"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Test e Fracking il permesso di far tremare il mondo.

Esempi di terremoti indotti accertati

TERREMOTO IN EMILIA, "FRACKING" E SHALE GAS": IL WEB CERCA LE CAUSE
( da: Stampa Libera e Bliz quotidiano)
Una delle ipotesi che circola di più sul web è che il sisma potrebbe essere in qualche modo collegato alle estrazioni di petrolio e gas naturale dai pozzi della zona.
Dunque, secondo queste ipotesi le numerose trivellazioni avvenute negli anni avrebbero modificato l’equilibrio geologico dell’area compresa tra le province di Modena e Ferrara.

Fracking

Il sito Savonanews ha spiegato cos’è il fracking: Il fracking consiste, fondamentalmente, in perforazioni idrauliche le quali una volta arrivate in profondità piegano e corrono parallelamente al terreno; nei buchi creati, viene pompato ad alta pressione un po’ di tutto, a seconda della “ricetta” del perforatore, che, essendo segreto commerciale, non si può sapere.
Nonostante ciò, si è venuti lo stesso a conoscenza dell’elenco degli elementi delle sostanze iniettate insieme all’acqua (almeno quattro milioni di litri per pozzo) e alla CO2 ed è impressionante: un elenco di sostanze pericolose da smaltire, normalmente in maniera rigorosissima, che in questo caso sono iniettate a fiumi nel suolo.  (Un bel modo per smaltire i più inquinanti veleni del pianeta?) Ndr 
http://www.greenstyle.it/terremoto-in-emilia-causato-dalle-estrazioni-di-shale-gas-9577.html#ixzz1vXcGiDY

Il terremoto in Emilia Romagna che ha causato la morte di 7 persone e la distruzione di numerose abitazioni ed edifici pubblici e di culto, molti dei quali veri e propri gioielli del patrimonio artistico italiano, potrebbe avere qualche collegamento con le estrazioni di petrolio e gas naturale dai pozzi della zona.
Secondo questa ipotesi, che gira su diversi siti web da ieri, le numerose trivellazioni avvenute nel corso degli anni avrebbero modificato l’equilibrio geologico dell’area compresa tra le province di Modena e Ferrara. A conferma di questo collegamento ci sarebbe l’epicentro di quasi tutte le scosse, che sono già decine da ieri mattina: tra Finale dell’Emilia, Cento e San Felice sul Panaro.
Uno dei vertici di questo triangolo, Finale dell’Emilia, è all’interno di una concessione mineraria per l’estrazione sia di petrolio che di gas: la concessione Mirandola, ex ENI ceduta da qualche anno alla controllata di Gas Plus Padania Energia. Questa concessione è attiva, con otto pozzi, da nove anni.
Altri permessi di ricerca, ma non ancora di estrazione, circondano l’area dello sciame sismico. Sono le concessioni Fantozza, Grattasassi, Bastiglia, Cento, San Vincenzo. C’è infine un’altra concessione in produzione, Recovato (sempre di Gas Plus), che è però un po’ più lontana a sud di Cento.


Giudicare questa ipotesi realistica o irrealistica è difficile e, certamente, non è compito nostro.
A conferma ci sarebbero i numerosi pozzi in funzione già da anni, la scarsa profondità dell’epicentro dei sismi e i recenti studi dell’USGS (il servizio geologico degli Stati Uniti) che, come mostra questo lungo video dei primi di aprile 2012, ammettono esplicitamente che l’utilizzo della tecnica del fracking per estrarre lo shale gas (l’ormai famoso gas non convenzionale) può causare terremoti anche di forte intensità. se non avete la pazienza di vederlo tutto, andate al minuto 35 (o vedere la prima foto dei questo post). 
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=vb-BNDx2iIQ

L'articolo completo, con una testimonianza importante, qui (da leggere assolutamente):


Rilievo Sismico 3D (dal sito AleAnnaResources.com)

sito Bugia
In AleAnna, crediamo che un investimento nella tecnologia oppurtuna verrà ripagato nel lungo periodo.
Una tecnologia a cui ci affidiamo con convinzione è il rilievo sismico 3D. Il rilievo sismico 3D è un'alternativa economica ed ecologica alle perforazioni addizionali, poiché riduce drasticamente il rischio di trivellare pozzi non produttivi, e minimizza l'impatto sull'ambiente.
Il rilievo sismico 3D usa onde sonore per aiutare i nostri geologi a determinare la posizione dei giacimenti di idrocarburi. Le onde sonore rimbalzano sui diversi strati del sottosuolo e rilevano i cambiamenti geologici tra i pozzi, consentendoci di mappare efficacemente l'area di esplorazione.
sito Ponte del Diavolo
Con un investimento nella tecnologia di rilievo sismico 3D, otteniamo in cambio meno pozzi improduttivi, posizioni dei pozzi ottimali, una guida per le perforazioni orizzontali ed un'accurata comprensione delle prospettive.
Questa presentazione illustra il funzionamento del rilievo sismico 3D.

3D Seismic Imaging


View more presentations from intelliware

Fonte: http://www.aleannaresources.com/it/3d

Luoghi in cui la societa' AleAnnaResources effettua i test e le estrazioni di gas:
Se in una zona non simismica e' successo quello che e' successo, immaginate in queste zone altamente sismiche:

Non so a voi ma a me ricorda un altro aggeggio che veniva utilizzato per la ricerca di giacimenti (anche se utilizzava il calore al posto del suono):

"The quake machine" L'arma sismica-Prima Parte.


Negli anni settanta i Russi avevano costruito un enorme generatore a pulsioni battezzato "Pamir" che poteva essere trasportato su un grosso camion.
Era una variante del generatore di Sakharov (MK1), a compressione di flusso.
Questo generatore chiamato anche Generatore di Pavloski utilizzava dei cannoni elettromagnetici, con un esplosivo chimico che interagiva con un potente solenoide (in regime di numero di Reynolds magnetico elevato).Questo sistema permetteva di far circolare forti correnti elettriche nel terreno.
Il dispositivo fu ufficialmente presentato come un sistema per analizzare la situazione di un terreno misurandone sulle grandi distanze e a grandi profondità la conduttività elettrica del suolo.


"Pamir" l'arma sismica! - tuttouno


Il sistema, usato con moderazione, può testare il terreno, come quando si danno leggeri impulsi su un blocco in equilibrio per vedere se è pronto a scivolare in un burrone.
Ma un tale sistema potrebbe non solo studiare la situazione pre-sismica del territorio, ma eventualmente innescare il terremoto.
Se la faglia non è pronta a cedere, occorrerebbe una notevole energia per innescare il terremoto.
Al giorno d'oggi ormai sappiamo che una variazione di conduttività è il segno di un imminente terremoto.
Con una simile macchina e dei dati geologici esatti, i militari potrebbero, in aree potenzialmente "ostili", o per ragioni geo-politiche, innescare un devastante terremoto, uno tsunami o un'eruzione vulcanica....
- Qui le pagine originali dell'IVTAN, l'Istituto Russo per le Alte Temperature, che parla di uno di questi generatori Pamir:
http://www.ihed.ras.ru/mg/otdel6.htm
http://www.ihed.ras.ru/mg/Pamir3U.htm
Tutto l'articolo su Pamir qui:

1 commenti:

RacingPolitics ha detto...

Insomma, hanno anche la giustificazione per far crollare il mondo, uccidere la gente, e rovinare le vite!

(che storia, lo voglio anche io il minilogo del mio blog sulla vostra pagina iniziale)

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