inglese Jewish Chronicle, uno dei più prestigiosi giornali ebrei.

«QUESTO NON ERA UN "PACIFISTA"»
Proprio su questo giornale firma l'editoriale intitolato «Questo non era un "pacifista"». Nel testo Alderman descrive la sua «gioia» per l'uccisione dell'attivista italiano rapito e ucciso dai terroristi palestinesi il 14 aprile nella Striscia di Gaza.

Già quand'era in vita Arrigoni aveva diviso il web per le sue posizioni fortemente pro-palestinesi e anti-israeliane. Ma nessuno era arrivato ad augurare la sua morte. Anzi, la sua uccisione, scrive Alderman, «è stata subito rappresentata dai media occidentali come un affronto al mondo civilizzato. Persino Hamas (n.d.G. serva di Israele) si è unita al cordoglio e allo sgomento internazionale».
«Che gioia la morte di Vittorio Arrigoni»
Chi si occuperà dell'avvenire dei bambini di Gaza, adesso?

«UN CONSUMATO ODIATORE DI EBREI»
Tuttavia, continua, «la verità è molto diversa. Vittorio Arrigoni, attivista dell'International Solidarity Movement, è andato a Gaza per aiutare i palestinesi a rompere il blocco navale israeliano. Come tifoso di Hamas lui era un consumanto Jew-hater (letteralmente: odiatore di ebrei)». In realtà Arrigoni aveva solo partecipato nel 2008 alla Freedom Flottilla, la missione internazionale che portò via nave aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

«L'OCCASIONE PER FARE FESTA»
Alderman cita la pagina Facebook di Vittorio: «Conteneva non solo i soliti insulti contro Israele ma esplicite invettive anti-semite, che in parte rifletterebbero la sua formazione cattolica».
Lo storico rincara la dose:
«In questo caso, la gioia è stata azzoppata dai dissensi riconducibili all'odio verso Israele». E poi l'affondo finale: «La morte di un consumato odiatore di ebrei dovrebbe essere sempre l'occasione per fare festa».
Segnalato da: 100cosecosi

E non è finita: 
Il prof. Alderman di Oxford, odiatore di Arrigoni, e il nostro scambio di e-mail

L'altra faccia della medaglia:
Non dobbiamo indirizzare l'odio contro nessun popolo, ma solo contro i governi che di tale popolo fanno uno schiavo per i propri sporchi fini. Del resto pensate che Hamas o Al Fatah siano mai state delle organizzazioni ...

Gli ebrei formano una nazione? A questa vecchia questione, uno storico israeliano porta una risposta. Contrariamente all'opinione comune, la diaspora non nasce con l'espulsione degli ebrei della Palestina, ...
(Quando e come fu inventato il popolo ebraico?) è uno studio molto serio scritto dal professore Shlomo Sand, storico israeliano. È lo studio più serio sul nazionalismo ebraico che sia mai stato scritto a oggi, ...

3 commenti:

theyogi ha detto...

oh merda! nel senso più 'soddisfacente' del termine.....

Alba kan. ha detto...

Ovviamente non ci sono parole!
Cosa si può dire di un essere tanto disumano?
W VIK!

Daniele L. ha detto...

Vuol dire che quando questo stronzo morirà, organizzeremo una meravigliosa festa e pubblicheremo un bel post al riguardo. Ma dico: avete visto che faccia che ha? Come sperate che possa dire qualcosa di intelligente? Tranquillo Alderman, ti consideriamo per quello che sei. Uno stronzo!

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